René Magritte a Como: una mostra da non perdere

la-corde-sensible

Non so se per caso o per una sorta di destino, ma è la seconda volta in pochi anni che trovandomi o dovendomi recare in un luogo per motivi legati alla mia professione di giornalista che si occupa di vino m’imbatto, felicissimamente, in René Magritte.

La prima volta fu a Bruxelles, sette anni fa credo, dove invitato a far parte delle commissioni di degustazione del Concours Mondial ebbi la grande chance di poter trascorrere quasi un intero pomeriggio in visita alla più grande retrospettiva del geniale pittore surrealista (1898 – 1967) in programma nella città belga proprio in questo periodo.

La seconda occasione, e dal racconto personale passo al consiglio e alla segnalazione a chi di voi ami, come me, l’arte di questo geniale pensatore in immagini, si verificherà giovedì 19, quando dovendo recarmi a Como per la Serata Dolcetto condotta in collaborazione con l’A.I.S., approfitterò di questa trasferta per visitare, a Villa Olmo, poco distante dalla sede dove la sera deliberemo e discuteremo di Dolcetto d’Alba, di Dogliani e di Diano d’Alba, la bella mostra (60 dipinti a olio e 20 tra disegni e lettere illustrate) di opere realizzate da Magritte tra il 1925 ed il 1967.

Una mostra, Magritte e l’impero delle luci, inaugurata il 25 marzo che rimarrà aperta sino al 16 luglio (orari ed informazioni sul sito Internet della rassegna).

Com’è stato autorevolmente scritto “Magritte è l’artista surrealista che, più di ogni altro, gioca con gli spostamenti del senso, utilizzando sia gli accostamenti inconsueti, sia le deformazioni irreali”, è uno dei rappresentanti più autorevoli di quel magmatico, irripetibile, Novecento artistico, che vide intrecciarsi le sensibilità e le suggestioni di movimenti come il cubismo, il futurismo ed il surrealismo, per elaborare uno stile ed un linguaggio del tutto personale.
Uno stile che da una dimensione onirica, sognante, poetica sconfina spesso nella tensione drammatica, nell’allucinazione e nell’incubo, per rappresentare una realtà visionaria e lirica.

Una mostra da non perdere, quella allestita nella splendida cornice di Villa Olmo, perché sarà l’ultima occasione di ammirare molte opere in trasferta, prima delle loro definitiva collocazione, nel Museo Magritte di Bruxelles, che avverrà giusto tra un anno, nell’aprile 2007.
p.s.
per saperne di più sul geniale artista surrealista vi consiglio di visitare, su questo sito Internet, la speciale pagina dedicata alla sua vita e alle sue opere

0 pensieri su “René Magritte a Como: una mostra da non perdere

  1. Adoro Magritte, ho visto più di una sua personale ed ho a casa un paio di libri di ottima qualità a lui dedicati.
    Il dominio della luce rimane uno dei suoi dipinti che preferisco, anche se ce ne sono davvero tanti che posso colpire fuori e dentro l’osservatore. Una storia difficile quella di Magritte, legatissimo alla madre, che spesso ripropone nei suoi quadri in forma onirica.
    Rob

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *