Vini Gennaro: ancora contenti di aver scelto Fabrizio Corona come testimonial?

Interrogativo “angoscioso”: dalla Moric a Mora?

Domanda super oziosa, lo so bene. Mi chiedo se sarà ancora così contento e orgoglioso della sua scelta il produttore corleonese Gennaro, dopo aver appreso, da lanci d’agenzia come questo, o da cronache prontamente riprese anche dal Curierun, che il suo super brillantinato e poli tatuato testimonial, oltre a divertirsi con bellissime fanciulle, tra cui la prezzemolina Belen Rodriguez, stando a quel che ha dichiarato il manager del mondo dello spettacolo Lele Mora, non avrebbe disdegnato altre, molto meno da macho e sciupa femmine, attenzioni..

Alla luce di queste dichiarazioni, che ovviamente attendono riscontro, con Lele Mora che dichiara “di avere avuto una “relazione” con Fabrizio Corona e di avere speso per lui “circa 2 milioni di euro” tra il 2004 e il 2006, alla Vini Gennaro, saranno ancora così soddisfatti di aver scelto un personaggio che, stando alla parola di Mora, sarebbe, per dirla in siciliano, un po’ “ricchione”?
Nessuna discriminazione nei confronti dei gay o dei bisessuali, perbacco, siamo nel 2010, no?, ma ci piacerebbe tanto sapere se nella cantina di Corleone che ostentava con tanto orgoglio – un vero “Corona pride” – il poter contare su un testimonial così macho e virile, siano anche oggi così tanto soddisfatti…

29 pensieri su “Vini Gennaro: ancora contenti di aver scelto Fabrizio Corona come testimonial?

  1. Non credo che i gusti sessuali del signor Corona siano così interessanti. Altrettando credo che un buon testimonial non si giudichi da chi accompagna le sue notti…

    • forse non mi sono spiegato. Non sono i gusti sessuali e a chi si accompagni Corona l’argomento del post (a me non può fregare di meno), ma la domanda se l’immagine del testimonial che oggi scaturisce da queste dichiarazioni, tutte da dimostrare, di Lele Mora, corrisponda o meno all’immagine che l’azienda desiderava dare di sé quando aveva scelto come testimonial il super macho palestrato e poli tatuato Corona… Tutto qui…

  2. Non ci credo neanche se mi fanno vedere il video…
    e ribadisco: la vera notizia ‘bomba’ su Corona è che conosce perfettamente il latino, per aver frequentato le lezioni private di un gettonatissimo (perché molto bravo) professore milanese, ai tempi del liceo.

    Quanto all’essere (molto eventualmente) occasional lover di un maschio, è una ‘non notizia’.
    Il vero sballo -oggi- è essere stabilmente coniugato con due figli (legittimi) a carico, senza separazione in vista, senza corna (attive o passive), senza aver mai picchiato la moglie (o averne subito violenza), con un lavoro stabile e tre settimane di vacanza all’anno.
    Come ho avuto modo di sottolineare al simpatico Aldo Busi che me la menava con la sua ‘diversità’.

  3. Non sono prevenuto nei confronti dei testimonial (belli, brutti, omo o etero che siano).
    Sono prevenuto nei confronti delle aziende che per vendere il vino credono di avere bisogno (o hanno effettivamente bisogno) di un testimonial.

  4. Ti eri spiegato benissimo…
    Quanto ai testimonial, a volte funzionano. Per ciò che riguarda il vino – invece – Tavernello (ma è davvero un vino?) a parte, prima ancora dei testimonial è proprio la pubblicità che non c’entra niente.

  5. Vedendo il sito della Vini Gennaro la prima cosa che si trova è il concorso Miss Vini Gennaro, quindi credo (non conosco l’azienda) che voglia puntare molto su pubblicità alternativa e non sul vino prodotto.

    Corona era il testimonial già da più di un anno fa e vedendo in giro per il web si trovano altre critiche a Corona, oltre questa, quindi credo proprio che la Vini Gennaro abbia fatto una scelta di un tetimonial tanto controverso della serie “male o bene purchè se ne parli”.

    Chi ha prodotti di alto pregio difficilmente fa pubblicità del genere!

  6. Io considero Corona una delle persone più spregevoli, ma dobbiamo ammettere che una piccola azienda, per farsi conoscere, ha azzeccato la mossa di marketing, caro Franco, visto che anche tu ne stai parlando.

  7. Ma l’intervista a Fabrizio Corona (l’ “imprenditore di se stesso) che parte automaticamente appena si apre il sito e i “10 motivi per scegliere i vini Gennaro” sono qualcosa che lascia senza parole… o che ti fa venire in mente parole che non si possono scrivere…

  8. Mi sembra che voi ‘maschietti’ (sì, virgolettato) non perdiate occasione per tirar fuori insane beceraggini (e magari pensate subito a querelarmi perché vi ho detto beceri…).

  9. Caro Franco, il senso di questo post e di quello che vuoi trasmettere lo capisco benissimo e in gran parte lo condivido. A prescindere da che immagine l’azienda voleva dare al prodotto tramite Corona testimonial, la mossa di marketing sembra riuscitissima, dato che grazie a questo post vengo a conoscenza di questa cantina!
    Tutto ciò che si basa su immagini molto popolari (popolari nel bene e nel male) ha successo. Non oso immaginare infatti quanto ha dovuto investire quest’azienda per questa pubblicità!

  10. Ma ha un senso investire (o spender soldi) per farsi conoscere, a prescindere (da prodotto, contesto, potenzialit clienti, eccetera…)???
    (Forse questa è un’osservazione troppo razionale, anzi seriosa, anzi quasi moralistica..)

  11. lasciando stare il povero corona….gay o no…ma che sappiamo di questa azienda siciliana?!?!?!…boh!tutta questa pubblicità per capire poi che sotto sotto l’azienda è un castello di sabbia,dove si trova?quali vigneti?resterà un mistero!

  12. Pingback: I vini della “farfallina” firmati da Fabrizio Corona. Il mondo del vino alla canna del gas | Blog di Vino al Vino

  13. mah… cattivo gusto e marketing becero che vende mediocrità a scapito della qualità, in Italia sono all’ordine del giorno.
    Settore vino incluso.
    Non vedo perchè ci dovremmo stupire di una lingera in più, dopo aver subito la figaia di un noto e riveritissimo “vate” della grande distribuzione”…

  14. Sicuramente il testimonial non è un sommelier oppure un guro della cucina.. Il testimonial è una persona che non vale una lira.. Uno che non è né carne ne pesce cioè un ibrido. Però la scelta della azienda sta nel far parlare e tutto sommato e stata una mossa azzeccata.. Perché siamo qui a discutere di uno che non capisce un cavolo di vini.

    • in effetti non é un “guro” come dice lei. Ma la cosa orribile, oltre al cattivo gusto dell’azienda, é che si accetti questa “logica” perversa dove vale tutto pur di fare parlare.
      Questa “logica”, che potrebbe portarci a ben altro che avere Corona Fabrizio come testimonial, mi fa orrore e schifo. E per questo, pur essendo consapevole di fare pubblicità ad una cialtronata di cattivo gusto, e di fare il gioco di quei produttori senza gusto, ne ho scritto

      • Io conosco i produttori.. Il loro vino non è male soprattutto il bianco. Tante volte gli suggerito di cambiare il testimonial ma purtroppo senza esito..
        Sappiamo bene che chi commercia vini vuole sobrietà e soprattutto serietà. Come potrei decantare un vino ad un cliente dicendogli questo vino e sponsorizzato da Fabrizio corona sicuramente mi fa cambiare bottiglia non sapendo che è un ottimo vino…

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