Elezioni nuovi organi direttivi A.I.S. Il programma del candidato Presidente Maietta

Per il mondo del vino italiano quella di mercoledì 27 ottobre sarà una scadenza importante.
Nell’ambito di quella che è indubbiamente la più importante associazione italiana che, come dice l’articolo 3 dello statuto vigente, si occupa di “qualificare la figura e la professione del sommelier nonché di valorizzare la cultura del vino nell’ambito della ristorazione” svolgendo attività, “di carattere culturale, didattico ed editoriale, per propagandare la conoscenza e il consumo dei vini e di altre bevande alcoliche e per valorizzare l’enogastronomia italiana in Italia e all’Estero”, facendo opera di formazione, informazione e comunicazione sul vino, sto parlando dell’A.I.S. Associazione Italiana Sommeliers, si svolgeranno in tutta Italia le elezioni per la nomina dei nuovi organi direttivi e delle cariche associative per il prossimo quadriennio.
Presidente, vice presidenti, Giunta Esecutiva Nazionale e Consiglio Nazionale, insomma il “parlamentino” di questa benemerita realtà che conta su circa quarantamila associati.
Gente che il vino si preoccupa davvero di farlo conoscere mediante corsi che sono stati il modello per tanti altri corsi sorti in seguito, iniziative, degustazioni, banchi d’assaggio, cui prendono parte, dalla Valle d’Aosta sino alla Sicilia, migliaia e migliaia di appassionati.
Non sono sommelier, non sono membro dell’A.I.S., ma all’Associazione sono da anni vicino, sentendomi al suo interno come a casa mia non solo perché con l’A.I.S. collaboro, e con piena soddisfazione, scrivendo regolarmente sulla sua rivista, De Vinis, e occupandomi delle news e della rassegna stampa settimanale che appaiono sul sito Internet e vengono inviate tramite news letter ad oltre 25 mila persone, ma perché occupandomi di vino sono persuaso che l’A.I.S. rappresenti uno dei più formidabili ed indispensabili caposaldi di ogni serio discorso sul vino.
Per questo motivo e anche perché considero davvero l’amico Antonello Maietta (nelle foto) il migliore dei candidati possibili (anche se esiste un’altra lista e un altro programma, Noi per A.I.S. di cui potete prendere visione qui proposti da persone, alcuni anche cari amici, altrettanto valide e con tutti i titoli per fare bene) e la persona più adatta, con i suoi 50 anni ed un lungo percorso svolto attraverso l’Associazione, a realizzare quel rinnovamento, di idee, energie e personaggi, che molti ritengono urgente ed importante, ho pensato che potesse essere interessante portare a conoscenza anche dei lettori di questo blog il suo programma e la lettera candidatura sua e della squadra che lo sostiene che sono state inviate a tutti gli associati A.I.S.
Nell’invitarvi a prendere visione, qui, dell’elenco completo di tutti i candidati all’interno dei quali verrà scelta, in base ai voti degli aventi diritto, la nuova classe dirigente dell’associazione, e a leggere con attenzione i vari punti del programma, non posso che augurarmi che vengano scelte le persone più adatte, quelle davvero disposte a darsi da fare, con energia e passione e lucidità, perché l’Associazione possa essere all’altezza delle esigenze degli associati e di tutti gli appassionati di vino.
Un A.I.S. forte, ben organizzata, con le persone giuste al posto giusto, dotata di idee chiare e volontà di farsi sentire e dire la sua è nell’interesse non solo degli associati, ma di tutti coloro che vogliono bene al vino italiano.



La lettera aperta di Antonello Maietta, candidato presidente

“Cari Associati, fra pochi giorni si chiuderà il mio mandato di Vice Presidente dell’AIS. Una parte significativa di Presidenti Regionali, ben 17, ha manifestato la volontà di vedermi nei prossimi quattro anni alla guida della nostra Associazione e di questo non posso essere che felice.
Vi confesso che mi sento particolarmente lusingato dal fatto che anche chi non mi ha apertamente appoggiato mi ha manifestato il suo apprezzamento per quanto potrò ancora fare per l’AIS.
Tuttavia spero sia comprensibile che una logica di squadra mi vedrà impegnato nei prossimi giorni a “spendermi” in via esclusiva a favore dei miei fantastici compagni di viaggio.
Grazie ad un consenso diffuso e con l’aiuto di molti sono riuscito a coordinare un’operazione assai coraggiosa, orientata al rinnovamento di una parte preponderante dei vertici associativi. Il vero rinnovamento, infatti, non si fa soltanto con i programmi, ma anche attraverso le figure deputate a realizzarli.
Non mi preoccupa quindi guidare una squadra in cui 10 membri su 12 sono nuovi, poiché hanno maturato tutti una considerevole esperienza in altri incarichi associativi.
Inoltre la dimostrazione tangibile di voler dialogare con la base associativa è data dalla presenza nel gruppo di due ex Presidenti Regionali, che hanno rinunciato ad una rielezione pressoché sicura per vivere da protagonisti questa nuova scommessa, e di ben 6 Delegati di zona.
Mi preme rassicurare tutti che questo orientamento non sottintende la volontà di escludere dalla vita associativa tutta una serie di risorse umane di grande spessore: significa semplicemente utilizzarle nei ruoli più aderenti alla loro esperienza, scindendo le competenze di chi dovrà occuparsi di sviluppare la politica associativa dai ruoli prettamente tecnici.
Un esempio per tutti è quello di Rossella Romani, infaticabile al mio fianco in questo mandato, anche lei in qualità di Vice Presidente, che continuerà più di prima a dare il suo prezioso e indiscutibile contributo nell’ambito a lei più congeniale, quello della formazione.
Mi permetto di aggiungere che le linee guida a cui ci siamo ispirati nella scelta delle candidature sono state dettate da semplici principi di coerenza:
– non abbiamo accettato candidature che non fossero prima di tutto espressione del territorio di provenienza, condivise da un Consiglio Direttivo e in sintonia con il Presidente Regionale;  –
non abbiamo accettato candidature in aperto contrasto con le proprie strutture regionali.
Questo ci consentirà, se eletti, di operare in piena sintonia con i Presidenti Regionali, membri di diritto del Consiglio Nazionale.
Qui di seguito trovate una sintesi del programma che tutti insieme siamo desiderosi di  attuare, se ritenete che sia in linea con le vostre aspettative,vi invito ad indicare nella scheda elettorale tutti i nominativi delle persone presenti nell’elenco poiché sono quelle che vorrei al mio fianco nei prossimi quattro anni. E’ sufficiente indicare solo il cognome. Con viva cordialità Antonello Maietta

Rinnovo delle cariche associative 2010-2014
Un gruppo di Regioni, sedi dell’Associazione Italiana Sommelier, si sono unite per realizzare, e rendere congiuntamente operativo, un programma di grandi innovazioni per il quadriennio 2010-2014.
L’obiettivo è quello di rendere l’Associazione più moderna dal punto di vista gestionale, comunicando con maggiore efficacia la qualità raggiunta.
L’AIS dovrà riuscire ad imporsi ai media come il più grande consesso della Cultura del Vino del Mondo e il Sommelier dovrà essere identificato sempre più come Opinion Leader del vino, della sua cultura, del suo mercato.
Senza escludere ulteriori aggiornamenti e integrazioni, gli elementi di rilevanza del progetto di rinnovamento sono stati individuati nei seguenti punti:
1) Riorganizzare gli uffici della Sede Centrale AIS di Milano attraverso investimenti mirati ad una più efficiente gestione della comunicazione. Inserire in organico figure professionali di provata capacità con significative esperienze nei settori dell’informatica e del marketing. Realizzare un filo diretto tra gli Associati, le Associazioni regionali e gli Organi centrali per risolvere tempestivamente le problematiche.
2) Creare le opportunità per una presenza ai massimi livelli nei vari centri di governo del Paese attraverso relazioni istituzionali con le autorità legislative ed esecutive (Senato, Camera dei Deputati, Consiglio dei Ministri) e con i Ministeri competenti (Agricoltura, Turismo, Lavoro, Salute, Istruzione, ecc.).
3) Istituire relazioni stabili con i principali centri di comunicazione del Paese attraverso collaborazioni continuative con le più importanti reti televisive (pubbliche e private/commerciali) e testate giornalistiche di ampia diffusione.
4) Individuare collaborazioni strategiche con i grandi centri industriali italiani (Alitalia, Ferrovie dello Stato, ecc.) e con le organizzazioni sindacali di riferimento del commercio, dell’agricoltura e dell’industria (Confcommercio, Confesercenti, Confagricoltura, Coldiretti, Confindustria, ecc.).
5) Fidelizzare l’appartenenza all’associazione mediante operazioni che possano garantire al socio una serie di agevolazioni importanti, attraverso convenzioni di prestigio volte a conferire un valore elevato alla tessera associativa.
6) Migliorare la qualità della rivista inviata ai soci, ipotizzandone anche una versione telematica. Il prodotto che il socio riceverà a casa dovrà coincidere con quanto di meglio l’AIS potrà garantire per la sua formazione e per il suo aggiornamento.
7) Identificare con chiarezza le norme deontologiche e comportamentali per i soci dell’Associazione Italiana Sommelier nei rapporti con Associazioni, Società, Gruppi, Organizzazioni ed Editori in concorrenza e/o in contrasto con le attività istituzionali dell’AIS, individuando le caratteristiche e i limiti connessi con l’attività privata e con quella svolta in ambito associativo.
8 ) Rivedere l’attuale impostazione dei Congressi annuali per dare più spazio ad eventi di comunicazione del vino e di aggiornamento professionale di grande rilevanza internazionale.
9) Realizzare una linea di prodotti esclusivi a marchio A.I.S. volti ad incrementare l’immagine associativa.
10) Adeguare l’attività formativa ai nuovi metodi di istruzione e di comunicazione con aggiornamento contestuale del corpo docente. Promuovere la creazione di docenti in ambito regionale.

Candidati che si impegneranno all’attuazione del programma:

Sommelier Professionisti

Antonello Maietta  Liguria (Vice Presidente nazionale uscente)
Renato Paglia Friuli Venezia Giulia (Presidente regionale uscente)
Gabriele Ricci Alunni Umbria (Presidente regionale uscente)
Luca Castelletti Lombardia (titolare di enoteca e consulente dell’ICE)
Cristiano Cini Toscana (Presidente Strade del Vino di Arezzo)
Luca Panunzio Abruzzo (Delegato di Pescara)
Marco Starace  Campania (Ex Delegato di Ischia)
Leonardo Taddei  Toscana (Delegato di Lucca)

Sommelier

Roberto Bellini  Toscana (Membro della GEN uscente e Delegato di Pistoia)
Mauro Carosso  Piemonte (Delegato di Torino)
Aldo Corrado Basilicata (Delegato di Potenza)
Giorgio Rinaldi  Lombardia (Delegato di Como)

Candidati revisori dei conti

Collegio dei Revisori dei Conti

Roberto Armelisasso Lazio
Guido Guetta Lombardia
Giovanni Luchetti Toscana

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  2. Stranamente nel programma non si fa alcun cenno alla questione guida, con ogni probabilità l’aspetto più scandaloso della “gestione Ricci” che, dopo 8 anni di regno, continuerà per almeno altri 4 ad imperversare. Indovina un po’ infatti quale lista viene sostenuta dall’eccellente Franco Maria?

    • Nemesi, questo discorso della guida non mi riguarda e ritengo sia del tutto inutile tirarlo in ballo in questo contesto. Come ho già scritto sul forum Rex Bibendi, dove mi hanno accusato bonariamente di aver scritto, con questo post, un “endorsement” a favore di Maietta, voglio fare una precisazione. Non penso di aver fatto alcun “endorsement”nei confronti di Antonello Maietta. Non sono iscritto all’A.I.S., sono solo un collaboratore esterno e amico dell’Associazione, non avevo alcuna intenzione di fare “propaganda” a favore di nessuno, e non avevo alcun titolo per farlo.
      Ho semplicemente, pur manifestando stima e apprezzamento anche per l’altra lista, Noi per AIS e per larga parte dei candidati che ne fanno parte, persone degnissime e capaci, stima e apprezzamento che confermo anche qui, voluto esprimere, da amico di Antonello Maietta quale mi considero, un auspicio e dare prova della mia amicizia. Tutto qui. Nessuna cosa strana o impropria da parte mia, solo una manifestazione di affetto e di stima nei confronti di un amico. Che spero diventi presidente dell’Associazione e introduca seriamente quel rinnovamento, di idee, di metodi, di persone, di cui, da amico di A.I.S., mi sento di dire che l’Associazione ha assolutamente bisogno.
      Avrei potuto anche far finta di niente, starmene zitto, fingere indifferenza, ma credo che non sarebbe stato bello farlo e non dire pubblicamente che faccio il “tifo” per un amico…

  3. Caro Ziliani, avrà notato, mi auguro, che non ho fatto alcun cenno a Lei e alla Sua presa di posizione. Del tutto legittima e rispettabile. La Sua risposta mi fa però venire in mente il sempre attuale “Excusatio non petita, accusatio manifesta”. Che il discorso della guida non La riguardi mi sembra lapalissiano; che non c’entri in questo contesto però, mi scusi, non sta né in cielo né in terra. Lei ha pubblicato un programma elettorale che non fa alcun cenno ad uno dei punti più scandalosi della gestione Ais degli ultimi anni. E mi pare che Maietta, persona peraltro squisita e di una disponibilità rara, non fosse proprio estraneo alla questione, data la carica ricoperta.
    Mi corregga se ho frainteso, ma ho sempre pensato che Lei pubblicasse i Suoi interventi per favorire la discussione sugli argomenti trattati. O no?
    Cordialità

    • Nemesi, confermo che ho pubblicato questo post anche per favorire la discussione. E come vede pubblico tranquillamente, senza alcun problema, il suo commento. Comunque, mi creda, nessuna “excusatio non petita” nel mio caso, solo un onesto e sincero riconoscimento ad un caro amico, per il quale credo non sia un “delitto” fare il “tifo”…

  4. Caro Franco,
    di scimmiette che non sanno,non sentono,non vedono,ne è
    piena l’Italia e,meno male che c’è ancora chi si espone.

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