In Puglia per Radici Wine Experience

Cari lettori di questo blog, vi saluto e prendo congedo per qualche giorno. Per l’ennesima volta (è la quinta o sesta quest’anno) me ne scendo nell’amatissima terra di Puglia, alla volta di Altamura e dintorni, per partecipare ad una nuova iniziativa organizzata dal vulcanico Nicola Campanile, il deus ex machina della manifestazione Radici, Festival dei vitigni autoctoni.
L’occasione è la partecipazione, coinvolto nell’ideazione e organizzazione, a quella che Nicola ha voluto battezzare “Radici Wines ExperienceVini, cibi e paesaggi di Puglia e dintorni”.
L’inglese questa volta è di prammatica, perché si tratta di un evento, che si snoderà dal 19 al 22 novembre, “che si propone principalmente di stabilire relazioni commerciali e culturali con nove wine-buyer e cinque wine-writer provenienti da America, Danimarca e Polonia e di continuare a diffondere voglia di Puglia in quei mercati alla ricerca di destinazioni autentiche ed emozionanti”.
Cosa faremo in questi giorni? Il 19 ed il 20 abbiamo previsto una serie di incontri B2B, ovvero Business to Business, tra una quarantina di produttori pugliesi, provenienti dalle diverse aree di produzione, ed i buyer ed i giornalisti stranieri che abbiamo invitato.
Il giorno 19 sarà dedicato alle aziende del Primitivo e dell’Area Salento. Il giorno 20 novembre sarà la volta delle aziende del centro Puglia, di tutta l’area Nord e del Vulture.
Il giorno 21 sarà invece dedicato ad una serie di visite e degustazioni ad alcune significative aziende dell’area di Gravina e Castel del Monte (splendido castello di Federico II  che non mancheremo di andare a visitare), visto che in questa occasione rimarremo nella zona del nord barese, ad Altamura.
Ospitati in una bellissima location, da me già sperimentata quest’estate quando passai tre giorni in compagnia dell’amico e collega Vincenzo Rizzi, a degustare nuovamente, per la realizzazione della guida di Radici, i circa 170 vini pugliesi (più una serie di Aglianico del Vulture) partecipanti all’edizione 2010 di Radici.
Sto parlando della bellissima Masseria San Giovanni – I luoghi di Pitti. Masseria che sarà lo scenario, lunedì 22 novembre, a partire dalle 15.45, di una serie di momenti importanti dedicati ai vini vincitori del Premio Radici 2010, alla presentazione delle tre guide enogastronomiche di Puglia e l’anteprima del nuovo evento Radici del Sud 2011.
Per il primo momento in programma e per tutto lo sviluppo della giornata mi raggiungerà l’amico e collega Luciano Pignataro, responsabile dell’omonimo seguitissimo wine blog, per condurre insieme, dalle 16, una degustazione verticale comparativa di due grandi vitigni del Sud, il Negroamaro e l’Aglianico.
Io proporrò tre annate, 1999, 2000 e 2001, di uno dei vini simbolo della Puglia del vino, il Patriglione dell’indimenticabile Cosimo Taurino, mentre Luciano ci proporrà sempre 1999, 2000 e 2001 del Taurasi di Contrade di Taurasi.

In contemporanea, Nicola Campanile, presidente dell’associazione Propapilla, illustrerà, insieme agli altri curatori Pizzaviaggiando – guida alle pizzerie di Puglia, alla sua prima edizione.
Alle ore 17,00 sarà la volta di Dolceguida – percorsi enogastronomici di Puglia e dintorni. Nicola Campanile e Vincenzo Rizzi, che ne sono i curatori, illustreranno i tratti innovativi dell’ottava edizione della guida bilingue che ci accompagna alla scoperta delle realtà più autentiche ed accoglienti del mondo della ristorazione pugliese.
Alle ore 18,30 ci sarà la presentazione di Radici Wines – guide on Apulia wines for expert and wine lovers, ideata e curata da Nicola Campanile, quest’anno insieme a Franco Ziliani e Vincenzo Rizzi. Sono previsti gli interventi del Presidente nazionale dell’Associzione Donne del Vino Elena Martusciello, dell’assessore regionale pugliese alla Politiche Agricole Dario Stefàno, e di giornalisti del calibro di Kerin O’Keefe, Charles Scicolone e Gregory Dal Piaz (Usa), Marek Bienczyk (Polonia) e di tutto il gruppo dei wine buyers stranieri per la presentazione del nuovo festival dei vitigni autoctoni Radici del Sud – il concorso degli autoctoni esteso all’intero Sud della penisola.
Progetto ambizioso ma fortemente condiviso e partecipato da numerosi e autorevoli partners istituzionali e pronti a scommettere sul successo dell’iniziativa.
Dalle 20,00 si darà inizio all’assaggio dei 35 vini pugliesi da vitigno autoctono risultati vincitori a Radici 2010 tra i vini 178 in concorso e al ricco evento finale, a cura di sette prestigiosi chef di Puglia, Calabria, Campania e Basilicata: Mario Ottaviano, Trabucco di Peschici (Fg), Peppe Zullo Orsara di Puglia (Fg), Vito Netti Ristorante La Strega di Palagianello (Ta), Domenico Minervini Masseria San Giovanni, Franco Rizzuti Osteria Marconi di Potenza, Pietro Lecce Tavernetta di Camiliatello Silano (Cs) e Raffaele Vitale Casa del Nonno 13 di Mercato San Severino (Sa).
Ciascuno di loro realizzerà, nei suggestivi saloni di Masseria San Giovanni dove infatti saranno allestite sette aree ristorante, una portata a base di uno tra i prodotti più rappresentativi del territorio di pertinenza servita in abbinamento con quello che più si addice dei 35 vini premiati.
I prodotti, inoltre, saranno esposti al pubblico in un’area apposita in modo da poterne raccontare le caratteristiche e i riferimenti alla loro terra d’origine.
Una Puglia, come ama dire Nicola Campanile, “con tanta voglia di cooperare insieme ad altri territori che come lei racchiudono e intendono conservare preziosi patrimoni materiali e culturali, per una affermazione ancora più incisiva del brand “SUD”.
E con un programma così fitto, e con tante occasioni di apprendimento, d’incontro, di conoscenza, in terra pugliese, spero vorrete perdonarmi se per qualche giorno staccherò la spina e non aggiornerò questo blog…

<p

0 pensieri su “In Puglia per Radici Wine Experience

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  2. Ti sei portato in Puglia prima Wojtek e adesso arriva anche Marek. Posso dunque passarti volentieri il testimone, adesso. Sei piu’ polacco tu di me, come loro diventeranno piu’ pugliesi di me. Ma sono tanto soddisfatto di aver fatto da trait-d’union per quasi 10 anni. Con i Polacchi cercate d’insistere sui passiti e sui rossi dolci, datemi retta….

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