Serata Brunello Onav a Milano


Mancano pochi mesi all’attesa entrata in commercio della nuova annata, una 2006 di cui si dicono mirabilie, del più noto, e discusso dei vini toscani, la massima espressione del Sangiovese al mondo, ovvero Messer Brunello di Montalcino.
Nell’attesa di sottoporlo compiutamente ad assaggio in quella grande vetrina (sulla cui futura collocazione circolano strane voci…) che è Benvenuto Brunello, proveremo a riassaggiare per l’ennesima volta la buona, ma non stratosferica annata 2005, martedì 16 novembre a Milano, presso la sede dell’Onav in via Termopili 12.
Otto i vini in degustazione, proposti da aziende di grandi, medie e piccole dimensioni i cui vini illustrano indiscutibilmente, al di sopra di ogni sospetto, la grandezza di questa difficile uva toscana che è e dovrà essere anche in futuro la colonna portante della Docg prodotta nel delizioso borgo collinare senese.
Vini provenienti da zone e quadranti diversi degli oltre 2000 ettari compresi nella zona di produzione (troppo ampia) di questo vino che negli ultimi anni ha fatto molto parlare di sé e che punta a ritrovare la sua antica nobiltà e credibilità ed un prestigio intaccato dai fatti che tutti, ed in tutto il mondo, conoscono.
In degustazione avremo i seguenti Brunello di Montalcino 2005:

Col d’Orcia
San Lorenzo
Gorelli Le Potazzine
Gianni Brunelli
Fuligni
Lisini
Il Poggione
Il Colle

Se mi consentite, direi una selezione davvero niente male…
Informazioni su come partecipare le trovate sul sito Onav qui oppure inviando una e-mail a questo indirizzo.
Io, che a Montalcino e al suo Brunello continuo, checché se ne dica, a credere e a volere un gran bene, ci sarò, e voi?

0 pensieri su “Serata Brunello Onav a Milano

  1. Mi sembra una selezione straordinaria, che farà solo un gran bene alla reputazione di Re Brunello.

    Sarebbe anche interessante e producente che qualche produttore fosse presente, a raccontare che cosa vuol dire, che cosa può dire questo vino.

    C’è bisogno – e non solo per il Brunello – di un contatto più concreto e meno ‘infighettito’ tra coloro che si accostano ai grandi vini per assaggiarli e chi li produce.

    Tu sei il ponte giusto, caro Franco: chiama la gente del vino e lascia che quelli che vogliono conoscere il vino la guardino in faccia.

    Sarebbe nell’interesse di tutti quelli che producono le “cose buone d’Italia” farsi conoscere parlando del proprio lavoro.

  2. Pingback: Serata Brunello Onav a Milano | Trentinoweb

    • cara Nelle Nuvole, potrei dare molte risposte alla sua curiosità. Scherzando potrei dire che sono le aziende dove operano le produttrici più belle, oppure che sono le aziende che mi sono state più vicine nella mia lunga “battaglia” su Montalcino e per Montalcino. Nulla di tutto questo. La verità é che si tratta di vini che personalmente apprezzo, che penso rappresentino bene cosa sia il Sangiovese di Montalcino, che propongono, da tempo, con continuità, una indiscutibile qualità. Ci sono anche svariate altre aziende che apprezzo a Montalcino, ma su queste che ho scelto penso (metterei quasi la mano sul fuoco, convinto di non scottarmi) che il consumatore possa fare tranquillamente affidamento.

  3. Una volta tanto non c’era malizia nella mia domanda, anzi, nella mia ingenuità, non avevo neanche afferrato che lo “sceglitore” o uno degli “sceglitori” fosse Lei. Le aziende le conosco tutte e anche i produttori/proprietari/dirigenti/enologi, é un bello spettro della produzione montalcinese, non tanto ampio, ma nell’insieme ben fatto. Le mani comunque le terrei in tasca o meglio intorno al calice, you never know…

    • cara Nelle Nuvole, sempre, nelle serate che conduco per A.I.S. e Onav, la responsabilità della scelta dei vini che presento in degustazione é totalmente mia. Ci metto la firma e la faccia. Così se piacciono, com’é accaduto ieri sera nella mia Bergamo, con i nove vini dei Vignaioli del Trentino che ho avuto il piacere di presentare, mi becco gli applausi, se non piacciono, se non sono convincente, a me, com’é giusto che sia, le critiche.

  4. una serata con degustazione,pelo e contropelo di 8 vini,
    basta e avanza,ma sono più che convinto,l’elenco delle
    aziende meritevoli di un tale confronto,a Montalcino non
    sì limiterebbero a quelle,pur senza rischiare ustioni.
    Se trattasi di bissare in terra di confine,sono pronto.

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