Cambiamenti alle viste e buone novità, pare, per Benvenuto Brunello 2011

Buone notizie, pare, in arrivo da Montalcino, da quella grande vetrina, organizzata da anni dal Consorzio del Brunello, che è il Benvenuto Brunello, la presentazione in anteprima, alla stampa proveniente da tutto il mondo, e poi ad importatori, buyer, ristoratori, della nuova annata del più celebre vino Sangiovese 100% prodotto in tutto il mondo.
A quanto pare non ci sarà più la grossa, brutta, scomoda, costosa e soprattutto rumorosa, maxi tensostruttura, allestita all’interno della Fortezza, quella sorta di caravanserraglio dove i giornalisti convivevano con i produttori e dove ci si trovava a degustare uno dei più grandi vini italiani (posso dirlo? e del mondo) in un’infernale bolgia dantesca, dove concentrarsi, con il caos, il rumore, la confusione, era praticamente impossibile.
A quanto si dice, nel 2011 la manifestazione verrà dislocata in tre posti (location diranno invece quelli raffinati) diversi del centro storico e a noi giornalisti (sono stato invitato anche quest’anno…) verrà finalmente consentito di degustare in condizioni molto più adatte vini che tutti attendiamo molto come il Brunello di Montalcino 2006, il Brunello di Montalcino riserva 2005 ed il Rosso di Montalcino (al momento ancora interamente a base Sangiovese) 2008.

Ospitati in un palazzo storico, forse addirittura quello che ospita il Museo, dove potremo dedicare le giuste attenzioni ai vini (in silenzio, assistiti come ogni anno dal solerte servizio dei sommelier A.I.S. della Toscana) proprio come facciamo, con grande soddisfazione, da anni ad Alba, quando degustiamo le nuove annate di Barbaresco e Nebbiolo in occasione di Alba Wines Exhibition, pardon, Nebbiolo Prima.
Se così davvero fosse (ma non ci si dimentichi di consentirci, magari nei due pomeriggi del 18-19 febbraio, data di svolgimento del Benvenuto Brunello, di prevedere un momento d’incontro con i produttori, che è parimenti molto importante) anche un sempiterno criticatutto come il sottoscritto non potrebbe che complimentarsi e dire bravi! ai nuovi vertici del Consorzio, al Presidente Ezio Rivella e ai suoi tre vice.
Poi tanto ci sarà sempre tempo per tornare a discutere sul loro operato, se l’annunciato (e ormai in dirittura d’arrivo, pare) nuovo disciplinare del Rosso di Montalcino, che magari verrà ribattezzato solo Montalcino, aprirà troppo alle “altre uve”.
Quelle che un tempo in Toscana chiamavano “migliorative” e che oggi io definirei invece solo complementari, “forestiere” e non espressione della tradizione ilcinese…

0 pensieri su “Cambiamenti alle viste e buone novità, pare, per Benvenuto Brunello 2011

  1. Quelle uve si chiamano omologanti, ecco come si chiamano. Per il rosso si sapeva he avrebbe fatto questa fine per salvare il fratello maggiore, ubi maior minor cessat, e quegli ettari ed ettari di ca-me-sy da qualche parte dovevano pur (lecitamente stavolta) finire
    saluti

  2. Pingback: Cambiamenti alle viste e buone novità, pare, per Benvenuto Brunello 2011 | Trentinoweb

  3. Salve, una domanda, ma sono gli stessi produttori che dovranno pronunciarsi sul nuovo disciplinare? O comunque, chi e come si vota per una decisione del genere? ed è a votazione segreta o palese? Ma davvero cambiano il disciplinare? Credano di avere grandi idee commerciali, invece… Il mondo è cambiato, solo loro sono ancora li…

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