Perché chiamare in causa la Champagne quando si parla di Franciacorta?


Come corollario di una precedente discussione che si era sviluppata – leggete qui – qualche giorno fa, segnalo, sul mio nuovo blog Lemillebolleblog, dedicato alle bollicine (soprattutto metodo classico) italiane, un interessante intervento – leggete qui – di Giovanni Arcari, animatore del blog Terra uomo cielo, e wine talent scout come l’ho più volte definito, sul tema identità territoriale e vocazione alla qualità della Franciacorta.

Arcari parla, tra l’altro, anche dell’incongruo, ingiustificato chiamare in causa la Champagne, quando si parla di Franciacorta, e accenna, con acutezza, alla “macchina franciacortina”, che “non è di certo partita dalla consapevolezza contadina, ma da un esempio oltremodo virtuoso d’imprenditoria che, forse inconsciamente, ha permesso l’evolversi di un movimento rurale che oggi rappresenta la colonna portante della crescita enologica e qualitativa di questo territorio”.
Colgo l’occasione per segnalarvi, sempre su Lemillebolleblog, due altri interessanti post.
Due proposte di menu di Natale, uno a tutto Franciacorta e uno a tutta Alta Langa, opera di due cuochi importanti: Vittorio Fusari della Dispensa Pani e Vini di Torbiato di Adro e Nino Rocca, deus ex machina del ristorante Felicin di Monforte d’Alba.
Vi aspetto, per leggere e commentare, anche di là!

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