Concorrenza sleale a Vinexpo : condannato il salone dei vini italiani Italissima

Ricordate, era il giugno del 2009, la poco commendevole vicenda del piccolo salone alternativo a Vinexpo, un salone off definito Italissima, “espace de prestige qui regroupe le meilleur de la production vinicole italienne, réservé aux professionnels du vin et à la presse”, che era stato organizzato a Bordeaux?
Per rinfrescarvi la memoria leggete qui e poi ancora qui, quello che scrissi all’epoca. Insomma, una storia di ordinaria mediocrità, che ha visto coinvolti nomi ben noti del giornalismo del vino transalpino, un’organizzatrice di eventi italiana attiva in Francia, produttori di vino, e una pessima figura fatta dal vino italiano con un’iniziativa pretenziosa e velleitaria, che solo nella fantasia di chi l’organizzava poteva presentare “il meglio della produzione vinicola italiana”.
Perché torno a parlarne, a due anni dai fatti e a cinque mesi dallo svolgimento di Vinexpo 2011, e magari sospettando che qualcuno voglia improvvidamente ripetere una simile esperienza?
Semplicemente perché ho letto, sul sito Internet specializzato transalpino Vitisphère, qui, che, come dice chiaramente il titolo dell’articolo, “Le tribunal de Bordeaux condamne le salon off des vins italiens à Vinexpo”. Che tradotto dice “il tribunale di Bordeaux condanna il salone dei vini italiani a Vinexpo”.
Da un articolo pubblicato sul quotidiano Sud-Ouest Vitisphère trae ispirazione per ricordarci la vicenda.
Ecco il testo integrale: “Souvenez-vous : lors du dernier Vinexpo, en juin 2009, un tente de 600 m² avait rassemblé la fine fleur des vignerons italiens sous l’égide d’Ital Assit, société de promotion des produits italiens, dans l’enceinte du Novotel qui jouxte le Parc des expositions de Bordeaux.
Faute de signalisation, ce salon off, appelé Italissima, avait été peu fréquenté mais n’en avait pas moins reçu les foudres des organizateurs de Vinexpo. Descente des douanes, échantillons disparus, rencontre entre les organisateurs où l’on en vient aux mains… l’ensemble avait laissé un goût amer et la planète-vin s’était interrogée sur le développement du off et sa coexistence avec le on dans ces grands rendez-vous.
D’un côté, quel mal pouvait faire à Vinexpo ce salon qui rassemblait d’excellents producteurs ?
De l’autre, quel bénéfice le géant bordelais en retirait-il (donc au nom de quoi laisserait-il sa notoriété et de sa fréquentation profiter à d’autres, en dehors de tout partenariat ou collaboration) ?
La question juridique a été tranchée par le tribunal de commerce de Bordeaux le 10 décembre dernier, sur un recours introduit par Vinexpo pour concurrence déloyale : Ital Assist est condamné pour « parasitisme économique » à verser à l’organisateur de Vinexpo une amende de 150.000 euros.
On est loin d’une condamnation symbolique et le montant de l’amende dit l’ampleur du préjudice que Vinexpo estime avoir supporté. Cette réflexion appelle la question, presque philosophique, de savoir si les off appauvrissent réellement le on, ou l’enrichissent au contraire. Chacun aura soin d’y répondre au cas pas cas… ».

Cosa sia la società Ital Assist (questa la dizione esatta) è presto detto. La società che aveva organizzato Italissima a Bordeaux, e che si presenta, sul proprio sito Internet, come “une société de conseil pour la promotion de la qualité italienne (vins, gastronomie, tourisme, artisanat d’art) auprès de la presse et des professionnels.
Depuis plus de dix ans, nous travaillons pour le compte d’institutions italiennes sans aucun rôle commercial : nous sommes au service des journalistes qui travaillent pour informer les consommateurs sur les produits italiens et l’offre touristique et de ceux qui opèrent dans la commercialisation de produits italiens (importateurs, agents, distributeurs, restaurateurs, détaillants…).
Ora il «tribunal de commerce de Bordeaux » ha riconosciuto Ital Assist colpevole di “parassitismo economico” condannandola a corrispondere agli organizzatori di Vinexpo un’ammenda pari a 150.000 euro.
Nessuna condanna “simbolica”, ma una vera e propria cospicua multa che certifica come nel caso di Italissima siano stati off il modo di fare, la furbizia (sfruttare l’effetto trainante Vinexpo per una manifestazione “alternativa”) e soprattutto i risultati che, basta rileggere i miei due post dell’epoca, parecchi osservatori, nonché produttori partecipanti avevano bollato come fallimentari.
Se questa doveva essere la bella vetrina del “meilleur de la production vinicole italienne” capperi che fallimento e che dimostrazione, invece, come ha certificato il Tribunal de commerce bordolese, dell’atavica furbizia degli italiani.
Coadiuvati, in questo caso, anche da qualche francese che prima di ergersi a conoscitore e grande esperto di vini italiani, mi sa proprio che dovrebbe tornare a scuola…

0 pensieri su “Concorrenza sleale a Vinexpo : condannato il salone dei vini italiani Italissima

  1. Bella figura! Ne avevamo bisogno. Comunque Vinexpo dovrebbe prendersela con il Comune di Bordeaux che, immagino, ha dato l’autorizzazione, anche perchè condannare qualcuno perchè fa concorrenza a chicchessia sul sacro suolo francese mi pare discutibile. Che l’idea fosse peregrina sono d’accordo, ma non siamo in un mercato aperto? Peraltro mi sa che Ital Assist sarà un debitore insolvente. Ho dato un’occhiata al sito, mi pare che vinexpo 2009 sia la notizia più recente. Per la serie “prendi i soldi e scappa”, disciplina nella quale siamo sicuramente più bravi dei francesi.

  2. Le montant de l’amende parait exagéré ou disproportionné. Comme on veut.

    Cela rappelle la fable du loup et de l’agneau de Jean de la Fontaine :

    “la raison du plus fort est toujours la meilleure”.

    A méditer !

    Meilleurs messages,
    Laurent

  3. Pingback: Concorrenza sleale a Vinexpo : condannato il salone dei vini italiani Italissima | Trentinoweb

  4. Sono d’accordo con Gily circa le responsabilità del comune.

    Speriamo però che Vinitaly non pensi di fare lo stesso con le altre due manifestazioni di vini naturali, perché la cadenza in data di Vinitaly è proprio per: (sfruttare l’effetto trainante Vinitaly per una manifestazione “alternativa”)

  5. Mi scusi Ziliani ma dov’e’ la differenza tra questo salone e i vari eventi off che vengono fatti durante Vinitaly, Benvenuto Brunello ecc…

    • una differenza enorme: le varie manifestazioni dedicate ai vini naturali non si svolgono in un’area prospiciente la zona dell’Ente Fiera dove si svolge il Vinitaly, ma a qualche decina di chilometri di distanza. Mi pare che non si possano mettere sullo stesso piano di Vinissima…

  6. detto che da noi MAI certe cose potrebbero accadere, certo che i francesi sono ben strani, eh..
    condannare qualcuno perchè sfrutta il nome e la capacità di attrazione di una fiera per sottrargli pubblico e visibilità organizzandone una parallela…
    SPQG : sono pazzi questi Galli

  7. Al di là delle più che legittime riserve sulla manifestazione in oggetto, mi sembra però che la sentenza (che suppongo non ancora definitiva, ma solo al primo grado di giudizio) affermi un principio e costituisca un precedente abbastanza pericoloso.

    Se, ribaltando la situazione, un tribunale italiano condannasse ad esempio VinNatur (o una qualsiasi delle altre manifestazioni collaterali) per “concorrenza sleale” a Vinitaly?

    giuliano boni

  8. ero a Bordeaux in quei giorni, non avevo fatto il salone ma una piu’ modesta, ma divertente, winery blogger wine tasting. Mi avevano contattato per partecipare, e avevo avuto anche la tentazione di farlo. Quando sono arrivato al vinexpo e da li mi sono recato al padiglione di italissima (proprio di fronte), la situazione era surreale. Tutte le indicazioni erano state tolte, dentro la tenda allestita per l’occasione c’era pochissima gente e tutti i produttori erano in riuonione con l’organizzatrice che provava a spiegare l’accaduto (tra l’altro pare che anche i vini fossero finiti per “sbaglio” al vinexpo e li’ li avessero trattenuti per alcune ore in “ostaggio”). Insomma, non una situazione piacevole e molto surreale. Ho ringraziato me stesso di non aver partecipato.

  9. La penso come te Chiaro.

    Credo che fare una scelta matura, sarebbe organizzare l’evento in un altro momento dell’anno ma, si riuscirebbe a prendere tutti quegli operatori che volano a Verona per Vinitaly e visto che ci sono visitano anche gli altri eventi?

  10. La domanda del chiaro mi sembra assai pertinente. E` ovvio che i vari eventi paralleli al Vinitaly sfruttano il traino della fiera di richiamo, il fatto che siano a 500 metri o a 10 km mi pare irrilevante.
    Ritengo inoltre che tutto cio` sia leggittimo vivendo noi in democrazia e ben vengano tutte le manifestazioni. Forse non ho ben capito la vicenda. E` stata fatta pubblicita` ingannevole per Italissima, oppure e`soltanto una manifestazione parallela?

  11. per quanto riguarda le manifestazioni italiane (vinitaly in primis) direi di più: ma i vino-naturisti cosa aspettano a inserirsi all’interno del vinitaly? Un confronto sullo stesso campo di “battaglia” non sarebbe positivo per loro? Si rendono conto che tantissimi operatori non vanno ne a Villa Favorita ne a Cerea perchè manca il tempo materiale per poter fare tutto (causa anche la massa di pubblico non di settore che ha accesso al vinitaly, fiera dedicata agli addetti!!!!)?

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