Domanda: Ma Lupini ci è o ci fa?

Lo so che sparare a zero su certi personaggi é totalmente inutile, che si finisce per fare “pubblicità” (cosa che del resto loro apprezzano molto…) a figure di una consistenza così limitata che la cosa migliore nel caso loro sarebbe ignorarle totalmente.
Però, a costo di vedermi rivolgere la domanda (magari da qualche amico e sodale del tizio) “ma cosa gli hai fatto a quel Lupini?”, questo perché gli ho ricordato amabilmente, qui, e pure qui, che magari prima di scrivere dovrebbe pensare, e magari dopo aver maramaldeggiato su di lui, non posso, di fronte all’ennesima comica uscita della testata che l’aspirante premio Pulitzer dirige con tanta perizia, uscita che potete leggere qui, che rivolgere un interrogativo semplice semplice: ma Lupini ci è o ci fa?
Capisco che il nostro, che ricordo pronto a difendere a spada tratta le sorti dello “spumante italiano”, debba preoccuparsi di prendere le difese degli amici e di preoccuparsi del bilancio, non si sa mai che certe grandi aziende o associazioni vogliano fare pubblicità sulla sua rivista, ma che il nostro, dopo il comico tono da Rodomonte utilizzato, leggete qui, nei confronti del Presidente del Consorzio Franciacorta, trattato manco fosse un… Lupini, voglia adesso provare a fare il gradasso e a dire cose fuori dalla realtà, lo trovo francamente esagerato.
Oltre che di cattivo gusto.

Se gli garba, come sta facendo con ostinazione degna di miglior causa, sostenere la causa di quella cosa morta e sepolta e inutile che è l’operazione Talento, sostenuta in primis da una grande cantina trentina che è solita fare pubblicità su tante testate, lo faccia pure.
Ma che informarci che “la blasonata azienda Cantina di Soave aderisce all’Istituto Talento italiano del metodo classico. Con “Equipe 5″ la Cantina di Soave é il 21° socio dell’Istituto, che rappresenta una produzione di oltre 20 milioni di bottiglie”, arrivi a scrivere, dopo aver osservato che “il marchio Talento rappresenta l’eccellenza spumantistica italiana”, e che “il tema spumanti si fa sempre più caldo”, che “dopo la polemica sollevata dal presidente del Consorzio per la tutela del Franciacorta, Maurizio Zanella, sale il numero di chi vuole tutelare il vero spumante italiano anche grazie alle decodifica di uno stesso nome”, e che “dal canto suo Zanella è sempre più isolato”, questo rappresenta non una legittima opinione, ma un’autentica farneticazione.
Isolati la Franciacorta, il suo presidente, il suo Consorzio? In quale “realtà” immaginaria accade qualcosa del genere?
Perfettamente in grado di farlo da solo, se lo riterrà opportuno Maurizio Zanella risponderà a questa affermazione tanto risibile quanto surreale, ma da commentatore di cose vinicole, particolarmente attento, come dimostra la creazione del blog Lemillebolleblog, al mondo delle bollicine e del metodo classico, questo da quando Lupini faceva il cronista all’Eco di Bergamo, non posso che giudicare allucinante il modo di raccontare le vicende del mondo del metodo classico italiano adottato dalla rivistina del giornalista orobico.

Alberto Lupini

E non posso che proporre una terza soluzione alla domanda sopra posta, ovvero se Lupini ci sia o ci faccia. Secondo me Lupini si fa. Ovviamente di “spumante italiano”, che assunto in troppa quantità può, come tutte le cose, dare alla testa.
E fare sragionare più di quanto normalmente si faccia.

5 pensieri su “Domanda: Ma Lupini ci è o ci fa?

  1. Franciacorta ? So dov’è e che cos’è
    Talento ? So cos’è/era … non lo si vede in giro spesso, e spesso non si riesce neanche a capire da dove venga, né in termini geografici, né storici.
    Evidentemente qualcuno è convinto che i propri scritti possano muovere il mercato in una precisa direzione.
    Ma certe cose riescono (o meglio, riuscivano) a Parker e a pochi altri.

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