Domani mattina ore 10.50 a Il Chiodo Fisso: Radio Tre Rai


Come gia’ comunicato, domani mattina (venerdi’ 25 febbraio) andra’ in onda la registrazione del mio intervento sul tema “quali rapporti tra tradizione innovazione e ricerca nel mondo del vino” nell’ambito del programma di Radio Tre Rai “Il chiodo fisso“. L’appuntamento e’ alle 10.50.
Se avete voglia di ascoltarlo domani bene, altrimenti potrete trovare nei prossimi giorni la registrazione in podcast sul sito Internet http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-0922ce7c-85c4-4d46-a1aa-4b34ddc40ba0.html della trasmissione.

P.S.
Qui si può scaricare e ascoltare il mio tanto discusso intervento:

32 pensieri su “Domani mattina ore 10.50 a Il Chiodo Fisso: Radio Tre Rai

  1. Franco, anch’io ho un chiodo fisso, ma non è solo il mio chiodo fisso. Conosco almeno una trentina di persone con lo stesso béguin. Prova a immaginare qual è, intanto io corro ad ascoltarti su Radio3 (fm 94,2)!

  2. Stavo per spararmi un colpo, poi mi sono detto che non ne vale la pena.
    Franco Ziliani “ricercatore”? Ma che cacchio vuol dire questa parola, allora?

    Giornalista da sempre, cultura umanistica, nessun rapporto con il mondo della scienza, tanto meno con quello dell’agricoltura, uno dei principali responsabili dell’involuzione culturale e della filosofia reazionaria che sta dominando questo mondo.

    Non sarà mica che adesso promuoviamo a ricercatori (e quindi innovatori) i nostalgici del passato? Ennesimo, piccolo, ma significativo segnale di decadenza di questo paese.

    • caro “spiritoso” bacillus: nel mio intervento mi sono forse spacciato, cosa che non sono affatto, come ricercatore? No, e allora, che cavolo vuole? Vada a rivolgere altrove i suoi strali acidi e rancorosi e posti altrove le sue emerite sciocchezze

  3. Roberto, non stia lì a rispondere a provocatori e rosicatori matricolati. Pur con i pochi minuti a disposizione il suo intervento é stato molto interessante ed é rimasto nell’ambito del tema, il rapporto tra tradizione, innovazione e ricerca nel mondo del vino, che le era stato affidato.
    Complimenti e se ne freghi dei carneadi e degli invidiosi che avrebbero tanto voluto essere al suo posto…

  4. Gentile signor Ziliani,

    Seguo il suo sito con molto interesse da un paio di anni e ho sempre apprezzato la franchezza e la competenza con cui affronta i temi legati al vino.

    Stamane, mentre al computer ero alle prese con le quotazioni di borsa, ascoltavo in sottofondo una voce che parlava di vino. Non ero stato attento alla presentazione dell’intervento perchè la borsa mi “prendeva”

    Man mano che l’intervento procedeva ho smesso di digitare catturato dalla chiarezza espositiva (complimenti, davvero) con cui una voce parlava del vino……….. quando è arrivata al Brunello ho condiviso le argomentazioni (guarda caso, mi ero fatto già una idea sul sito “Vino al Vino)

    Alla fine “la voce” ha concluso citando proprio il sito di cui sopra e solo allora con sorpresa mi sono accorto che era lei e sorridendo mi sono detto “Ah, ora capisco il mio interesse ”

    Ripeto,la sintesi e la esposizione erano davvero encomiabili, oltre al contenuto, naturalmente.

    Continuerò a seguirla con grande interesse; frequento le langhe da turista e non da esperto di vino, ma i suoi articoli e i commenti dedicati alle langhe sono per me una importante fonte di conoscenza che va al di là del vino stesso …………. barolo, barbaresco e dolcetto, …………che comunque acquisto anche seguendo i suoi giudizi

    Buon lavoro

    Cordiali saluti
    Francesco

  5. No, il chiodofisso mio è più fattivo di quello del Silvio B.! E son convinta che tu lo condivida…
    Intanto complimenti per il Chiodofisso che hai srotolato così bene alla radio: non tutti saranno felici di sentir parlare di “onesti” e di “passione”; soprattutto la prima è una parola un po’ desueta.
    (forse il signor bacillo che ha scritto sopra non ha seguito Chiodofisso, e non ne conosce la cifra editoriale).

  6. No, Ziliani non è un ricercatore. Meno male. E’ allora un esperto del mondo della ricerca? Uno che conosce le problematiche di quel mondo, i suoi obiettivi, i suoi tormenti?
    Il servizio pubblico che per parlare di ricerca in viticoltura ed enologia dà spazio ad una espressione che non ha nulla a che fare con quel mondo è una bestialità.
    Toh, non gli bastava la sua presenza mediatica già consolidata: gli diamo anche spazio sulla Rai per parlare di ricerca.
    Ma siamo seri, per favore.

    Appena ho un attimo entro nel merito, vediamo con ne vien fuori…

    • bacillus, invece di rodere, rosicare, arrampicarsi sui vetri, si faccia sentire dalla direzione di Rai Tre, dai curatori del programma. Curatori che sono stati molto soddisfatti del mio intervento. E hanno scelto loro di incaricare me di occuparmi del tema vino nell’ambito del mese di febbraio dedicato alla ricerca in tutte le sue sfumature. Non mi sono offerto io, non ho goduto, a differenza di qualche “collega” di raccomandazioni politiche, mi hanno chiamato loro. E’ questo, forse, a dare fastidio a lei e ad altri… Se ne faccia una ragione..

  7. bacillus@ uffa! “No che Z non è un esperto del mondo della ricerca”; è semplicemente un esperto del vino – talmente serio da essersi attirato le antipatie di alcuni, in un mondo pieno di gente pronta ad allungare soldi perché si parli bene del loro vino – e nell’ambito specifico, la ricerca è al centro di un dibattito strisciante, mosso da precisi interessi di bottega.
    Se ha seguito ‘i chiodifissi’ dell’ultimo mese ne avrà ascoltati parecchi il cui testimonial ha lo stesso rapporto di Z con la ricerca.
    Io invece ho l’impressione che lei non li abbia ascoltati e come sempre provo fastidio a controbattere chi pretende di celarsi dietro un blog-name, magari per intorbidire le acque (o per fare gli interessi di qualcuno, o i propri).

  8. Biasutti, il mio ascolto quotidiano di Radio 3 è ultradecennale. Il “Chiodo Fisso” è purtroppo un programma che mi tocca subire da quando il direttore è Marino Sinibaldi. Dico purtroppo, non perché non ci abbia mai trovato qualcosa di interessante, anzi, ma piuttosto perché questo è l’ennesimo spazio sacrificato a quella che dovrebbe essere la storica vocazione di quel canale, ovvero la musica.
    Ma tant’è. E prendiamo atto anche del fatto che per Sinibaldi & C. il concetto di “ricerca” abbia una valenza onnicomprensiva su tutto lo scibile umano, un po’ come quando si usa il termine “scienza” in ambiti del tutto avulsi dal significato di quella parola (“scienze teologiche”, tanto per dire).

    Tuttavia, se si parla di vino, no, non è possibile accettare qualsiasi interpretazione. Il vino è storicamente oggetto di ricerca scientifica di altissimo livello, a cominciare da quello che è uno dei fondatori della scienza moderna, Louis Pasteur.
    E allora? Su questo tema non chiami un ricercatore? Chiami un giornalista che da sempre ha rivolto le sue attenzioni all’immagine, al marketing, al gossip piuttosto che al miglioramento del patrimonio genetico della nostra viticoltura?

    Ziliani senza colpa? Non proprio. Se avessero chiamato me avrei risposto: “no, ci sono persone più competenti del sottoscritto su questo tema, eccovi alcuni nomi”.
    L’umiltà è davvero un bene raro in questo italico mondo…

  9. Finalmente sono riuscita ad ascoltare la registrazione. Franco sei andato come un treno, neanche un’impappinatura, bravo. Le cose che hai esposto per noi scafati avvinnazzati non sono una novità, ma per l’ascoltatore medio hai fornito delle spiegazioni convincenti. Gira che ti rigira torni sempre al Brunello, non c’é vino in Italia che gli stia al pari come impatto mediatico, nel bene e nel male. Dato che è anche il mio chiodo fisso non posso che apprezzare. Mi chiedo però cosa ne pensino i non toscanocentrici, magari in futuro sarà il caso di verificare.

    @bacillus, ci siamo incontrati su Intravino, a proposito di una certa teiera se non ricordo male. Mi piacerebbe capire perché sei sempre così arrabbiato. Non credo che tu sia uno di quei provocatori cha ama mettere zizzania e basta, anzi, guarda un pò, ho una certa nascosta ammirazione per te. Che vuoi, propendo più per i Fanti che per i Garrone.
    Però quando si va in casa d’altri non si sputa sul pavimento. Così facendo, i tuoi argomenti di discussione scompaiono e si nota solo la forma insolente invece che una sostanza che potrebbe risultare interessante.

  10. Già uno che si firma”bacillus”ha evidentemente qualche
    problema(perchè non rivelì la tua identità?).
    E poi, ti pare un deficit quello di essere giornalista con
    cultura umanistica? Per parlare di vino con cognizione di causa cosa bisogna essere, astronauti o esperti di robotica?
    Saper attingere dal Passato,senza essere nostalgici(no?),è
    essenziale.Il vino è fatto sopratutto di Storia e di Tradizione,lo dovresti sapere.
    E poi questa accusa di ”involuzione”..che palle.
    Ma perchè vedi in giro qualche traccia di Evoluzione e di Progresso? Avanzi del diciannovesimo secolo, Bacillus.

  11. Suvvia Franco, non se la prenda con Bacillus. In fondo costituisce la riprova evidente delle sue qualità di giornalista serio ed indipendente. A Montalcino qualcuno avrà gradito la trasmissione in questione come Annozero a casa Berlusconi, ma purtroppo questi signori devono pur rendersi conto che esiste vita oltre Winenews!

  12. il mestiere di ricercatore dovrebbe significare “colui che fa ricerca”. Normalmente si intende “colui che fa ricerca d’avanguardia”. In altre parole, chi, basandosi sulle teorie dimostrate, cerca di avanzare nella conoscenza di un dato fenomeno. Oggi, la televisione ci insegna che tale parola ha cambiato di significato. Ogni giorno vediamo esperti che parlano di tutto e di più e magari vengono chiamati ricercatori. Soprattutto, è arrivata l’ora dei giornalisti “scientifici” che vengono chiamati come esperti della ricerca. In realtà essi sono solo comunicatori della ricerca e non attori della stessa. E gli esempi sono numerosissimi, a partire dal bravissimo Piero Angela e figlio. Per poi continuare a livelli spesso molto bassi. Direi che è un problema ormai dilgante e accettato dalla maggioranza. Anche perchè i fondi per la ricerca diminuiscono sempre più e viene ormai considerata, in questo paese di gossip, solo un lusso superfluo e inutile. Direi, alla fine, che è stato un “errore” veniale, ormai di uso comunissimo. Bacillus non se la prenda troppo… Molte ombre scure, ben peggiori, aleggiano sulla voglia di scoprire e di studiare. In fondo è meglio un buon comunicatore che un falso ricercatore televisivo…

    • essere “assolto” e quasi “promosso” da Enzo, che é uomo di scienza, é già un grande risultato…
      Ma é chiaro che si trattava di esporre, meglio, accennare concetti che visto il pochissimo tempo a disposizione, 8 minuti circa, nessuno aveva la pretesa di poter sviluppare in maniera esaustiva? E poi, di grazia, visto che il regista della trasmissione cercava un giornalista che si occupa di vino e non uno scienziato, perché mai avrei dovuto dirgli “domine non sum dignus” e passare la mano? Possibile che solo all’iperciliuto e rancoroso, quanto rancoroso e acido, “bacillus” il mio intervento a “il chiodo fisso” non é andato bene? Possibile che tutti quelli che sono intervenuti qui, su facebook, mediante mail indirizzate a me, siano degli storditi che non capiscono che ho, invece, parlato a vanvera come ci dice “l’illustre” personaggio?

  13. Ma Franco, stai lì ancora a recriminare sull’osservazione piccata di uno che si rode perché probabilmente il tuo intervento non fa comodo alle sue tesi, o perché magari avrebbe voluto essere al tuo posto?
    Anch’io penso (proprio come costui) che Marino Sinibaldi ha rivoluzionato radio3 in modo talvolta tirato per i capelli, ma se dall’emittente in questione si vuole più musica, bisogna ascoltarla anche alla sera. Invece di incollarsi alla tv, per guardare il Grande Fratello.

  14. @bacillus: Ziliani non sarà un ricercatore (anzi non lo è), non sarà il migliore esperto di vino, sarà un antipatico rompiscatole, ma mi permetto di dirle che lei non è una persona “illuminata” dalla saggezza. La libertà di pensiero e di opinione (opinione: guarda un po’, stessa radice di opinabile) sono valori fondamentali nel campo scientifico. Mi permetto di scriverle questo dall’ “alto” del mio “titolo” di ricercatore (lo sono per davvero). Altre 2 cose: 1) i ricercatori ci sono anche nel campo delle scienze umanistiche; 2) ho letto lavori di ricercatori affermati che sono delle autentiche porcate: quindi il titolo di ricercatore, di per sè, non ha nessun significato.

    @Nelle Nuvole: ho apprezzato l’intervento di Ziliani ma un errorino l’ha fatto. Giusto per metter i puntini sulle “i” quando ha parlato delle botti e delle barriques ha sbagliato la conversione da ettolitri a litri (ha usato un fattore 10 al posto di 100). Deformazione professionale sui numeri: scusate :-D.

    @Ziliani: Ma perché sta sulle balle a così tante persone che neanche Mourinho? Perdono addirittura il loro prezioso tempo per scrivere sul suo blog… secondo me è una sorta di amore-odio. In realtà la amano! 😀

    • @ Luca: non credo che tipi come bacillus mi amino… Quando penso a loro penso ad un celebre motto di un personaggio storico molto controverso, motto che ho sempre amato e che dice “molti nemici, molto onore”…

  15. @enzo
    Davvero ambiguo il suo intervento. “Siccome la mediocrità si è diffusa, prendiamone atto”: è questo il messaggio? “Siccome risorse per la ricerca ce ne sono sempre meno, consoliamoci con i filosofi”.

    Non prendiamoci in giro, enzo. Esistono tanti giornalisti scientifici che sono fisici, chimici, biologi, medici. Esistono, per altro, tanti scienziati che sono perfettamente in grado di comunicare. Anche nel mondo del vino, potrei fare tranquillamente i nomi.
    Se lei è uno scienziato, se lei è un ricercatore, non sta davvero facendo un buon servizio alla sua categoria.
    E poi, il solo fatto che Ziliani si senta “assolto” o quantomeno giustificato dal suo intervento dovrebbe fornirle la cifra della gravità della situazione, non le sembra? Dài, eviti le prese per il culo e si esprima con chiarezza, per favore.

    @Biasutti
    Ho come la sensazione che lei esprima inconsapevolmente un atteggiamento un po’ snob per essere una ascoltatrice di Radio 3. Mmm, non so… vogliamo fare a gara su quante ore di ascolto di quella emittente può vantare ognuno di noi? Parliamo di Radio Tre Suite? Ci confrontiamo sulla qualità dei conduttori? Da Barbieri a Zaccagnini, da Campogrande a Bossini… e, per dire, che fine hanno fatto nella Radio Tre di Sinibaldi, Anna Menichetti ed il Maestro Terni? Beh, io lo so purtroppo, lei lo sa?
    Abbandoni per un po’ lo snobismo e faccia uno sforzo per addentrarsi negli argomenti… le barriques, il sangiovese, la ricerca. Scoprirà mondi nuovi.

    @luca
    Lei non è un ricercatore: è un sedicente ricercatore. Nella scienza la libertà di opinione non vale niente. Vale solo il metodo scientifico. Che è tutt’altra cosa. Spieghi a Ziliani ed a questo uditorio di cosa si tratta, poi ne riparliamo. Sempre che ne sia capace…

    @Ziliani
    “Vino al vino2… io ci metto anche il “Pane al pane”. Quindi spero abbia capito che questo mondo esprime anche opinioni diverse dalla sua.
    Non ho tempo per seguire il confronto (da me voluto): ho la vigna da potare, la cantina da sistemare, qualche potenziale cliente da seguire (dài che è la volta buona).
    Da lei non ho trovato argomenti importanti su cui discutere, se non un discreto florilegio di insulti davvero poco stimolanti. Peccato, avrei potuto fornirle numerosi argomenti di interesse per il suo lavoro: ricordi infatti che io il vino lo faccio.

    Ringraziandola per l’ospitalità le porgo i miei più sinceri auguri di buon lavoro nonchè i più cordiali saluti.
    La lascio indisturbata all’adorazione dei suoi fan.

    • visto che ha tanto da fare (però trova il modo di rispondere a diversi intervenuti e chiosare quanto hanno detto) perché perde tempo a leggere questo blog e ad intervenire? Mi piacerebbe provare il suo vino, a meno che i suoi interventi acidi non siano dovuti al fatto che l’abbia già provato e che non l’abbia trovato di mio gradimento… 🙂
      Le ricordo una sola cosa: su Vino al vino non intervengono solo “fan” e “fan” nel senso più specifico del termine non li desidero affatto. Voglio lettori reattivi, attenti, non pecoroni che mi diano sempre ragione. Ma se ci sono persone che, in tutta coscienza, lo fanno, vogliamo criminalizzarli?
      Visto che é una persona coraggiosa, perché si nasconde dietro ad un nickname e non rivela la sua vera identità?

  16. caro bacillus,
    esattamente come dice lei: la situazione della ricerca è sempre più tragica. Invece sbaglia -e qui si vede la preparazione odierna di tipo televisivo – sui giornalisti-scienziati.non conosco GIORNALISTI televisivi che siano scienziati “veri”. Me ne faccia alcuni nomi, per favore. E, se fossero davvero ricercatori, non avrebbero tempo di fare i giornalisti. Vi sono, infine, ricercatori che sanno comunicare bene. Purtroppo quelli non servono ai media e lo fanno per spirito di divulgazione (non ne vede in TV). Sì, sono uno scienziato e qualcosa di più di ricercatore, professore ordinario di astrofisica da 40 anni, per l’esattezza, e il mondo della ricerca scientifica lo conosco molto, molto bene, mi creda. Non prendo in giro nessuno, dico solo la verità. Ecco perchè “assolvo” Ziliani (che oltretutto sa bene quanto sono critico quando le cose non mi tornano). Ripeto: meglio un comunicatore non ricercatore ma capace a comunicare, che un ricercatore “televisivo” prezzolato e spinto dai media.
    Se poi ci vede un’accusa alla ricerca, faccia pure. Io ci vedo solo un’accusa al sistema o se preferisce al regime di stupidità che ormai regna sovrana…

  17. Quoto enzo@, così pacato e preciso.

    E per bacillus@ (cercando di immaginarlo in una vigna, ma mi viene meglio visualizzarlo a una scrivania) aggiungo: mi dolgo per il destino di Anna Menichetti, ma non per la sua assenza (uhmm..gnem gnem..uhmm) da radio3.

    Sono snob? Pazienza, non sono in gara, e non mi spingerò a discutere di sangiovese (se non di quello che assaggio).

    Al massimo posso parlare di pubblicità o di problemi di marketing, e sottolineare le ingenuità o le cecità (o altro) di chi si gabella per ciò che non è, ma solo in quel settore specifico!

  18. Carissimi amici
    sono il regista di Chiodo Fisso (http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-0922ce7c-85c4-4d46-a1aa-4b34ddc40ba0.html) ecco l’indirizzo per chi volesse riascoltare la serie sulla ricerca e capire come funziona il programma. Tra gli ospiti abbiamo avuto grandi scienziati Maria Chiara Carrozza (quella delle mani artificiali) o Ugo Bardi ma anche musicisti, abbiamo parlato dei mari italiani e del museo egizio di Torino tanti argomenti differenti per aiutare gli ascoltatori a spaziare intorno al concetto di ricerca.
    Sul vino si poteva certo chiamare un professore di enologia e viticultura, forse sarebbe stato più “opportuno”, certamente più facile ma ricordo a tutti che la radio si fa anche con il cuore e con un argomento come il vino si deve poter comunicare una qualità chiamata passione.
    Diego

  19. @bacillus Come può un sedicente ricercatore come me controbattere alle sue certezze? Non può, non potrebbe.
    D’altronde una frase come “Nella scienza la libertà di opinione non vale niente” si commenta da sola. Vada a dirla a Giordano Bruno (noooo! non il calciatore).
    Oppure “Vale solo il metodo scientifico. Che è tutt’altra cosa (rispetto alla libertà di pensiero. Nda)” vada a dirlo a Kant (noooo! non la fidanzata di Diabolik).

    Per chiudere la discussione(*):
    – sarò un ricercatore sedicente ma purtroppo (o per fortuna) il mio lavoro è fare ricerca (mi perdoni)
    – non sono un fan di Ziliani (mi perdoni ancora) anche se come a lui, anche a me piacerebbe assaggiare i suoi vini
    – ho sempre una certa diffidenza nei confronti dei “depositari della verità” (mi perdoni anche per questo)
    – ha le idee un po’ confuse riguardo al concetto di scienza (le chiedo scusa)
    – è la terra che gira intorno al sole e non viceversa (chiedo perdono nel caso le abbia smontato una certezza)

    (*) Chiedo scusa per avere alimentato ulteriormente questa discussione che con il vino ha poco a che fare ma Ziliani mi ha attaccato il suo brutto vizio di “non lasciare perdere”.

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