E chi se ne frega! Una nuova rubrica di Vino al vino

Ho deciso di inaugurare una nuova rubrica. Uno spazio, da usare quando se ne presentino i motivi, dove mettere in berlina (perché se lo meritano) le “belinate” (come dicono a Genova) di cui danno prova, nel “comunicare” (parola molto impegnativa per alcuni) gli uffici stampa attivi nel mondo del vino.
Premessa: non ce l’ho con le p.r., di cui rispetto il difficile lavoro, né con chi si occupa di fare informazione e comunicazione relative al vino. Purché mantenga le due cose ben separate e non faccia confusione mischiando disinvoltamente (accade, eccome se accade) le due cose.
Però, pur non avendo nulla contro p.r. e uffici stampa, non posso chiudere gli occhi di fronte ai clamorosi errori, che a volte sono pure ingenuità, altre emerite bischerate, altre furbate e trovate da magliari, altre sfoghi da “dilettanti allo sbaraglio” ai quali quotidianamente ci si trova di fronte. Quando leggiamo i comunicati che ci arrivano ogni giorno via mail o ancora su carta.
Inauguro la rubrica pertanto con questa perlina, un comunicato stampa di presentazione di un’azienda, la chiamerò NW, che si autodefinisce “di riferimento in Italia per l’importazione e la distribuzione dei vini di qualità provenienti dal New World”.
Cosa dicono nella mail che accompagna il comunicato? Come se fosse un atout, come se non avessero una pur pallida idea di quale considerazione non solo io, ma molti altri giornalisti del vino abbiano per i vaticini di Wine Speculator e dei suoi dannati Top 100, mi informano che “la selezione di etichette di qualità ha trovato conferma nel doppio riconoscimento arrivato dalla classifica di Wine Spectator con il xx e xx posto ottenuti rispettivamente dagli Shiraz australiani distribuiti da noi in esclusiva per l’Italia”.
Ma è un modo di comunicare da 2011 e non ancora da 1995, ricordare che “il fiuto per le realtà più interessanti” del Nuovo Mondo “trova conferma nella prestigiosa classifica dei 100 vini top 2010 stilata dalla rivista Wine Spectator?
Quale operatore dell’informazione, quale giornalista serio del vino potrà mai considerare premiante il fatto che alcuni vini distribuiti in Italia da quella società siano stati premiati da Wine Spectator?
A dire il vero qualche ideuzza ce l’avrei e sono pronto a scommettere che qualche giornaletto che sta letteralmente in piedi a furia di comunicati stampa e di redazionali (con una precisa tecnica, prima pubblicato il comunicato poi magari proponiamo pubblicità) questo testo lo pubblicherà pari pari. Con bella enfasi e titolo acconcio.
Ma quelli normali, quelli che se ne fregano letteralmente del fatto che quei vini siano stati premiati da Wine Spectator di quel comunicato stampa cosa faranno mai? Secondo me diritto filato nel cestino, come rubbish “news”

2 pensieri su “E chi se ne frega! Una nuova rubrica di Vino al vino

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  2. Aspetta qualche giorno e vedrai che ti chiamano anche. A me ha telefonato giovedì una giovane donna con toni entusiastici.
    Le abbiamo mandato una mail…
    Penso di averla eliminata…
    Ma è una cosa importante, due riconoscimenti da WS!
    Apperò
    Li importiamo noi e li distribuiamo…
    Non è poi il massimo dell’originalità. Ma c’è una notizia?
    E’ questa: WS e noi che li importiamo…
    Vabbè, bravi, ma ora devo lasciarla perchè devo correre a far pipì. Buonasera a lei e tante cose alla famiglia.

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