Quale vino per l’Unità d’Italia? Il Merlot ovviamente!

uva Merlot

Nell’imminenza delle discusse celebrazioni dell’anniversario dei primi 150 anni dell’Unità d’Italia che vedranno la giornata del 17 marzo come festa nazionale fervono polemiche, molto pretestuose e accademiche, su quale vino possa simboleggiare meglio di altri l’unificazione del nostro amato/disastrato Paese.
A Franco Biondi Santi che difende la causa del Brunello di Montalcino e ricorda l’antenato Ferruccio, patriota e garibaldino, rispondono dalle Langhe i fratelli Ceretto (in verità più Bruno che il silenzioso Marcello…) che propongono il Barolo come vino dell’Unità e ricordano l’esistenza, a Grinzane Cavour, del vino di Cavour.
In verità, pur riconoscendo sia al Barolo che al Brunello di Montalcino tutta la dignità per poter essere il vino che simboleggia questi primi 150 anni dell’Italia come nazione unita (e vallo a dire a Bossi e ai padani e al presidente della Provincia di Bolzano Durnwalder…), penso che il problema non si ponga e che ben altro vino e un’altra uva possano costituire il vero filo rosso dell’unificazione enoica.
Quale altro vino e vitigno meglio del Merlot, presente nelle italiche vigne dalle Valle d’Aosta al Friuli Venezia Giulia, dall’Emilia Romagna alla Toscana alla Sicilia, e previsto, in maniera ufficiale e palese oppure sotterranea e furbesca, in tantissime denominazioni italiane (con tante altre, anche prestigiose, che anelano all’idea di ammetterlo e di piegarsi al suo potere ammorbidente) può simboleggiare l’avvenuta unificazione/omologazione, vitivinicola ovviamente, a 150 anni dalla proclamazione del Regno d’Italia? Quale altro vitigno “prezzemolino”, con i suoi dichiarati araldi, teorici, stregoni, enologi, giornalisti, agronomi, per celebrare, alla maniera di Bacco, questo primo secolo e mezzo di storia e una dignità nazionale largamente perduta?

25 pensieri su “Quale vino per l’Unità d’Italia? Il Merlot ovviamente!

  1. Attento Franco, che a scrivere così ci sarà qualcuno che prenderà sul serio la tua proposta e giù di nuovo valanghe di interventi polemici, ai quali tu peraltro sei allenatissimo.
    Io invece ho il sospetto che alla fine il vino-unità risulterà il Prosecco…

  2. Avevo letto da qualche parte con sommo orrore che in occasione dell’Unità di Italia era prevista la produzione di un vino apposito assemblato con una grande quantità di vitigni diversi.. Mi auguro che questo progetto sia stato accantonato..

  3. Beh, mi si conceda una battuta, ma se guardiamo storia e tipologia di consumo del vino da parte degli italiani, nè Brunello, nè Barolo, nè ovviamente Merlot ma un bel Lambrusco

  4. Per non sbagliare,sarà l’occasione per un brindisi con bollicine del sud Tirolo,meglio ancora se prodotte dal Presidente della provincia di Bolzano Durnwalder

  5. @francesco d’elia: penso che la minaccia da lei paventata sia tutt’altro che scongiurata: l’iniziativa se non erro è di Città del Vino: l’assemblaggio è affidato allo scrittore e ispiratore di altri scrittori Roberto Cipresso (Roberto, se leggi non ti arrabbiare: si scherza, come dice Benigni).

  6. La mia definizione del Merlot l’ho data altrove, può anche essere che il suo essere così “disponibile” si adatti all’idea di Unità d’Italia, con i tempi che corrono.

  7. la questione è un’altra, essendo noi culturalmente e storicamente la nazione dei Comuni era proprio necessario individuare PER FORZA un vino simbolo dell’unità? se l’esportazione dei vini è ancora un punto di forza della nostra bilancia economica è solo grazie alla grandissima diversità di vini e vitigni, potevano/dovevano risparmiarsela. ennesimo esempio di incompetenza enoica! con buona pace degli “sponsor” di brunello, barolo e quant’altro.

  8. “Beh, mi si conceda una battuta, ma se guardiamo storia e tipologia di consumo del vino da parte degli italiani, nè Brunello, nè Barolo, nè ovviamente Merlot ma un bel Lambrusco”

    eccolo qua.
    e te pareva che non saltasse fuori proprio il lambro.

    sia mai. la secessione sarebbe conclamata

    rilancio con il barbera.
    non tanto nobile ma vino che per anni ha significato osterie, schiscette e ciucche colossali.

    amen

  9. Ma popssibile che ogni tema sia argomento di discussione e non di piacere tutti uniti(vedi argomento Unità D’Italia)!
    Ma perchè ogni regione non può festeggiare con il suo vino top, questo splendido 17 marzo, così accontentiamo tutti, ma non solo chi vuol degustare un ottimo vino di un altra regione, approfitti del ponte Festivo e vada a farsi una Gita fuori porta.Così saremo tutti contenti!
    Un caro saluto a tutti!
    Sauro e Gianni
    http://www.sommeliersauroegianni.com

    • mi sorprende che sia sfuggito il taglio volutamente ironico del mio post. Io non volevo lanciare una specie di piccolo “concorso” per individuare il vino più adatto a simboleggiare l’Unità (enoica) d’Italia. Volevo semplicemente ironizzare su quel prezzemolino del Merlot, che tutti vogliono e cercano. Anche a Montalcino…

  10. Franco, non è per caso che, rimanendo in sintonia con il titolo, anziché “anelano all’idea di ammetterlo”, suonava meglio “anelano all’idea di annetterlo”?!? 😉

  11. Ziliani

    sarà una stupidata, ma le riporto tante voci che circolano nell’ambiente e che sono stufi del “clima” di Verona. Lei credo che lo sappia meglio di me. La Fiera Cavalli è stata fatta anche a Milano per il rifiuto di alcuni di venire a Verona. Ci dica quello che sa come giornalista

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