Una sottoscrizione per il Giappone. L’appello di Mayumi Nakagawara

Ricevo dalla cara amica e collega Mayumi Nakagawara (nella foto sotto), brava e sensibile wine writer nipponica residente e operante da tempo in Italia (vive a Bologna) il seguente appello, a favore dei suoi connazionali colpiti dall’immane sciagura che si è abbattuta sul Giappone la scorsa settimana. Si tratta dell’annuncio di una sottoscrizione che Vino al Vino sostiene e invita i propri lettori a sostenere.
Per dimostrare a quel grandissimo popolo, che ci sta emozionando con la dimostrazione della propria civiltà e compostezza nel reagire a questa catastrofe, con il proprio senso della comunità e dello spirito nazionale, che anche noi italiani siamo loro vicini.
Coraggio carissima Mayumi, anche questa volta saprete risollevarvi…

“Gentilissimi, il giorno 11 Marzo, come ben saprete, c’è stato il più grosso terremoto che il Giappone abbia mai subito (M.9,0). Dopo questa prima devastante scossa, ne stanno venendo continuamente nella zona di Tokyo, Nagano, Sanriku e in altre città.
Il giorno 15 Marzo c’è stato un altro terremoto a Shizuoka (M3,6). Ovviamente siamo in continuo contatto con le persone che abitano in Giappone, sono tutte molto impaurite e non riescono a dormire bene per queste continue scosse di terremoto.
Ad oggi le persone scomparse sono più di 20.000, sulle spiagge dove è avvenuto lo tsunami affiorano ogni giorno 1.000 cadaveri. Le persone rifugiate, che hanno perso la propria casa, sono più di 440.000.
Si sta facendo tutto il possibile per loro: vengono mandati medici, infermieri, acqua  e cibo ma purtroppo tutto questo non è abbastanza. In questi giorni alla sera viene molto freddo con temperatura fin sotto lo 0 e le coperte non sono sufficienti.
Oltre al terremoto, un altro gravissimo problema è dato dalle centrali nucleari. Dopo il terremoto dell’11 Marzo, c’è stata la prima dispersione di radioattività. Il governo giapponese ha consigliato alla popolazione che risiede entro i 30 km dalla centrale di allontanarsi; purtroppo qualcuno ha già subito queste radiazioni.
Nella città di Tokyo si sta razionando l’elettricità sospendendola per qualche ora al giorno. La frequenza delle metropolitane e dei treni è molto diminuita e questo comporta un grosso problema per i lavoratori pendolari che la mattina e la sera devono aspettare delle ore prima di riuscire a prendere il mezzo.
Anche i ristoranti risultano essere vuoti, i trasporti per portare le materie prime e il vino non funzionano.

Nel 2011 sono 10 anni che abito in Italia e abitando lontano dal mio paese, non riesco a  capire bene direttamente la situazione critica che sta vivendo la mia famiglia, i miei amici, e tutta quanta la popolazione giapponese.
Quello che posso fare, però, è aprire un conto in favore delle vittime e di tutte le persone in difficoltà a causa del terremoto e dello tsunami. Con l’aiuto di tutti spero di raccogliere abbastanza fondi da devolvere al Giappone. Una volta aperto questo fondo vi informerò.
Se approvate questa iniziativa, vi chiedo di fare un versamento e di rendere partecipi le persone a voi vicine. Ovviamente, una volta mandata la colletta in Giappone, sarà mia premura informarvi dove e a chi la somma sarà stata devoluta.
Nome della Banca: Banca di Bologna
Nome del conto: TOTSUKA MAYUMI
Filiale: Bologna Fiorava (tel 051-4155611)
IBAN: IT 92 0 08883 02409 CC0360360435
SWIFT CODE: BDBOIT21BFI

Grazie mille!
18 Marzo 2011
Mayumi Nakagawara”.

5 pensieri su “Una sottoscrizione per il Giappone. L’appello di Mayumi Nakagawara

  1. finalmente si può fare qualcosa. Anche se i giornali preferiscono parlare della borsa che sale e scende. Squallide speculazioni anche in situazioni così drammatiche!!! Il mondo fa proprio schifo… Forza amici e fratelli giapponesi!!!

  2. Caro Franco, ciò che ha colpito il Giappone è molto più di una sciagura e so che la pansiamo tutti così.

    Capisco anche che ogni giapponese all’estero cerchi di farsi carico di un aiuto alla propria Patria e sono solidale; vorrei esserlo non solo a parole, secondo lo stile in voga, ma chiederei alla tua collega Mayumi di delineare un contesto di cui ci si possa far carico, anche da questo blog, o da un gruppo di blog (del vino?).

    La penuria di commenti sono certa che non corrisponde (l’indicativo è indice della mia certezza) al sentimento comune, tuttavia il messaggio deve dare ulteriori indicazioni.

  3. Gentile signora MAYUMI,APPREZZO MOLTO LA SUA INIZIATIVA,E MANDERò VOLENTIERI UN CONTRIBUTO,PERCHè SONO CERTO CHE TRAMITE LEI,LE SOMME RACCOLTE VERRANNO DEVOLUTE INTEGRALMENTE AI SUOI CONNAZIONALI, SENZA FARE DETRAZIONI DI OGNI GENERE, COME DI SOLITO FANNO CERTE ASSOCIAZIONI, CHE SULLE DISGRAZIE ALTRUI CI LUCRANO. CI TENGA INFORMATI, E FACCIA SAPERE AI SUOI CONNAZIONALI,CHE ABBIAMO SOFFERTO, E STIAMO SOFFRENDO CON LORO, PER QUESTA TERRIBILE DISGRAZIA CHE LI HA COLPITI !… CON L’AIUTO DEL SIGNORE CE LA FAREMO !!!

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