Silenzio, parla il vino by Nelle Nuvole

Si parla tanto di vino oggi, forse troppo, dimenticando quale dovrebbe essere la vera natura di questa meravigliosa bevanda figlia della Terra e che dovrebbe servire non a dividere, ma ad unire. E far apparire la vita un po’ meno difficile e più leggera.
E’ con vero piacere che oggi ospito una riflessione sul vino in forma di apologo inviatami da quella saggia commentatrice e conoscitrice di cose vinose che è la misteriosa Nelle Nuvole.
Credo possa essere un contributo utile, ben scritto, intenso, per farci tornare a guardare al vino con il giusto occhio… Buona lettura

“Non sono nato per parlare, ma per aiutare a farlo. Sono il frutto dell’amore fra  la Madre Vite ed il Padre Uomo. Questa unione dura da secoli e il più delle volte è molto felice, o almeno lo è stata, oggigiorno ho le idee un poco confuse. Sono stato abituato alla pazienza e all’attesa.
Ho avuto tempo di riposare e crescere in ambienti umidi e poco illuminati. Ogni tanto il babbo di turno passava a salutarmi con qualche zio o cugino, si informava sulla mia salute e poi mi lasciava lì per un altro po’.
Dal ramo materno ho ereditato la capacità di crescere in condizioni difficili e la condiscendenza a lasciarmi strapazzare, per il mio bene.
Da mio padre ho ricevuto la flessibilità a mutarmi e quello slancio creativo a volte un poco esagerato che però mi fa sentire speciale e diverso dai miei fratelli.
Per generazioni ho ricoperto con entusiasmo e umiltà la funzione di alimento per i poveri, prestigio per i ricchi e potenti, catalizzatore per gli amanti e persino diavolo per i puritani. Ho sostenuto soldati nelle loro battaglie e alleviato la solitudine di chi non aveva altro compagno che me in un bicchiere.
Ma il ruolo che ho amato di più, quello in cui tuttora mi riconosco è quello di elemento aggregante e conviviale, il giullare che mette allegria e aiuta a sentirsi uniti e d’accordo, se non altro per i brevi momenti in cui posso sfoggiare le mie qualità.
Il  fatto è che sono fiero di essere vino ma ultimamente mi sento per la prima volta poco preparato a donarmi. Riconosco che sia un mio limite, dopo secoli di lentezza ora mi tocca correre come una lepre. Dopo essermi abituato a riti di passaggio più o meno sempre uguali e scadenze cicliche, adeso mi ritrovo a subire pratiche  iniziatorie poco comprensibili, anche se a volte intriganti.
Mi presto volentieri però appena mi ci sono adattato capita che venga di nuovo cambiato qualcosa e mi trovi a dover diventare adulto al contrario di come era prima. Quello che mi soprattutto mi sconcerta è il ritrovarmi in mezzo a discussioni animate e assai poco conviviali.
Ma come, io che ero considerato come  strumento di amore terreno, carnale, fraterno, adesso invece di unire divido? Rimango sempre di madre certa, ma ho diversi padri  che a volte mi usano come arma contundente contro qualche avversario e brandiscono il bicchiere come un giavellotto.
E tutti parlano o scrivono su di me cose bellissime o umilianti e mai una volta che si trovino d’accordo.
Meno male che ancora qualche coppia dagli occhi stellati mi utilizza al posto di tante parole, meno male che ancora ci sono occasioni in cui amici si sentono  più vicini grazie a me, però non riesco a non sentirmi a disagio.
Per questo mi sono forzato a parlare, non è nella mia natura e non si ripeterà. Preferisco tornare ad essere il silente compagno di sempre, figlio di Madre Vite e Padre Uomo”.
Nelle Nuvole

14 pensieri su “Silenzio, parla il vino by Nelle Nuvole

  1. Ho trovato questa riflessione molto acuta e profonda.
    Faccio i miei complimenti all’autrice e a lei per averle dato spazio sul suo blog.

  2. Pingback: Silenzio, parla il vino by Nelle Nuvole | Trentinoweb

  3. Complimenti a Nelle Nuvole per la commovente riflessione. Forse queste parole possono dare il “la” a tante altre riflessioni che riguardano i comportamenti degli umani. Grazie marcello

  4. NN, come sempre, fa centro.
    Leggere i commenti sui blog più frequentati spesso è avvilente, raramente costruttivo.
    Il mezzo certamente non aiuta, visto che tra scrivere su una tastiera e parlare con degli esseri umani la differenza è sostanziale e, se è vero che quasi tutti riescono a cavarsela nella seconda modalità, la prima è di difficile gestione, soprattutto per la difficile espressione della emotività(gli emoticons non bastano).
    Al contempo il contesto storico, specialmente nel nostro Paese, è orientato alla faziosità, in un clima da derby perenne, e anche questo aggrava la situazione.
    Soluzioni, come sempre, non ne ho, la riscoperta del Buon Senso, di certo, aiuterebbe.

  5. Deliziosa riflessione per fluido che è destinato ad unire le persone e a creare un’atmosfera, cosa che vale sicuramente per chi sa godere di momenti sereni e gioiosi.. Oggi c’è tanta gente che considera il vino come bene e prodotto ed effettivamente il vino non è preparato di per se a questo ruolo, lui si è sempre limitato a svolgere la sua funzione donando allegria e profondità all’animo umano.. Il vino rimane una natura semplice avulsa da logiche che non conosce e vuole solo essere quello che è sempre stato: un dono della terra.. Grazie di queste incantevoli righe…

  6. Grande nelle nuvole!! Come sempre..

    Curioso leggere parole così soavi e delicate a casa Ziliani..

    Spero accada sempre di più spesso!

  7. Appena riesco ad avere un po’ di tempo per esprimere tutto l’apprezzamento per Nelle Nuvole, lo farò…
    Voglio solo fare ora un lievissimo OT: Franco, ma non leggo nessuna notizia dell’esito delle partite di ieri…ma sono state rinviate…? 🙂

  8. Era vissuto troppo a lungo nella bambagia. Una volta uscito di casa non ha retto il colpo. Ora non ci resta che un voodoo alla rovescia! (faccina sorridente)

  9. Ho solo fatto i miei complimenti a NN! Perché cerca sempre la polemica? Non ho mai detto che qui è tutto un insulto… Normalmente sono abituato a leggere post molto più diretti e con i piedi per terra a casa sua.. Eccole spiegata la mia affermazione.. Non verrei a casa sua se pensassi quello che lei afferma. Esprimo solo un pensiero libero e senza cercare mai la polemica gratuita. Se per qualche ragione ha letto tra le righe un offesa nei suoi confronti o nei confronti del blog chiedo venia.
    Saluti

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