Bellissimo Brunello: degustazione di 2006, con Giacomino Suckling "pifferaio magico", a New York

Continua l’operazione che potremmo definire in sintesi di “passaggio all’incasso” dell’ex deus ex machina per l’Europa (e per l’Italia segnatamente) James Suckling, che non pago di aver lanciato il suo nuovo fiammeggiante sito Internet personale, inevitabile modello ormai per ogni giornalista dabbene che voglia mettersi in scena da solo sul Web, ha pensato bene di costruire una serie di operazioni che dietro l’aspetto mediatico “nascondono” (se così si può dire) un chiaro modo di far fruttare le esperienze maturate e le posizioni di potere raggiunte. Operazioni che, negli States, sono state criticate aspramente dal wine writer Tom Maresca qui, sul suo blog.
Ho già presentato, qui e poi ancora qui, Divino Tuscany, “l’americanata” che con luci ed effetti speciali dovrebbe celebrare, dal 2 al 5 giugno, in quel di Firenze, la centralità e l’appeal internazionale dei vini toscani. Di alcuni almeno.
Due settimane prima James sarà però di scena, in quel di New York City, presso la City Winery (155 Varick Street) per dare vita a quello che una volta tanto con un pizzico di modestia si limita a definire “ e poi one of the largest Brunello events ever in NYC!”, uno dei più importanti eventi dedicati al Brunello mai organizzati nella Grande Mela, ovvero a Bellissimo Brunello (visita qui il sito dedicato).
Lui, in qualità di “internationally acclaimed wine critic”, darà vita ad un evento che così, riprendendo subito il suo modo di comunicare, presenta: “For one night only Italian aficionados all over the tri-state area will be able to join me and 30+ of Montalcino’s best producers as they all showcase the magnificent 2006 vintage. I have always had a great passion for Brunello di Montalcino and am acting as the “Pied Piper” as I feel an important vintage like this must be exhibited by the producers for the consumers”.
E così Giacomino nelle vesti del pifferaio magico proporrà un tasting with more than 30 different 2006 Brunellos with the producers, un tasting, ci dice, dove saranno presenti “Two perfect 100 point wines”, ovviamente 100 centesimi e perfetti secondo lui.
Questa degustazione che, con la consueta misura ci dice sarà “an event of this magnitude from such an important vintage is an incredibly rare opportunity to celebrate excellence in Tuscan winemaking”, e che solo lui, il grande Giacomino, è riuscito a mettere in piedi, in collaborazione “with Zachys Wine & Liquor, one of New York’s prominent wine merchants, to act as our partner in creating a wine evening you won’t soon forget”, avrà un doppio registro.
Un Grand Tasting, che si svolgerà dalle 6.15 alle 8.30 ovviamente p.m., proposto al prezzo tutto sommato “proletaire” di 175 dollari, ed un Vip Tasting, per il quale occorre sborsare 250 dollari, in programma dalle 5 alle 8.30 p.m.

Alla prima degustazione parteciperanno le seguenti wineries: Altesino  Antinori Argiano astello Banfi Capanna Caparzo Casanova di Neri Castello di Romitorio Castello di Camigliano Celestino Pecci Ciacci Piccolomini Collemattoni Fanti Marchesi di Frescobaldi Eredi Fuligni Il Paradiso di Frassina  Il Poggione  • La Poderina  La Serena  Lisini Luce Mastrojanni Mate Tenute Silvio Nardi Nicale  Livio Sassetti-Pertimali Poggio Antico Poggio Il Castellare Podere La Vigna San Filippo Le Lucere  Scopone Siro Pacenti Tassi Tenuta La Fuga Uccelliera Vitanza Valdicava.
Al VIP Tasting of 2006 Brunello Riserva, del quale Giacomino cerca di dare un’idea vagamente esclusiva, un vero must da non perdere “an opportunity to try handpicked estates of Riservas that are not yet released presented by James Suckling with the producers by his side.  Space will be limited for this portion of the tasting, so be sure to book early so you don’t miss this exclusive event! In addition, this will allow you advanced access to the grand tasting”, e che lo vedrà condurre la degustazione delle riserve 2006 (che in verità saranno commercializzate il prossimo anno, ma lui trova comunque il modo, con la complicità dei produttori, di farcele degustare già ora…), saranno di scena le seguenti “VIP Tasting Wineries:
Castello di Romitorio Vitanza San Filippo Poggio Antico Castello Banfi Uccelleria Frescobaldi”.
Da notare la presenza di qualche amico del cuore, che non manca mai di essere al fianco di James, qualsiasi cosa faccia…
Amici del sito Internet di Giacomino, fate attenzione alla prova di amicizia nei vostri confronti che mr. Suckling vi offre: “I am offering my subscribers 20 percent off the VIP tasting, which will be a sit-down tutored tasting of 2006 Brunello di Montalcino Riservas (which won’t be released until early next year).
That’s $200 instead of $250, and it includes the VIP tasting, the general tasting, and an extra year’s subscription to my website”.

Osservate il suo sguardo magnetico, vorrete mica, pagando solo 200 dollari invece di 250, rinunciare a questa offertona? Pertanto, “if you are interested scrivete subito a info@jamessuckling.com”.Se sarà, come dice James, un Bellissimo Brunello (soprattutto per lui le sue finanze), perché perdervelo?

10 pensieri su “Bellissimo Brunello: degustazione di 2006, con Giacomino Suckling "pifferaio magico", a New York

  1. Beh, sono andata a vedermi il sito del nostro e ho scoperto che da ‘giornalista’ è diventato un ‘venditore’ – piuttosto abile, direi – che mette a frutto sia l’aura che ancora viene attribuita al giornalismo sia l’appeal personale – presso questi e quelli –
    Il sito è una vetrina di vendita, per niente mascherata, con motivazioni ben declinate, a seconda delle bottiglie, e senza tentativi di travestimenti.
    E come ogni brochure, neanche un granello di sabbia che inceppi la selling machine: patinato, levigato, perfetto, e lontano dalle cose.
    E senza pretendere di ‘dare notizie’ (che non siano glamour), presentare ‘ricerche di mercato'(edulcorate), ‘creare conversazione’ sul mondo del vino (che non sia JS’s wine world).

    Davvero un altro mondo!

  2. quanti esperti di vino e giornalisti del settore organizzano gratis eventi di degustazione? Chi lo fa alzi la mano…. Devono pur mangiare e quindi direi che èm accettato coralmente. Ovviamente, chi è più famoso e “pesante” può organizzare eventi più importanti e vasti di altri… E pretendere anche più soldi… Cosa c’è di male, se in fondo aiuta il vino (oltre che le proprie tasche)? La scelta di alcuni e non di altri vini è usanza comune (oppure no?). sarebbe dura ogni volta che si parla di Brunello fare assaggira TUTTI quelli prodotti… Perchè allora tanta rabbia contro Giacomino? Forse un po’ di invidia e gelosia?

  3. Beh, Giacomino è “leggermente” enfatico, ma sicuramente come giornalista da indicazioni preziose: basta leggere una sua lista di brunelli (a parte 3-4 nomi) per rendersi conto di dover cercare altrove…

  4. Certo che si da davvero da fare ed è molto abile a cavalcare il trend ed il nome del Brunello.. Questo serve al Brunello e alle aziende che decidono di partecipare..? Mira a mantenere un alone di esclusività intorno al Brunello e a promuoverlo presso un pubblico facoltoso..? Immagino di si, certo tutto questo viene fatto all’americana, con modalità che in qualche modo ci urtano ma che dovrebbero però andar bene per gli americani disposti a spendere.. Forse da una parte è meglio che vengano profuse queste energie nella promozione di un vino toscano piuttosto che di un vino francese..

  5. Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere.
    Mah, a parte le solite note, mi fa specie che ci siano aziende di tutto rispetto coinvolte nell’ennesima operazione costosa, messa su da James King of Tuscany.
    degustazioni di questo genere ce ne sono a bizzeffe, per esempio il giorno prima uno dei maggiori distributori del New Jersey, Lauber-Fedway, ne organizza una con tutti i produttori del proprio portafoglio. Commercialmente é molto più importante perché verranno i maggiori operatori (invitati, senza dover pagare un biglietto di ingresso) della zona New York-New Jersey. e i produttori non devono sborsare una lira, a parte il costo della loro presenza, che però non é obbligatoria.
    Il fatto poi che King James la organizzi per il Brunello e non faccia un equivalente con i vini del Bordeux, di cui si picca di essere un sommo esperto, per me vuol dire solo che i produttori francesi sono più astuti e in certe trappole non ci cascano.
    Zachys é un enoteca importante, ma sai quante ne fa di degustazioni a tema?

  6. Da fonti solitamente male informate (“a pensar male…”) si apprende che Franco Ziliani sia entrato in societá con il noto giornalista enoico James Suckling. A James Suckling
    la parte di acquisizione clienti ed organizzazione degustazioni mentre Franco Ziliani curerá la parte PR della nuova costellazione traverso i suo seguitissimo blog “Vino al Vino”.

  7. ma?????… diciamo che quello che non va bene è il fatto che lui darebbe i 100 punti ad un bicchiere di aceto marcio per una bella mazzetta e che se dicesse, ” meglio berlo buttandosi giu da un ponte … la gente si butterebbe giù!! ”
    Ma la cosa triste è che la gente ci crede ancora!…….

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