Garantito da me… Igt Daunia Perla ed Essenziale 2010 Valle dell’Elce

La prima edizione, assolutamente ben riuscita e coronata da grande successo, di Radici del Sud, Festival dei vitigni autoctoni di Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia organizzato dall’amico Nicola Campanile, non è stata solo la tre giorni di degustazioni, condotte con esemplare professionalità e competenza dalle due commissioni di degustazione, formate da esperti di riconosciuta professionalità, che hanno preso in esame 240 vini proposti da oltre 100 produttori.
Degustazioni, che si sono tenute nella splendida cornice del Resort Borgo Egnazia di Savelletri di Fasano, che hanno portato alla proclamazione non di vincitori, giacché di un concorso non si trattava, ma all’individuazione di una serie di vini, nelle varie categorie e tipologie, che più sono piaciuti.
Radici del Sud è stato anche il bel prologo di due giorni che in un’altra location di gran fascino, la Masseria Le Fabriche di Alessia Perrucci, ha visto i membri della giuria di esperti italiani ed internazionali incontrare una serie di produttori in una serie di meeting di degustazione e di dialogo dove i wine writers hanno potuto degustare una vasta scelta dei vini delle varie aziende e prendere visione del lavoro di realtà note e meno note delle regioni partecipanti alla manifestazione.
Quest’anno, coinvolto nell’organizzazione da Nicola, ho deciso, per uno scrupolo di trasparenza e per evitare possibili accuse di “conflitti d’interesse” (che non ci sono e poi in ogni caso avrei degustato alla cieca senza conoscere il nome dei vini in assaggio), di non fare parte, come ho fatto con grande soddisfazione nei tre anni precedenti, della commissione degli esperti.
Alla Masseria Le Fabriche ho però pensato anch’io di approfittare della presenza dei produttori, soprattutto di aziende che non conoscevo personalmente, e ho fatto una serie di felici incontri.
Uno dei primi di cui voglio parlarvi è quello con un’azienda di piccole dimensioni e recente storia, che troviamo in quella parte della Puglia settentrionale, in provincia di Foggia, che corrisponde al nome di Daunia o Capitanata, area che comprende comuni viticoli come San Severo, Lucera, Cerignola.
A Poggio Imperiale, località vicina a Lesina e al suo “lago” o bacino lacustre che fornisce le anguille e altro pesce che cuochi eccellenti come Lucia e Nazario Biscotti, alias Le Antiche Sere sanno trasformare in eccellenti preparazioni, è attiva solo da qualche anno, la piccola azienda vinicola, quattro ettari di proprietà ed una produzione intorno alle 22 mila bottiglie, Valle dell’Elce, condotta da Maria Berardi con il marito.
Due i vini prodotti, entrambi IGT Daunia, un bianco base Bombino bianco e Greco, le due classiche uve bianche della zona, denominato Perla, ed un rosso, base Nero di Troia e Montepulciano, chiamato Essenziale.
Due vini nei quali per esaltare le componenti di frutto e di freschezza che la zona consente e che avevo già apprezzato nei vini di un’altra cantina della zona, la Tenuta La Marchesa di Lucera, degli amici Marika e Sergio, è stata scelta, anche per il Rosso, la strada della vinificazione in acciaio.
I risultati, tenuto conto che le vigne sono estremamente giovani e hanno solo sei anni, sono più che convincenti. Ancora di più se si considera il rapporto prezzo-qualità dei vini, 4 euro più Iva per il bianco e cinque più Iva per il rosso.
Comincio dal Bianco Perla, annata 2010, le mie impressioni, che parlano di un bianco, perfetto da portare a tavola e servire in abbinamento a pesce, antipasti, piatti freschi e gustosi estivi a base di verdure, colore paglierino di media intensità, dotato di un bel naso sapido e agrumato, nervoso e di bella freschezza, profumato di fior secchi e di fieno, molto pulito e piacevole. Identica spinta e nerbo acido e bella sapidità anche al gusto, dove il gusto entra preciso ben secco, nervoso, con una bella vena minerale e una buona articolazione, nulla di spettacolare (ma non certo la ricerca di effetti speciali la filosofia dell’azienda), ma molto bilanciato e facile da bere.
Del Rosso Essenziale, di cui è stata saltata l’annata 2009 non giudicata all’altezza, ho provato due annate, la 2010, dotata di una bella intensità colorante, naso molto vivo e succoso, con frutto ben maturo, ma vivo, che richiama la prugna più che la ciliegia, con venature terrose e di liquirizia, erbe aromatiche e macchia mediterranea, e attacco altrettanto vivo, con una bella polpa carnosa e una indubbia sapidità ed energia, al gusto, dotato di un bel corredo tannico, che emerge ancora di più, con una vena più terrosa e un gusto più asciutto ma sempre ricco di sapore e molto bilanciato, anche nel 2008 riassaggiato oggi.
Considerata la giovane età dell’azienda e dei vigneti penso che quella di Valle dell’Elce sia una realtà che merita di essere già presa in considerazione oggi e di essere seguita con attenzione, con un forte incoraggiamento (entrare nel mondo del vino in questi anni difficili è un vero atto di coraggio e una dimostrazione di carattere), ancor più in futuro.

Valle dell’Elce
Via del Pozzo, 1
Poggio Imperiale (FG)
tel. 0882707031 mob. 3405228808
e-mail: info@valledellelce.it
sito Internet (in costruzione) http://www.valledellelce.it/

 

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