Montalcino è in lutto: é scomparso Sergio Rossi, signore de La Gerla

Come comunicato da Alberto Passeri, agronomo e responsabile della conduzione aziendale, è venuto a mancare sabato sera Sergio Rossi, dal 1976 proprietario del Podere La Gerla a Montalcino.
Ex pubblicitario, direttore di tre grandi filiali europee di una nota agenzia, Rossi, bergamasco di nascita, era diventato quasi un vero “ilcinese”, orgoglioso del suo podere ristrutturato completamente nel rispetto dell’ambiente originario e lanciato nel 1978.
Passeri informa che “la Gerla continuerà a crescere nella direzione che Sergio Rossi ha indicato, seguendo attentamente la sua filosofia e producendo splendidi prodotti, vini unici che riflettono le attenzioni e le passioni delle persone che, come Sergio, hanno fatto la storia di questa azienda.
Le esequie si svolgeranno mercoledì 3 agosto nella chiesa di San Francesco D’Assisi a Milano in via Giovio 41 alle ore 14,30”.
Ho avuto modo di conoscere Rossi e apprezzare la sua umanità. Un gentiluomo all’antica di quelli che a Montalcino sono sempre più rari..
Davvero crudele questa estate 2011…

13 pensieri su “Montalcino è in lutto: é scomparso Sergio Rossi, signore de La Gerla

  1. persona splendida ,intelligenza geniale e rara solarita’ , sono felice di averlo conosciuto,un abbraccio a Donatella

  2. Pingback: Vino Wire » Owner of La Gerla, Sergio Rossi dies

  3. L’onda dei milanesi a Montalcino (di cui faccio parte, pur non facendo vino)è stata molto ben incarnata da Sergio Rossi, di cui ho soprattutto ricordi ‘pubblicitari’. SR faceva parte della generazione che ha fatto scoprire la pub a imprenditori e cittadini (fino a ieri si potevano chiamare consumatori, ora non più!); la generazione del Mulino Bianco, per intenderci, non ancora la “Milano da Bere”, che sarebbe arrivata negli anni ’80, ma una città piena di iniziative culturali, di cui la pubblicità – non ancora demone – faceva onorevolmente parte stimolando la modernizzazione del paese.
    Un tempo ormai remoto, sommerso dai raiders della finanza e da troppa corruzione.
    Un’estate crudele quella che stiamo recensendo, doppiamente crudele, perché siamo costretti a ricordare, a scrivere il ricordo e – infine – ad essere fraintesi.

  4. Ho conosciuto Sergio a fine anni ’80 ed è stato un
    ” milanese” che non si é scontrato con i produttori locali;
    bensì é riuscito nel condurre la sua azienda , ad integrarsi
    nel migliore dei modi con il mondo ilcinese.
    Un forte abbraccio alla famiglia

  5. caro sergio mi manchera’ il tuo sorriso le belle conversazioni ma il tuo spirito rimarra’ per sempre vicino a tutti noi che ti siamo stati amici.

    un abbraccio a Donatella con affetto
    paolino

  6. Conosco da qualche anno gli ottimi Brunelli prodotti da questa bella casa vinicola e quattro anni fa ho avuto l’occasione durante il mio primo vinitaly di conoscere personalmente Sergio Rossi. Ricordo che al piccolo stand c’era parecchia confusione, buyers italiani ed esteri che parlavano e degustavano i vini con i Rossi, padre e figlio, e con l’enologo Alberto Passeri ed io timidamente cercai di avvicinarmi sperando di poter riassaggiare i 4 vini dell’azienda. Il sig. Sergio Rossi incrociando il mio sguardo mi chiese se ero del “settore”. Io, pensando di disturbare, risposi che ero un semplice appassionato di vino ma che conoscevo gli ottimi vini che produceva. Rossi sorridendo mi rispose che per assaggiare i suoi vini non bisognava per forza essere degli esperti degustatori super patentati e mi servì e presentò personalmente i suoi vini!!!! Beh, questo è il bel ricordo che mi porterò dietro di questa bella persona.
    Condoglianze alla famiglia.

  7. Caro Franco,
    ringrazio anche a nome della famiglia per il tuo pensiero e quello degli amici intervenuti, Sergio era proprio così, un gentiluomo del vino, e non mi sorprende affatto che abbia dimostrato quel suo proverbiale stile con un “appassionato” non operatore al Vinitaly; per lui infatti era così importante l’apprezzamento del singolo cliente anche perché lo riportava ai primi anni ’70 quando girava per Milano proponendo quel Brunello che allora solo in pochi conoscevano e lo faceva con grande abilità, da uomo di marketing ma soprattutto da grande comunicatore, una dote che non si impara.
    Ricordo ancora quando l’ho conosciuto, era il 1998, appena laureato, cercava un direttore, una persona che però riferisse direttamente a lui e lui solo, La Gerla era già considerata una delle aziende più importanti di Montalcino, una grande responsabilità per un giovane intriso di teoria e poca pratica, e allora manifestai la mia incertezza, gli dissi che forse non sarei stato all’altezza, avrei fatto errori; ed allora ecco il suo sguardo arguto e ironico quasi a rincuorarmi, chi non si da da fare non può sbagliare, disse sorridendo, quindi iniziai la mattina dopo, e sono ancora quì oggi.
    Cordialità

    Alberto Passeri

  8. una piccola biografia di Sergio Rossi, scritta da Alberto Passeri, suo affezionato agronomo:

    “SERGIO ROSSI
    Nato a Bergamo il 26 settembre del 1936 si laurea in Economia e Commercio e si trasferisce a Milano dove inizia una brillante carriera nel mondo del marketing fino a diventare, alla fine degli anni 60, General Manager della succursale italiana di una delle maggiori multinazionali del settore. A questo punto arriva la svolta, non ricevendo più stimoli dal mondo della pubblicità decide di cambiar vita e viene a contatto nei primi anni 70 con la realtà di Montalcino. Riceve quindi l’incarico di rifondare la prestigiosa tenuta di Caparzo e poi quella di Altesino, dopo una breve esperienza in queste aziende sente però il bisogno di fondarne una propria, ed ecco che allora arriva un’opportunità da non lasciarsi scappare; l’allora podere denominato Colombaio Santi (di proprietà della rinomata famiglia Biondi Santi) sul versante nord est del Canalicchio, 3 ettari di terra a vigneto e uliveto promiscuo, un casale diroccato e tanti sassi da spostare.
    Con grande passione e dedizione iniziano i lavori di ristrutturazione del casale e della piccola cantina, e contemporaneamente quelli di estirpazione e reimpianto della Vigna gli Angeli che tante soddisfazioni darà in futuro, da subito la collaborazione con Vittorio Fiore, l’iscrizione al Consorzio del Brunello che vedeva allora solo un quarantina di iscritti!.
    Poi un crescendo di investimenti e risultati in qualità dei vini e riconoscimenti, la sfida dei nuovi vigneti di Castelnuovo dell’Abate, fino alle ultime strutture di nuova concezione e bioedilizia come le nuove cantine di vinificazione ed invecchiamento e la foresteria.
    Sergio Rossi è stato un uomo di grande passione, arguzia, talento e signorilità, chi lo ha conosciuto lo ricorda per la sua risata trascinante, per la sua grande cordialità ma anche per la testardaggine e la pignoleria che metteva nel suo lavoro. La Gerla è intrisa del suo stile, delle sue scelte, della sua presenza e continuerà a vivere e produrre magnifici vini così come lui voleva”.

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  10. Ho avuto la fortuna di conoscere Sergio e la Sua splendida Signora in un momento particolarmente delicato della mia vita e mi è stato subito vicino con calore, dolcezza, sensibilità e fermezza. In questo caso Lui e la Sua Donatella hanno fatto sì che potesse continuare quella splendida e travagliata storia con quella che è attualmente la mia amata moglie. Devo a Gioia, la mia Signora, da tempo a loro legata da profondo affetto, la fortuna di avere incontrato persone così affabili, disponibili, signorili. Abbiamo condiviso il dispiacere e il dolore di conoscere la sua malvagia malattia; mai ho visto un uomo tanto forte, tanto coraggioso, tanto fiducioso nel futuro e questo lo posso testimoniare perchè la mia professione di medico mi ha portato spesso a contatto con esperienze così drammatiche. Accanto ad un uomo così forte ho visto una donna altrettanto coraggiosa, premurosa, forte; ma due persone non si uniscono così per caso nella vita. Caro Sergio questa è la semplice verità e non il solito riconoscimento che si fa alle persone che se ne sono andate. Grazie Sergio. Ciao.

    Mario

  11. Pingback: Brunello 2007 secondo The World of Fine Wine: trionfano Fattoria dei Barbi e La Gerla | Blog di Vino al Vino

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