Montalcino: ora Illy e un gruppo di produttori chiedono il rinvio dell’Assemblea del 7 settembre

Altre novità da Montalcino, un produttore, Francesco Illy, ed un gruppo di aziende chiedono il rinvio dell’Assemblea fissata per il 7 settembre. Ecco il testo della lettera inviata oggi al Consorzio. Vedremo quale sarà la risposta.

Montalcino, 30. Agosto 2011
Al Presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino
Ai Membri del Consiglio di Amministrazione del Consorzio del Brunello di Montalcino
Ai Soci del Consorzio del Brunello di Montalcino
Egregio Presidente, Egregi Consiglieri, il 21. Agosto 2011 una tempesta di caldo con venti forti a 41°C ha colpito Montalcino.
Le uve in maturazione si sono appassite in quantità che variano tra il 5% ed il 50% a seconda delle zone e dell’età delle vigne.
Questo fatto aggiungerà duro e lungo lavoro per  produttori e consorziati: siamo in vendemmia e molti di noi stanno imbottigliando. Ovvero, se già di per se questo è il periodo più duro dell’anno, con i danni del caldo che lo rendono ancor più difficile, nessuno di noi ha tempo, energia e voglia di venire alla riunione da voi indetta per il 7. Settembre 2011.
Non volendo nemmeno lontanamente immaginare i motivi che vi portano a volere un Assemblea con la maggior parte degli aventi diritto al voto assenti, denuncio la vostra insistenza nel voler mantenere questa data, nonostante gli evidenti fatti appena elencati, quale grave prova della vostra totale assenza di sensibilità per gli interessi dei vostri produttori e consorziati.
Pertanto, a nome della mia azienda ed a nome di tutti quelli che confermeranno questa mia lettera chiedo che l’Assemblea del Consorzio del Brunello di Montalcino prevista il 7. Settembre 2011 venga spostata a data da definirsi a causa delle difficili condizioni della vendemmia.
Nella speranza di aver risvegliato in voi la sopita, ma nonostante tutto dovuta, sensibilità, ringrazio per l’attenzione e saluto cordialmente. Francesco Illy”

11 pensieri su “Montalcino: ora Illy e un gruppo di produttori chiedono il rinvio dell’Assemblea del 7 settembre

  1. Appoggio la mozione di Francesco Illy che chiede di posporre l’Assemblea convocata per il 7 di settembre.
    Quando ero in Consorzio ricordo mi fu detto che vi era una regola non scritta per cui non si convoca un’Assemblea, ancor meno su un argomento importante, durante il periodo di vendemmia.
    Ringrazio inoltre Nicolas Belfrage per il suo intervento. Concordo con la sua visione e aggiungo che nel caso in cui le proposte di cambiamento venissero approvate il valore (prezzo per bottiglia) del nostro Rosso di Montalcino ne soffrirebbe irrimediabilmente.
    Per coloro che a Montalcino desiderano ammorbidire il loro sangiovese, le soluzioni esistono già: scrivere chianti o Sant’Antimo o IGT sull’etichetta.

  2. Pingback: Francesco Illy asks Brunello consortium to postpone assembly « Do Bianchi

  3. Probabilmente il vento caldo a 41°C non ha appassito soltanto le uve, ma anche le idee e i cervelli di qualcuno…
    Meno male che invece c’è ancora qualche persona con il giusto senso della misura e di contatto con la realtà…

  4. Beh, se questi signori invece di occuparsi del loro Sangiovese Grosso avessero piantato Cabernet Grosso e Merlot Grosso, il tempo per la riunione ce l’avrebbero…
    😉

  5. Ben fatto sig. Illy. Finalmente qualcuno che comincia a cantarle, in modo educato ma inequivocabile, a questa presidenza. Vedo che anche Col D’Orcia, altra grande e storica azienda è su questa linea e ne gioisco. Forse c’è da ancora da sperare in bene per quel di Montalcino.
    saluti e in bocca al lupo

  6. Ringrazio Francesco Illy innanzitutto per il suo brunello, che a me – parere personalissimo – piace molto: l’ho bevuto per la prima volta dalle loro parti giusto l’altra settimana e me ne sono innamorato, nonostante io ed il Brunello non siamo poi così compatibili…

    Oltre che per questo, ringrazio anche per il coraggio di esporsi! Io credo che solo con l’aiuto / appoggio dei “grandi” o “noti” produttori tutto possa finire come su questo blog ci auspichiamo.

    Mi rimane il dubbio, in tutto questo bailame, causa mia ignoranza, su come sia possibile che questo C.d.A. del Consorzio possa essere stato eletto… se qualcuno può aiutarmi/ci a capire, perché io fatico un po’… quando sono stati eletti non si sapevano le loro idee/tendenze?
    E inoltre: perchè, dopo tutto quello che hanno fatto e tutte le “scoppole” prese nelle passate assemblee, i produttori non li revocano?

  7. Egregio signor Illy, le mie vigne le controllo e non ho trovato nè il 5% né tantomeno il 50% di sangiovese appassito. Ho guardato anche le vigne dei miei vicini, e ancora nulla. A nome mio, perchè a differenza di quanto ha appena fatto lei io non parlo per tutti se non ho il titolo per farlo, la invito molto ma molto fermamente a non fare affermazioni del tutto errate e gravemente lesive del lavoro di tanti viticoltori. Dopo una uscita così autolesionistica voglio vedere come faremo a spiegare a chiunque dovrà comprare il nostro vino che il sangiovese NON si rovina per pochi giorni di caldo. Incidentalmente è proprio questo il motivo perchè secoli di esperienza hanno sconsigliato l’uso di vitigni francesi nella Toscana meridionale.

  8. Io ammiro quelli che riescono a fare bene il vino buono anche nelle annate peggiori. Un anziano vignaiolo di Monforte d’Alba mi disse che aveva piu’ di 60 vendemmie alle spalle e nessuna, diceva nessuna, era uguale alle altre. Quando si arrivo’ al tasto dolente del 2002 per i rossi mi guardo’ sorridendo e disse che il vino rosso son capaci tutti di farlo quando l’annata va bene (non in quel caso), basta non combinare cazzate in cantina. Ma quando l’annata va male soltanto i piu’ capaci escono fuori con le palle che hanno al posto giusto. Per questo sono molto fiero di quanto ha scritto Stefano Cinelli Colombini, la cui famiglia governa il Sangiovese da secoli e non fa “affermazioni del tutto errate e gravemente lesive del lavoro di tanti viticoltori”. Quando il re d’Ungheria quasi 400 anni fa torno’ dalla guerra e trovo’ tutte le vigne di Tokaj con i grappoli ammalati di botrytis probabilmente volle scrivere un comunicato come quello di Illy, perche’ era un disastro. Invece raccolsero lo stesso e Szepsy scoprì che con la muffa nobile il vino veniva ancora meglio: così nacque il Tokaji. Percio’ comprate il Rosso di Montalcino ed il Brunello di quest’anno, che quello di Stefano e di quelli come lui sara’ certamente buonissimo!

  9. Che qualcuno, molto noto e prestigioso in altri campi non esiti, forse per pura frivolezza, a farsi bello con messaggi pericolosi sta nell’umane cose. Il problema vero è che abbia un seguito. Perciò benissimo ha fatto Stefano Cinelli Colombini a segnalare questa stupidaggine. Aggiungo solo che a Montalcino credo ci siano almeno un migliaio di famiglie che vivono lavorando nel vino, a queste, certamente non giovano, le uscite scandalistiche di chi usa quel territorio come megafono.

  10. Pingback: Beautiful memories « Polish Wine Guide

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