Caso Rosso di Montalcino: blog del vino sulla notizia o distratti?

In attesa di avere l’atteso responso sull’andamento dell’assemblea dei soci del Consorzio del Brunello in programma questo pomeriggio a Montalcino, sulla vicenda del Rosso di Montalcino, la cui sorte dovrebbe essere decisa, si registrano di parte degli organi di stampa via Web due diverse e inconciliabili letture sul ruolo avuto dai blog nell’informazione su questa vicenda.
La Prima di Wine News, sito Internet che notoriamente non ha grande simpatia per i blog (e per qualcuno in particolare…) nell’uscita di oggi pubblica un corsivo, il suo sms, dal titolo Blog power scrivendo testualmente: “Forse il clamore mediatico internazionale per la proposta modifica del disciplinare del Rosso di Montalcino è stato eccessivo, anche se si parla di una denominazione importante e prestigiosa come poche altre nel mondo, seppur, in questo caso di un vino “minore”.
Un clamore che, comunque, è segno della crescente importanza dei blog del vino, che, al di là di come si evolverà la questione (oggi il voto dei produttori di Montalcino), hanno animato e “influenzato” il dibattito in tutto il mondo. Uno strumento di cui i produttori italiani, nel bene e nel male, devono sempre più tener conto.
Un’occasione per capire meglio questo mondo è l’European Wine Blogger Conference, di scena dal 14 al 16 ottobre a Brescia, insieme alle bollicine del Franciacorta, con le più importanti voci del wine-blogging di tutto il mondo”. Di segno completamente opposto l’articolo a firma di Gianluca Atzeni, dal titolo Mercoledì rosso a Montalcino, pubblicato nell’edizione di oggi della news letter quotidiana Tre bicchieri diffusa dal Gambero rosso editore. Nell’articolo si legge questa osservazione assolutamente lunare: “La notizia (relativa all’ipotetico cambio di disciplinare del Rosso di Montalcino – n.d.r.), un po’ snobbata in Italia, ha fatto immediatamente il giro del mondo (Decanter e Wine Spectator hanno scomodato le migliori penne) perché toccare Montalcino equivale a mettere le mani su uno dei simboli del Made in Italy”.
“Snobbata” in Italia la vicenda relativa al Rosso di Montalcino che Qualcuno vorrebbe cabernetizzare?
Alla faccia dello “snobbare”, con tutte le news e gli aggiornamenti dedicati alla vicenda da questo blog, da Intravino e da altri blog e siti Internet, flusso di notizie che ha indotto gli altri, gli stranieri, ad occuparsene, a partire dalla lettera appello ai produttori di Montalcino firmata dal master of wine Nicolas Belfrage, che questo blog è stato il primo a pubblicare, ben prima di qualsiasi altro blog e sito di lingua inglese.
La news letter Tre bicchieri ha dato la falsa notizia che Biondi Santi era favorevole al cambio di disciplinare del Rosso di Montalcino e ha erroneamente inserito Emilia Nardi nel gruppo, accanto ai Frescobaldi, dei fautori del sì al cambiamento e non fa errata corrige?
Ma chiedere di riconoscere questo, ai “signori” del Gambero rosso, è pia illusione. Nel caso dei gamberisti, il lupo perde il pelo, ma non il vizio.

5 pensieri su “Caso Rosso di Montalcino: blog del vino sulla notizia o distratti?

  1. Mah, Franco, secondo me c’è blog e blog, non sono tutti uguali. Il blog è solo uno strumento, poi bisogna vedere come lo si usa. Tu sei un professionista e la differenza si vede, sempre. Tanti improvvisano, fanno carte false per esserci e farsi notare, ma questo non vuol dire che siano automaticamente meritevoli di qualcosa solo perché usano un blog.
    Ma tornando a bomba, il GR è e rimane il GR, non mi risulta che abbia la tradizione di correggere il tiro quando sbaglia.
    Mi sarei stupito del contrario, del resto anche SF non è che quando ha deciso di cambiare rotta ha ammesso che prima, forse, aveva sbagliato qualcosa.
    Su Intravino fatico ormai a commentare, il livello mi sembra diventato lo stesso di certi forum, poca serietà e poche cose da dire ma tanta caciara (nei commenti, sia chiaro, non nei contenuti dei post!).

  2. Alle 20,53 di questo radioso mercoledì del Sangiovese, posso finalmente dirlo: è vero, i blog non contano un cacchio!
    🙂

    • In una serata bellissima come questa il mio pensiero non può che andare ad un carissimo indimenticabile amico che non c’é più, Teobaldo Cappellano, che, produttore di Barolo, accettò di essere al mio fianco per sostenere la causa del Sangiovese in purezza, nel dibattito dell’ottobre 2008 all’Università di Siena che mi vide “incrociare le lame” con l’attuale presidente del Consorzio, Ezio Rivella.
      Sono certo che lì dove si trova Baldo stasera sorride con il suo inconfondibile dolce sorriso ed é felice di questa vittoria. Dei produttori di Montalcino, ovviamente, del Sangiovese come uva identitaria del Rosso e del Brunello di Montalcino, ma consentitemelo, un po’ anche di questo blog…
      Sono serate come queste che fanno sì che condurre un blog come Vino al vino, sostenere le battaglie che sostengo, abbia ancora più ragione…
      un abbraccio a tutti, anche agli sconfitti, la cui amarezza, in una serata come questa merita rispetto

  3. Sono felicissimo di questa notizia…!
    E sono anch’io sicuro che una parte, magari anche piccola, di merito per l’esito finale (si spera) di questa contrapposizione vada riconosciuto a te, Franco, e all’impegno serio e convinto che hai profuso sul tuo blog, riuscendo a catalizzare l’attenzione di moltissimi personaggi autorevoli di questo settore…
    EVVIVA!!! 😀

    • il merito esclusivo é dei produttori di Montalcino che si sono messi una mano sulla coscienza e hanno votato pensando ai loro padri e nonni ai loro figlio, alla magia di un posto come Montalcino e al suo legame identitario con il Sangiovese. Io e altri abbiamo solo aiutato questi produttori, facendo sentire loro che non erano soli a prendere queste decisioni, e che larga parte del mondo dell’informazione trovava suicida varare un Rosso stile Super Tuscan. Un grazie, doveroso, ai lettori di questo blog, che con i loro commenti, il loro sostegno, a volte le loro contestazioni a quanto ho scritto, hanno reso Vino al vino uno spazio libero di discussione. Un qualcosa di speciale, di cui sono veramente orgoglioso

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