Oltrevini, Rassegna dei vini di Casteggio, sfida il Franciacorta Festival in cantina

Bisogna fare i complimenti, sinceri, ai casteggiani, ovvero agli abitanti di Casteggio, provincia di Pavia, Oltrepò Pavese. Sono molto convinti dei propri mezzi, della capacità di attrarre gli enoappassionati lombardi e perché no, delle regioni confinanti, Piemonte in primis.
Incuranti del fatto che sabato 17 e domenica 18 settembre si svolgerà, nella “rivale” zona vinicola lombarda della Franciacorta il Festival Franciacorta in cantina, per il quale é atteso l’arrivo di migliaia di appassionati bollicinisti, quale data hanno scelto per la 41esima edizione della loro inossidabile “Rassegna dei vini di Casteggio” denominata Oltrevini?
Ovviamente sabato 17 e domenica 18 settembre (la sede è quella della Certosa Cantù), con un prologo di apertura venerdì 16.
E così, mentre in terra franciacortina oltre a servire bollicine Docg e proporre pranzi e cene con abbinamento a tema, proporranno mostre d’arte, concerti musicali, mostre fotografiche, portando gli eno-turisti in giro per il territorio con itinerari ben studiati, a Casteggio, fedelissimi alla linea, gloriandosi della fusione dei due “marchi storici” Oltrevini e Rassegna dei vini, non perderanno d’occhio “la componente popolare della Rassegna”.
Cosa che faranno proponendovino, prodotti tipici e degustazioni ma anche cultura con tre eventi enogastronomici-musicali di assoluto valore, anche artistico. Venerdì 16 “LA NOTTE DEI TALENTI”, premiazione con riconoscimento pubblico a chi con il vino e la ristorazione fa grande l’Oltrepò Pavese e la provincia di Pavia. Madrina della serata Miriana Trevisan”. E poi “durante la premiazione soprano e pianoforte interpreteranno “MUSICHE DA OSCAR“.
Sabato 17 “A CENA CON L’OPERA”.
Giunta ormai alla terza edizione è un “classico” a Casteggio e per il secondo anno entrerà nel cartellone della kermesse della Rassegna. Le arie delle più famose opere italiane si fonderanno, nella cornice della Sala Auditorium, con i piatti tipici della cucina oltrepadana”.
E domenica 18, il gran finale, cultura e musica, con un concerto “a 4 mani” del Maestro Ennio Poggi e Laura Beltrametti nel contesto del Festival Borghi e Valli.
Vuoi vedere che anche grazie ai convegni, il primo “sabato mattina, dedicato alla D.O.C. CASTEGGIO”, il secondo domenica mattina, impegnato a mettere “sotto la lente il salame, a partire dal Varzi D.O.P., come prodotto tipico del territorio, ma soprattutto come rivalutazione storica di una zona che produce il meglio della salumeria italiana”, finiranno – leggete qui il programma dettagliato delle iniziative di venerdì, sabato e domenica –  con il portare più gente e fare più felici, mica come quegli spocchiosi-presuntuosi degli “industriali” bresciani…, il popolo dei gaudenti e golosi?
Se fossi nei panni degli organizzatori del Franciacorta Festival in cantina comincerei a preoccuparmi. Non finiranno mica per andare tutti, il 17 e 18 settembre, in quel di Casteggio dove, cavoli, hanno come “testimonial” un ex “velina” di Striscia la Notizia?
Che sacripanti, capaci di pensarne sempre una più di Bertoldo, gli oltrepadani!

22 pensieri su “Oltrevini, Rassegna dei vini di Casteggio, sfida il Franciacorta Festival in cantina

  1. 1° pensiero: ironia fuori luogo.
    2° pensiero: ha ragione, purtroppo.

    L’Oltrepò pare sguazzare felice nella propria dimensione mediocre e provinciale.

  2. Qui a Marte abbiamo il dubbio, ormai quasi la certezza, che l’Oltrepò Pavese sia stato scelto come territorio pilota per osservare gli effetti estremi della crisi del vino. E speriamo solo del vino. Non c’è stato bisogno di allestire un laboratorio: fanno tutto da soli e autoinvestono per il raggiungimento dell’obiettivo. Bravi! L’umanità ringrazia. Il fatto è che in Oltrepò i vini sono (mediamente) buoni e di qualità (talora, anzi spesso), eppure pare che laggiù impieghino ogni sforzo per non farsi conoscere e farsi conoscere male in un crescendo frenetico di confusione. Oltrevini è diventata “la rassegna dei vini di Casteggio”. Attenzione: non perchè si tiene a Casteggio, come da 41 anni a questa parte, con le proposte di tutto l’Oltrepò del vino, ma perchè qui si troveranno 11 Aziende, su un totale di qualche centinaio in Oltrepò, di cui 7 di Casteggio e le altre dei primi dintorni. Elenco in rete. Questo aspetto non è spiegato, lo si evince da sé, perchè spiegare proprio tutto, insomma, oh??? Ma non mancheranno pane, salame, miele, formaggi, riso, impianti fotovoltaici, forniture industriali, ferramenta e officina. Elenco in rete. Che ci azzeccano gli impianti fotovoltaici con il vino, boh! Soprattutto tenendo conto che in altre regioni dello stesso pianeta, quelle sciocchissime regioni dove i vigneti sono candidati al riconoscimento di Patrimonio Unesco dell’Umanità, alcuni limitano, circoscrivono, fan di tutto pur non averli gli impianti fotovoltaici al posto dei vigneti. Persino gli amministratori pubblici!! Eh, va be’, non stiam lì a sottilizzare, oh, che roba! Ha ragione Siria: l’ironia è fuori luogo. Ma la tristezza no. Nemmeno il dubbio seguente: ma cosa fanno in Oltrepò? Oltre alle 11 Aziende presenti (una è il centro studi di Riccagioia) e che, com’è evidente, condividono questo stile, le altre, che fanno? Sono contente, è chiaro! CI piace! Con tanto di patrocinio di Consorzio Vini, Camera di Commercio, Provincia, Coldiretti! Tutti contenti? Perfetto! Ma anche noi, per i benefici che il progetto – pilota apporterà a tutto il mondo del vino.
    Briscola
    1) Non diciamo Franciacorta, per carità, che noi di pianeti diversi abbiamo esperienza e qui trattasi di universi differenti e distanze siderali…
    2) sarei pronta a scommettere che qualcuno degli organizzatori soltanto oggi ha scoperto l’esistenza concomitante del Franciacorta Festival in cantina leggendo questo blog. Non si può saper tutto, neh? Ce l’hanno detto quelli del Franciacorta che fanno quella cosa lì??? C’è scritto sul giornale qui del posto? No? Allora non esiste! Ciò nella speranza che addirittura qualcuno non abbia pensato alla concomitanza “apposta” per dimostrare che a mangiar salame vanno a Casteggio, quelli di Casteggio, oh, neh, mica in Franciacorta! E noi ce ne freghiamo della Franciacorta. “Pare sguazzare felice”: @concordo con Siria. Avanti così.

  3. @Siria, l’Oltrepo non sguazza felice “nella propria dimensione mediocre e provinciale”. L’oltrepo è una zona vitivinicola che si preferisce far stare “nella propria dimensione mediocre e provinciale”.
    I perché sono 2:

    1 Un Consorzio, calcisticamente parlando da Serie B.

    2 A certi signori conviene tenere a bada il potenziale di
    di quella zona, di modo da comprare le uve a 4 soldi dai
    viticoltori locali, e rivenderle in giro per il nord Italia
    e all’estero a maggior prezzo (chiamasi speculazione).
    In particolar modo il Pinot Nero, che é stato fortemente
    incentivato al fine di aumentarne la produzione.

  4. con grande tristezza devo concordare con i tre napoletani di Drive in : bella manifestazione, bella manifestazione che ve devo di’ …. sara’ sara’ ma a me me pare ‘na strunzata …

  5. Su questo blog si respira sempre la stessa aria. Ma se voi franciacortini pensate di essere la rivelazione di Dio perché da anni denigrate gli altri? Siete i primi sui vostri blog, state tranquilli. Il vostro supermegaConsorzio non ve lo tocca nessuno.

  6. Laura: Io vivo a Marte, pensi lei! Però gli occhi li ho ancora per leggere e vedere. Anzi, qualcuno in più per dotazione marziana. Lei no, Laura? O pensa che basti scrivere “voi franciacortini” per convincere i lettori (magari, perchè, no, le 11 Aziende, gli sponsor e gli espositori di miele, fotovoltaico, pane e salame) del perchè di questi commenti negativi, spostando l’attenzione dal fatto a ciò che lo ha provocato? Basta con la solita storia fritta e rifritta che il mondo ce l’abbia con l’Oltrepò: è l’Oltrepò che ce l’ha con se stesso.
    Briscola

    • Con Patrizio (Chiesa) e Antonio (Allegretti) ho condiviso bellissime esperienze fatte in Oltrepò e per l’Oltrepò. Degustazioni (alla cieca) di vini oltrepadani pubblicate sul portale che fu di Patrizio, visite ad aziende, incontri per produttori.
      Per rispetto dell’antica amicizia (purtroppo non ci vediamo più da alcuni anni) non voglio commentare il fatto che figurino nell’organizzazione di Oltrevini. L’hanno fatto da professionisti e so che come professionisti spesso si fanno anche cose di cui non siamo convinti…
      Voglio dire solo che Patrizio e Antonio ricordandosi dei nostri trascorsi, magari potevano anche contattarmi e provarmi ad invitarmi a Casteggio…

  7. Mi scusi, Ziliani… Ma vuol mettere fra Lei e Miriana Trevisan??? 🙂
    Brisky
    P.S.: i due signori citati non figurano nell’organizzazione, mi permetta: SONO gli organizzatori, insieme a tre altri. Elenco in rete.

  8. Mi permetto di dire solo una cosa… e tu Franco lo sai… quando facciamo una cosa la facciamo con il cuore magari rimettendoci anche qualcosa. Le critiche come le tue ci stanno… ci piacerebbe che tu ci trattassi meglio… ma ci stanno… ma dopo questa cosa ho capito tante cose, del mio, comunque caro, Oltrepo Pavese, sopratutto dal punto di vista vitivinicolo. Un’ultima cosa… frequento poco queste pagine, leggo il commento di briscola… forse tutti sapranno chi si nasconde dietro questa firma, personalmente, per me, conti come il due di picche cara briscola e se posso accettare mille critiche da Franco da un qualsiasi anonimo no, non mi sta bene.

    Ciao Franco

    • caro Patrizio, il tuo intervento mi fa molto piacere, ma mi permetto di dirti una cosa: rispetta, più di quello che hai fatto con questo commento, quello che dice Briscola, che, ti assicuro, parla a ragion veduta e sa quello che dice…

  9. Ho perso un passaggio, forse… intendevo dire, riguardo ad Oltrevini, che forse Lei non è stato invitato dagli organizzatori non avendo le caratteristiche della Trevisan. Suppongo che Lei possa essere d’accordo con me al riguardo 🙂 Al Festival Franciacorta non feci alcun cenno, sebbene io sicuramente parteciperò. Eh, sì, qualche volta val la pena di scendere da Marte. Qualche volta, no.
    Brisky

  10. Caro Franco forse hai ragione ma sai in questi giorni siamo subissati di critiche senza senso, e perdonami quelli di briscola proprio non le capisco, perchè prima di criticare bisognerebbe almeno sapere il motivo di alcune scelte. Cmq ti invito a ricordarmi di postare un commento “libero” dopo il 18… potrò essere più preciso.

    Ciao e chiedi scusa a briscola, visto che la conosci bene.

    P.S. Franco ma perchè alcuni che postano restano anonimi? Non sarebbe meglio essere tutti in chiaro?

    • caro Patrizio, si vede che frequenti poco i blog! Sarebbe giusto e auspicabile quello che proponi, ovvero che tutti i commenti fossero palesi e senza anonimato, ma se obbligassimo tutti i lettori ad un’iscrizione preventiva, con tutti i dati reali, i commenti sui blog diventerebbero mosche bianche..

  11. Signor Chiesa, ma che caduta di stile! Perchè se la prende con qualcuno che conta un due di picche? E che per giunta si chiama proprio Briscola? Lei che conta, dimostri che quanto da me indicato è falso. Non la giri sull’anonimo e non si picchi di lesa maestà: dimostri che i dati indicati non sono veritieri. Lei legge soltanto una critica nelle mie parole? Rilegga: trattasi di elenco di dati reperibili sul sito oltrevini. Da uomo di comunicazione quale Lei è a quanto comprendo dai post precedenti, ovviamente saprà che quando si comunica qualcosa, si corre il rischio di non trovare tutti concordi. E finché sarete in un paese democratico, esiste un diritto di critica che Lei per primo mi dicono utilizzare, più che legittimamente aggiungo io, da vario tempo. Ho detto la mia anche sull’11 settembre, Le segnalo, in questo blog. La disturba? In altre occasioni, mi sono espressa su Montalcino, Franciacorta, Champagne e Chianti. Le pare disdicevole? Purtroppo o per fortuna, dei territori indicati e di qualche altra decina mi trovo occasionalmente ad occuparmi per lavoro. E come Lei saprà, non sempre è possibile trasferire nel limitato spazio di un articolo l’insieme di senzazioni, emozioni e suggestioni che un territorio o un vino evocano. Non a caso mi sono trasferita a Marte: la Terra, per certi aspetti, è un po’ limitata.
    Prosit!
    Briscola 🙂

  12. Cara Briscola non dica che sono un uomo di comunicazione perchè mi sa tanto di presa per i fondelli e non metta le L maiuscole quando si rivolge a me, non ne ho bisogno. Lei continua a trascurare qualcosa che per me invece, a 47 anni, è ancora importante, ed è forse per questo motivo che non sono un ricco, il CUORE. Lei è liberissimo/a di dire quel che crede, quello che chiedo è solo cercare di andare oltre alle semplici considerazioni. Anche a lei do appuntamento dopo il 18.

    P.C.

  13. Leggo ora l’intervento di Chiesa: se posso dare un suggerimento da due di picche 🙂 , certe scelte che provocano critiche o non vanno fatte o vanno spiegate. Sapendo come funziona non soltanto in Oltrepò ma sulla Terra in genere, comprendo, anzi intuisco, che alcune scelte possano essere “obbligate” vuoi per economia vuoi per ragioni altre che sovrintendono le singole realtà e a questo riguardo ammetto la totale ignoranza del caso specifico. Ma quel che esce, il “programma”, tale è. O si spiega perchè il programma tale è, soprattutto nei suoi “punti deboli”, oppure è logico che sorgano critiche sui punti deboli. E’ così per tutti. Nella mia minimissima esperienza, solitamente scendo da Marte là dove qualcuno dice: abbiamo potuto far questo, non altro, anche se avremmo voluto. Però questa volta ci siamo mossi tardi perchè prima non sapevamo se, non abbiamo tutti i finanziamenti attesi, i sommelier sono tutti via, insomma abbiamo fatto quel che abbiamo potuto. Però abbiamo il vino. Parlate, magari, dei vini! Spiegateli, che poi, in fondo, è quello per cui la gente si muove. Fate il conto delle etichette, non delle Aziende: un semplice elenco di 11 Aziende si presta alla critica, ma un elenco di 50 etichette – e in Oltrepò 11 Aziende possono portarle – è interessante. Senza nulla voler insegnare. Basta applicare una delle operazioni – base dell’aritmetica terrestre.
    Ri – prosit!
    Briscola

  14. Vorrei chiedere una cosa al sig. Chiesa: come si può parlare di rassegna vinicola con 11 (undici) aziende, alcune delle quali a me e non solo a me del tutto sconosciute, in un territorio che ne conta più di 300? Affiancate oltretutto ad attività che nulla hanno a che fare col vino? Perché non ce ne sono 30 o 40, magari con qualcuna rappresentativa e importante? Non sono state invitate? Non hanno aderito all’invito?

  15. Le aziende vitivinicole che metteranno in degustazione, nelle cantine della Certosa Cantù a Casteggio, i vini:
    Azienda Agricola La Costaiola di Montebello della Battaglia
    Azienda Agricola Tenuta Mazzolino di Corvino San Quirico
    Azienda Agricola Vini Albani di Casteggio
    Azienda Agricola Cà di Frara di Torricella Verzate
    Riccagioia S.C.P.A.
    di Torrazza Coste
    Azienda Agricola Bellaria di Casteggio
    Azienda Agricola F.lli Guerci di Casteggio
    Azienda Agricola Le Mollie di Casteggio
    Azienda Agricola Marco Milanesi di Casteggio
    Azienda Agricola Le Cacce di Casteggio
    Azienda Agricola Ballabbio di Casteggio
    Le squisitezze tipiche saranno presentate negli stand che faranno da cornice al cortile del chiostro della Certosa Cantù a Casteggio:
    Il Pane di Rosa, Casteggio
    Salumeria Ceci, Voghera
    Azienda Agricola con Apicoltura Luca Bonizzoni, Casteggio
    Salumificio Artigianale De Dominici Angelo, Casanova Staffora
    Formaggeria Pavese, Pavia
    “Al negosi dal Burg” riso e farine, Pavia
    Azienda Agricola Le Campanelle confetture e miele, Suardi
    In Area Truffi saranno presenti espositori commerciali:
    Ecotechno energie alternative, Torricicella Verzate
    Biemme Due forniture industriali, Cherasco
    Perucca officina autorizzata Mercedes, Mortara
    Ferramenta Giorgi, Casteggio
    Auguro a Patrizio Chiesa buon lavoro, soprattutto di non stressarsi adesso con le critiche e le risposte alle critiche, ma di pensare a far riuscire bene, anzi benissimo, la manifestazione come ce l’ha in testa lui. A bocce fredde, con calma, un bel bilancio con i successi e le manchevolezze non ci stara’ certo male e mi piacerebbe che avesse spazio anche qui, su Vinoalvino. Così l’anno prossimo sara’ ancora migliore.
    Ma intanto, un bell’incoraggiamento non gli farebbe male. A scorrere l’elenco delle aziende, direi che si era proposto non di far scegliere al pubblico di andare come sempre solo dalle piu’ famose in un mazzo di 40, ma di far conoscere anche quei vini che di solito non trovano il gran codazzo davanti al bancone, ma che magari meritano il piacere della scoperta. Chi dimenticasse a casa il proprio calice da degustazione puo’ acquistarlo sul posto a 4 euro. Leggete http://www.oltrevini.it con i particolari e divertitevi!

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