Serata Brunello in Valtellina: dell’eleganza e della piacevolezza del Sangiovese di Montalcino

L’avevo previsto e annunciato, qui, che quella del 16 settembre sarebbe stata una bella serata per tutti gli amanti di Bacco e di quel vino sommo che sa essere, nelle sue più autentiche espressioni, il Brunello di Montalcino. Magnifico e a me congeniale il tema della serata, bellissimo il posto dove si svolgeva, la mia amatissima Valtellina patria dell’eroico Nebbiolo di montagna, ospitale la sede, la sala eventi e degustazioni della casa vinicola Nera di Chiuro.
Bellissima l’atmosfera, con prove di dialogo, alla faccia dei “talebani” con il paraocchi attivi in entrambe le associazioni, tra l’organizzatore, l’Onav delegazione di Sondrio, nella persona del responsabile Egidio Dalla Valle, e l’A.I.S., la cui delegata di Sondrio, l’amica Elia Bolandrini, Dalla Valle ha voluto che sedesse al tavolo dei relatori, dove figurava anche l’enologo Stefano Nera.
E poi diversi amici in sala, dal grande affinatore di formaggi ed enotecaro, Fabrizio Innocenti di Ardenno, ad alcuni dei responsabili di quella piccola deliziosa cantina che è la Cooperativa Agricola Triasso e Sassella, a Matteo Tarotelli del Consorzio Produttori del vino Maroggia, ad uno dei due responsabili dell’azienda agricola Le Strie di Teglio.

Ma in grande forma soprattutto erano soprattutto i vini, e che vini!, che potete vedere ritratti in queste foto, e che proposti in sequenza erano i Brunello delle aziende agricole Il Colle, Pietroso, Fuligni, Caprili, San Lorenzo, Le Potazzine, Gianni Brunelli e Lisini, tutti di annata 2006 e decisamente più in forma, meglio espressi, di come li avessi trovati, quando li avevo degustati e già mi avevano pienamente convinto, in occasione del Benvenuto Brunello lo scorso febbraio.
Vini che sono piaciuti, in diversa misura, perché vivaddio il gusto è soggettivo ed ogni naso e palato è diverso dagli altri, tutti, hanno convinto, hanno dato chiarissimi e intellegibili segni della loro grandezza, della loro rispettiva personalità, legata alle diverse zone e versanti di origine, al differente terroir, alla personalità dei produttori (non tanto alle scelte stilistiche, perché erano tutti Brunello di stile tradizionale affinati in grandi botti di rovere e non in barrique).

Vini che hanno sorpreso, soprattutto chi aveva meno dimestichezza con il Brunello, per la loro piacevolezza, il loro equilibrio, una beva già notevole, nonostante fossero ancora molto giovani e per vari di loro si possa pensare ad un’evoluzione, nei prossimi anni, che conferisca loro ancora maggiore caratura e complessità e importanza.
E’ stato come sempre bellissimo per me, in queste conversazioni che sono altrettante occasioni per raccontare la storia e l’identità dei vini, le vicende legate alla zona di produzione (e su Montalcino ed il Brunello ce n’erano di cose da dire…), le storie legate alle aziende produttrici, oltre che per commentare o meglio offrire stimoli per meglio entrare nel bicchiere e coglierne le sfumature degli otto vini.
E potermi mettere in gioco, dialogare con un pubblico attento, appassionato e partecipe, abituato, proprio perché “istruito” dalla grandezza della Chiavennasca (alias Nebbiolo), a cogliere tutte le sfumature dei vini proposti, ad apprezzarne l’eleganza, il ricco e variegato corredo aromatico, la salda, ma non aggressiva, presenza tannica. La capacità di regalare emozioni, quelle che sono i vini autentici sanno sprigionare.
Una gran bella serata, perfettamente organizzata e coronata dall’assaggio dei classicissimi della gastronomia valtellinese, bresaola, casera e bitto, con un indiscusso ed indiscutibile grande vincitore, anzi due: Messer Brunello e quel Sangiovese magico che ne è la base ed il propellente, in un legame strettissimo, identitario, inscindibile tra l’uva e la sua terra d’origine…

36 pensieri su “Serata Brunello in Valtellina: dell’eleganza e della piacevolezza del Sangiovese di Montalcino

  1. lei non la racconta giusta Ziliani. Mi sono preso la premura di verificare che spesso lei ha inserito i vini di queste aziende nelle sue degustazioni di Brunello fatte quà e là. Come non pensare che lei li scelga non perché le piacciono, come dice, ma perché é al servizio di quelle aziende che in qualche modo le riconoscono qualcosa?
    Lei che ci tiene tanto a passare per puro e disinteressato, ma molto probabilmente, non ho le prove, é invece a libro paga di un gruppo di aziende.
    E magari ce l’ha con alcune, che attacca spesso, e non inserisce i loro ottimi Brunello in degustazione solo perché non hanno accettato di allungarle la stecca. Cosa ne dice?

    • perché a differenza di quello inviato da tale francesco ho pubblicato integralmente il commento di “alfacentauri”? Per dimostrare come tra i lettori dei blog, di questo e altri, possano purtroppo figurare, come nel caso di questo figuro/a, degli autentici imbecilli, calunniatori e idioti, che fanno della diffamazione la loro ragione di vita, che non criticano, come é legittimo fare, ma insultano, insinuano dubbi. Non mancherò di girare il testo del commento di questo perfetto cretino, di questo vero farabutto, ai produttori di Brunello che hanno partecipato alla serata valtellinese e ad altre pregando loro di rivelare quale sia l’esatta natura del mio rapporto con loro, se venga richiesto loro di “allungare stecche” o pagarmi per avere nelle mie degustazioni i loro vini.
      Non voglio pensare, anzi lo escludo a priori, che autore di questo “commento” livoroso e becero possa essere un produttore di Brunello incavolato con me perché ho scritto male del suo vino o perché prova a gettare fango sulla mia credibilità. Lo escludo. Penso solo che dietro ad alfacentauri ci sia solo un perfetto cretino, che merita solo di essere compatito.

  2. grazie per quello che fa per Montalcino, per i vini veri di cui questo magnifico paese é pieno, basta cercarli.
    Articoli come questo dimostrano meglio di cento discorsi quale passione lei abbia per il Brunello e come sia affezionato al mio borgo e ne scriva sempre con passione.

  3. Belli e soprattutto coraggiosi i commenti come quello appen inserito di tale “alfacentauri”…!
    Che ciò avvenga su questo blog o da qualunque altra parte, i miei complimenti per il coraggio di aver messo il proprio Nome e Cognome (la signora Alfa Centauri…?) al termine di insinuazioni e accuse prive di qualsiasi prova…

  4. Leggendo l’articolo mi sono incuriosito.. ci fa un rapido commento sui sigoli vini?

    Fra questi ho avuto l’opportunità di assaggiare solo Lisini (di cui ricordo con piacere anche il rosso) e Le Potazzine.

  5. Caro Ziliani, ma tu li leggi i giornali? Vanno in onda il meretricio, l’asta truccata,il mobbing, la ‘presentazione’ dell’idiota di turno (ma parente), l’uso dei soldi pubblici (nostri) e dei posti pubblici (pagati da noi) per gli amici degli amici, la viltà come valore, la cosa comune usata per avvantaggiare solo uno, le donne usate come merce di scambio, oltre ad altre piacevolezze.
    Che cosa pretendi, che uno ti scriva “sono Mario Rossi, da tempo penso che lei sia un venduto, che promuove sottobanco alcuni produttori di vino, a scapito di altri; penso che – per farlo – lei finga di essere super partes e usi anche risorse e mezzi, quali la sua supposta autorevolezza e il suo blog, millantati come luogo di informazione e scambio di opinioni sui vini, eccetera…mi firmo, perché ci tengo a un confronto aperto e franco, eccetera”.
    Tra quelli a cui non piaci, ce ne saranno pochi capaci di questo portamento.
    Io ne conosco uno, anche lui con tanti difetti (dal mio punto di vista), ma capace di coraggio e che sa il fatto suo.

  6. Franco Ziliani a libro paga di Caprili, Pietroso e Le Potazzine. ecc. è la migliore battuta del mese, ringrazio alfacentauri, che in effetti vive sulle stelle, per il quarto d’ora di ilarità che mi ha destato in una giornata per il resto grigia. Se esce fuori che Ziliani prende soldi da queste aziende di Montalcino, mi metto in verticale vestito da bonzo su una guglia del duomo di Milano.

    • Armando sei proprio un vero amico! Ti ringrazio per la prova di fiducia nei miei confronti che non dovrai e ti assicuro che non ti troverai costretto a fare equilibrismi sulla “bela Madunina” del Domm… Garantito!

  7. In questo mondo così schifoso, ben descritto da Silvana, è difficile pensare che qualcuno possa fare qualcosa senza un interesse privato. Capita, a volte, anche a me che ho per il vino solo puro interesse conoscitivo e culturale. Alfacentauri ha probabilmente espresso il pensiero che la gente di oggi ritiene quello più comune e che esprime ciò che moltissimi invidiano ai potenti. In questo blog non ci sono ovviamente potenti. Ma il pensiero è facile che rimanga. Il pensiero non è comunque ingiuria di per sè, ma lo è l’esprimerlo, soprattutto senza firmarsi. Tuttavia, come ho già espresso varie volte, il carattere aggressivo contro chi non la pensa come lui fa di Ziliani un esempio che assomiglia di molto a quello tipico degli arroganti che si sentono superiori. Ovviamente ciò è un’estrapolazione probabilmente errata, soprattutto perchè un blog sul vino non dà certo potere e nemmeno importanza. Bisognerebbe, però, conoscerlo di persona e parlargli a lungo. Il solo blog non aiuta di certo. E’ facile quindi che esistano molti alfacentauri (chissà quanti ne vengono cassati). Basterebbe un po’ più di umiltà critica e gli alfacentauri forse sparirebbero per mancanza di materia prima. Ovviamente, l’esistenza stessa di molti alphacentauri può essere anche segno distintivo di una visibilità raggiunta. Potrebbe quindi essere accettata con un certo piacere. Io penso che alla lunga sia comunque una noia e un inutile risultato. Sarebbe meglio (ma è un mio semplice parere) farli evaporare per mancanza di … carburante. Ne guadagnerebbe anche il vino vero e sincero… La rabbia sarebbe bene tenerla per azioni dirette e ben mirate, come quella verso l’etilometro che sono stato costretto ad abbandonare per assenza di aiuto e per paura diffusa…

    • beh, fa piacere scoprire che un notorio estimatore del sottoscritto come lo stellare Enzo Zappalà intervenga non a mia difesa ci mancherebbe altro, o per escludere che secondo lui io possa essere foraggiato dalle aziende, ma per darmi, ancora una volta, dell’arrogante, dell'”aggressivo contro chi non la pensa come lui”, contro uno che non ha “potere e nemmeno importanza”. Grazie Enzo, una delle vere sicurezze della mia vita!

  8. Posso escludere categoricamente che Ziliani prenda soldi dalle aziende in degustazione e questo perchè non me lo ha detto lui ma perchè conosco qualche produttore e so che è tutto alla luce del sole. Un degustatore ha le sue preferenze e quelle cerca di far conoscere ed apprezzare dal pubblico.

  9. non si smentisce mai… vuole che faccia anch’io opera di adulazione? o che io (che non la conosco di persona)le dica che lei è innocente? O che è persona importante? Per favore, si parla di vino (non sempre), non di problemi esistenziali. Il vino è cultura, sapere, ma è pur sempre una piccola cosa… L’importanza si conquista in altre cose.
    Che poi lei sia arrogante non sono il solo a dirlo (si legge spesso…) e che si inviperisca contro chi non la pensa come lei è anche condiviso da molti, ma una cosa è essere arrogante e un’altra è essere imbroglione… Non mi fraintenda, la prego… Ripeto, sarebbe molto meglio scambiarsi idee e critiche e non cercare di zittire gli altri e non rispondere quando è scomodo. E’ un consiglio da anziano, non un’accusa.

  10. non ho mai ricevuto dal Sig. Franco Ziliani richieste di denaro o altro (neppure bottiglie di vino se non per queste belle serate, tra l’altro la quantità richiesta è minima). Non ho legami di parentela e neppure una vecchia amicizia, ed è per questo che per me è una piacevole sorpresa quando mi è stato richiesta qualche bottiglia per promuovere “IL BRUNELLO”.
    Normalmente non ho tempo per scrivere sui blog, tanto meno adesso che siamo in piena fase di vendemmia, ma è giusto che si sappia come stanno veramente le cose.
    Buona vendemmia a tutti i colleghi viticultori

  11. In un post dedicato ad un gran bel vino, ad una gran bella degustazione, in un gran bel posto e con gran bella gente non c’e’ neanche un commento che parli di questi quattro argomenti in tema. Tutti i commenti fin qui (escluso Paola che almeno ha ringraziato per la manifestazione) sono off topic, fuori tema. Franco, sinceramente, ma cosa la metti a fare la coda di moderazione se poi passano sempre e soltanto commenti inviperiti contro di te che non c’entrano una mazza con l’argomento postato? E’ un po’ di giorni che sto notando sia qui che a lemillebolleblog che ogni tuo articolo e’ usato (soprattutto da anonimi) quasi esclusivamente per infangare e dileggiare te, un tiro al bersaglio. Capirei se fossero commenti diretti, senza coda di moderazione e cioe’ non autorizzati da te dopo averli letti. Ma tu li leggi tutti prima di mandarli in onda. A che pro? Ma bannali tutti e fregatene. Senno’ i tuoi blog diventano l’albergo preferito dei frustrati e degli schizoidi e perdono quella serieta’ necessaria per approfondire argomenti interessanti. Credimi, amico mio, ogni volta che clicchiamo per leggere i commenti e imparare qualcosa ci dobbiamo sorbire invece quello che gia’ ti sorbisci tu prima di autorizzarne la pubblicazione e cioe’ una caterva di stilettate gratuite ed ingiustificate alla tua persona ed alla tua professionalita’. A me no, perche’ sono tuo amico, ma ad altri penso che la cosa non sia proprio piacevole. Non temi di perdere dei lettori seri guadagnandoti soltanto quelli che approfittano della tua democraticita’ per pugnalarti? Pensaci. C’e’ ancora tempo, qui, per parlare di quella degustazione. E cancella tutto quello che non la riguarda. Ciao!

  12. Caro Franco, posso solo dire che in questo momento ci sono persone che ce l’hanno con te con la bava alla bocca. E sai a chi e a che cosa mi riferisco. Non te la prendere ci sono altre persone, moltissime più delle precedenti, che ti stimano e ti apprezzano per quello che veramente sei. Non ti curar di loro ma guarda e passa, la storia ha già decretato chi è nel giusto e chi nella parte sbagliata.

  13. A parer mio, chi si cela dietro l’anonimato per infangare le persone non sarebbe nemmeno degno di risposta, ma vista la diffamazione in atto posso tranquillamente dichiarare che, il Signor Ziliani NON HA MAI FATTO RICHIESTE DI DENARO O QUANT’ALTRO, nè questa azienda ha mai dato delle bottiglie in più di quelle che servono per tali degustazioni.
    E, nonostante io soffra di vertigini, vado a far compagnia al Sig. Castagno in cima alla guglia del Duomo di Milano, se qualcuno dimostra il contrario……

  14. Ma lasciando stare i commenti inutili ed anonimi perchè non scrive qualcosa sui singoli vini della serata?

    Tra l’altro vedo che leggono anche alcuni dei produttori (che tra l’altro sono quelli che come dicevo prima avevo assaggiato).

    • i vini della serata li ho già abbondantemente commentati nel corso della serata e ritengo inutile farlo qui. In questa sede ho semplicemente voluto fornire una breve cronaca e testimoniare come questi otto eccellenti prodotti, da me scelti, come hanno ben chiarito alcuni loro artefici qui intervenuti, esclusivamente perché li ritengo di ottimo livello, siano decisamente piaciuti ai 65 partecipanti alla degustazione.
      Penso però che in futuro potrà essere istruttivo e didattico inserire in assaggio anche un paio di Brunello di quelli che non mi piacciono, di cui non apprezzo le scelte stilistiche e tecniche, di modo da consentire a chi sarà presente alla serata di cogliere le differenze e di capire come non é tutto oro che luccica nell’Eldorado chiamato Montalcino…

  15. Ignazio ha ragione, Franco. Parlaci anche di quel nono produttore che non trovo nemmeno citato, sai quella bottiglia con l’etichetta azzurra seminascosta dietro le altre (io avrei fucilato seduta stante il fotografo per una foto così barbina)… e meno male che puoi sempre giustificarti dicendo che era piu’ vicina al tuo amico che non a te!
    Comunque, se Ignazio andasse a leggere quanto gli ho scritto nel mio ultimo commento al post sulla sua futura suocera, qualcosa da fare in cambio di una tua descrizione qui di quei vini che lo interessano ce l’avrebbe. Do ut des…

  16. Approfitto dei numerosi OT di questi giorni per aggiungerne uno:
    Franco, ma ieri sera non avrebbe dovuto giocare l’Inter…? 🙂

  17. Questa sì che è una gran bella decisione. Aiuta davvero a cogliere le differenze e a capirle. Ma lasciali per ultimi, quei Brunello, perché altrimenti ti ci vorrebbero minimo due bottiglie di quelle con l’etichetta azzurra, purissima, altissima…

  18. Gentile Sig. Ziliani,
    Concordo pienamente con il Sig. Crosta , commenti inutilmente polemici o diffamatori andrebbero cassati, non credo interessino a nessuno oltre a non servire ad una discussione onesta.

    Se mi permette un suggerimento, io credo che se tornasse a parlare di vino degustato ed un pò meno di cronaca di questo fantastico mondo, si calmerebbero un pò gli animi .
    Grazie

  19. al messaggio non firmato
    non darò una rispostaccia
    è davvero un gran peccato
    non poterlo dire in faccia
    so’ del colle caterina
    il mio vino è come un figlio
    sono in vigna o so’ in cantina
    e ti voglio da’ un consiglio
    non dir cose che non sai
    dir bugie porta dei guai
    io Zilian conosco a stento
    non lo vedo e non lo sento
    non ci vo’ a cena di certo
    e nemmeno ad un concerto
    noi non siamo proprio amici
    non si mangia insieme i pici
    non dò doni nè danari
    per parlar dei vini cari
    nei miei vini c’è il mio cuore
    e non so se fan furore
    so una cosa di sicuro
    che il mio sentire è puro
    nella vigna mi diverto
    e ci sudo e sto all’aperto
    in cantina sulle botti
    fino a ave’ i ginocchi rotti
    io lavoro in libertà
    del mi’ meglio lo so fa’
    se un furbastro vuol qualcosa
    – te la metto spiritosa –
    a men che non rinasca
    sai che faccio? gli vo’ in tasca

    caterina carli

  20. Caterina… Subito a Marte con me: c’è posto anche per te!
    Brisky 🙂
    Ziliani, ho notato che negli ultimi giorni il suo blog qui presente sta prendendo una svolta. Così, ho questa percezione vaga. Mi pare che siate tutti un po’ meno propensi al livore (?), che soppesiate le cose per il loro giusto peso, che raglio d’asino in ciel non vola, che siate un po’ più marziani. Sbaglio?
    Per Caterina: da migrante terrestre su Marte quale io sono, il mio invito è un complimento.

  21. Giusto per rispondere a quell’infelice commento iniziale ed al volo perchè come dice il buon Gianni siamo in vendemmia. Mi associo agli altri nel confermare che MAI c’è stata richiesta di altro oltre alle poche bottiglie necessarie per la degustazione e MAI ho omaggiato-regalato alcunché a Franco.

    Luciano- Sanlorenzo

  22. FRANCO,POSSO SOLO AGGIUNGERE IN TANTI ANNI DI LAVORO SIAMO SEMPRE STATI “LIBERI ED INDIPENDENTI”E VORREI COGLIERE OCCASIONE X RINGRAZIARTI PER LA TUA LIBERTA DI ESPRESSIONE,E MI ASSOCIO AGLI ALTRI PRODUTTORI .
    LAURA

    • Ringrazio di tutto cuore Laura, Lorenzo, Caterina, Carlo, Gigliola, Gianni, uomini e donne di Montalcino che ho la grande gioia di considerare amici prima che bravi produttori, per le loro testimonianze, che fanno apparire ancora più stupide, volgari e idiote (come le persone che le hanno pronunciate) le illazioni diffamatorie che volevano ledere la mia credibilità e professionalità e la correttezza e la trasparenza dei rapporti con i produttori

  23. Pingback: Onav Sondrio – Degustazione a Morbegno | Vinum Valtellina

  24. Anche se ormai a distanza di settimane ritengo doveroso esprimere un sentito GRAZIE a Franco Ziliani per la piacevole serata Valtellinese e per aver dato la possibilità di conoscere e assaggiare un vino tanto diverso dall’amato Nebbiolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *