Guai ad avere dubbi sui premi a certi vini: altrimenti gli esagitati del Web si scatenano

Ma che razza di persone animate da quale idea del confronto di idee, del rispetto delle idee degli altri, nonché della buona educazione e di quella che in termini moderni si chiama netiquette, girano per siti e blog del vino?
Per farvi capire come oltre a persone civili ci siano anche tanti esagitati, ai quali viene spesso lasciata libertà di insulto da moderatori troppo tolleranti, o distratti (non voglio pensare altro) vi voglio raccontare un’istruttiva storiella che mi riguarda.
Qualche giorno fa ho letto sul seguitissimo blog Intravino (con alcuni suoi redattori ho ottimi rapporti, di stima e credo persino di amicizia) questo post.
Nell’articolo, firmato dal buon Antonio Tomacelli da Cerignola, si parlava di una classifica pubblicata da Winenews di cui Tomacelli dice “che non mi convince affatto. È il best of, ottenuto incrociando i risultati di tutte le guide vini pubblicate sinora, quei vini — pochissimi in realtà — che hanno ottenuto premi (trebicchieri, cinquegrappoli, quattronespole) mettendo d’accordo tutti.
Quanti sono? Né quattrocento e né quaranta: solo quattro. Eccoli: Giacomo Conterno, Barolo Monfortino Riserva 2004, La Cerbaiola-Salvioni, Brunello di Montalcino 2006, Tenuta San Guido, Bolgheri Sassicaia 2008, Gianfranco Fino, Primitivo di Manduria Es 2009”.
Stupefatto, ma non troppo, dalla presenza del supervalutatissimo vino pugliese accanto a tre autentici mostri sacri dotati di storia e costanza qualitativa, mi sono permesso, anche scherzosamente, di postare un commento.
A proposito del quale va premesso che è stato espresso da una persona, il sottoscritto, che di vini pugliesi scrive da vent’anni, che la Puglia frequenta, conosce e ama. E dove contribuisce ad organizzare anche iniziative di un qualche successo…
Ho commentato: “Anto’, anche se sei pugliese e magari gioisci per l’exploit del vino tuo conterraneo, mi consenti una domanda? Come direbbe quel tale, ma che ci azzecca, il Primitivo di Manduria Es 2009 di Gianfranco Fino, che ho incrociato nei giorni scorsi in quel di Lecce, con vini veramente straordinari come il Barolo Monfortino Riserva 2004 di Giacomo Conterno, il Brunello di Montalcino 2006 La Cerbaiola-Salvioni, il Bolgheri Sassicaia 2008 di Tenuta San Guido? Ecco il vero insondabile mistero…”.
Apriti cielo!
Come è stata definita, in totale libertà, senza che nessuno da Intravino, sino alle 16.43 di oggi, martedì 11 ottobre, intervenisse a moderare, ad invitare i commentatori ad usare un diverso linguaggio e a non scadere nell’insulto gratuito e becero, la mia piccolissima chiosa?
Eccovi una piccola crestomazia:
1) “attacco a freddo ad un piccolissimo Produttore che tutti i giorni, da più di sette anni, si fa il cosiddetto per portare a casa il raccolto d’uva necessario a fare le poche bottiglie che produce”;
2) “il tipo citato sopra che di vini ne capisce ben poco, vallo a chiedere ad alcuni produttori piemontesi lo scherzo che gli hanno giocato alcuni anni fa, roba da fare rabbrividire un astemio. Costui ha perso l’ennesima occasione per tacere e come al solito dimostra di essere intasato dal veleno e dall’odio per tutto il genere umano, specialmente verso quelli che si mettono giustamente in mostra e nella vita hanno combinato qualcosa di positivo”;
3) “più che un parere tecnico sembra un commento carico di livore. peccato. io ho assaggiato tutte le annate di Es e lo trovo un ottimo vino. Incoraggiare e sostenere la qualità vuol dire rompere vecchi e stantii sistemi di valutazione che forse non sempre hanno tenuto conto del reale valore qualitativo di un prodotto.
Peccato, a mio parere, il signor Ziliani ha perso una buona occasione per tacere. La Puglia continua e continuerà ad accogliere con gentilezza il signor Ziliani nonostante il livore evidente di questo suo commento”;
4)  “Dato che qui su Intravino si è limitato ad una squallida provocazione perdendo, come diceva Monica, una buona occasione per tacere”;
5) “Male Monica, molto male, costui non dovrebbe piu’ mettere piede in Puglia, se fossi un pugliese…..a calci in culo lo prenderei. Sciò, sciò vattene”;
6)“Mastro Ziliani ha detto una leggera puttanata, peccato. Anche i migliori sbagliano a volte”;
7) “La mia precedente recensione è stata oscurata forse perchè ho picchiato duro contro F. Ziliani e le sue infondate ed immorali considerazioni circa l’ Es e Gianfranco Fino. Vado in bestia quando si critica un Vino, una novità, il produttore e di conseguenza il suo operato, senza alcun criterio e cognizione”;
8) “in questione sembra un intervento pieno di livore verso il “plebeo” che ha osato entrare, con pari dignità, nella corte nobiliare.
I titoli nobiliari, però, sono diventati un po’ logori e desueti ed oggigiorno, i “nobili” più intelligenti sanno dialogare, con pari dignità, con chiunque.
Certamente il “Principe” Monfortino, il “Granduca” Brunello della Cerbaiola Salvioni o il “Conte” Sassicaia sono felicissimi di accogliere tra loro il “Marchese” Fino, utile a dare nuovi slanci alla fama di tutta la “nobiltà” italiana e solo qualche nobile decaduto e bigotto si scandalizza per l’ingresso di nuovi virgulti nella cerchia della grande nobiltà di sangue blu”.

Finalmente alle 16.43 di oggi Alessandro Morichetti ed Intravino si sono svegliati dalla loro lunga dormita e hanno scritto:
“16.43 Mettiamola così: la prossima volta che lei pensa di prendere qualcuno “a calci in culo” sarà anche l’ultima che commenta su questo blog. Uomo avvisato…”.
Domanda: come vogliamo definire lo spirito di dialogo, la democrazia che anima questi signori? E quale è il loro concetto di tolleranza e di rispetto dell’altro?
E di quale delitto di “lesa maestà” enoica mi sarei reso colpevole per aver ironizzato sul fatto che un vino che conosco e non mi piace, che ho assaggiato e non mi sembra possa rappresentare al suo meglio la produzione vitivinicola pugliese di qualità, mi suona strano che possa figurare in una seppur discutibile graduatoria dei migliori vini d’Italia, secondo le varie guide, accanto a vini veramente straordinari, esemplari, dotati di storia e prestigio come il Barolo Monfortino, il Brunello di Giulio Salvioni, ed un vino per cui non vado matto, ma che rappresenta sicuramente qualcosa, come il Sassicaia?
Possibile che il vino di Gianfranco Fino e della sua gentile consorte possa risultare più importante di una marea di vini piemontesi, toscani, veneti, sudtirolesi, campani, siciliani, e anche pugliesi, ecc. che hanno fatto davvero la storia e la leggenda dei vini italiani di alta gamma? Possibile che io possa essere mediaticamente “linciato” per aver fatto queste domande?
A voi, lettori di Vino al vino, la risposta.

93 pensieri su “Guai ad avere dubbi sui premi a certi vini: altrimenti gli esagitati del Web si scatenano

  1. ma Ziliani dove vive? Lei ha attaccato seppure con ironia quello che per alcuni é un autentico mito (esiste un vero e proprio Gianfranco Fino fans club con tanto di curva sud) e non mette in preventivo di venire criticato pesantemente?
    Sul tono ha ragione, il dissenso e la libertà di critica non deve mai scadere nell’insulto da ultras come é accaduto, per la distrazione dei responsabili del blog, su Intravino.
    Che mi auguro si siano scusati con lei

  2. Benvenuto (se mai ce ne fosse bisogno) nel club di quelli che, quando esprimono una critica, vengono crocifissi… Vuol dire che comunque noi siamo voci libere. e voci che contano, se suscitiamo tali invidie 😀 le pecore vanno bene al forno, con le patate…

    • che ci vuoi fare Laura… Avviso subito, prima che qualche minus habens gridi alla “censura” che commenterò gli eventuali commenti, ed i prevedibili insulti, che arriveranno anche qui, stasera e fino alle 9 di domattina, poi essendo in trasferta, provvederò alla moderazione a partire dalla tarda serata di domani. Quindi i commenti non verranno cancellati (pubblicherò, a titolo di documentazione, anche quelli di insulti, a meno che non siano diffamatori) ma resteranno solo in coda di moderazione.

  3. Ho la fortuna di avere assaggiato tutti e 4 i vini di cui si parla, e posso assicurare che l’ES e’ di gran lunga il migliore.
    La invito a fare una degustazione alla cieca con i 4 vini su un panel di 50 degustatori e provi a chiedere quale dei 4 vini preferiscono.

  4. Premesso che ho degustato per la prima volta il vino di Gianfranco Fino allo scorso Vinitaly, restandone entusiasta, il fatto che a me più dispiace è quel pizzico di perdita di democrazia che spesso avvolge gli utenti del Blog. Franco Ziliani ha espresso un parere, magari provocatorio e schietto come ama fare, ma pur sempre una libera espressione del suo gusto. Io credo che ognuno di noi potrebbe inserire in quella lista almeno 10 vini che si pensano meritevoli di menzione…..e se sommassimo tutti i pareri credo che la lista sarebbe enorme perchè…..volenti o no…il gusto personale intacca l’obiettività di qualunque degustatore. Per questo io personalmente non amo tutte quelle classifiche che…spesso all’estero….stilano annualmente la lista dei migliori vini del mondo. E’ un eccellente sistema per creare discussioni…ma un opinabile metro di giudizio.
    Io amo la straordinaria morbidezza del vino di Gianfranco Fino…ma altrettanto rispetto il parere di Franco Ziliani che dissente dall’inserirlo fra i migliori 4 vini d’Italia! E poi…. nel bene o nel male….. il suo essere provocatorio è uno dei motori del lavoro che svolge!

  5. di che si meraviglia? sono animati da campanilismo oltranzista. E’ scuola ormai, che nel sud, si tenda a promuovere tutto ciò che si produce. In Puglia e Campania soprattutto. Il blog di Pignataro e i commenti, tutti allineati e da crisi ipogligemica, della sua claque ne sono un esempio paradigmatico. Continui così Sig. Ziliani, di voci indipendenti come la sua il mondo enoico ha bisogno.

  6. Quella frase “se fossi un pugliese….. a calci in culo lo prenderei. Sciò, sciò vattene” firmata da un anonimo e lasciata ancora a bella mostra su quel blog per far del male a Ziliani e’ veramente indicativa del livello di vigliaccheria permesso, se non sollecitato, da quegli autori e da quell’editore. Ci ho postato qualche commento anch’io prima, credendoli in buona fede anche se poco esperti di comunicazione, soprattutto per l’assenza di una vera moderazione, ma e’ meglio star lontani da canee di questo calibro, che possono montare all’improvviso in qualsiasi dei loro post, dove c’e’ chi si diverte a fare il tiro al bersaglio grazie a chi se ne lava irresponsabilmente le mani.

  7. Una reazione spropositata ad un commento civile e anche volutamente “leggero”nello stile.
    Il primo a doversene dolere credo sia proprio il signor Fino, perché la qualità del suo vino è diventata strumento di polemica invece che di condivisione.

    Meno male che nessuno ha ironizzato sulla similirità del nome Gianfranco Fino con quello di un noto personaggio politico, ci sarebbe stata una sollevazione popolare.

    Ma un pochino di senso dell’umorismo, di voglia di non prendersi troppo sul serio, no?

  8. Possibile che il vino di Gianfranco Fino possa risultare più importante di una marea di vini piemontesi, toscani, veneti, sudtirolesi, campani, siciliani??? Per quale motivo no??? Non vedo dove sta lo scandalo. Si tratta di un ottimo vino (secondo il mio modesto parere di amante del vino) e credo che al contrario sia migliore di tanti vini piemontesi, toscani, veneti ecc ecc che ho provato… Il dubbio che mi sorge è: dove sta scritto che questo vino non possa essere arrivato ad un livello tale da meritarsi critiche positive da tutte le guide italiane??? Se le guide lo premiano in questa maniera allora deve esserci per forza del marcio??? Io non credo!!! Probabilmente gli assaggiatori sono persone dai gusti differenti dai suoi Ziliani e quindi decidono di valutarlo secondo le loro sensazioni. Credo che in questo non ci sia nulla di male e credo che il dubbio che a lei viene sia quantomeno particolare. Loro valutano in una maniera differente dalla sua e questo non significa che il loro giudizio sia la Bibbia, come del resto credo non lo sia il suo!!! Gli attacchi alla persona Ziliani sono totalmente fuoriluogo ma un corretto dissentire dal suo giudizio mi pare quantomeno legittimo e sacrosanto…

  9. Parere personale: mettere a confronto un Monfortino 2004 con un Primitivo Es 2009 è come mettere a confronto una simpatica bimba di 6 anni con una bellona di 20 anni.
    Chiaro cosa si sceglie ORA.
    Ci rivediamo con le stesse bottiglie tra 15 anni ?

  10. @Aglianicone:
    noto con sorpresa che un post come quello di Ziliani, inteso a protestare contro la mancanza di moderazione e di educazione degli interventi sui blog, è diventato per lei un pretesto per attaccare in modo scomposto un altro blog. Che sul blog di Pignataro si faccia promozione di tutto ciò che è prodotto in Campania e dintorni, è un’affermazione infondata e gratuita. Ciò che è lì presentato è già frutto di una selezione; opinabile, ovviamente, come tutto. P.S. che accidenti sarebbero dei commenti “da crisi ipogligemica (sic)”?

  11. Il senso dell’umorismo, cara Nelle Nuvole, viene meno quando su un blog si d’ libero accesso a qualsiasi commento denigratorio, infamante, offensivo e lo si lascia per ore sul Web senza intervenire se non dietro precis richiesta scritta al redattore, come se non esistesse assolutamente un controllo.
    Per esempio stamattina alle 6:17 e’ stato scritto in quel post un commento particolarmente grave, con la seguente frase rivolta a Franco Ziliani che “non è certamente il solo ad approfittare di chi lavora in vigna e in cantina e deve anche tacere di fronte ai velati ricatti delle guide…”, in quanto insinua falsita’ da querela. Soltanto alle 9:30 la frase e’ stata cancellata da quel commento, “editato dalla redazione” dopo le proteste via e-mail dell’interessato.
    Francamente e’ un modo irresponsabile di gestire un blog, lasciandolo abbandonato a se stesso, che favorisce soltanto i commentatori che intendono crocifiggere il bersaglio di turno, quello che non si allinea come fanno invece i pecoroni. Tra l’altro quello che ha scritto quel commento non e’ mai stato nella cantina di Simona e Gianfranco Fino, non ha mai bevuto in vita sua una bottiglia ne’ di Es ne’ di Jo, cioe’ non gli interessava nemmeno discutere in tema, ma e’ entrato nel dibattito soltanto per offendere Franco Ziliani.
    Non si sentiva proprio il bisogno di simili attaccabrighe nel mondo del vino, che squalificano i siti ed i blog su cui gli permettono di scrivere.

  12. Sommessamente dico la mia: al di là di tutto quello che si dice in giro sulla “meravigliosa” rete internet, la mia esperienza praticamente quotidiana è che la rete stessa – essendo un luogo in cui esistono solo avatar e nick ed in cui non c’è pertanto alcun contatto diretto con chi comunica – finisce per far dimenticare a chi la frequenta che si comunica pur sempre tra PERSONE alle quali è dovuto un rispetto a priori, appunto in quanto “persone”. Questa “depersonalizzazione” della comunicazione rende dunque intrisecamente la rete un luogo ideale per la pratica della maleducazione e dell’arroganza.

    Se a ciò aggiungiamo il fatto che ormai la cultura postmoderna legittima la sostituzione dell’argomentazione logica (o quanto meno della ragione dialettica) con l’arroganza della semplice opinione, ecco completato il quadro.

    Nulla di cui stupirsi, dunque. Ed andrà sempre peggio.

  13. caro Candide Ziliani, ti stupisci? E’ l’Italia o italietta che dir si voglia. E’ il nostro paese, dove si è faziosi anche quando non è necessario. Faziosi e maleducati.

  14. Capisco i gusti opposti di Braga e De Tomasi, ma mi sembra che il tema del post non sia la valutazione del vino dei Fino, bensì il fatto che ad una critica su un blog si risponda montando una canea prima di distinguo, poi di rimproveri, quindi di insinuazioni e infine di offese, approfittando sia del nick anonimo e sia dell’evidente menefreghismo di chi posta gli argomenti e poi lascia fare come se niente fosse.
    Che Franco preferisca vini non barricati, ma tradizionali, lo sanno tutti. Sono i suoi gusti che non ha mai nascosto a nessuno, specialmente dopo aver assaggiato in numerose visite fra le migliori cantine, anche in compagnia di altri giornalisti di tutto il mondo, gli eccezionali vini di tutta la Puglia. Aggredirlo per questo, come hanno fatto su quel blog, nel modo in cui e’ stato fatto e si continua a fare, non e’ altro che intemperanza, volonta’ di offendere, livore. La cosa e’ grave perche’ quel blog ha tutta una serie di curatori, cioe’ una redazione nutrita, che nche a turno potrebbero dedicarsi al controllo e invece non sorveglia nulla (specie fuori orario d’ufficio e nei giorni festivi), che non modera, contribuendo ad avvelenare ulteriormente il clima.
    Il vino di Fino e’ soltanto uno dei tanti pretesti. La volta precedente era un altro argomento e la volta prossima sara’ un altro tema.

  15. Ziliani scrive: “Possibile che il vino di Gianfranco Fino e della sua gentile consorte possa risultare più importante di una marea di vini piemontesi, toscani, veneti, sudtirolesi, campani, siciliani, e anche pugliesi, ecc. che hanno fatto davvero la storia e la leggenda dei vini italiani di alta gamma?”
    Vignadelmar risponde: “Assolutamente Si, anzi, come ha scritto un signore che mi ha preceduto, non vedo il motivo per pensare che ciò non possa essere possibile.”
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    Altri dicono di rifare una simile bevuta fra 15 anni. Tutti sappiamo che il Primitivo, fino ad ora, non è mai stato un vino da lunghissimo invecchiamento (personalmente penso che l’ Es sia, da questo punto di vista, un apripista. Ne riparleremo fra qualche anno.)
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    Infine, visto che parliamo di vino, mi piacerebbe capire quali caratteristiche così negative abbia questo vino per non poter essere considerato un grande fra i grandi. Capire quali sono gli aspetti sensoriali gusto-olfattivi che lo rendono non comparabile con altri blasonatissimi.
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    Infine davvero, io che amo a dismisura la Puglia, tanto da aver deciso di venirci ad abitare, io che nella mia Osteria vendo tanti grandi vini di Puglia, io che sono amico, ospito continuamente Produttori, dico che l’Es non è l’unico grande vino di Puglia. Non potrei mai scordarmi, non come unici esempi, del Graticciaia, del Patriglione, del Le Braci. Dico però che questo vino, adesso, oggi, e da qualche anno, ha smosso in me le corde più sensibili del mio essere degustatore: lo trovo davvero grandissimo (come in forte crescita è la qualità media di tanta produzione pugliese). Come a me è evidentemente piaciuto tanto anche a quelle decine di degustatori che hanno contribuito alla formalizzazione dei vari punteggi delle Guide. E per uno come me che da una vita è in minoranza, questa è una situazione nuova. Badate bene che questa affermazione pletorica è una novità solo per i meno attenti. Già da qualche anno molte Guide e molti commentatori su Blog e forum lo avevano segnalato come vino di grande valore. Quest’anno a messo d’accordo tutti. Tutti tranne uno. Però nessun mistero, nessuna trama oscura. Per molti è un grandissimo vino.
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    Ciao

  16. Lo sente Ziliani, il rumore dei nemici?
    Dobbiamo abituarci, questa è l’italia del futuro, piena di gente che parla di cose che non conosce.
    Tutti sanno tutto di tutto, e ovviamente sputano sentenze dall’alto della loro infallibilità e profonda conoscenza dell’argomento.
    Mi spiace non aver capito nulla del suo lavoro: ho sempre pensato che preferisse Rinaldi a Gaja, il naturale al costruito, che adorasse la Puglia e i suoi produttori… evidentemente non avevo capito nulla, meno male che i professori che scrivono dall’altra parte mi hanno aperto gli occhi.

  17. Cosa significa “simpatica bimba di 6 anni e bellona di 20 anni”… Ma cosa vuol dire? Sono cose non paragonabili. E poi ORA? Cosa si sciegli ORA? Ma ORA cosa? Non è questa la questione secondo me. Cosa significa che questo è meglio di quello e il paragone non si deve fare. Ma chi li ha mai paragonati tra loro? Dico solo che non vedo lo scandalo nel fatto che l’ES possa essere giudicato al massimo dalle guide, giudicarlo al massimo non significa accostarlo a questo o a quello, significa solo giudicarlo per quello che è (secondo chi lo giudica ovviamente) senza obbligatoriamente paragonarlo ad altro!

  18. Non sono d’accordo che la maleducazione sia un fatto legato solo al web, sicuramente l’anonimato la favorisce, ma io sono anni che non sento chiedermi “permesso” su un autobus, alla posta o in qualunque posto ci sia gente, la “spinta” guardando da un’altra parte è la prassi. Un altro esempio? Il rispetto per gli anziani, ad esempio, è un concetto morto e sepolto da tempo. Quindi il web non fa altro che amplificare un problema che esiste in generale, quando si guida, quando si attraversa una strada, quando si buttano le cicche dall’auto, quando si offende una donna al volante. E in questo ha contribuito non poco anche la televisione degli ultimi vent’anni.
    Su Intravino, Dissapore ecc. onestamente basta leggere il modo con cui si danno le notizie, dove la polemica è spesso già ad alti toni nel titolo, mi pare del tutto improbabile che poi si possano leggere commenti garbati e forbiti. Il metodo funziona, dà i suoi frutti, il gossip tira, le discussioni da bar pure, lo abbiamo visto anche con noti forum enoici della rete. Quindi entrare in quel contesto ponendo una qualche critica può comportare anche simili reazioni ingiustificate, l’importante è prenderne coscienza.

  19. A proposito dei “tanti esagitati, ai quali viene spesso lasciata libertà di insulto da moderatori troppo tolleranti, o distratti (non voglio pensare altro)” come su Intravino, ho appena confermato su quel blog quel che avevo anticipato per e-mail agli autori disinteressati a fare la moderazione, cioe’ che trovano sempre quel che cercano e che perdono sempre quel che non si meritano, augurandogli in bocca al lupo!

  20. @Ferraro se lei legge quel blog si accorgerà che sui tanti commenti che arrivano, solo pochi, pochissimi, dissentono da quello che c’è scritto nei post. La maggiornaza, cioè la quasi totalità, sono solo atti a incensare quello che nei post c’è scritto. Spesso privi di quel quid cui ai commenti si chiede, cioè alimeantare la discussione e argomentare sui motivi di assenso o dissenso. Come il residuo zuccherino. Non quello dei riesling però.. Esempio di cerchiobottismo italiota dove in un post si vedono come il diavolo i vini frutto dell’enologia anni 90, e nell’altro si osannano vini come il patrimo dei feudi e i taurasi molettieri o di caggiano, o addirittura il montevetrano o il terra di lavoro.

  21. Se vogliamo essere seri, allora fermi perché nessuno può essere insultato per un’opinione. Se poi vogliamo essere giocosi, come è d’obbligo trattando di vino, allora mettiamola così; baa, baa, baa, il mì vino è meglio del tuo, e se un melo dici ti metto il broncio! Dai, siamo troppo cresciuti per litigare per un bicchiere! Ziliani e fan dell’Es, urge una bevuta rappacificatrice.

  22. LA RISPOSTA E’ SCRITTA IN QUESTE SUE PAROLE KE PERO’ VANNO TRASLATE IN UN CONCETTO ANALOGO………..
    “E di quale delitto di “lesa maestà” enoica mi sarei reso colpevole per aver ironizzato sul fatto che un vino che conosco e non mi piace, che ho assaggiato e non mi sembra possa rappresentare al suo meglio la produzione vitivinicola pugliese di qualità, mi suona strano che possa figurare in una seppur discutibile graduatoria dei migliori vini d’Italia, secondo le varie guide, accanto a vini veramente straordinari, esemplari, dotati di storia e prestigio come il Barolo Monfortino, il Brunello di Giulio Salvioni, ed un vino per cui non vado matto, ma che rappresenta sicuramente qualcosa, come il Sassicaia?”
    LE SCRIVO LA MIA OPINIONE……IL DOTT ZILIANI NON PUO’ ESSERE CONSIDERATO UNO DEI PRIMI QUATTRO CONOSCITORI DI VINO IN TUTTI QUELLI KE CONOSCO.
    E ORA RILEGGA LE SUE PAROLE COME SE LE AVESSI SCRITTE IO….
    di quale delitto di “lesa maestà” enoica mi sarei reso colpevole per aver ironizzato sul fatto che un ESPERTO che conosco e non mi piace, che ho ASCOLTATO PIU’ VOLTE E non mi sembra possa rappresentare al suo meglio L’INSIEME DEGLI ESPERTI DI VINO??????

    SA PERCHE’ LE DICO QUESTO PERCHE’ IL GIUDIZIO CHE SI PUO’ DARE DI UNA PERSONA O DI UNA COSA PUO’ ANCHE ESSERE DIVERSO DA QUELLO CHE DA PERSONALMENTE E CIO’ NON VUOL DIRE CHE SIA SBAGLIATO…… SOLO IL PADRETERNO FORSE POTREBBE DARLO INOPPUGNABILE MA ANCHE LUI SI TRATTIENE….. FORSE PERCHE’ HA SEMPRE PREDICATO KE SIAMO IMPERFETTI………..

    IL PROBLEMA E’ SEMPLICE… FORSE A LEI L’ARCURI LE DA UN EMOZIONE FORTE…. LA BELEN RODRIGUEZ LE FA GIRARE GLI ORMONI… A ME INVECE QUESTE DUE NON MI PRODUCONO NESSUNA ENDORFINA…. SOLO LE DONNE SEMPLICI E VERE KE MI DANNO QUEL PLUS CHE MI FANNO RICORDARE UN MOMENTO PER SEMPRE….. MA IO NON DICO CHE IO HO RAGIONE E LEI A TORTO…. SIAMO SOLO DIVERSI……

    KE DIFFERENZA C’E’ ALLORA TRA L’ASSAGGIATORE RAYODISOLE E L’ASSAGGIATORE ZILIANI??? A MIO PARERE C’E’ IL PREGIUDIZIO DI PENSARE KE IL ZILIANI NE CAPISCE DI PIU’ PERCHE’ FA PARTE DEL MONDO DEL VINO DA NUMEROSISSIMI ANNI….. MENTRE IL RAYODISOLE ESSENDO UN NEOFITA NON PUO’ AVERE LE STESSE PAPILLE GUSTATIVE……. CIO’ NON E’ VERO PERCHE’ IL SOMMELIER DEVE DEGUSTARE ALLA CIECA E SENZA OCCHI NON CONTA NE LA STORIA…NE IL PRESTIGIO MA SOLO COSA DICE LA BOCCA E I SENSI..
    LE SPIEGO L’ERRORE DOVE STA!!!!!! IL NEOFITA METTE IN BOCCA IL VINO E NON AVENDO ALCUN INTERESSE A DIRE QUELLO KE NON PROVA PERCHE’ NON FA PARTE DI NESSUNA ORGANIZZAZIONE ECONOMICA DEL VINO NON CI GUADAGNA..NON PRENDE COMMISSIONI…..NON E’ LA SUA ATTIVITA’… E ALLORA SE SENTE UN EMOZIONE LO DICE AGLI ALTRI……
    L’ESPERTO PLURIENNALE FORSE NON HA LO STESSO APPROCCIO E ALLORA PENSO CHE SI FACCIA CONDIZIONARE DA CIO’ KE SA E CIO’ KE STA DIETRO…..E CIO’ KE DEVE ESSERE……..

    AL VINITALY HO DI PROPOSITO PORTATO UN BEVITORE VENETO KE PARLAVA DI VINI ECCELSI DEL VENETO E PIEMONTE A SEDERSI NEL PADIGLIONE PUGLIA E GLI HO DETTO DI ASPETTARMI PERCHE’ GLI AVREI PORTATO A BERE DUE RISERVE DI AMARONE SPECIALI….. DOPO KE MI HA ATTESO QUALCHE MINUTO GLI HO PORTATO IN UN BICCHIERE IL TRETARANTE DI DARIO CAVALLO MILLEUNA… E IN UN ALTRO L’ES DI FINO…. SENZA ETICHETTE
    LE DEVO RACCONTARE IL RISULTATO????? FACILE….. OTTIMI QUESTI DUE AMARONI… KE CANTINE SONO????
    ALLORA…. CARO DOTT. ZILIANI….. DE GUSTIBUS NON DISPUTANDUM EST VALE PER TUTTI COMPRESO LEI…..E TUTTI COMPRESO ME…… E SUL GUSTO NON ESISTE DIFFERENZA TRA CHI HA LA FORTUNA DI ESISTERE DA PIU TEMPO E CHI E’ DA POCO … PERCHE’ LA CLASSE NON E’ PROPORZIONALE AL TEMPO
    IN ULTIMO LE RICORDO KE QUANDO SI RECA ALLE FIERE LEI DEVE ASSAGGIARE TUTTI I VINI SENZA SCARTARNE ALCUNI O DICENDO A KI LA ACCOMPAGNA DI NON ASSAGGIARLO PERCHE’ NON E’ BUONO E NON C’E DA PERDERE TEMPO…..
    LEI LO HA FATTO DUE ANNI FA ALLA FONTANINA DI CEGLIE MESSAPICO A ROSATI DI PUGLIA…. IO ERO DI FRONTE AL BANCHETTO DI ASSAGGIO E HO VISTO LA SCENA…
    LEI HA DIMOSTRATO CON QUEL GESTO CHE E’ UGUALE A TANTI ALTRI E QUINDI PUO’ SCRIVERE TUTTO QUELLO KE VUOLE MA A ME E TANTI ALTRI IL SUO GIUDIZIO RAPPRESENTA SOLO UN RACCONTO DA PRENDERE CON LE PINZE E VERIFICARE CON LE PROPRIE PAPILLE KE SONO IL VERO LABORATORIO SENSORIALE CHE CONTA…PERCHE’ QUELLE DEGLI ALTRI POSSONO ESSERE INQUINATE…
    LEI PARLA DI SOPRAVVALUTAZIONE???? MI SEMBRA KE L’ES SIA UN OTTIMO VINO MA NON DICO KE E’ MIGLIORE O PEGGIORE DI ALTRI… DICO SOLO KE E’ UN OTTIMO VINO PERCHE’ HA CARATTERISTICHE DI AMPIEZZA E DA EMOZIONI… TUTTI QUELLI KE LO BEVONO LO RICORDANO PER QUELLO CHE PROVANO….
    IL BAROLO…L’AMARONE IL BORDEAUX LO RICORDANO PER IL NOME E PER CHI SCRIVE RIPETUTAMENTE DI LORO….E SONO OTTIMI VINI MA NON SONO GLI UNICI E QUALCHE VOLTA UN ESPLOIT DI QUALCHE GIOVANE PUO’ AVVENIRE…….
    LA SALUTO ….. CON L’AUSPICIO KE LEI ABBIA CAPITO KE I VINI SONO UN MODO COME TUTTI GLI ALTRI …. BELLO E VARIO….. COME LA MIA OPINIONE E QUELLA DEGLI ALTRI… TUTTE EGUALMENTE RISPETTABILI…
    TUTTI ABBIAMO LA STESSA DIGNITA’…. E LE GUIDE POSSONO DIRE TUTTO QUELLO CHE VOGLIONO…..
    DOVREBBERO SOLO INSERIRE TUTTI I VINI E NON SOLO ALCUNI….. PERCHE’ MANCANO TANTI ALTRI OTTIMI GIOVANI NELLE LORO LISTE CHE NON HANNO LA FORTUNA E LA FORZA DI EMERGERE…….
    A RIVEDERLA…….. RAYODISOLE AIS TARANTO………….

  23. AH DIMENTICAVO……. SE E’ UN GRANDE PROFESSIONISTA… NON CANCELLI IL MIO POST….. LO FACCIA LEGGERE E VALUTARE A TUTTI…… LA RISALUTO…… GRAZIE

  24. Ero certo ke non fossi così uomo da lasciare leggere il post a tutti.. Ti manca il coraggio.. Non preoccuparti te lo dirò di persona di fronte ad una platea qualificata..

  25. Tanto sono contenuti ke conoscono tutti i Sommelier ke non sono legati da logiche come le tue..
    La censura ke hai fatto ti scredita ancora di più agli occhi di chi ha una mente e un cervello..
    A differenza mia hai paura di essere sottoposto al giudizio di tutti..
    Saluti caro Dottore..

  26. E non ha nessun diritto di chiamare esagitatò ki alla pari sua esprime il suo parere.. Ma forse le vuole fare un monologo.. E non ama il contraddittorio..

    • ho pubblicato tutti e cinque “commenti”, compresi gli accenni offensivi, di tale Rayodisole, per dimostrare una volta di più quali “ultras da stadio” frequentino la wine blogosfera. Ovviamente non sprecherò un solo istante per rispondere a questo diciamo così “signore”…

  27. Mi permetto, da produttore ma soprattutto di amico sia di Fino che di Franco Ziliani di commentare l’accaduto.
    Non spenderò una parola sugli anonimi maleducati che purtroppo infestano questo posto meraviglioso che è il web, dovesse scendere l’oblio totale su essi, come su quei quattro fessi che fanno i buuu razzisti allo stadio solo per essere inquadrati nei telegiornali, si estinguerebbero per mancanza di motivazioni ad esistere.
    Detto questo, magari Franco quel commento poteva risparmiarselo, nel senso che lui, si voglia o no, è una voce ascoltata nel mondo del vino e con quel commento ha rotto quello straordinario ed irripetibile consenso unanime, verificatosi pochissime volte nella storia del vino, che stava riguardando gli amici Gianfranco e Simona. Ma Franco è uomo di realismo ed ha voluto sottolineare quello che è l’essenza della vita: NON SI PUO’ PIACERE A TUTTI! Non credo che Gianfranco e Simona si siano guastati le notti in seguito al pensiero di Franco nè, assolutamente per conoscenza personale pluriennale, che il commento di Franco fosse ammantato di cattiveria. Nel mio piccolo non posso che essere felice del successo a 360° su tutte le guide di un vino prodotto in Puglia, neppure “monumenti” come il Patriglione o il Graticciaia erano riusciti a fare tanto. Auguro a Gianfranco e Simona di confermarsi anno dopo anno, fino a convincere anche Ziliani che i loro vini hanno cittadinanza legittima insieme ai mostri sacri, chi insulta non dimentichi che il signor Franco Ziliani non è entusiasta neppure dei vini di un certo Angelo Gaja.

  28. Mi sto avvicinando al mondo del vino…vedo che non è diverso da tanti altri…è successo quello che succede in tanti altri blog…come quando il lunedi mattina al bar, si parla della partita del giorno prima e arriva quello (siamo sempre 50 milioni di allenatori) che dice “tu non capisci un c**** bla bla bla”
    Credo che l’educazione debbe prescindere dalle posizioni degli interlocutori, tutte ugualmente rispettabili e liberamente criticabili (è la forza del web!)

  29. SUPERVALUTATISSIMO VINO PUGLIESE….. NON SONO STUPEFATTO…
    QUESTI TERMINI NON DENOTANO UN DUBBIO MA BEN ALTRO……
    CHIUNQUE CONOSCA L’ITALIANO CAPISCE BENE IL SUO TONO CHE NON E’ AFFATTO QUELLO DEL MODERATORE MA DI CHI VUOLE SCREDITARE ALCUNI E INNEGGIARE AD ALTRI…….
    LE GARANTISCO CHE IO SONO TUTT’ALTRO CHE OFFENSIVO E NON FREQUENTO STADI… MA VOLEVO SOLO UNA PROVA CHE LEI SI COMPORTASSE COME HA FATTO.. LA HO AVUTA….
    CONCLUDO DICENDO CHE IL FATTO CHE MI CONSIDERI “SIGNORE” CONFERMA CHE LEI NON TOLLERA ALTRE OPINIONI OLTRE I SUOI “DUBBI”…
    SONO SICURO CHE SE QUALCUNO LE PORTERA’ UN BICCHIERE DI ES DICENDOLE CHE E’ UN AMARONE O UN RIPASSO PROBABILMENTE POTRA’ SBAGLIARE ANCHE LEI….. MA SOLO PERCHE’ “E’ UMANO” COME TUTTI NOI….. MI DISPIACE MA IL PROVOCATORE E’ STATO LEI… IL SIG. D’AGOSTINO POI HA DETTO BENE… NON SI PUO’ PIACERE A TUTTI… CIO’ NON SIGNIFICA CHE PUO’ PERMETTERSI DI CHIAMARE MALEDUCATO CHI NON CONOSCE… ANCHE QUESTO DIMOSTRA CHE NON HA CAPITO CHE HO DOVUTO ALZARE IL TONO SOLO PER BLOCCARE LA DISCUSSIONE….
    CHI MI CONOSCE….E SONO TANTI…. SA CHE SONO TUTT’ALTRO CHE OFFENSIVO E PROVOCATORE… E SA CHE SONO GENUINO E NON ACCETTO CONDIZIONAMENTI….. FORSE NE SAPRO’ MENO DI VOI DI VINO MA SU ALTRI TEMI NON ACCETTO PROFESSORI DI MORALE

  30. Buonanotte Amici del Vino….. è un mondo bellissimo proprio perchè è vario….ed ogni regione….compreso la Puglia ha le sue eccellenze…alle quali tutti noi dobbiamo inchinarci e portarle in auge nel mondo…
    Buon vino a tutti……

  31. Una cosa è certa: fossi in G. Fino sarei felicissimo di tutto questo….gli avete fatto una gran pubblicità. Chi ha letto i vari messggi, probabilmente ora è molto curioso di sapere com’è questo “benedetto” primitivo…..saluti a tutti

  32. Aldilà delle questioni strettamente enotecniche nelle quali non voglio entrare,ubi maior..,vorrei conoscere chi si permette di usare , nei confronti di Franco Ziliani, espresioni quali”come al solito intasato da veleno e livore nei confronti del genere umano” e altre idiozie del genere.Mi viene dunque da pensare che il vittimistico piagnisteo di qualche produttore si traduce finanche nell’oltraggio in chiave psicanalitica, verso chi esercita,in totale autonomia di giudizio e con la consueta professionalità,le proprie funzioni di osservatore.Con una specie di piccolo sillogismo se ne potrebbe dedurre:”IO mi sento molto rappresentativo dell’intero genere umano,Ziliani non ha ossequiato il mio vino..indi per cui Ziliani è un nemico del genere umano”. Siamo alla mitomania più scatenata?

    • caro Giampiero, ho cercato di rispondere al tuo commento con un post che ho appena pubblicato.
      Da parte mia escludo risolutamente che il produttore del vino oggetto della mia ironia e delle difese furibonde da parte degli ultras del bar sport, possa avere in qualche modo a che fare con il quasi “linciaggio” via Web cui sono stato fatto oggetto.
      Sicuramente non gli sono simpatico e non avrà gradito, ma é persona educata e civile i cui comportamenti non hanno nulla a che fare con quello degli esagitati di cui sopra.
      E forse proprio per questo, ma io sono un incorreggibile sognatore e Don Chisciotte, sarebbe stato bello che Gianfranco Fino fosse intervenuto per prendere le distanze dagli eccessi cui si sono abbandonati taluni fan del suo vino…
      Invece…

  33. @vignadelmar: eh, mi sà che Es potrebbe non essere un apripista.
    Domenica ho aperto un Primitivo di Felline, annata 1997.
    A parte il fatto che si tratta di un vino d’altri tempi (nel senso che oggigiorno fortunatamente vanno più cauti con il legno) l’ho trovato in splendida forma, con un frutto ricco fresco ed ancora predominante sulle note terziarie.

  34. Leggendo tutti i post precedenti con una certa curiosità tipica di un appassionato “dilettante del vino”, non posso che sorridere per i toni della discussione. Il punto che volevo chiarire è un altro. Non ho mai assaggiato l’E S (lo faò quando andrò dall’amico Vignadelmar) ma da quanto è emerso nelle discussioni precedenti sembrerebbe la fotocopia di un Amarone. Quindi mi domando: Un vino può essere piacevolissimo, ma se non è chiaramente riconoscibile il terroir di origine merita veramente di essere osannato? Altra considerazione, i prezzi dei cosiddetti “Mostri Sacri”, Valgono veramente quello che costano? Assaggiati alla cieca insieme ad altri vini della stessa tipologia con prezzi decisamente inferiori spesso riservano grandi sorprese….
    Positive per il portafoglio!

  35. @ Luigi:
    Mio caro, quando finalmente ti degnerai di venirmi a trovare una bottiglia di Es 2009 ce la sbevazziamo di sicuro. E’ un primitivo di Manduria che urla la propria tipicità da ogni poro. Certo, la potenza, l’eleganza, l’inaudita bevibilità (ha paramitri analitici dell’acidità da urlo), potrebbero farlo sembrare simile ad un vero amarone, ma solo ad un bevitore disattento o non proprio ferrato sulle differenze fra le due tipologie, ove correttamente interpretate.
    Certo, forse in passato un po’ di confusione è stata fatta e certi descrittori potevano essere potenzialmente ricorrenti. Oggi, spero non sia più così.
    .
    Ciao

    • e così, con l’appassionato intervento assolutamente filo Es 2009 di vignadelmar abbiamo, quasi in clima di par condicio, bilanciato le mie critiche. Quelle che mi erano valsi gli insulti di molti amici di Luciano. Senza che Luciano, ed il produttore del vino, avessero nulla da eccepire… Sugli insulti ovviamente.
      Devo pensare che anche in questo caso vale la legge del silenzio assenso?

  36. @ Franco:
    in un mondo fatto di adulti commentatori, dove per adulti si intendono persone legalmente maggiorenni, ognuno risponde delle proprie azioni, delle proprie parole, dei propri scritti, senza eccezione alcuna. Trovo improprio tirare me per la giacchetta nel cercare di farmi commentare libere dichiarazioni altrui.
    .
    Poi figurati che io non ho voluto figli appunto anche per non averne le conseguenti responsabilità. Da poco ho fatto eccezione per un cane, un bulldog inglese che ho naturalmente chiamato Verdicchio (da Beniamino D’Agostino mi era arrivato il suggerimento di chiamarlo Kurni…..).
    .
    Ciao

  37. Buongiorno,

    sono da qualche tempo lettore del Blog Intravino su cui sono capitato per caso a seguito di un articolo di un’amica.

    Concordo con Ziliani e con Mario Crosta riguardo ai toni esasperati ed accusatori che spesso alcuni (troppi?) fedeli commentatori utilizzano molto spesso senza alcuna vera connessione al tema, ma favorendo attacchi “ad personam”.

    Aggiungo che da “esterno”, nel senso di non “fedele” ad Intravino, l’impressione che ne ho ricavato è abbastanza negativa. Se, e dico se, la maggiorparte dei visitatori è disturbata come me dall’assenza di educazione resa pericolosa dall’assenza di moderazione, Intravino sarà destinato a rimanere quello che mi pare oggi: un discreto blog di divulgazione enoica, con qualche “perla” di articolo seminata qua e là, ma per lo più riservata (nella parte dei commenti) ad un paio di dozzine di fedeli.
    Gli “esterni” poco commentano, se lo fanno sono ignorati (alla meglio) se non trattati male dai “Super Ego” sprezzanti nella loro autostima enoica.

    Tutto ciò, per restare in tema.

    Ora mi rimane una curiosità non sul tema ma sul vino in questione: gentile Ziliani, non ho ancora capito una cosa (e lo dico senza spirito di polemica ma semplicemente perché, non essendo sommelier, non conosco bene tutti i parametri che entrano nella valutazione di un vino da parte di una guida): essenzialmente l’ES non ha le caratteristiche organolettiche per essere giudicato pari agli altri 3, oppure pecca di una propria “personalità” “territorialità”?
    La ringrazio e concludo dicendo che da curioso appassionato di vino, ovviamente tutta questa “polemica” mi ha reso curiosissimo di assaggiare l’ES: credo che quindi Gianfranco Fino ne trarrà beneficio, per fortuna!

  38. A che titolo lei Ziliani desidera l’intervento di Fino. Non e’ obbligatorio l’intervento del produttore. Quale colpa ha??? Quella di non essere intervenuto in sua difesa??? Perche’ mai avrebbe dovuto farlo, questo è quello che non capisco. Lei ha espresso il suo rispettabilissimo pensiero sull’ES e le sue parole hanno scatenato gli insulti di persono poco educate e scarsamente intelligenti ma questo non comporta che Fino debba intervenire in sua difesa. Credo che sia grande al punto giusto da potersi difendersi da solo senza invocare l’aiuto di nessuno. Io rispetto il suo giudizio e sono contro gli insulti degli “esagitati”, come lei li definisce, ma ho un’idea diversa dalla sua. Fino, secondo me, ha fatto bene a non intervenire visto che lei non e’ stato comunque molto tenero nei suoi confronti… Cosa doveva fare, proteggerla dopo quello che aveva detto… Suvvia, non deve e non può pretenderlo!!!

    • Braga, il mio concetto di civiltà e buona educazione é evidentemente diverso dal suo. Non pensavo che il Fino dovesse prendere le mie difese, visto che mi so difendere da solo, ma, molto ingenuamente, che dovesse provare fastidio per gli eccessi, per fortuna solo verbali, cui sono sono abbandonati suoi amici e sodali, o semplicemente sostenitori, molto esagitati, del suo vino.
      Ma la mia é una versione molto donchisciottesca della realtà, ne sono ben consapevole…
      Non pretendo nulla, nemmeno da Intravino, mi limito a prendere atto. E trarre le debite conclusioni

  39. Guardi che io la penso esattamente come lei sul concetto di buona educazione e vivere comune e sono contro lo scontro violento e contro il lancio di insulti. Dico salamente che ognuno risponde di quello che dice e di quello che fa e credo che le parole, oltre ad avere un suono, abbiano anche un sapore. Le sue hanno uno sgradevole sapore per Fino e per gli estimatori dell’ES… Per quanto riguarda la sua visione della realtà mi permetto di dirle che non è molto donchisciottesca, forse lo è troppo.

  40. Liberissimo e legittimo… E’ come il cantante che fa il prezioso con i suoi fans e li snobba… I fans sono la fortuna e il futuro del cantante… Noi lettori di Vino al Vino siamo i suoi fans, a lei decidere se questa cosa é vera oppure no…

  41. Braga, la prego, provi anche a riflettere ancora sul tema del post, che non e’ certamente il valore del vino di Simona e Gianfranco Fino, preso piuttosto a pretesto di una campagna sovietica di aggressione a Ziliani, ma solo per caso. La volta precedente era per un altro argomento, la prossima volta lo sara’ per un altro ancora. Il tema del post era sulle canee sollevate apposta contro questo o quell’altro non allineato di turno, montate come sempre con lo stesso identico metodo prima di distinguo, poi di rimproveri, quindi di insinuazioni e infine di offese, approfittando sia del nick anonimo e sia dell’evidente menefreghismo di chi posta gli argomenti e poi lascia fare come se niente fosse.
    Il Primitivo Es, come il Negromaro Jo, non c’entrano nulla. Do ogni vino si puo’ discutere, francamente. A me non piace il Sauvignon, eppure vivo in mezzo a gente che dice che il miglior Sauvignon del mondo e’ in Nuova Zelanda e gui a chi mette in dubbio le loro tesi. Non mi piace il Riesling, eppure a ognuno degli influenti ed esperti membri delle commissioni d’assaggio del Paese del Baltico in cui vivo (tra l’altro amici sinceri), guai se gli tocchi il Riesling del Reno! Non mi piace il Freisa secco, preferisco il busciante, Franco se potesse mi prenderebbe a roncolate per questo e mi piace piu’ il Barbaresco del Barolo e qui dovrei stare ancora molto piu’ lontano da Franco, che con la coda dell’occhio vedo che sta caricando a sale grosso la lupara. Preferisco il Rosso di Montalcino (come Mark, del resto) al Brunello, non provo emozioni con il Sagrantino di Montefalco. Sarei da fucilare, vero? Dica la verita’…
    Una volta ho chiesto ad un sardo come mai non fosse mai andato in ferie altrove. Apriti cielo! Ma lei non lo sa che l’unico posto che valga la pena al mondo di godersi in ferie e’ la Sardegna? E così e’ con il vino. Con le automobili. Con le squadre di calcio.
    Si sta discutendo degli allineamenti, delle canee, della libertà’ di esprimere pareri diversi senza incappare in trappole mediatiche per crocifiggere il colpevole che osa andare fuori dal coro. Dai comunisti e’ normale, anzi e’ di regola, per questo crocifiggono appena possono Franco, che comunista non e’, che ai no-global non strizza l’occhiolino, che non s’inchina ai famosi anonimi, squallidi, nick names coalizzati in blog per darsi arie da intenditori e far credere di essere pure in maggioranza quando magari e’ uno solo che si traveste di volta in volta per lanciare i suoi insulti a chi da’ fastidio in quel momento.
    Io penso che Simona e Gianfranco questo giochetto l’abbiano capito benissimo, in fondo e’ tutta pubblicita’ al loro vino e gli conviene anche lasciar fare così. Ma Franco, come tutti i cavalieri solitari, ha bisogno di sincerità, basta poco davvero, anche soltanto scrivere “stiamo leggendo e ci sembrano sbagliati gli insulti e i calci nel culo”. E’ proprio sicuro di aver capito di cosa aveva bisogno in questo post? Perché’ continua a tirare in ballo conclusioni che ancora nessuno può’ trarre perché’ il blog criticato mantiene un silenzio tombale sul problema sollevato dal nostro Franco? Devono aspettare istruzioni da Mosca, per caso, prima di esprimersi?

    • hai un po’ esagerato nella forma Mario, ma mi spiace dirlo, hai sostanzialmente ragione. Almeno secondo me…
      Altrove, bontà loro, tacciono e fanno finta di non aver ricevuto alcuna lettera aperta indirizzata loro, però riesco, bontà loro bis, ad ironizzare sulla “solita violenza dei commentatori” del loro blog con licenza d’insulto e diffamazione. Come si dice in tedesco: auf wiedersehen

  42. Cari Ziliani e Tomacelli, come da buona creanza in un duello prima il nome del padrone di casa, ma dopo numerose sciabolate e dopo che il primo sangue è scorso non vi pare che sia il caso di interrompere lo scontro? Mancando qui i padrini mi pare che qualcuno si debba pur prendere la briga di chiedervelo. Tra gentiluomini usa così, qualunque sia stata l’offesa.

    • nessuno “scontro” Stefano: solo la scoperta che una persona,anzi un gruppo di persone, che pensavi parlassero il tuo stesso linguaggio e che fossero per certi versi in sintonia con te appaiono improvvisamente portatori di un linguaggio che non capisci e sono lontani, anni luce, da te. Nessuno pensa di sfidare a duello Tomacelli, che fino a ieri consideravo, evidentemente sbagliandomi, un amico. Un pizzico di amarezza, mi consente di esprimerla qui, pubblicamente?

  43. Il tema del post guardi Crosta che l’avevo capito bene, non ho bisogno che venga lei a spiegarmelo. Posso dire la mia oppure devo chiedere a lei prima??? Come ho scritto in precedenza credo che Fino non debba nulla a Ziliani ma questa é solo la mia personale opinione. Non stia a tirare in ballo discorsi filosofici e politici perchè con me non attacca. Io concordo con Ziliani sul tema degli insulti ma non concordo con lui sull’intervendo del produttore ne tantomeno ho lo stesso giudizio di Ziliani sul vino di Fino. Questo é quello che ho detto molto garbatamente e senza creare polemica… Posso dirlo oppure no??? Mi deve spiegare lei la lezione facendomi il riassuntino oppure sono libero di pensare e di dire la mia??? I comunisti mangiano i bambini e assieme ci devono per forza bere del buon vino per mandarli giu…

  44. Non voglio entrare nella polemica schierandomi con i Drughi di Ziliani o con i Boys San di Es, vorrei solo ricordare che insieme all’eccellenza (non dimostrata certo dalle guide) del vino di Gianfranco Fino che conosco e stimo, sicuramente negli ultimi anni stanno venendo fuori una serie di primitivi tra Manduria e Gioia del Colle che sicuramente si faranno nel tempo una grande strada, vedi Morella, Chiaromomnte o Attanasio e me ne scordo altri. Sono d’accordo con Ziliani, senza acredine però, sul fatto che Salvioni, Conterno e Sassicaia (ahimè) sono la storia, e noi pugliesi la storia la stiamo costruendo con la calma tipica del sud che a volte sarebbe meglio non voler a tutti i costi accelerare. Buona giornata

    • Convertino, la storia dei vini pugliesi l’hanno già scritta e la mantengono viva e palpitante vini come il Graticciaia di Agricole Vallone, uscito più splendente che mai da una verticale di otto annate fatta giusto una settimana fa in quel di Lecce http://www.aisitalia.it/graticciaia-un-fiore-all%e2%80%99occhiello-della-viticoltura-e-dell%e2%80%99enologia-pugliese-un%e2%80%99emozionante-verticale.aspx , il Patriglione ed il Notarpanaro di Cosimo Taurino, il Duca d’Aragona e anche il Cappello di Prete (oh yes!) di Candido, gli straordinari Primitivo di Manduria della Vinicola Savese alias Vittorio Pichierri, e poi vari altri ottimi vini, come il Gravina di Botromagno, il Castel del Monte Il Falcone di Rivera, svariati Primitivo di Manduria e di Gioia del Colle, qualche Minutolo, che stanno emergendo ed emergono in quella straordinaria terra da vino che sono le Puglie. Pensare che quel vino da qui é nata tutta questa discussione possa essere il meglio, l’unico vero, grande portabandiera (e per me non lo é) é francamente illusorio. E fuorviante.

  45. Hai ragione, Braga. Sii sempre sincero con me come hai appunto fatto adesso, che so riconoscere gli amici migliori proprio fra quelli che mi fanno le critiche giuste ed a volte magari mi danno pure un pugno sul naso (come fa Franco da dieci anni).

  46. E’ divertentissimo leggere questo post che aveva due obiettivi evidentemente non dichiarati ma raggiunti:
    1.caro Ziliani, ottima pubblicità, tra la nebbia e il fango anche qui filtra la luce. Ottimo modo di gestire il suo blog. Facciamolo costruire e parlare da altri e alla fine comportiamoci e animiamoci come Intravino.
    2. anche qui si parla tanto di pareri, classifiche, ecc. ma anche lei ha fatto e stilato la sua, come quella di molti altri.
    Novità nella blogsfera?
    Nessuna oggi, come ieri.
    speriamo in domani…

  47. Caro Dott. Ziliani… in questo ultimo post lei utilizza un lessico più accettabile anche se vuole ad ogni costo esprimere cosa le piace e cosa non..cercando di imporlo o pubblicizzarlo per averne l’acclamazione…….
    SONO SICURO CHE LEI E ALTRI BLOGGER HANNO COMPRESO PERCHE’ HO USATO QUEI TONI… se non lo avesse capito mi preoccuperei.. HA DETTO GIUSTO CHE NON CENTRO NULLA CON IL PRODUTTORE NE CON INTRAVINO… SONO UN SEMPLICE NAVIGATORE PUGLIESE CON LA PASSIONE DEL VINO.. SOMMELIER.. CHE HA LETTO IL TONO DEL SUO POST E HA SCRITTO DI GETTO……
    SA PERCHE’????
    perchè usando termini come “STUPEFATTO MA NON TROPPO” e “SUPERVALUTATISSIMO” mi ha fatto percepire una faziosità!!!
    ESSENDO SCRITTORE PREGIATISSIMO LEI CONOSCE LA FORZA DELLA PAROLA.. e quindi sa bene che la ha usata apposta per provocare una reazione……
    MI DISPIACE… ma la maggioranza ha espresso pareri positivi difformi dai suoi…. ma ciò non vuol dire che lei non conosce o non sa assaggiare…e solo che si vive di gusti e di mode…di degustazioni e di assaggi…
    IL SIG. Convertino ha giustamente indicato numerosi vini che sono di ottimo livello… probabilmente ne sentiremo parlare in questi anni come di ES ora… quoto al 100 per cento i suoi giudizi……
    SE LEI AVESSE SCRITTO TERMINI PIU’ ADEGUATI ANCHE SENZA CAMBIARE IL GIUDIZIO NON MI AVREBBER COSTRETTO A FARE “IL FALSO MALEDUCATO”…. cosa che lei ha capito benissimo….
    COntinui a scrivere….e visto che è un freelancer… cominci a portare avanti la battaglia delle degustazioni CIECHE SENZA ETICHETTE!!!! ci faremo tutti un grande sorriso con gli errori di tanti che pensano di sapere……
    IO NON SO..NE DICO DI SAPERE DI PIU’ DI TANTI……
    SOLO CHE DEGUSTO IL CONTENUTO DEL BICCHIERE E NON L’ETICHETTA..LA SUA STORIA..O IL SUO PRESTIGIO ESTERNO….
    E NON DICO MAI CHE QUESTO VINO E’ BUONO E QUESTO NON LO E’???
    OGNI VINO HA DELLE CARATTERISTICHE CHE SI ESPRIMONO IN EMOZIONI E IN ABBINAMENTI CON CIBI CON ALTRE CARATTERISTICHE.

    Ora è indubbio che ES…NON E’ UN VINO ANONIMO… ha un carattere.. QUINDI NON MERITA ASSOLUTAMENTE UN POST CHE PORTA IL LETTORE A PENSARE CHE SIA SOPRAVVALUTATO……

    Chi ha giudicato nelle VARIE GUIDE.. HA RITENUTO CHE AVESSE CARATTERISTICHE TALI DA MERITARE…..

    CHE SCANDALO E’ QUESTO!?!?!?!?!!?!?!

    OGNI VALUTAZIONE DI OGNI GENERE E’ SOGGETTIVA…….
    SI PUO’ CONDIVIDERE…. NON CONDIVIDERE… MA MAI DISPREZZARE….

    La saluto….. LEI HA DETTO BENE…. IL SUO POST INIZIALE E’ FUORVIANTE……. E TUTTI I VINI CHE HA INDICATO SONO GIA’ EMERSI DA TEMPO… solo che non hanno il potere mediatico di quei “MOSTRI SACRI CHE LEI HA RICORDATO”…..

    • un sommesso consiglio Rayodisole: prima di inviare a me o altrove le sue pregiate riflessioni, provi a rileggersi.
      Così magari metterà ordine nel contenuto un po’ disordinato e arruffato delle sue esternazioni e riuscirà a dare loro una forma un po’ meno… “ruspante” e a renderle un po’ più comprensibili. Ci provi, ce la può fare

  48. mi scusi….NON HO FATTO IL LICEO COME LEI ……
    MA SUI CONTENUTI……che lei non affronta…… FORSE C’E’ qualche punto su cui riflettere……
    IO CI PROVO CON UMILTA’…..a migliorare il mio italiano….
    LEI CI PROVI..CON UMILTA’… a mettere in discussione I SUOI EDITTI… SE VUOLE… può farcela… ha tutte le qualità per farcela….
    PS… anche io le do un consiglio alla pari sua…. usi meno aggettivi rivolte alle persone e risponda più sui “MERI CONTENUTI”… emergerà la sua INDUBBIA PROFESSIONALITA’ ED ESPERIENZA….così EMERGE QUALCOSA DIU DIVERSO…..

  49. Concordo in pieno sui grandi Negroamaro che lei ha citato, dal Gratticiaia al Patriglione, al Notarpanaro, al Duca D’aragaona, ai vecchi Donna Lisa, al Falcone in versione stravecchia, ai grandi primitivi dolci di Pichierri, ai bianchi veri e ruspanti della Valle D’Itria e della zona di Gravina o Canosa e quantaltro. Mi riferivo alla new wave dei primitivi, Manduria e Gioia del Colle, che sicuramente nel tempo si affiancheranno a questi mostri sacri, e sottolineo nel tempo…infine sono d’accordo con lei sul discorso che un vino da solo, premiato o no, non possa rappresentare una regione così vasta e ricca di belle realtà vinicole, classiche e nuove, come la Puglia. Grazie

  50. Mi domando cosa sarebbe successo di diverso se il tema postato fosse stato, per esempio su Dissapore, una valutazione comune delle riviste di cucina delle quattro squisitezze della cucina italiana, di fronte ad un commento di Ziliani di questo tipo: “Anto’, anche se sei pugliese e magari gioisci per l’exploit del tuo primo piatto conterraneo, mi consenti una domanda? Come direbbe quel tale, ma che ci azzeccano le orecchiette con le cime di rapa con piatti veramente straordinari come la pizza napoletana, il caciucco alla livornese e la cassata siciliana? Ecco il vero insondabile mistero…”.

  51. Lei, che sicuramente ha molta esperienza, e che contribuisce ad “oraganizzare iniziative di discreto successo” in Puglia, non può continuare a fare paragoni INUTILI tra vini “diversi” di regioni “diverse”. Le Guide sono Italiane e rappresentano il territorio Italiano, non certo solo la Toscana o il Piemonte.
    Visto che ama la nostra terra, lo ha detto Lei, visto che per la PRIMA volta un vino Pugliese di un giovane e onesto produttore, che in poco tempo ha raggiunto MERITATAMENTE riconoscimenti da tutte le guide sull’eccellenza del suo prodotto, il suo commento e critica sono stati fuori luogo, soprattutto in un momento di “festa” e di “premi” venuti dopo una vendemmia a temperature disumane (specie qui in Puglia) dove qualsiasi produttore non può che gioire di una tale ricompenza.. Lei invece e stato pungente e “cattivo” e non si nasconda ora dietro un finto vittimismo e mancanza di democrazia di espressione, che non le si addice.. Riconoscere di aver sbagliato, non sulla critica o sul suo pensiero, che nessuno le può cambiare anche se non mi trova ASSOLUTAMENTE daccordo, ma sul momento e l’esposizione che ha avuto che francamente a “tutti” tranne lei, hanno colto cattiveria nel suo commento verso Gianfranco e Simona, due persone staordinarie quanto il loro prodotto.. Dovrebbe solo scusarsi, se anche,spero, inconsapevolmente ha offeso, La puglia e un produttore che nel nostro territorio dovrebbe solo essere incoraggiato e preso come esempio per dare FINALMENTE una valenza nazionale maggiore ad una regione che ne ha tutte le potenzialità, ma ha avuto poche persone come Gianfranco e Simona, che le hanno saputo sfruttarle con dedizione amore e passione e competenza per cio che fanno. Giornalisti o opinionisti come Lei, dovrebbero essere entusiasti di chi è riuscito ad entrare in una Hit prima sognata da qualsiasi vino meridionale, invece di parlare di presunti “misteri” inesistenti… Si faccia un vero esame di coscenza su ciò che ha scritto e soprattutto quando e come…

    • @ Morgese: sa cosa mi hanno fatto pensare il suo commento, con il suo invito a chiedere scusa e fare mea culpa per non essermi unito al coro turibolante di incensature a Fino e altri commenti, decisamente più violenti, che mi sono stati indirizzati in questi giorni? Alla crescente e molto preoccupante intolleranza, verbale e non solo, di cui abbiamo avuto, come ultimo esempio, testimonianza ieri, con le violenze da guerriglia urbana a Roma, con un uomo di sinistra da sempre, un vero pacifista difensore della libertà e dei diritti dei cittadini come Marco Pannella cacciato dal corteo – http://www.iltempo.it/2011/10/16/1293631-pannella_cacciato_corteo.shtml – con gli inviti a prendermi a calci in culo, le accuse di ingratitudine verso la Puglia che mi sono state rivolte.
      Con un procedimento mentale veramente stalinista, che forse piacerà a qualcuno del vostro clan, pretendete l’abiura, la confessione del “delitto” compiuto, le scuse, che non avrete mai perché non sento proprio di doverle esprimere.
      Questa, evidentemente, é la vostra (strana) idea di libertà e di tolleranza.
      Siete schiavi di un sistema di pensiero bloccato, anzi fossilizzato. Vecchio e polveroso.
      Non vi sfiora nemmeno l’anticamera del cervello che per pura onestà intellettuale, e senza arrière pensées e doppi fini, io che sono dichiaratamente di destra e se abitassi in Puglia non voterei mai per Vendola possa scrivere positivamente, anzi con entusiasmo, come ho fatto, per le idee e l’azione dell’Assessore alle Risorse Agricole della Regione Puglia, Dario Stefàno, per quello che ha detto in occasione del convegno di sabato 8 durante il Congresso A.I.S. a Lecce – http://www.aisitalia.it/le-giovani-generazioni-e-l%e2%80%99alcol-un-convegno-di-eccellente-livello.aspx – O che possa aver giudicato eccellente, ho testimoni che possono confermarlo, l’intervento di una persona con cui notoriamente non ho rapporti di amicizia come Daniele Cernilli, allo stesso convegno.
      Voi vivete in un mondo tutto vostro, un po’ esaltati da un riconoscimento la cui effettiva importanza (risulterebbe essere uno dei quattro vini italiani più premiati secondo le varie guide, non ha vinto il Premio Nobel per la medicina o la letteratura), é tutta da vedere.
      Ma di quali “offese” alla Puglia andate cianciando! Studiatevi piuttosto la storia del vino della vostra Regione e cercate di amare anche i vini e le aziende che, con il loro lavoro, hanno consentito alla nouvelle vague del vino pugliese, di cui anche l’Es fa parte, di emergere. Vi invito allo studio della storia, perché qualche lettura in più vi farebbe solo bene… Magari a cominciare, pubblicata da Edizioni Pugliesi e Accademia Italiana della Vite e del Vino, l’ampio volume Le Puglie, Daunia Terra di Bari Terra d’Otranto, curato da Antonio Calò e Liana Bertoldi Lenoci. E’ bel tomo di 715, voluminoso e pesante. Da usare per saperne di più sul vino pugliese non come corpo contundente…

  52. Sa invece cosa mi ha fatto pensare il suo commento… Leggerò i libri che mi ha consigliato, perche non ho restrizioni mentali, io, anche se spero non esortiscano in me gli stessi effetti che sembrerebbero aver esortito in Lei…
    Se qualcuno si fosse sentito offeso, da quello da lei scritto, anche se spero per lei che non fosse la sua diretta intenzione quella di offenderlo, chiedere scusa di aver eventualmente urtato la sensibilita altrui non sarebbe sbagliato..
    Il mio pensiero non è assolutamente stalinista, anch’io sono di destra, ho una mente libera e condivido o disapprovo pensieri di persone che siano di destra o sinistra… anche se non vedo a cosa sia servita questa sua affermazione.. Non appartengo a nessun clan… La storia di Puglia la conosco abbastanza, ho da sempre ammirato Severino Garofano che ha fatto la storia in Puglia che però sta continuando ad andare avanti con persone DIVERSE ma altrettanto interessanti di fregio come il Sig Fino.. Chissa magari mi conservo questa discussione, e tra dieci anni quando solo la storia ci dirà come andranno davvero le cose e cosa succederà all’ES potrei proporgliela.. Vedo che Lei si offende facilmente ed è sufficentemente permaloso, ma non si riserva troppo di dispensare di offese chi le da torto… Si interroghi un po e si chieda che se la sua affermazione ha fatto talmente clamore forse la colpa non è solo degli “esagitati del Web” ma anche un pò la sua che ha urtato le sensibilità di molti… Ma sa cosa significa la parola sensibilità? Me lo auguro per lei.. Un consiglio, anzi un vero invito organizzerò in Puglia una verticale dell’Es, se vuole la invito, magari ribevendolo e bevendo le varie annate sono sicuro che si ricrederà… Credo che non ne abbia bevuto abbastanza o forse non era dell’umore giusto quando lo ha assaggiato. Per criticarlo così credo che sicuramente lo avrà bevuto più volte e tutte le annate..
    Il mio invito e vero, perchè non temo i confronti di chi la pensa così DIVERSAMENTE DA ME povero ignorante del vino che però cerca ogni giorno di imparare mettendosi in discussione… Sicuramente lo fà anche Lei, immagino…
    Non Voglio commentare il suo apprezzamento al MAESTRO Cernilli, ma ho il mio pensiero che mi piacerebbe se un giorno ce ne sarà modo di dirlo a voce.. Le polemiche sono gia diventate troppo non vorrei fomentarne delle altre…

    • un sommesso consiglio Morgese, che do anche a tale Rayodisole: perché prima di mandare i vostri commenti non rileggete e cercate di eliminare gli strafalcioni che elargite a piene mani?
      le persone difatti possono essere di pregio e non, come scrive lei, “di fregio”…
      E mi fermo solo qui per non usare troppo la matita rossa e la matita blu.
      Quanto alla sua frase finale: se ha qualcosa da dire dica pure e si spieghi, non c’é problema!

  53. Sig Ziliani le ho dato fin troppa soddisfazione, io mi sarei fermato più alla sostanza che alla forma di cio che ho scritto…
    Sulla sostanza si vede che non aveva nulla da rispondere…
    Come non ha mai dato “vera” sostanza alle sue critiche mai motivate..
    Poi a differenza sua io non sono uno a cui ne piace offendere o ferir nessuno o a cui piace fare polemica, quindi non ho altro da aggiungere e se mai ci vedessimo un giorno le direi il resto…
    Il mio invito sulla degustazione era vero, e visto che lei vinelli economici come l’Es non ne comprerebbe mai, sarebbe stata una buona occasione per assaggiarlo, perchè a mio parere non lo ha fatto mai…
    Ah , dimenticavo mentre scrivo non stò rileggendo, correga pure gli errori che ci sono e che sicuramento sto facendo e quando un giorno riuscirà a scendere dalla sua cattedra da “professore” si fermi alla sostanza delle cose e al merito di cosa si era cercato di interloquire..
    Legga e osservi tutto il resto del mondo del vino, lei a parte ovviamente, cosa sta continuando a scrivere sul quel “vinello”…
    Se un uomo sà mettersi in discussione, oltre ad essere un segno di maturità, è l’unico modo che ha per sperare di crescere, imparare e capire eventuali suoi errori..
    Io cerco di farlo quotidianamente… Da quello che ho potuto vedere di Lei non credo che lo abbia mai fatto…
    Mi concedo

    • questa é la sua ultima esternazione che pubblico. Eventuali altre, suoi e di altri suoi amici e sodali, non verranno pubblicate. Di fronte alla sua chiara malafede e alle accuse, ridicole, di non aver mai assaggiato l’Es (l’ultima volta sabato 8 ottobre in quel di Lecce), mi sono proprio scocciato. Si rivolga altrove

  54. “una volta” il vino era il succo del lavoro e della straordinaria interazione fra uomo, terra, vigna ed ambiente.
    Oggi sta diventando sempre più ragione per smettere di… bere?
    Noo, un piacere resta un piacere è la voglia di leggere e parlarne che sta passando!
    Trovo sempre più blog dove, cercando di capirne qualcosa di più per ampliare la mia “cultura sul vino”,leggendo i post ed commenti mi rendo conto che forse la Cultura sta altrove.
    Polemiche, polemiche,polemiche… il picere di scoprie, parlarne/condividere si sta trasformando sempre più in Polemica.
    Peccato…

  55. Vero, Monica.
    Posso raccontarle pero’ un episodio di tanti anni fa, forse emblematico. In un librettino da 3.000 lire venduto nel reparto libri della Standa, editore Laterza, autore Luigi Veronelli, nel 1975 il Gino nazionale scrisse che con il gorgonzola (quello di Novara, di Lodi, insomma un formaggio padano come pochi altri) andava a meraviglia l’Anghelu Ruju, un cannonau dolce, liquoroso, che a Milano non si sapeva nemmeno cos’era e dove si poteva scoprire. Gira che ti rigira, ricordo un sacco di telefonate per sapere da me che ero stato in Sardegna nel 1973 per la prima volta se ne sapessi qualcosa. Sì, l’avevo visto, lo facevano ai Piani di Alghero (dove poi nel 1988 comprai casa e vigneto fra i terreni degli eredi Serra di Mamuntanas), ma che ci azzeccasse proprio col gorgonzola mmmm… almeno per noi che eravamo abituati a berci o dei vini buscianti come quelli di San Colombano e dell’Oltrepò, oppure dei nebbioli così secchi da far tirare le cuoia alle zanzare che s’azzardavano a mettere il naso nei circoli. E fu polemica, ma polemica vera, sui sommelier, sui consigli per gli abbinamenti, sul vino che non andava bene abbinato con il cioccolato, con le uova, con gli asparagi, con la soppressata, oppure solo bianco col pesce e solo rosso con la carne, insomma i miti (assurdi) di una volta.
    Insulti e calci nel culo non ce ne furono, pero’, anche se qualcuno dubitava che Veronelli fosse uscito di senno. Invece lo provai, nel 1977, quell’abbinamento e me ne complimentai in seguito con l’interessato. Poi la sommellerie mondiale scoprì i Tokaji ed i Sauternes con i foramggi erborinati, ma ormai la polemica, montata violenta col primo che osò sfidare un mito, si era calmata.
    Percio’ ben venga la polemica, se non insulta, se non e’ una caccia all’untore. Aiuta a scoprire, appunto. Quanti hanno bevuto dei vini Primitivo da vecchie vigne fatti bene come l’Es, in Italia? Magari questa polemica scatenera’ gli enoturisti alla ricerca di quel tipo di vini, forse cambiera’ tutta l’enologia salentina, anche se io non credo che il suo futuro sia da giocarsi su questo tipo di amaroni (ma e’ un parere personale, a me piace il Barbaresco…). Insomma, non e’ negativa la polemica. E’ negativo il linciaggio. Chi permette ad un anonimo di invitare dal suo blog a prendere a calci nel culo Ziliani forse non si rende conto del male che fa al mondo del vino lasciando quella frase per sei giorni e ancora chissa’ per quanto, anche se la polemica avra’ contribuito a svuotare la cantina di Fino (come merita, aggiungo, e come gli auguro anche per gli anni successivi), perche’ avvelena di rabbia un ambiente che proprio non ne sentiva il bisogno.

    • caro Mario, se il Signor Fino non avesse fatto il prezioso e si fosse messo in gioco, come hanno fatto circa 100 produttori di Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia e avesse accettato di partecipare alla prima edizione di Radici del Sud con il suo vino, avrebbe potuto avere la possibilità di farlo degustare, rigorosamente alla cieca, come accadde anche in occasione dell’edizione 2009 di Radici (non ancora del Sud) due anni fa, a Monopoli, ad una doppia giuria di esperti. Una italiana, formata da ristoratori, enotecari, chef, sommelier, del Sud (alcuni dei quali notori fan dei suoi vini) e una internazionale composta da persone “non sconosciute” come Jancis Robinson, Jane Hunt, Jeremy Parzen, Ryan Opaz, Pierre Casamayor, Piotr Kamecki, Hervé Lalau, Francesco Bonfio (presidente di Vinarius) Marek Bienczyk, Jo Cooke, Kyle Pyillips, Maurizio Gily.
      Persone che sono letteralmente “escite pazze” per tanti ottimi vini del Sud, da vitigni autoctoni, degustati e nel corso di una bellissima visita a Vittorio Pichierri, alias Vinicola Savese, quando Vittorio ci fece gustare un indimenticabile, glorioso Primitivo di Manduria 1975.
      Bisogna però avere il coraggio di mettersi in gioco. E di accettare i responsi delle giurie, nel caso il proprio vino non venisse premiato… E senza fare piazzate…

  56. Quel “glorioso” (ma del 1974) lo bevvi sul posto proprio nel 1975, in una vietta stretta proprio di fianco alla cattedrale di Manduria, al circolo, prima di un comizio elettorale. Avevo 23 anni e l’ho ricordato spesso e volentieri in questi 36 anni a un sacco di amici, perche’ gia’ allora era spettacolare. Pero’ era sconosciuto al Nord, sporcava il bicchiere, lo avrebbero comprato soltanto i pugliesi e non fece, percio’, fortuna. Dopo 36 anni indimenticabile… hai proprio ragione tu!

  57. Sig. Ziliani, non avete mai pensato ad un sito autobiografico? Uno di quelli dove pubblicate solo le vostre esperienze di Vita… Questo è un blog? E’ permesso commentare le sue critiche? Certo senza offendere, tutto è lecito in democrazia (commento a parte di chi voleva prendervi a calci in c…”). Le offese e le ostinazioni nel mettersi a confronto in questo blog, sembra proprio che le faccia Lei. Non Le basta cosi tanta notorietà? Bla bla bla…. ma che figuraccia, se ne renda conto! NB: se questo vuole che continui ad essere un blog pubblico e democratico,pubblichi anche questo commento.

    • “Signor” Morgese, a chi si rivolge a me nei termini che ha usato di solito riservo altri trattamenti. Invece pubblico senza dire alcunché, perché chi legge si faccia un’idea di come lei ragioni.
      P.S. Non credo debba insegnarmi lei, né alcuno dei suoi amici, cosa sia un blog e cosa e come debba scrivere.
      Auf wiedersehen

  58. “Siete schiavi di un sistema di pensiero bloccato, anzi fossilizzato. Vecchio e polveroso”… Ma che cosa scrive!!!!
    MORGESE HA PERFETTAMENTE RAGIONE…..
    E’ STATO MOLTO PIU BRAVO DI ME A PARLARE IN ITALIANO…..
    Si rilegga nei termini forse gli altri trattamenti che minaccia agli altri potrebbero essere rivolti a lei….

    MI DISPIACE… Lei ha perso la mia stima come PERSONA.. Offende troppo… USA TERMINI PESANTI… molto xenofobi ed è riuscito anche ad inserici la politica…..

    Guardi ke anche io sono di destra… e ritenevo di avere un approccio molto simile al suo…. non vorrei ke fosse anche lei dell’Inter…. perchè veramente sarebbe una delusione…

    Il sig. MORGESE SI E’ RIVOLTO CON MOLTA DIGNITA’ E SENZA TONI ACCESI….. lei è riuscito ad accenderli….anzi ad incendiarli….. e non nomini I BLACK BOX CHE SONO LA VERGOGNA DI TUTTI E DOVREMMO DIMENTICARLI……

    MI DISPIACE SARA’ ANCHE IL TOP DEI TOP DEI GIORNALISTI ENOGASTRONOMICI… IL DIO IN TERRA….

    Resto ATTONITO verso la sua misera SENSIBILITA’ DI UOMO….
    MI SCUSI……. MA PER ME E’ MOLTO PIU’ IMPORTANTE DI QUALSIASI ETICHETTA…PREZZO…CLASSIFICA…

    HA RAGIONE LEI…….. NON SI PREOCCUPI……
    Ma prima di dire a chi non conosce ke non sa l’ITALIANO o QUELLE CHIACCHERE ALLA PERSONA…. si faccia un esame di coscienza…..e SI IMBEVA DI CAMOMILLA… chiaramente quella prodotta nella sua REGIONE…..

    MI SCUSI LEI E’ PROPRIO UNA DELUSIONE…..E SE LO DICO DA EXTRAMONDO DEL VINO…. NON VOGLIO PENSARE A TUTTI QUELLI CHE HANNO SUBITO ED AVVERTITO LA SUA “SUPPONENZA”….

    STRAFALCIONI!?!!! MI STO FACENDO UNA RISATA….. ma non scriverò più perchè non mi sto divertendo più ai suoi attacchi personali verso chiunque…..

    POSSO SOLO DIRE A MORGESE che forse per subire tanto ha proprio centrato il concetto…….

    CANCELLI PURE IL MIO POST….. TANTO NON MI INTERESSA ASSOLUTAMENTE NULLA…. non cambierò come LEI il mio giudizio… ho ASSIMILATO PERFETTAMENTE TUTTO…

  59. Pingback: E il presunto “miglior vino rosso italiano” arrivò ultimo… | Blog di Vino al Vino

  60. …a polemica “finita”, visto che l’ultimo intervento è di 12 giorni fa, dopo aver letto e riletto incomprensibili “rutti”, una considerazione voglio farla: Ziliani ha fatto bene a scrivere che l’Es è un buon vino ma non eccezionale – i miei assaggi si fermano a un paio di anni fa, credo all’annata 2008, e concordo.Troppo costoso per le mie tasche, come pure certi barolo. Ma ha fatto “male” a paragonarlo a vini di altre regioni. Da parecchi anni un appasionato di vini di tutto il mondo (non solo pugliesi), non conosco personalmente Ziliani. Nonostante il nome fuorviante sono pugliese/salentino, l’ultima volta che ho avuto occasione di sentirlo parlare è stato durante l’ultimo Radici (ero presente come curioso, con un amico giornalista) e dalla sua bocca ho ascoltato pareri positivi sui vini della regione (Fatalone, Capasone, Malìa…). Non capisco perchè è stato tanto criticato. La mia impressione è che in Puglia e in Salento ci sia un pericoloso processo di chiusura e autocelebrazione: noi siamo i migliori! Ma tanta è ancora la strada da fare per la vitivinicoltura di qualità (soprattutto in vigna; da quello che mi dicono in questo Fino è un buon esempio). Ho ascoltato un giornalista pugliese (che scrive non solo sui blog) sostenere che i vini della Borgogna sono buoni perchè vengono corretti col negromaro del Salento!!! Un’affermazione del genere è da idioti! Significa non conoscere minimamente la Borgogna, il pinot nero della Borgogna, i Domaine della Borgogna… E’ probabile che questo giornalista (?) sia tra i detrattori di Ziliani.
    Mi dicono che Ziliani è di destra: e a me – che sono di sinistra – non me frega assolutamente nulla! Leggo che i suoi articoli e apprezzo la sua verve polemica. Posso anche non essere d’accordo con lui, ma massimo rispetto! Per esempio, è stato l’unico che ha scritto in polemica contro quel carrozzone di industriali del vino che è il Comitato Gran Cru d’Italia, aziende che non sanno nemmeno cosa sia un cru. Credo che le sue polemiche siano salutari. Continui Ziliani, grazie!

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