Nebbiolo Grapes a Stresa e Vini di Vignaioli a Fornovo Taro: dove andare? In entrambi i posti, basta organizzarsi!

Week end molto vivace e articolato per tutti gli appassionati di vino quello che si preannuncia e chiuderà questo mese di ottobre.
er portarmi avanti e consentire a tutti di programmare gli spostamenti, vi ricordo che il 28-29-30 ottobre (ovvero venerdì, sabato e domenica) quel posto meraviglioso che corrisponde al nome di Stresa, perla del fascinosissimo Lago Maggiore, sarà il teatro della quarta edizione del convegno internazionale dedicato al principe dei vitigni italiani e mondiali, Monsù Nebbiolo, il convegno denominato Nebbiolo Grapes. Inutile che stia qui a dirvi per filo e per segno di che cosa si tratti.
Vi rinvio a quest’altro mio articolo, dove troverete tutti i dettagli utili. Combinando bene le cose, operazione più facile per noi giornalisti, visto che la prima giornata, quella del 28, ci riserverà, oltre al convegno scientifico, una “corsia preferenziale”, lasciando a noi soli e agli operatori la possibilità di degustare vini base Nebbiolo provenienti da tutto il mondo, potreste anche, spostandovi sabato 29, non perdervi un altro importantissimo appuntamento, quello, non ospitato in luoghi sfarzosi come a Stresa, ma in una località da funghi o di passaggio per antichi itinerari di pellegrinaggio com’è Fornovo Taro in provincia di Parma.
Parlo della nuova edizione di un classico del “vigneronismo naturale” qual’è Vins de Vignerons / Vini di Vignaioli, in programma domenica 30 e lunedì 31 ottobre, con la fattiva collaborazione della Proloco di Fornovo Taro.
Cosa sia Vini di Vignaioli lo dice bene il programma presente sul sito Internet dedicato: un salone che “permette al pubblico d’incontrare i vignaioli, assaggiare i loro vini e acquistare il frutto del loro lavoro: cioè le loro bottiglie”.
Una manifestazione che “si trova su una della più vecchie via del mondo medioevale LA VIA FRANCIGENA che favoriva gli scambi tanto culturale che materiale, guidava i pellegrini di Canterburry a Roma, dava loro della materia spiritosa e permetteva loro di scoprire altre culture e “savoir-faire”. Per la decima edizione di Vini di Vignaioli, dieci aggettivi che definiscono il tipo di vino che troverete: “Naturale, vero, sincero, biologico, biodinamico, appassionato, autentico, semplice, ricco, umano”.

Come sempre Vini di Vignaioli “metterà al centro dell’attenzione gli uomini e le donne della terra: gente che rispetta l’ambiente, la tradizione, che lavora naturalmente. Gente che mette nel vino la propria esperienza, la propria verità e la propria storia. E’ grazie a loro che il salone è cresciuto, nei numeri ma soprattutto nella qualità delle sue proposte”.
E’ proprio in sintonia con questo spirito, terrigno e naturale, di forte attaccamento e rispetto della terra, che mi piace proporre il modo in cui due ragazze toste che saranno presenti con il loro vino ed il loro lavoro alla manifestazione, parlo delle gemelle Francesca e Margherita Padovani della piccola agguerrita azienda Campi di Fonterenza di Montalcino, pensano il loro lavoro e si presenteranno a Fornovo Taro: “Ci sentiamo a nostro agio nel mondo che guarda alla terra come un bene di cui avere cura. Con questo pensiero in mente, credendoci fino in fondo, abbiamo mosso i nostri primi passi nella vigna e nell’oliveto.
Quando abbiamo iniziato a creare la nostra azienda agricola – Campi di Fonterenza – potevamo sembrare un po’ due visionarie; fin da subito eravamo in buona compagnia, e ora siamo consapevoli che il nostro modo di lavorare e i prodotti che offriamo sono una testimonianza di quel pensiero iniziale, che si è evoluto, perché in questi anni abbiamo imparato molto: dalla terra e dai nostri colleghi.
Ci piace pensare che la nostra piccola presenza nel mondo del vino sia anche un contributo alla diffusione di un nuovo sguardo alla terra”.
Ed il programma, “con l’’incontro tra vignaioli italiani, francesi e di altri paesi, che lavorano con vitigni autoctoni e propongono una loro personale interpretazione del vino, permetterà al pubblico di scoprire la ricchezza della diversità”.
Come sempre anima della manifestazione sarà Cristine Cogez, l’ideatrice, francese innamorata dell’Italia e dei suoi vini. Anche l’edizione 2011 di Vini di Vignaioli proporrà infatti un momento di discussione tra i vignaioli. Nella mattinata di lunedì 31 ottobre è infatti in programma la tavola rotonda sul tema dei solfiti, la famosa SO2.
Troverete qui l’elenco dei partecipanti, (a me basta aver visto la presenza di un sommo champagnista come Francis Boulard per essere rassicurato, anche se poi ci saranno, cito solo qualche nome alla rinfusa, grandi vignaioli quali Cappellano, Roagna, Stella di Campalto, Fulvio Bressan, Santa Caterina, Cantina Giardino, Trinchero, Arianna Occhipinti, Paradiso di Manfredi, Villa Bellini, Amerighi..), qui, invece, informazioni su come arrivare e dove pernottare.
Il programma prevede l’apertura del banco d’assaggio dalle 10 alle 20 domenica 30 e dalle 12 alle 19 il lunedì 31.
Domenica 30 alle 15, presentazione dell’ultimo libro di Giovanni Bietti e alle 17 discussione intorno al libro di Michèle Le Gris Dioniso crocifisso.
Lunedì 31 dalle 9 alle 12 tavola rotonda sul tema dei solfiti nel vino.
Per maggiori informazioni: via mail info@vinidivignaioli.com oppure Ufficio Taro turist48@prolocofornovo.191.it via telefono Donatella 0525 25 99.

Un pensiero su “Nebbiolo Grapes a Stresa e Vini di Vignaioli a Fornovo Taro: dove andare? In entrambi i posti, basta organizzarsi!

  1. A ben rappresentare la Toscana vera, non quella patinata finto vera (escludendo ovviamente chi non conosco), oltre alle sorelle Padovani di Fonterenza,e quanti hai elencato, aggiungerei di buon grado Giovanna Morganti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *