Sommelier A.I.S. a San Francisco: intervista a Mauro Cirilli

Sommelier italiani si fanno onore all’estero e testimoniano la capacità di A.I.S. di preparare ottimi professionisti.
Ne dà ennesima conferma, con le risposte intelligenti che ha dato alle mie domande, Mauro Cirilli, sommelier AIS dal ’98, residente a San Francisco da dieci anni, dove opera nei ristoranti Perbacco e Barbacco eno-trattoria, nonché delegato di San Francisco per la North America Sommelier Association.
Risposte che potete leggere in un’ampia intervista, dove si parla dell’andamento del vino italiano negli States, di servizio di vino al bicchiere e della formula del bring your own bottle di crisi economica, dei vini italiani che sono più richiesti e quelli che lo sono meno, pubblicata sul rinnovato sito Internet dell’A.I.S.
Un piccolo estratto, con la risposta di Cirilli alla mia domanda sulla percezione del vino italiano negli States, alla quale il sommelier ha risposto: “L’immagine è positiva, non possiamo dire diversamente, ma c’è ancora tanto da fare. Dobbiamo essere dei professionisti in tutti i settori, partendo dalla produzione, passando alla distribuzione e finendo con la presentazione finale al cliente.
I produttori devono credere e lavorare sempre per un prodotto il più possibile connesso con il territorio di provenienza. Gli importatori devono capire il mercato, nei diversi Stati, adattarsi, diversificando la selezione e con estrema attenzione ai prezzi. Per chi compra e presenta i vini italiani, il sommelier come figura principale, deve essere preparato e predisposto a presentare vini di zone meno conosciute”.

Un pensiero su “Sommelier A.I.S. a San Francisco: intervista a Mauro Cirilli

  1. concordo pienamente con Mauro Cirilli e devo dire che, proprio a SF ho trovato grande professionalità nei ristoranti, ovunque ci hanno saputo indicare proposte intelligenti di abbinamento con buona conoscenza dei vini in carta. Sta a noi produrre e comunicare con grande passione un prodotto unico, dando gli strumenti e lo stimolo all’importatore che a sua volta deve avere la forza e l’entusiasmo di promuovere il territorio e non solo un prodotto per arrivare fino al cliente finale.

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