Garantito… da me! Gattinara 2005 Mauro Franchino

Anche in questo caso la premessa è d’obbligo. Vi sto facendo, uno ve l’ho fatto di recente, segnalandovi questo Verdicchio dei Castelli di Jesi, un altro regalo.
Semplicemente non tenendomi per me il nome di questo piccolo, delizioso produttore da 7000 bottiglie massimo, che fa vino, con una semplicità e un’onestà commoventi, ma mettendolo a disposizione, com’è giusto che sia, dei lettori di questo blog che come me amano il Nebbiolo in tutte le sue espressioni.
Siamo nell’Alto Piemonte, in quel luogo mitico che è Gattinara, culla di una storica Docg che conta su 95 ettari, nella cantina di un produttore che lavora tre ettari e mezzo di vigneto e lo fa con modestia, spirito di servizio, passione infinita ed entusiasmo.
Il suo nome è Mauro Franchino, ed il suo Gattinara Docg di stile rigorosamente tradizionale, prodotto con uve Nebbiolo 100% provenienti da vecchie vigne allevate con ogni cura e affinato per quattro anni in botti (non barrique) di rovere francese, periodo seguito da un anno di affinamento in bottiglia prima della commercializzazione, lo considero uno dei migliori assaggi in assoluto fatti in due giorni di Nebbiolo grapes.
Una premessa indispensabile: non aspettatevi un vino da effetti speciali, super strutturato potente, concentrato. Questo non è una 90-60-90 enoica, non ha nulla di una super maggiorata, di una Belen o di quelle bellocce tutte curve (non si sa mai se vere oppure no) che oggi vanno per la maggiore.
E’ un vino che continuando con la metafora della bellezza femminile paragonerei ad una Catherine Deneuve degli anni d’oro, ad una Carole Bouquet, ad una Juliette Binoche, una di quelle donne di classe, che fanno dell’eleganza, dello charme, della classe innata, della misura la loro arma di seduzione, anti-spettacolare, discreta, raffinata.
Come ci hanno ricordato nei giorni scorsi nel corso dell’ottima edizione di Nebbiolo grapes che si è svolta a Stresa, il Nebbiolo, nella sua più autentica espressione, ha poco colore, è un vino dalle tante sfumature aromatiche, non è un vino muscolare o potente.
E difatti il Gattinara 2005 di Franchino (un cognome che mi fa simpatia, perché mi fa pensare a come mi chiamavano da bambino i miei genitori… ) è un vino che colpisce d’emblée per il suo colore rubino squillante di media intensità, dalla brillantezza di un nitore che ricorda i tramonti in ambiente alpino, un rubino granato di bellissima vivacità e luce interiore.
E subito quell’eleganza dei profumi che ti conquista, ti intriga, ti “porta dentro” il bicchiere sin dal primo impatto, quella rosa inconfondibilmente nebbiolosa che poi si fa frutto richiamando lampone e ribes, con venature minerali sempre più nitidamente salate, petrose, minerali, quella finezza leggiadra che poi chiama in causa la liquirizia, sfumature di erbe aromatiche e di amaretto e accenni appena sfumati di terra e cuoio.
E poi provi il vino, il primo sorso, poi il secondo, e la sua scabra essenzialità, il suo essere roccia e sale, e poi ancora pietra e terra, con un perfetto bilanciamento tra il suo piccolo frutto ben succoso, carnoso, ancora croccante e pieno di energia vitale, e l’acidità nervosa che lo innerva e spinge e gli dà profondità e quel tannino nebbioloso pilastro centrale, quella liquirizia quella pietra sgretolata che si confonde con la terra, si accampano sul tuo palato, lo conquistano d’imperio ma delicatamente, invitando a bere senza inibizioni né paure.

Perché è un vino veramente buono, vero, complesso eppure semplice e immediato, facilissimo da “decodificare” e capire, un vino veramente espressione del terroir dove ha origine, del lavoro discreto dell’uomo che ha operato bene in vigna rispettando poi in cantina la verità assoluta di quell’uva e di quella terra, un vino che mi piace tanto segnalarvi come un’espressione nitida e splendente del Nebbiolo in terra di Gattinara. Commovente anche il prezzo in cantina, 12 euro, per un vino che non ha nulla da invidiare a tanti Barbaresco e Nebbiolo…

Mauro Franchino
Piazza Castello, 1
13045 Gattinara (Vercelli)
tel. 0163.834461
340 5444516
e-mail Lucrav1@tin.it

____________________________________________________________

Grande evento Franciacorta l’8 e 9 novembre a Varsavia:

leggete qui

 

22 pensieri su “Garantito… da me! Gattinara 2005 Mauro Franchino

  1. Per me è stato il miglior assaggio a “Nebbiolo Grapes” di quest’anno. A costo di sembrare retorico, il suo vino mi è parso commovente nel raccontare una storia di radici, di attaccamento alla terra. Come un film di Ermanno Olmi.
    Poi c’è la persona. Per capirla basta questo piccolo aneddoto. L’etichetta del suo vino è quella scelta dal consorzio molti anni fa per promuovere i piccoli produttori. Un nuovo produttore gli ha chiesto se poteva riprodurre, su sfondo di diverso colore, la stessa torre. Ha detto di sì. Il sig. Franchino appartiene ad un altro mondo e ad un’altra epoca.

    • Ben detto “Spanna”! Ecco perché ho voluto fortemente che questo vino commovente, prodotto da un vignaiolo di altri tempi (molto migliori di questi) fosse oggi… Garantito da me…
      Quello che mi fa girare fortemente le scatole é che quando su Vino al vino propongo post come questo i commenti latitano, mentre abbondano quando faccio polemiche tipo quella sul Merlot chiantizzato. Possibile che i lettori di questo blog si appassionino solo quando alzo la voce e non invece anche quando celebro il lavoro serio e coscienzioso di vignaioli come Franchino?

  2. ho un grande ricordo del 1999 riserva. Purtroppo solo il ricordo. Bocce finite e penso introvabili. Uno dei migliori vini bevuti per qualità/prezzo.

  3. Mi ero annotato il nominativo sottolineandolo più volte, dopo aver partecipato all’evento di circa 2 anni fa, sempre in quel di Stresa, per la presentazione di Ghemme e Gattinara. Franchino e ricordo bene anche Petterino. Vini e produttori di altri tempi. Anche prezzi di altri tempi. Non che conti il mio parere, ma concordo pienamente. Sicuramente è meglio leggere post come questi.

  4. Franco,
    hai ragione da vendere nel dire,mi girano le scatole….
    a discolpa dei lettori che latitano,bisogna riconoscere
    che trattasi di piccoli produttori,ed ai più sconosciuti
    diventa ancor piùche difficile,impossibile fare commenti

    Credo sia una ragione difficile da ignorare o confutare.

  5. Sono stato da Franchino l’ultima volta l’anno scorso di questi tempi. Il 2004 me lo faceva pagare 9 o 10 euro in cantina. Ha davvero aumentato così tanto? comunque rapporto qualità/prezzo fantastico

  6. Il 2004 acquistato direttamente da lui è ancora lì in cantina che attende un altro annetto prima di essere aperto. Prima ci sono i 2000, 2001 e 2003 di Petterino…
    Bei vini, sì!

  7. Caro Ziliani, per quel che mi riguarda non e’ vero che i lettori di questo blog non si appassionano quando lei ci decanta il prodotto di un vignaiolo serio. Penso che se non si conosce la cantina e quindi non si e’ avuto la possibilita’ di assaggiare, il solo commento che si potrebbe lasciare sarebbe di ringraziamento per la segnalazione. Forse molti di noi ci asteniamo perche’ lo riteniamo superfluo, immagini la noia di una lunga sequenza di ‘grazie’.
    Colgo adesso l’occasione per ringraziarLa per aver segnalato qualche tempo fa un Nebbiolo di Carema, vino di gran razza che ho avuto il privilegio di assaggiare per merito Suo presso un amico che ne teneva una sublime bottiglia dai tempi di Adriano Olivetti. In questo caso e solo dopo la mia autodenuncia, ha tutte le ragioni per farsi girare le scatole.

  8. caro Franco lo stile di Franchino e’ simile a quello di Petterino? Il vino di Petterino l’ho acquistato l’anno scorso dopo aver letto il tuo articolo (annata 2001), ed il prezzo e’ ancora piu’ commovente: 7 euro franco cantina…..per non parlare della bonta’ del vino: il paradigma del nebbiolo…..

  9. Grazie per averci regalato questo bel post.
    Grazie anche per aver utilizzato l’aggettivo “nebbiolesco” per un vino di sole uve Nebbiolo e non per vini prodotti con ben altre uve. Una tendenza che ho riscontrato ultimamente, relativa a vini di Sangiovese che vengono definiti “nebbioleschi” solo perché sono austeri nel concedersi e per niente piacioni.

  10. Buongiorno,
    Volevo complimentarmi per questo post.
    Purtroppo cantine come questa hanno poca visibilità e come ho notato neppure un sito internet.Quindi per poter degustare i loro vini e conoscere il produttore non resta che andare in cantina.
    Io le proporrei di inserire in maps di google tutte le cantine da lei consigliate e garantite rendendolo pubblico sul suo Blog.
    Faciliterebbe e darebbe visibilita a produttori come questo che impiegano il loro tempo e passione nel Vino e non in Marketing.
    Se vuole un esempio lo puo trovare sul sito del gastronauta.

    Luigi

  11. Anch’io ho un ottimo ricordo di un ’99 Riserva di Franchino. Mi era stato consigliato all’Enoteca di Gattinara. Consiglio a tutti gli appassionati un giro in questa struttura ottimamente organizzata dove si possono trovare numerosi vini, anche di piccoli produttori come Franchino, a prezzi onestissimi. Sono convinto che sia molto difficile reperire oggi in Italia vini di qualità così elevata (ad un costo molto contenuto) e con un richiamo territoriale così preciso come nel cosiddetto Nord Piemonte. Grazie Franco per ricordarcelo spesso, anche per realtà simili come la Valtellina e la zona di Carema/Donnas.

  12. Caro Franco, premesso che condivido l’opinione sul vino in questione che, come Angelo Cantù, ho avuto modo di acquistare anni fa all’Enoteca di Gattinara, che ne pensi di raccogliere tutti i tuoi “regali” sulle piccole realtà di tutte le varie regioni in una guida, un pò come ha fatto Luciano Pignataro con la “Guida alle piccole cantine della Campania”?

    Un saluto e grazie anche del “regalo” sulla cantina Carrozzo.

  13. Assaggiato, insieme ad altre perle dell’alto Piemonte, di recente in una degustazione a Modena. Che dire: il paragone a Juliette Binoche calza perfettamente. Spero di conoscere il produttore personalmente quanto prima.

    • dubito che Franchino, cantina piccola da aficionados, faccia e presenti schede tecniche. Non ha nemmeno sito Internet. Ma é un produttore, come scrissi anni fa, di quelli da “clonare”, sperando che abbiano lunga vita e continuino ad onorare, come fanno, Bacco

  14. Buonasera Franco, concordo con tutto quanto detto sia dei fratelli Petterino che di Franchino Mauro. Bevuto Petterino 2002 e 2003 che bel Nebbiolo, old style, del nord Piemonte e domenica penso di bere il Gattinara 2011 di Franchino. Visitato le 2 cantine, che persone stupende e “semplici” sotto ogni punto di vista.
    Volevo a proposito di prezzi/qualità un suo consiglio della cantina Sebastiani Alberto in quel di Ghemme,me ne parlano un gran bene con una produzione e dei prezzi molto competitivi.
    Un grazie sincero e complimenti per l’opportunità che da a noi appassionati di confrontarci in questo Blog.
    Buona serata a Lei e ancora grazie di tutto.

  15. Ah dimenticavo, a me da bambino venivo chiamato dai miei genitori e parenti tutti: Marchino…..come potevano non piacermi questi grandi produttori/ino
    In cantina il Gattinara di Petterino pagato €9.00 Franchino €15.00 comprato anche il Nebbiolo Coste della Sesia ’13 pagato €10.00
    da fare invidia a tanti altri vini “blasonati”
    Le farò sapere, se gradisce, le mie sensazioni dopo aver degustato il Gattinara di Franchino, sono curioso e non vedo l’ora!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *