Belle storie di ristorazione sul Garda: contro la crisi nasce la formula due cene al prezzo di una

Oggi voglio raccontarvi una bella storia, una di quelle che fanno venire una gran voglia di avere fiducia nel futuro di questo amato Paese che ora si accinge ad affrontare la pesantissima cura da cavallo Monti.
Una storia, ambientata nel discusso mondo della ristorazione, quante volte messa (e spesso a ragione) sul banco degli accusati per motivi legati alle scelte commerciali, ai prezzi non sempre giustificati dalla qualità proposta, ad una stilistica talvolta discutibile e lontana dal gusto del consumatore/appassionato medio, che fa ben sperare e fa pensare che le cose non potranno andar male se la ristorazione saprà far buon uso del buon senso e della fantasia e sarà stimolata a percorrere vie nuove.
La buona notizia arriva dalla splendida area del Lago di Garda (sponda veronese) e dalla zona di produzione di quel vino oggetto di una bellissima rivalutazione e riscoperta che è il Bardolino Doc.
Questa zona dell’entroterra gardesano veronese oltre a produrre validi vini, e ottimi oli extravergini d’oliva conta anche su una valida ristorazione e su una serie di ristoranti e trattorie autentiche dove si gusta una cucina ricca di sapore e fresca che si esalta in abbinamento al Bardolino e al Bardolino Chiaretto.
Tutto bene dunque, considerando per di più che questa zona gode di un fascino particolare e della fedele attenzione di un turismo, italiano e straniero, che non perde occasione per tornare più volte durante l’anno e non solo nella stagione estiva, a Bardolino, Garda, Lazise, Affi, Cavaion Veronese, Calmasino, Costermano e dintorni? Bene, ma potrebbe andare meglio e la crisi, una certa crisi si fa sentire anche qui in quel mese non certo esaltante per la ristorazione che è dicembre.
Che fare dunque per catturare l’attenzione dei golosi e degli enoturisti un po’ distratti e condizionati nella loro volontà più che possibilità di spesa dalle notizie tutt’altro che incoraggianti di rincari, nuove tasse, tagli, aumenti da cui vengono bombardati?
La prima risposta, quella più semplice e meno costosa consiste nell’aguzzare l’ingegno e proporsi con idee nuove e stuzzicanti. Nell’andare incontro ai desiderata del cliente e alla sua precisa richiesta di spendere meno ma senza rinunciare alla qualità.
E così due bravi e titolati chef e ristoratori gardesani, Leandro Luppi della Locanda Moscal di Affi (titolare e chef anche del Ristorante Vecchia Malcesine, dal 2004 unico ristorante stellato Michelin della sponda Veronese del Lago di Garda) e Isidoro Consolini del Ristorante Viola di Torri del Benaco, (coadiuvati dalle rispettive consorti, Lidia e Viola) hanno pensato bene, essendo non solo colleghi che si rispettano ma amici, di inventarsi qualcosa di originale e di forte impatto insieme.
La bella idea, che ho scoperto purtroppo solo domenica 4 e di cui vi informo ora, si potrebbe condensare con il titolo ad effetto Ceni due paghi uno, oppure due cene (o pranzi) al prezzo di una sola(o).
Cosa si sono inventati i due ristoratori, con la fattiva collaborazione dei Consorzi del Bardolino Doc e del Formaggio Monte Veronese Dop? Un’inedita promozione valida per tutto il mese di dicembre (ovviamente esclusi Natale e Capodanno), ovvero la possibilità di pranzare/cenare in entrambi i locali, scegliendo due menu appositamente predisposti, spendendo in totale 40 euro. Il costo di ognuno dei due singoli menu (composti ognuno di antipasto, primo, secondo, dolce, acqua e caffè e una bottiglia di Bardolino Doc), ma che diventa il costo complessivo di entrambi, perché basta pranzare in uno dei due ristoranti scegliendo questo menu promozionale per ricevere un buono che consente di pranzare/cenare a costo zero, scegliendo sempre il menu promozionale, nel secondo locale.
Di questa originale proposta si è parlato sulla stampa veronese – leggete qui – e si possono avere tutti i dettagli, compresi i piatti che compongono entrambi i menu, qui.
E poi si possono avere altre notizie sui due ristoranti e la loro linea di cucina, sulla loro filosofia e le loro caratteristiche, sulla Locanda Moscal, dove (grazie al suggerimento dell’amico e collega Angelo Peretti, alias Internet Gourmet) ho fatto la mia prova trovando azzeccatissima e gustosa la proposta, qui e poi ancora qui e sul Ristorante Viola, qui.
Io se fossi in voi, visto che c’è la possibilità di mangiare bene e spendere poco (alla fine sono solo 20 euro a cena, mangiando piatti stuzzicanti come Tortino di Monte Veronese con tartufo del Baldo, Gnocchi di patate con fonduta di Monte Veronese di Malga, Gnocchi di patate con persico, broccoli, olive e peperoncino, guancia di garronese veneta grasata al Bardolino con polenta carbonera, ecc.) e bevendo validi Bardolino (a me è toccato quello super de Le Fraghe di Matilde Poggi) in ambienti molto accoglienti e rilassanti, dove si propone vera cultura del cibo, del vino e della ristorazione, non mi perderei affatto questo 2 x 1 gastronomico gardesano decembrino.
E prenoterei alla Locanda Moscal allo 045 6260309 e al Ristorante Viola allo 045 7225083 (mail info@moscal.it e info@ristoranteviola.com) senza indugio alcuno.
E non ditemi che non vi ho dato un valido consiglio…

6 pensieri su “Belle storie di ristorazione sul Garda: contro la crisi nasce la formula due cene al prezzo di una

  1. Finalmente qualcosa si muove! Mi occupo di e-Commerce del Gusto e mi piace la “nuova comunicazione”, quella che ogni impresa (azienda o ristorante che sia) dovrebbe applicare per riposizionarsi dopo questo sconquasso epocale.
    L’iniziativa dei 2 ristoratori gardesani veronesi ci insegna che molti sono i modi d’investire in visibilità e notorietà; vediamo come sia la stampa locale che la virilità di internet abbiano già restituito abbondantemente ai 2 quello che si prefiggevano: far parlare di sé e delle loro attività. Cin, cin.

  2. Ciao Franco,
    Io sono parte in causa per cui il mio commento non vale, ma la cosa più interessante per me è il fatto che la proposta venga da due locali diversi. Dimostrano la volontà di fare squadra, di fare sistema e questo mi sembra ciò di cui abbiamo veramente bisogno in questi momenti difficili.
    Matilde

  3. Fa sempre piacere vedere iniziative come questa.
    Forse anche in Italia si inizia a capire che l’unione fa la forza.
    Oggi La concorrenza deve essere fatta sulla qualità,sulle proposte, e soprattutto sulla capacità di fare gruppo,lasciando inalterata la personalita di ogniuno.

    Da consumatore ritengo queste iniziative un’opportunita di conoscere piatti e posti nuovi.

    Un bell’esempio lo trovate Qui “Il Percorso del Gusto”(http://weekendidea.blogspot.com/2011/12/weekendideafino-al-31-marzo-provincie.html) addiritura 72 Locali.

  4. Una iniziativa simile, attiva però da diversi anni nel vicentino e di recente anche nel padovano è un netword che potete trovare qui: (http://www.chepassione.eu) che ha organizzato, non per combattere la crisi ma per puro spirito imprenditoriale, un giovane vicentino.
    Andate a dare un’occhiata, secondo me, oltre che risultare allettante economicamente, è un bel modo per sostituire le ormai discutibilissime guide.

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