Galatina rosato 2009 Doc Valle dell’Asso: due anni e ancora in gran forma!

Non datemi del nostalgico, anche se in fondo per certi versi lo sono, se a pochi giorni dal Natale, con le temperature che qui in Lombardia sono vicine allo zero e farebbero pensare ad un clima decisamente da rossi corposi, che “scaldano”, sono ancora qui a stappare e parlarvi di vini rosati! Io i rosati, quante volte l’ho detto, non li bevo solo d’estate quando fuori ci sono trenta gradi e più, ma amo gustarli in ogni mese dell’anno, ovviamente giocando sulle diverse temperature di servizio dei vini.
E così, quando qualche giorno fa rovistando in cantina mi sono trovato tra le mani una bottiglia di rosato salentino non del 2010, ma addirittura del 2009 e sono rimasto folgorato dalla bellezza ed integrità del colore che appariva dalla bottiglia trasparente, anche se fuori faceva freddino non ci ho pensato due volte e portata in casa la bottiglia, giusto il tempo di portarla alla giusta temperatura l’ho stappata.
Dove sono quelli che dicono che i rosati sono vini fragili, che durano solo lo spazio di un’estate, quasi fossero delle cicale enoiche, che vanno bevuti giovanissimi entro l’anno e poi non servono nemmeno in cucina?
A questi scettici (e spesso un po’ prevenuti, perché lo sparare sui rosati, non considerarli dei vini seri, ridurli a “vinelli di serie B”, è uno sport ancora molto praticato nell’Italia del vino di oggi) vorrei mettere davanti agli occhi e sotto il naso un bicchiere di questo Galatina Doc 2009 rosato, ovviamente base Negroamaro, come ogni rosato salentino degno di questo nome, firmato per un’azienda seria come Valle dell’Asso, con sede a Galatina, dal bravo enologo Elio Minoia.
Azienda che conta su settanta ettari di vigneti, allevati a controspalliera con una densità di 5000 ceppi per ettaro, con un’età da 1 a 35 anni, ubicati nei comuni di Galatina, Cutrofiano, Sogliano Cavour e Salice Salentino, dove viene messo in pratica il sistema della cosiddetta “arido-coltura vale a  dire che si coltiva senza irrigare.
Questa tecnica, che permette una viticoltura di qualità, prevede sarchiature poco profonde che permettono al terreno di traspirare, senza cedere l’umidità, aiutato da una concimazione organica, equilibrata, che gli restituisce la vita mentre sulle foglie per la lotta alle crittogame si irrora solo zolfo e rame”.
Inoltre l’azienda pratica da tempo l’agricoltura biologica che assicura sia il rispetto dell’ambiente che i metodi di coltivazione tradizionale.
Io non so se sia merito di queste pratiche agronomiche, applicate nei 4 ettari di Negroamaro posti in Agro di Galatina da cui proviene questo rosato, la longevità e la perfetta forma di questo rosato.

Resta il fatto, come attestano di fatto le fotografie che ho cercato di scattare per tentare di rendere la felicità espressiva, l’integrità e la vivacità di questo 2009, che mi sono trovato di fronte ad un rosato 2009 in splendida forma, colore cerasuolo granato di grande luminosità, colore ancora integro, affascinante di bella vivacità, con sfumature varianti dal salmone al ribes, dotato di un naso molto vivo e carnoso con una bella dolcezza e un’intatta presenza di frutto, lampone, ribes, ciliegia, leggere sfumature agrumate che richiamano buccia d’arancia e mandarino, e poi in evoluzione accenni caldi, solari, mediterranei di grande suadenza, con sfumature leggermente balsamiche, di erbe aromatiche, rosmarino, albicocca secca fiori di campo e canditi.
Bocca fresca, viva, ancora succosa, molto integra e piacevole, gusto largo e ben polputo in bocca, con una bella vena acida di grande freschezza e sale, integro, con bella polpa fruttata e rotonda, carattere sapido, asciutto, ricco di nerbo, con bella continuità, dinamismo, energia, in perfetta forma, equilibrato e ricco di sapore.
Anche a qualche tempo dall’apertura il vino mantiene grande piacevolezza, non ha segni di ossidazione è fresco equilibrato, gustoso si fa bere benissimo con un finale di agrumi stupendo anche a bicchiere vuoto e una chiusura su note salate.
Ma non ci avevano detto che un rosato di due anni era buono solo… per il lavandino?

Azienda agricola Valle dell’Asso

Via Guidano, 18 Galatina LE
E-mail valleasso@valleasso.it
Sito Internet http://www.valleasso.it/

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