Un giornalista, Matteo Marenghi, nuovo direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese

Dal mondo piccolo dell’Oltrepò Pavese, perennemente agitato da polemiche, progetti ambiziosi che puntualmente falliscono, divisioni, arriva oggi, come ho scritto sul wine & food social network Vinix, avviando una collaborazione con Filippo Ronco, l’inventore del network pubblicitario VinoClic, di cui sono molto contento, una notizia che ha del clamoroso.
Il posto di direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese lasciato vacante dal “faraone” Carlo Alberto Panont, ora direttore del Centro di Ricerca Formazione e Servizi della vite e del vino di Riccagioia viene occupato da un agronomo e giornalista.
Il nuovo direttore è, come ho scritto qui, Matteo Marenghi, piacentino, laurea in Scienze Agrarie con tesi in viticoltura e Master in Enologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, 11 anni di direzione del periodico “Vignevini” edito da “Il sole 24 Ore–Edagricole”, collaborazioni, tra l’altro al Corriere Vinicolo, particolare esperienza nel campo del marketing del vino.
Al buon Matteo, che è una persona perbene e un bravo giornalista i migliori auguri. Quantomeno di riuscire a mangiare il panettone del Natale 2012…

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4 pensieri su “Un giornalista, Matteo Marenghi, nuovo direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese

  1. Caro Franco … facendo tesoro del tuo a augurio … mi concentrerò sul panettone del 2011!!!! Grazie, un saluto. Matteo Marenghi

  2. Faccio i miei più personali auguri per il nuovo ruolo a Matteo Marenghi, sperando che le belle parole spese da Franco si tramutino in azioni efficaci e costruttive per il Consorzio dell’Oltrepò Pavese.
    Io sono un grande estimatore di questa zona per cui mi permetto con umiltà di dare un suggerimento a Matteo: spingere verso la valorizzazione di tutti quei piccolissimi produttori che nell’Oltrepò vinificano con grande “qualità”, ma purtroppo sono oscurati dal peso politico di grosse aziende e cantine sociali.
    Non sarà un compito facile in quanto scardinare in Italia i poteri forti radicati è opera titanica, come purtroppo sta succedendo a livello nazionale.
    Ma le assicuro che se sarà in grado di dare parola finalmente ai piccoli produttori avrà da loro un consenso molto ampio ed il suo lavoro darà un impulso fondamentale all’ulteriore crescita dell’Oltrepò a livello di immagine!
    Avete un tessuto di piccole Cantine in grado di produrre vini di ottima fattura, ma queste persone hanno bisogno di un importante appoggio del sistema per affermarsi adeguatamente nel resto del paese.
    C’è bisogno di menti giovane e nuove in grado di scrollare i blocchi di potere sedimentati da anni, che aiutano i potenti a scapito dei piccoli. Bisogna invertire ed equilibrare i valori.
    Scusi se mi sono permesso questo appello, ma credo fortemente nell’Oltrepò e soprattutto nell’alto livello qualitativo dei suoi piccoli, onesti, laboriosi Vigneron.
    Buon lavoro.

  3. Dicevo ieri a Matteo per telefono che i consorzi, per la loro natura interprofessionale, e non solo per quella, sono inevitabilmente anche luoghi di conflitti. L’intervento del Sig. Daniele Sala, con il quale nello spirito concordo, in qualche modo già prefigura un conflitto. Credo che Matteo per le sue doti professionali e umane possa indirizzare alcune scelte nel verso giusto senza far scoppiare la guerra. Ma naturalmente non dipende solo da lui. Tanti auguri Matteo!
    P.S. Franco hai dimenticato di dire che attualmente Matteo collabora con Millevigne, ma non è così importante. Quel che mi spiace è che forse non riuscirà più a farlo.

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