Capodanno valdostano al gusto di Prosecco: reazioni, commenti, interrogativi

Non immaginavo proprio di sollevare un vespaio, pubblicando ieri, domenica 1 gennaio, questo corsivo sul Capodanno valdostano al Prosecco, che denunciava come durante la diretta di Capodanno Raiuno intitolata L’Anno che verrà, trasmessa la sera del 31 dicembre in diretta dal PALA TRE di Courmayeur, gli spettatori si siano trovati di fronte ad un mega spot, con tanto di bottiglie e marchi più volte inquadrati dalle telecamere, di una nota azienda della Marca Trevigiana.
Questo a fronte di un recente accordo tra Regione, Chambre valdôtaine e Rai che determina una sinergia per il rilancio e il rafforzamento dell’immagine della Valle d’Aosta sui canali della televisione pubblica per pubblicizzare le “eccellenze della Valle d’Aosta e, quindi, il sistema produttivo e turistico che vogliamo esportare e sostenere, in particolare in questo difficile momento economico”.
In prima battuta ho preso atto, ieri, sul blog Impresa Vda, dell’articolo, molto cauto, del giornalista valdostano Fabrizio Favre, direttore responsabile del Corriere della Valle d’Aosta e di Radio Proposta in Blu, collaboratore del Sole 24 Ore Nord Ovest e di Avvenire, e poi ho ricevuto dapprima una telefonata e poi la seguente mail da parte dell’addetto stampa del Presidente della Camera di Commercio nonché vicepresidente di Confindustria e amministratore delegato della Saint-Roch di Aosta Nicola Rosset.
Una mail che dice: “Gentile dott. Ziliani, su indicazione del Presidente Rosset e ringraziandola anticipatamente per la cortesia, le invio qualche ulteriore informazione in merito al  Capodanno a Courmayeur.
Nel corso della serata, a tutte le 2000 persone che hanno deciso di trascorrere la Fine dell’Anno seguendo lo spettacolo l’Anno che Verrà è stato distribuito un sacchetto contenente esclusivamente prodotti valdostani, ed in particolare: un panino farcito con Jambon de Bosses, una confezione contenente la Fontina della Cooperativa Fontina, dei grissini del Panificio Bovio, una confezione di tegole artigianali valdostane TAV, una mela della Co-Fruits e una bottiglia di acqua Courmayeur.
Proprio per evitare inutili sprechi, al termine della serata i prodotti non andati in distribuzione sono stati raccolti e consegnati, già nella giornata del 1 gennaio, presso una struttura di accoglienza per anziani di Aosta.
A mezzanotte si è inoltre provveduto alla distribuzione a tutti i presenti di un bicchiere di Blanc Fripon che è stato quindi utilizzato per il brindisi del pubblico, al quale è stato accompagnato una fetta di Gato’ Le  Douce Pomme d’Aoste (dolce tipico valdostano a base di mele valdostane glassate) della Bottega dei Sapori di Aosta.
Anche l’area riservata ai Vip ha messo a disposizione dei suoi ospiti prodotti della tradizione enogastronomica valdostana tra i quali crostate, torte, biscotti e tegole interamente prodotti dalla Valdigne Sas.
Ringraziandola ancora per la gentile attenzione rimango a sua completa disposizione per ogni ulteriore informazione o chiarimento e colgo occasione per porgerle sentiti auguri di Buon Anno e di Buon Lavoro Fabrizio Perosillo”. Ragionando con Rosset è emersa l’ipotesi che forse la presenza dello spot prosecchista all’interno della diretta di fine anno da Courmayeur fosse dovuta ad un precedente accordo, da rispettare, tra Rai ed il produttore veneto.
Ciò detto, e mentre ho contatti con una serie di giornalisti valdostani in corso, per capire meglio cosa sia successo, devo prendere atto con piacere di due articoli dedicati alla strana vicenda del Capodanno al Prosecco.
Il primo un bel pezzo di Elena Targaglione pubblicato sul quotidiano on line della Valle d’Aosta, Aosta sera, titolo “Polemiche sul brindisi con il prosecco “valdostano”,  che inizia con queste parole: “La Valle d’Aosta: terra di fontina, tegole e prosecco. Da due giorni tra i prodotti tipici del territorio valdostano possiamo annoverare il frizzante vino veneto, sostiene con ironia l’autorevole blog enologico “vino al vino”.
Il giornalista Franco Ziliani ha evidenziato come la trasmissione di Raiuno dedicata al Capodanno presentata da Carlo Conti e intitolata “L’Anno che verrà”, trasmessa il 31 sera in diretta dal PALA TRE di Courmayeur, si sia trasformata, a suo parere, in uno spot dedicato al Prosecco prodotto da una nota azienda di San Donà di Piave, “che – riporta il blogger – è stato più e più volte inquadrato, con tanto di marchio in evidenza stile “consigli per gli acquisti” al momento del brindisi di mezzanotte e più volte in seguito?”.

Il secondo articolo, pubblicato sul sito Internet del gruppo autonomista Alpe, Autonomie, libertè, participation, écologie, è altrettato spumeggiante visto che si intitola “Cin cin al prosecco”.
Nell’articolo tra l’altro si legge: “Una milionata di euro per il capodanno RAI a Courmayeur sono sicuramente un’esagerazione. Se almeno fossero sfruttati bene, non ci sarebbe comunque spazio per critiche pretestuose.
Che il genio promozionale dei nostri amministratori non pensi che si potrebbe almeno far stappare qualche bottiglia di un nostro prodotto del territorio è invece piuttosto avvilente. Non passa a nessuno di loro per l’anticamera del cervello che la vetrina televisiva si può usare per dare una mano agli spumanti valdostani che pure si stanno affermando sul mercato? Non hanno Mai sentito parlare del Refrain, del Fripon e dell’Ancestrale commercializzati sotto il marchio “QUATREMILLEMETRES Vins d’Altitude“? Che cosa ci stanno a fare le nostre cantine locali, tra cui la Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle che opera proprio nella Valdigne, da dove si trasmetteva il megaevento televisivo?
Quando erano stati lanciati promozionalmente i nostri vini, si era parlato di “una pietra miliare posata sul settore vitivinicolo valdostano”. Peccato che queste pietre miliari vengano sepolte sotto cumuli di insipienza, senza che nemmeno la Chambre valdôtaine, sponsor dell’evento, trovi nulla da dire sullo spot gigantesco fatto a capodanno con il brindisi al Prosecco invece che con uno spumante nostrano”.
A questo punto letti gli articoli e restando la curiosità di sapere se sia vera la voce che mi è arrivata, secondo la quale i duemila spettatori presenti al Pala Tre di Courmayeur “erano tutti valdostani PAGATI per assistere: 20 euro a cranio avrebbe sborsato mamma rai per la claque”, c’è da chiedersi alcune cose.
– E’ vero che la Regione Valle d’Aosta avrebbe sborsato oltre un milione di euro alla Rai per la diretta di Capodanno?
– E’ vero che l’accordo triennale prevede una spesa intorno ai tre milioni trecentomila euro?
– E’ possibile che la Regione Valle d’Aosta abbia speso oltre un milione di euro senza nemmeno avere idea del fatto che al di là delle scritte Valle d’Aosta non avrà promozione per la sua produzione agricola tipica nello spettacolo di Capodanno?
– La Regione Valle d’Aosta era o non era al corrente dell’accordo precedente tra la Rai e il produttore di Prosecco che prevedeva lo spot prosecchista all’interno della diretta di da Courmayeur?
Ai protagonisti, consapevoli o inconsapevoli, di questa assurda vicenda, ovvero Chambre valdôtaine, Regione Valle d’Aosta, Assessorato all’Agricoltura della Valle d’Aosta e magari Rai, nella persona del vicedirettore Generale Gianfranco Comanducci, che ha proposto e definito la convenzione triennale con la Regione Valle d’Aosta, una risposta.
Anche per capire con chi “incavolarsi” (eufemismo) veramente e a chi dare le colpe. Perché come minimo qualcuno ha sbagliato, sicuramente in buona fede, oppure non la sta contando giusta…

___________________________________________________________

ATTENZIONE!

Non dimenticate di leggere

anche Lemillebolleblog, qui

 

 

 

 

9 pensieri su “Capodanno valdostano al gusto di Prosecco: reazioni, commenti, interrogativi

  1. Pingback: Champagne: vendite 2011 in ascesa vicine ai livelli del 2008. In barba ai carneadi… | Wine-Italy blog

  2. E oggi sul Corriere della Sera il critico televisivo Aldo Grasso stronca la diretta di Capodanno da Courmayeur:
    http://www.corriere.it/spettacoli/12_gennaio_03/capodanno-conti-aldo-grasso_825124a2-35d4-11e1-8614-09525975e917.shtml
    Peccato che gli sia sfuggita l’incongruità (eufemismo) di un maxi spot di Prosecco all’interno di una diretta dalla Vallée primo episodio, come scrive, di “un accordo con la Val d’Aosta: la Rai riceverà 1.100.000 euro l’anno per tre anni, in cambio della promozione dell’immagine e del territorio della Vallée attraverso diverse trasmissioni”.

  3. Ciao Franco, BIEN FAIT si direbbe da noi… Questa è una dimostrazione della banda di professionisti incapaci che ci amministra… Pieni della loro arroganza non hanno neppure un briciolo di umiltà di riconoscere che hanno sbagliato… Tu ben sai che nella promozione si fanno anche errori e sottovalutazioni, importante poi è riconoscerlo… che amarezza.
    Ciao e tanti Auguri

    • GRAZIE Fabrizio, penso solo di aver fatto il mio dovere di giornalista. Da parte mia, che non vivo in Valle, e mi limito ad essere un amico della Valle d’Aosta e dei suoi vini e prodotti alimentari, ed in Valle ho diversi amici nessuna speculazione politica o spirito di parte. Ho riportato su Vino al vino i link a tutti gli articoli che si sono occupati di questa grottesca vicenda del brindisi di Capodanno al Prosecco. Che per me con la Fontina, il lardo di Arnad, le tegole, i boudin, ecc. c’entra come i cavoli a merenda…
      Attendiamo sempre risposte dalla Presidenza Regionale: era a conoscenza o meno che la Rai aveva già sottoscritto un accordo con Canella che prevedeva il brindisi al Prosecco all’interno della diretta di Capodanno da Courmayeur? E’ questa la risposta che in tanti si attendono, Signor Presidente Rollandin!

  4. Pingback: Franciacorta Brut Satèn 2007 Fratelli Berlucchi | Wine-Italy blog

  5. In attesa delle doverose risposte alle sue puntuali domande tiro un sospiro di sollievo nel sapere che in area vip erano presenti prodotti locali….

  6. Caro Franco,
    Auguri a te e ha chi ci legge.
    Te lo dico da Valdostano che ha l`avorato parecchi anni in Valle, ed adesso sono felicemente all`estero,
    noi Valdostani siamo bravissimi si bravissimi a fare queste direi “stupidate”, si perche la Valle e` uno dei posti piu belli al mondo, e me ne accorgo ogni volta che torno a casa,
    ma anche uno dei posti piu assurdi per oganizzazione idee e obiettivi.
    Siamo capaci a spendere milioni di euro in un momento cosi` difficile, perdendo l`occasione di pubblicizzare come dici tu i nostri produttori di bollicine, e la cosa piu incredibile che siamo talmente arroganti oltre che incompetenti che non amettiamo neanche un errore grosso come IL MONTE BIANCO.
    Ma vi assicuro che questa e` solo una goccia in un mare Valdostano di assurdita.

    RB

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *