E’ ufficiale: Benvenuto Brunello é una degustazione per riviste e giornalisti di serie B. Allora perché andarci?

Ma allora è proprio vero che, come ho scritto qui, per il Consorzio del Brunello di Montalcino ci sono riviste e giornalisti di serie A, da trattare come privilegiati e cui consentire degustazioni separate dei propri vini, e la massa di riviste e giornalisti di serie B o C che le nuove annate di Brunello e di Rosso di Montalcino se le devono assaggiare, in fretta e furia, nella canea vociante, nella bolgia del Benvenuto Brunello!
E come si può vedere da questa circolare 64/2011 del 6 dicembre 2011 del Consorzio la raccolta campioni per singole e anticipate degustazioni non è avvenuta solo per Wine Enthusiast, bensì per Decanter, Falstaff e James Suckling.
Ma allora, cari amici e colleghi degustatori di serie B e C come me, per quale motivo dovremmo partecipare al Benvenuto Brunello (manifestazione che non merita nemmeno l’onore della home page sul sito Internet del Consorzio) quando sappiamo di essere considerati come una massa indistinta, che se le cose gli vanno bene così d’accordo, altrimenti accomodarsi altrove?
Io francamente all’idea di restarmene a casa (cosa che so bene lascerà indifferenti i signori del Consorzio) ci sto seriamente pensando…

19 pensieri su “E’ ufficiale: Benvenuto Brunello é una degustazione per riviste e giornalisti di serie B. Allora perché andarci?

  1. Se i signori di serie A avessero parte di una degustazione assieme ai signori di serie B o C, chissa che punteggi per i brunelli nuovi… Vedi i punteggi di “Luce” dell’anno scorso..

  2. Mi sembra che l’iniziativa non solo induca a sospettare che I’ll Consorzio divida cronisti-giornali-riviste in diverse categorie ( serie A e B…), ma che lo stesso Consorzio non reputi adeguato e remunerativo il format del “Benvenuto Brunello”. Se infatti trova la necessita’ commerciale di fare un altro evento per “selezionata clientela” allora forse ritiene inutile e non redditizia la manifestazione principale che lo stesso Consorzio organizza con I soldi dei Soci.
    Allora la domanda diventa: perche’ fare Benvenuto Brunello aperto a tutti?
    Saluti
    Roberto Morelli

  3. Scusa Franco, eh….ma li posso anche capire…………..
    Visto che dobbiamo fare polemica, la faccio anch’io…….
    Ad alcune anteprime,(vedi Amarone) vedo di quei “giornalisti”….e che giornalisti…….perchè ormai col termine giornalisti intendiamo di tutto e di piu’, compreso gente che del prodotto specifico ci capisce da poco a niente.
    Nello specifico, alcuni “forumisti” di un noto forum,che chissa’ con quale accredito di “giornalista” entrano a queste rassegne,fanno numero/massa, ma non generano nulla, manco un post da nessuna parte.
    Allora bisognerebbe selezionare….e chi la fa’ la selezione?
    In base a cosa ? Via con le risposte!

  4. Buongiorno. Il post di arnaldo mi sembra colga nel segno.
    Io fossi un “curatore del marketing” del consorzio mi guarderei bene dal sottovalutare tutta la galassia dei “forumisti” e “bloggheristi” del vino.
    Mi sembra piuttosto un goffo tentativo di togliere quella poca aurea di “nazional popolare” che aveva l’anteprima del Brunello, senza considerare poi, che certe riviste e certi giornalisti di “serie A” sono davvero seguiti dal consumatore? Oppure è meglio il più comprensibile passaparola di quelli che di vino ne masticano, anzi ne bevono, e poi vanno a comprarlo?

  5. Non è un caso che siano tutti stranieri. E’ evidente che i signori in questione abbiano chiesto (e ottenuto) di assaggiare i vini quando, dove e come abbiano deciso loro, pena la non partecipazione e/o la comunicazione “depotenziata” dell’evento e/o giudizi differenti sugli assaggi. Il problema sollevato da Arnaldo esiste ma non può giustificare un atteggiamento del genere.

  6. Un gran peccato questo incidente di percorso.
    Peccato perché BB sarebbe una manifestazione con un grande potenziale, purché si tenesse in conto tutto quello che le gioca contro, a cominciare dai tempi difficili e dal momento stagionale. E ci si ricordasse anche del legame tra i vini del luogo e l’interesse turistico.
    Mi accorgo però, mentre scrivo, di quanto sia profondo e ineluttabile il cambiamento che è già avvenuto e dell’urgenza di acquisirlo (e di quanto sia ripetitivo e inutile quello che scrivo).

  7. E’ indignante, oltre che maleducato.
    Suggerirei a Franco e tutti gli altri colleghi di importanti riviste, siti e blog di richiedere altre di queste “degustazioni private” con 2 bottiglie per tipo (e servizio sommelier anche?) in date che a ognuno sono piu’ opportune.
    Vedremo come risponde questo beneamato Consorzio…

  8. “De toute façon, je suis oenophile, pas pédophile, j’attends que les vins soient terminés pour les juger.”
    Vous avez raison! Sono della stessa opinione: ma vale in tutte le “preview” enologiche. Il mondo della campagna, del vino (e del cibo) non è il mondo della moda, sembra che lo stiamo dimenticando tutti. Peccato per il Brunello, lo amo, ma lo bevo sempre meno.

  9. Ci sono da considerare ovviamente i tempi di raccolta e di spedizione delle campionature nonché i tempi di produzione delle riviste: se queste devono uscire con articoli in concomitanza o appena dopo la manifestazione, bisogna pure che abbiano le campionature per tempo. Oppure: si tratta di rispetto da parte del Consorzio de i rapporti di forza ? Tre dei “privilegiati” sono riviste cartacee, che secondo il Consorzio
    potrebbero essere piu´influenti e quindi “spostare” piu´bottiglie che non il mare magnum dei bloggers o altri media. Questo secondo me é tutto da vedere: dare precedenza al cartaceo piuttosto che alla rete potrebbe anche essere effetto di una inerzia gestionale o della mancanza della misurazione di quante bottiglie vengono “spostate” da quanti, in tutto il mondo, enobloggano. Per esempio: nei paesi a monopolio dove la pubblicitá al vino é proibita o molto limitata, esiste una vasta schiera di bloggers serii, preparat e molto seguiti. Rispetto al cartaceo, limitato poi nel numero di pagine e dalla frequenza di uscita, il blogger puó, teoricamente, scrivere di Brunello una volta al giorno. Mi mancano ovviamente i dati, ma a prima vista mi sembra questa del Consorzio, piu´che una scientifica divisone in serie A e serie B, l’espressione di una mentalitá che non tiene conto della realtá della comunicazione nella rete. Magari sbaglio ed anche se ho difficoltá a vederlo nella serie cadetta: “a’ Ziliá, te tocca soffrí..”

  10. Lo dico anche di qua: machisseneimporta?
    Chi compra brunello davvero aspetta gli articoli dei giornalisti italiani?
    Mai pensate che forse james. Suckthis muove bottiglie negli state e ad oriente e invece qua da noi ci si arrangia?
    Il consorzio deve favorire la promozione e k vendita del brunello, non far contenti i giornalisti.

  11. Tanto per dire nei prossimi giorni degusterà Galloni, ma solo le aziende da lui espressamente richieste!!!
    Ci sono anche aziende di seria A e aziende di serie B o C……..

  12. Buonasera a tutti,
    Signor Franco non credo che sia giusto accanirsi, e soprattutto considerarsi di serie B. (Se guarda le date della circolare si riferiscono a concorsi internazionali con consegna campioni a marzo) Intanto perchè se Lei chiedesse i campioni al consorzio per una anteprima, sarebbe sicuramente accontentato anche Lei! Secondo: non dimentichiamo che a benvenuto Brunello accedono anche i compratori di vino e non solo i giornalisti (perfortuna) e magari qualche punteggio già esistente non guasti! La manifestazione é importante per chi non può permettersi un vinitaly, e siccome un’azienda per campare il vino lo deve vendere, sono importanti gli uni e gli altri!
    Se proprio vuole consolarsi, pensi che fra un mese troverà i vini sicuramente più pronti!
    Non capisco tutto questo accanimento su cose futili, quando invece apprezzo lo sforzo per le battaglie a favore del sangiovese!
    Cari saluti

    • caro Produttore, nessun accanimento, e poi questo ragionamento provi a farlo non a me, che con ogni probabilità me ne resterò a casa, facendo anche contenti molti che non gradiscono la mia presenza a Montalcino, ma ai molti colleghi internazionali che hanno fatto sentire la loro voce e non hanno gradito la loro discriminazione a favore di poche testate inglesi, americane e persino austriache…
      Quanto al valore dei punteggi espressi da Suckling & co. nella scelta da parte dei buyer di quali vini acquistare, meglio lasciare perdere.. Spero che questi buyer degustino e giudichino con il loro naso e palato non con quello di qualsiasi wine writer italiano o internazionale…

  13. Lo so e lo spero che tutti usino il proprio naso, assicuro purtroppo che spesso non tutti ne hanno! Ma di questo mi preoccupo poco visto che non mando nessuna bottiglia al consorzio! Mi farebbe piacere invece la Sua presenza, da naso purista di sangiovese! Spero che ci ripensi

  14. Straordinario. Buona degustazione a Suckling e Monica Larner (…!!!) e ai COLLEGHI assaggiatori sopra citati (Kiern e quelli di Decanter). Io passo.

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