Garantito…da me ! Martina Vecchie Vigne rosato vdt (2010) Togni Rebaioli

Se oggi si parla di produzione vinicola in quel posto affascinante che è la Valle Camonica, sede di una Comunità montana particolarmente attiva, è in larga parte merito di un giovane (ha solo 33 anni, beato lui!) combattivo e determinato viticoltore di Darfo Boario Terme che negli anni novanta decise di abbandonare gli studi in giurisprudenza per continuare a coltivare le vigne che furono di suo nonno.
Sto parlando di Enrico Togni dell’azienda Togni Rebaioli, che conta su poco più di cinque ettari di vigna e produce una serie di vini che stanno catturando l’attenzione degli appassionati anche se la produzione, poco più che confidenziale, non supera le 15 mila bottiglie.
Un’azienda agricola che ha un valore del tutto speciale, perché Togni non si è limitato a salvare le vigne di suo nonno Enrico Rebaioli, vigneti posti su terrazzamenti e muretti a secco, vigne che hanno anche cinquant’anni, ma ha messo in atto un’operazione di carattere sociale, paesaggistico e culturale, stringendo un accordo con alcuni contadini della zona e pagando le loro uve ad un prezzo speciale (superiore al prezzo di mercato) per fare in modo che resistessero alla tentazione dell’abbandono e dell’estirpazione dei loro vigneti.
Dal 2007 Togni ha dato una svolta all’azienda decidendo di aderire al progetto Terra uomo cielo di Giovanni Arcari e Nico Danesi.
Con loro, come mi ha raccontato, “ho deciso di condividere un percorso che mi ha portato a stravolgere completamente le mie produzioni, sganciandomi da un territorio che ha voluto riconoscere nel vitigno merlot (che anch’io coltivo e produco in un migliaio di bottiglie) la base per l’I.G.T. Valle Camonica come una denominazione della zona e cercando di “fare territorio” partendo da basi più solide e da quello che già esisteva.
Da qui l’intenzione di fare vini da tavola ma precisi, buoni e identitari, vini senza compromessi come la terra offre”.
I vini, tutti vini da tavola, che produce sono espressione pertanto di vitigni non semplici come Nebbiolo, Barbera, una varietà bianca rarissima come l’Erbanno, e sono vini dotati di una personalità tutta speciale.
E di un grande pregio, che per qualche “saputello” sarà anche un limite, la loro immediatezza e piacevolezza, la loro facile comprensione, che non vuol certo dire che si tratti di semplicità o banalità, ma io direi piuttosto di autenticità, che rende questi vini espressione diretta e sincera di quella zona, molto particolare, di produzione che è, in regime di viticoltura di montagna, la Valle Camonica.
In attesa di parlarvi presto dei rossi prodotti da Togni Rebaioli, la Barbera Vidur, il Nebbiolo in purezza 1703, l’Opol, che porta in etichetta i nomi dei sei viticoltori fornitori di uve, ho voluto subito provare il vino forse meno appealing per chi pensa che un grande vino debba essere per forza di cose un vino rosso strutturato e importante.
Sto parlando di un rosato, per di più prodotto con un’uva non particolarmente appealing per i Grandi Esperti di vino, come la Schiava. Per la precisione del Martina Vecchie Vigne (immagino da uve di annata 2010) rosato prodotto in 2600 esemplari, a proposito del quale Enrico Togni mi ha raccontato: “Martina. Il nome è lo stesso di mia figlia nata nel 2010 alla quale ho dedicato questo vino, che rappresenta il primo rosato della Valle e che ambisce (con umiltà) a sposare i pesci del Lago d’Iseo.
E’ una schiava al 100% da vigne che in media hanno 25 anni e prevalentemente allevate a pergola. Una breve macerazione sulle bucce e solo acciaio per un futuro in bottiglia ancora tutto da decifrare, ma per ora molto interessante.
La ragione per cui ho deciso di utilizzare la schiava è che questo vitigno era un tempo largamente coltivato in valle, diventando poi vittima sacrificale alla viticoltura moderna basata sulla falsa idea che possano esserci vitigni migliorativi”. Una presentazione impeccabile per un vino che mi ha realmente emozionato per la sua scabra essenzialità e la sua capacità di farsi bere.

Rosso rubino cerasuolo, splendente, vivacissimo, dai bellissimi riflessi che virano leggermente sul granato, si propone con un naso vivo, succoso, di bella espressività, con una nitida componente fruttata che richiama lampone e ribes, molto aperta, fragrante, di calibrata dolcezza e resa particolarmente fresca da note sapide, minerali, petrose, sfumature di erbe aromatiche, di rosa canina ed in evoluzione di agrumi (mandarino in particolare).
L’attacco in bocca è perfettamente coerente con quanto proposto a naso, fresco, incisivo, nervoso il giusto, con un’acidità ben calibrata, da vino di montagna che “morde”, anche se ben temperata da una bella presenza di frutto ed il vino si dispone lungo fresco, con una bella verticalità che rende la beva piacevolissima, piena di sapore, estremamente godibile.
E perfetta (prezzo 5,80 euro + Iva) in abbinamento a piatti non arzigogolati, ma di quella cucina normale, saporita, che rappresentano la quotidianità, non banale, di larga parte degli italiani.

Azienda agricola Togni Rebaioli
via Rossini 19
frazione Erbanno
Darfo Boario Terme BS
tel. 0364 529706
e-mail info@togni-rebaioli.it

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ATTENZIONE!

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4 pensieri su “Garantito…da me ! Martina Vecchie Vigne rosato vdt (2010) Togni Rebaioli

  1. Buongiorno a tutti. Non conosco la produzione di questo “vignaiolo” ma di sicuro ne assaggerò tutti i vini. Il percorso che da al vino dall’acciaio all’estremo affinamento in bottiglia mi da l’idea di un prodotto vero ben fatto e perfettamente in linea con il territorio che esprime. Come l’acqua va per i suoi fossi anche il vino di certe parti deve avere la sua strada ed i sui luoghi dove diventare grande. Non vedo l’ora di sentire la “montagna che morde”. Buona giornata a tutti, che bello parlare di questi vini.

  2. Sono molto contenta di questa bella presentazione dell’Azienda Togni Rebaioli e della persona di Enrico.
    Ho assaggiato i suoi vini al Vinitaly e, nonostante le condizioni a dir poco pessime per la degustazione (non per colpa sua), mi avevano colpito per il carattere, la nettezza e la tipicità. Enrico sta facendo un lavoro egregio con molto sacrificio e ancora di più entusiasmo.

    Aspetto di leggere le tue note degustative sugli altri vini. Intanto grazie di questo post.

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