IGT Sicilia Incanta 2010 Buona qualità ma una presentazione anonima e misteriosa

Quella del vino di cui vi parlerò è una storia davvero singolare. Sono arrivato a questo vino in modo molto particolare.
Qualche tempo fa ho ricevuto una e-mail che diceva: “Vogliamo coinvolgerti  per avere il tuo parere sulla nostra selezione di vini. Principe Ibleo è una famiglia di selezionatori dalle antiche origini; la nostra storia inizia nel 1663. Da secoli curiamo la qualità dei nostri prodotti attraverso la conoscenza diretta di piccoli produttori locali. Storie di profonda amicizia, collaborazione, molto spesso di rapporti fraterni.
Ora stiamo iniziando un nuovo percorso online, conosciamo il tuo blog e leggiamo con interesse i tuoi post. Saremmo felici accettassi di partecipare al nostro progetto “Tasting Principe Ibleo”.
Potrai scegliere una delle nostre etichette ispirate alla storia, tradizioni e leggende del nostro territorio. Se hai voglia di degustare i sapori della nostra terra aderisci a questa iniziativa e in pieno spirito 2.0 ti spediremo la tua bottiglia preferita. Saremmo felici di leggere il tuo parere e condividere quest’esperienza con i tuoi lettori.
Il progetto ha inizio  il 15 Novembre terminerà a fine Dicembre 2011” Stiamo invitando i dieci blogger europei  che seguiamo e leggiamo sempre con piacere ed interesse, tu sei proprio uno di questi e vorremo coinvolgerti nel nostro progetto. Un saluto Andrea e lo Staff di Principe Ibleo”.
Dopo qualche tempo, una volta arrivata la bottiglia che avevo scelto, denominata “Incanta: blend di Grillo e Zibibbo”, mi è arrivata una seconda mail: “Sono curioso di sapere innanzituto se hai ricevuto la nostra bottiglia di vino che ti abbiamo inviato per il progetto TASTING PRINCIPE IBLEO; hai già avuto modo di assaggiarne il contenuto? Qual è stata la tua prima impressione? Mi piacerebbe sentire personalmente il tuo commento a riguardo; se anche a te fa piacere potremmo sentirci via skype per fare due chiacchiere!
Se preferisci, puoi anche scrivere il tuo personale commento e pubblicarlo direttamente sul tuo blog, oppure puoi scrivere il tuo parere direttamente a me; sono ansioso di sapere quando, come, con chi e con che abbinamenti gastronomici preferiresti bere un vino Principe Ibleo”. Il tutto sempre a firma “Andrea e lo Staff di Principe Ibleo”.
Confesso che per qualche tempo ho dimenticato la bottiglia in cantina e mi ero dimenticato dell’impegno di provarlo e di scriverne entro il 2011. Questo finché qualche giorno fa, decidendo di abbinarlo, con successo, ad un piatto di orecchiette con broccoletti, con le strepitose orecchiette dell’Agricola Del Sole della famiglia Casillo, ho stappato la bottiglia e visto che il vino mi era piaciuto, come vi racconterò, ho provato a saperne di più.
Ho così scoperto dal sito Internet che quella denominata Principe Ibleo è una linea di vini siciliani, e che quello che avevo degustato io, l’Incanta, annata 2010, è una Igt Sicilia mix di un 85% di uve Grillo e 15% di uve Zibibbo. Ma al di là delle belle parole che ho trovato sul sito, relative alla “mission” del Principe Ibleo, marchio che “nasce in Sicilia nel lontano 1663 quando il “Principe Alessandro Della Torre”, Capitano di Fanteria spagnuola e Maestro Razionale del Reale Patrimonio, per festeggiare la sua investitura a Cavaliere, commissiona il “SOVRANO”,  il primo vino del Principe Ibleo”, ovvero “Creare uno stile di consumo nuovo portando i prodotti del Principe Ibleo al di fuori della sfera locale. Partecipare ad eventi che si svolgono in luoghi dove è bello socializzare e creare nuovi accostamenti di gusti per rispondere meglio ai nuovi bisogni dei consumatori moderni. Portare lo stile del Principe Ibleo sulla tavola del pubblico internazionale per condividere la qualità e la storia dei suoi prodotti attraverso strumenti tradizionali ma non convenzionali. Espandere lo stile del Principe Ibleo dall’Italia all’Europa: ritrovare, rievocare e condividere la storia, la terra e la cultura tipica locale per meglio apprezzare un prodotto di eccellenza”, non sono riuscito a capire granché a quale tipo di azienda e di produttore mi trovassi di fronte.

Una prima ricerca su Internet, che mi ha portato su questo sito, mi ha fatto capire di trovarmi dinnanzi ad una sorta di “lancio del brand Principe Ibleo impostando una strategia di sviluppo, comunicazione e marketing integrata volta a creare una solida identità e reputazione online”, fatto con l’obiettivo di ”lanciare sul mercato nazionale e internazionale il marchio Principe Ibleo attraverso tecniche di sviluppo, web design, web marketing e social media marketing”.
E poi, dribblando fantasioso racconto storico dalla parvenza molto leggendaria, e racconto su cosa sia oggi Principe Ibleo, marchio che contraddistingue una selezione di vini tutta siciliana e “rispecchia la terra e la cultura della gente dove il prodotto è stato coltivato ed affinato.
Per riconoscere un prodotto del Principe Ibleo bisogna ritrovare nel suo gusto la storia, la terra e la cultura della eccellenza enogastronomica italiana.
È grazie alla volontà di Antonio Catania, diretto erede della casata, che oggi è possibile condividere la bontà dei prodotti e la qualità del marchio Principe Ibleo, anche al di fuori dell’Italia”, basandomi sulle indicazioni presenti sulla retroetichetta del vino e sul sito ho scoperto di trovarmi di fronte a qualcosa che non avevo mai incontrato.
Il nome della società, Poshrascals srl Unipersonale con sede a Padova, designerebbe “una società con esperienza decennale attiva nella distribuzione e personalizzazione di gadget e merchandising in ambito promozionale pubblicitario e sportivo. I servizi di personalizzazione offerti sono vari: dalla stampa digitale, serigrafica di logo e immagine alla completa personalizzazione dell’oggetto di merchandising”.
Elementi, questi, tali da farmi perdere ogni volontà di scrivere del vino, come pure il prezzo dichiarato nell’area di vendita on line del vino, 14,90 euro, francamente eccessivo ed ingiustificato (per me un prezzo calibrato sarebbe stato intorno ai 7-8 euro massimo) nonché le note di presentazione che parlano (a sproposito) di “vino internazionale di grande classe che a tavola si sposa con il mare; di grande piacevolezza e ottima persistenza richiama l’allegria di un freschissimo e vivace momento di condivisione tra amici di lunga data”.
Però, accidenti, il vino mi è piaciuto, senza se ne ma, ha funzionato a perfezione sul piatto di orecchiette con i broccoletti, si è fatto bere e allora ho pensato ugualmente di parlarvene, anche se con le riserve sopra espresse.
La scheda tecnica parla di uve provenienti da vigneti a 225 metri di altezza sul livello del mare, di un grado alcolico molto bilanciato di 12 gradi, di tecnica di vinificazione “in iper-riduzione.
Dopo la diraspatura, le uve vengono criomacerate per circa 18 ore ad una temperatura di 8°c per una maggiore estrazione degli aromi”, di una resa di 70 quintali per ettaro da vigneti a controspalliera, e allora eccovi, a titolo di cronaca, le mie impressioni.
Colore giallo paglierino scarico, brillante, metallico, traslucido con leggeri riflessi verdolini, naso molto incisivo, fresco, nervoso, di sicura personalità, molto accattivante, pulito, appealing, con precisa vena salata e minerale, note di pietra focaia, sfumature di agrumi e di fiori bianchi, di mandorle a comporre un insieme di grande finezza.
Al gusto si viene subito colpiti e conquistati da un attacco ben secco, nervoso, di gran nerbo vivo e scattante, molto composto e preciso, e anche se il vino non denota una grande ampiezza e d un particolare peso si riscatta e si fa assolutamente apprezzare per il suo spiccato carattere minerale e direi anzi petroso, per la sua grande freschezza e verticalità, per la persistenza lunga e salata che lo rendono un ideale aperitivo e accompagnamento a tavola di piatti a base di pesce o primi piatti con verdure.
Un vino dotato di un’indubbia grazia espressiva, di un equilibrio, che meriterebbero di essere valorizzati da una proposta (commerciale e d’immagine) meno anonima e misteriosa…

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ATTENZIONE!

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9 pensieri su “IGT Sicilia Incanta 2010 Buona qualità ma una presentazione anonima e misteriosa

  1. Gentile Signor Ziliani,
    grazie per aver espresso il suo parere in piena libertà ed autonomia.

    La mia è una storia di selezionatore di vini, ereditata dal mio antenato Alessandro Della Torre.
    I suoi dettami, sulla coltivazione e vinificazione, sono il mio vademecum per la selezione delle migliori uve.

    Ad esempio, “Memo Re”, è fatto di uve dei vigneti di Salemi, con i quali Maestri di vigna l’amicizia con la mia Famiglia è secolare, fin dal 1860. Solo le masse che rispondono ai dettami rigidamente trasmessi dal Capostipite vengono fatte vinificare.

    E’ stato un mio preciso volere quello di avvicinare il popolo della rete e, nella fattispecie, i Blogger come lei. In questo senso, l’Agenzia Crearevalore, sta solamente ed egregiamente facendo il suo dovere. Dal canto mio son certo di essermi affidato a dei professionisti. Loro curano il marketing, io seleziono il vino.

    Euro 14,90 per una bottiglia di “Incanta”, un vino sano, che non crea capogiri ed emicranie, sono soldi indubbiamente ben spesi.

    Gli apprezzamenti nel finale del suo post mi riempiono di viva soddisfazione. Vi ritrovo i medesimi elementi della nostra nota di presentazione mescolati in differente ordine ed arricchiti da note descrittive ben più lusinghiere.

    Per finire, il mistero, che non è un mistero: Principe Ibleo è un Marchio di proprietà della Poshrascals srl con socio unico, il sottoscritto, la cui sede è a Padova.

    Spero di aver fugato eventuali dubbi e lo spirito che muove “Tasting Principe Ibleo”,progetto che l’ha vista protagonista contribuendo a realizzare parte dei nostri obiettivi: condividere, ascoltare e partecipare a discussioni. Perché ritengo siano sempre occasioni di confronto, di crescita e di chiarezza, proprio come in questo caso.

    Cordialità.
    Antonio Catania.

  2. Pingback: Trasformare una critica in opportunità | PrincipeIbleo.com

  3. Anche a me sono venute le stesse perplessita’. Non mi posso esprimere sulla qualita’ perche’ non ho mai avuto l’occasione di assaggiarlo, ma il prezzo mi pare eccessivo come gran parte dei vini siciliani (di pretesa) rispetto agli omologhi di altre regioni.Forse in Sicilia i costi di produzione sono piu’ elevati e probabilmente i vantaggi di una manodopera meno esigente non sono bastevoli a contenere i prezzi. In tutti i casi, riferendomi a questo nuovo marchio, non ho dubbi che la comunicazione mi e’ apparsa debole e carente.

  4. Sono andata a visitare il sito e sono rimasta perplessa. Dai nomi dei singoli vini ai claim usati per descriverli, tutto quanto si poteva fare per tenere un pubblico di gente che sa apprezzare il vino lontano da un prodotto buono e onesto, è stato fatto.
    Peccato, forse, di ingenuità?

  5. Caro Ziliani,
    il passaggio su questo marchio probabilmente avra’ incuriosito qualche lettore, magari per la storiella narrata e comunque non sembra aver stimolato ulteriori commenti forse perche’ a prima vista potrebbe sembrare che l’abbia presa un pochino alla larga per introdurci una nuova etichetta. La prossima volta io suggerirei, qualora Le dovesse ancora capitare di recensire eccellenze siciliane, di fare in modo che i lettori possano anche conoscere da dove viene esattamente il prodotto contenuto in bottiglia ed i soggetti che lo manipolano.

  6. Il naming dei vini, così come la storia che accompagna l’intera linea di vini, è tutt’altro che debole. Vi sono rappresente al meglio le origini ed il mondo che ha portato la nascita del brand Principe Ibleo, un mondo che affonda le radici nel tessuto socio-culturale della Sicilia più autentica, fatta di piccoli produttori locali e meticolosità nella ricerca dei sapori più autentici. I canoni per la valutazione delle “masse”, da promuovere al processo di vinificazione, assolvono a rigidi standard dettati dal capostipite.

    Infine, oggi Principe Ibleo è stato volutamente portato sul mercato utilizzando il web, perciò è stata creata una strategia che prevedesse l’utilizzo congiunto di diversi strumenti. Abbiamo: un e-commerce, il nostro store online dove è possibile acquistare l’intera linea. I kit permettono la degustazione di più bottiglie. Abbiamo un corporate blog dove condividere in maniera più ampia la nostra realtà e abbiamo deciso di approcciare i social media per intavolare una comunicazione ancora più immediata e veloce da dedicare a news, contest ed eventi. Quest’ultimi infatti vengono realizzati sia online, come l’iniziativa che stiamo portando avanti per San Valentino, che off-line. Principe Ibleo ha già iniziato a collaborare fattivamente come sponsor di diversi eventi: la Sicilia nel Piatto che si è svolto lo scorso Novembre. Abbiamo legato il brand ad eventi di prestigio come il 3° campionato italiano ed il 1° modiale di finger-food (Padova 5-8 Febbraio 2012).

    Siamo solo all’inizio, ma i progetti non mancano, se volete potrete continuare a seguirci online o incontraci a qualche evento.
    Vi aspettiamo
    Antonio

  7. Pingback: Assaggi quà e là | enoiche illusioni

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