E’ morto Gennaro Martusciello, anima dei vini dei Campi Flegrei

Apprendo, dal blog del collega napoletano Luciano Pignataro,  una tristissima notizia.
Come scrive
, questa sera “è scomparso Gennaro Martusciello, a lungo presidente dell’Assoenologi Campania, pioniere assoluto della riscoperta dei grandi vitigni autoctoni che hanno riscritto la storia regionale degli ultimi vent’anni: falanghina, piedirosso, asprinio, aglianico.
E di grandissimi vini del passato da lui resuscitati come il Gragnano e il Lettere. Grazie alla sua opera interi territori, i Campi Flegri, il Vesuvio e lo stesso Sannio, hanno ripreso a sorridere e a costituire una speranza di lavoro e di occupazione per le giovani generazioni.
Insieme al fratello Salvatore e alla cognata Elena, attuale presidente nazionale delle Donne del Vino, ha lanciato l’azienda Grotta del Sole, uno dei capisaldi della rinascita campana”.
Ho avuto il piacere di conoscere Gennaro Martusciello, cui devo la mia introduzione, negli anni Novanta, ai vini dei Campi Flegrei, Falanghina e Piedirosso, di cui sono diventato un convinto sostenitore.
E gli devo la conoscenza di un piccolo grande vino come il Gragnano e l’avermi convinto, tanti anni fa, di fare un wine tour estivo in Campania, spostandomi di cantina in cantina un po’ in tutta la regione.
Di lui, di Gennaro, conservo il ricordo di una persona splendida, di un enologo all’antica, appassionato umanista, grande conoscitore innamorato della propria terra e dei suoi innumerevoli tesori. Una persona che è stato davvero bello conoscere e da cui ho imparato molto.
Inviando un ideale fortissimo abbraccio a tutti gli amici della famiglia Martusciello esprimo, anche a nome dei lettori di questo blog, le più sentite condoglianze per questa grande perdita.

3 pensieri su “E’ morto Gennaro Martusciello, anima dei vini dei Campi Flegrei

  1. Non avendo conosciuto direttamente Gennaro Martusciello, ringrazio Franco Ziliani per aver riassunto in modo preciso ed efficace il suo grando contributo enologico nei confronti dei Vini campani, offrendo la possibilità a noi lettori/appassionati di rendere un piccolo personale omaggio alla sua Memoria.

  2. Sono stato fino all’ultimo momento, e lo sono ancora tutt’ora, onorato e fiero di portare il suo stesso nome e cognome.Un uomo di grande dedizione al lavoro e ai veri valori della cultura e della vita.
    La lunga ed estenuante malattia negli ultimi tempi lo ha allontanato dalla socialità ma non ne ha fatto perdere i ricordi vivi e tangibili di grande esempio per tutti.Non ho avuto la possibilità di conoscerlo a fondo e da qualche anno non ci vedavamo, ma porterò sempre con me i ricordi della sua discreta presenza nella mia vita.Grazie zio Gennaro.

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