In Friuli il mondo cooperativo non accetta limiti alla produzione di Prosecco! Strategie sbagliate o pura miopia?

Una finestra su Lemillebolleblog

Nasce una nuova rubrica di Vino al vino. Come dice chiaramente il titolo si tratterà di una rubrica all’insegna della sinergia, una finestra aperta sull’altro wine blog di cui mi occupo, Lemillebolleblog.
Una volta ogni sette giorni, prevedibilmente a metà settimana, aprirò idealmente una finestra sul mio blog dedicato alle “bollicine” metodo classico e Charmat e proporrò un articolo originariamente scritto per Lemillebolleblog.
Un modo, questo, per far capire che anche se si tratta di due blog con impostazioni e target diversi l’impostazione, lo stile nel raccontare il mondo del vino è sempre lo stesso e che mi piacerebbe molto che i lettori di questo blog diventassero, se non lo sono già, lettori regolari anche del blog “spumeggiante”.
Buona scoperta de Lemillebolleblog e buona lettura!

Era facile prevedere, non era necessario essere dei geni, che la creazione della nuova Doc pluriregionale (veneto-friulana) Prosecco, accanto alla Docg riservata alla storica zona di produzione di Conegliano e Valdobbiadene, avrebbe finito per creare dei problemi.
Come si fa, quando un giorno sì e l’altro pure, si grida all’esplosione, al successo trascinante, alla crescita inarrestabile del Prosecco, sempre più una wine commodity e sempre meno un vino dalla nitida espressione territoriale, a moderare gli appetiti di chi vorrebbe sedersi a tavola e vorrebbe partecipare al “banchetto” assicurato dal successo mondiale di questo Charmat aromatico?
E così, nonostante già nel gennaio 2010, i più lucidi, leggete qui, si preoccupassero di controllare “il possibile boom del potenziale produttivo soprattutto per l’area Doc” e contenere “la corsa agli impianti che si è registrata negli ultimi anni”, e nell’estate scorsa, leggete questo post del 26 luglio, si commentava positivamente il decreto della Regione Veneto con il quale si stabiliva “che fino alla campagna 2013/2014 i vigneti della DOC Prosecco non potranno superare la superficie complessiva di 20 mila ettari, di cui 16.500 ricadenti nel Veneto e 3.500 nel Friuli Venezia Giulia.
In base alle intese con la stessa Regione Friuli Venezia Giulia, quindi, raggiunto tale limite, l’iscrizione di vigneti di Glera da destinare alla DOC Prosecco è sospesa temporaneamente fino al 2014”, c’è qualche “fenomeno”, come definirlo diversamente?, che non si rassegna.

Come si può leggere qui e poi ancora qui, nonostante un anno fa il presidente del Consorzio Doc, Fulvio Brunetta assicurasse che “Ci stiamo attrezzando per affrontare questo aspetto, in particolare stiamo cercando di mettere a fuoco quali potranno essere le linee di intervento per evitare un boom produttivo e un eccesso di offerta”, nella regione che ha fornito l’escamotage per realizzare la discutibilissima operazione Prosecco Doc, il Friuli Venezia, dove ha sede, nel Carso, la località Prosecco, la razionalizzazione ed il blocco degli impianti di Prosecco/Glera c’è chi non intende accettarli…

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