Dibattito su presente e futuro dell’enogastronomia venerdì 16 a Siena. Una bella iniziativa di Vinarius

Devo fare pubblicamente i complimenti all’amico Francesco Bonfio, attivo presidente dell’Associazione delle Enoteche Italiane Vinarius, per la scelta di organizzare, venerdì 16 marzo a Siena, una bella iniziativa come la tavola rotonda-dibattito dal simpatico titolo di “Piatti e bicchieri. Conversazioni attorno”.
Bonfio ha ben inquadrato lo spirito di questa iniziativa con questa dichiarazione: “Questo non vuole essere un convegno ma una chiacchierata e una riflessione attorno a una tematica di forte attualità, non solo in fiera, ma in generale nel mondo del gusto.  La crisi economica che stiamo vivendo ha delle ripercussioni anche sul settore dell’enogastronomia.
Non solo in termini strettamente di calo dei consumi ma anche nel dover ripensare in modo profondo alla cosiddetta filiera. Come sempre il vecchio non è tutto male ed il nuovo non è tutto bene come d’altronde non è vero il reciproco.
Allora proviamo a fare il punto su ciò che la storia, la tradizione e la sapienza distillata del passato possono e forse devono costituire un fondamento per una ripartenza aggiornata alle nuove necessità e ai rivisti stili di vita.
Lo spessore culturale degli invitati a parlare, la loro storia personale e professionale, la loro concezione del buono, vecchio o nuovo faranno emergere delle idee vincenti per il settore del mangiar bere”.

Francesco Bonfio

E così venerdì 16 marzo, presso il Garden Hotel di Siena, si confronteranno sul futuro della ristorazione e della produzione vitivinicola, con trasmissione dell’evento a partire dalle 10 in diretta streaming sui siti Internet www.vinarius.it; www.appuntidigola.it; www.cucchiaio.it; www.gardenhotel.it personaggi rappresentanti di categorie come chef, enologi, produttori di vino, giornalisti e di generazioni diverse.
Per la cucina gli chef Gualtiero Marchesi e Paolo Lopriore, per i giornalisti Cesare Pillon e Marco Bolasco, per il mondo della produzione di vino, l’enologo Giorgio Grai e le giovani promettentissime leve, anzi già delle realtà, Giuseppe Vajra e Arianna Occhipinti.
Com’è cambiata la ristorazione italiana nell’ultimo decennio? Cosa resterà tra dieci anni dello scenario attuale? E come si è evoluta la cultura culinaria, ed enologica rispetto al passato ?
Cercando di rispondere a queste domande gli invitati alla conversazione si confronteranno sui temi della tradizione e innovazione del mondo dell’enogastronomia italiana. E cercheranno di mettere i punti sul futuro dell’enogastronomia di qualità e sul presente dove il cibo e il vino stanno cercando nuove forme di espressione. In un momento in cui la situazione economica è particolarmente difficile, l’idea di Vinarius è quella di analizzare i temi della contemporaneità al fine di recuperare dalla “storia” recente un suggerimento su quello che dovrà essere il futuro della ristorazione, della produzione del vino e del giornalismo di settore.
A moderare l’incontro sarà Stefano Caffarri, responsabile del sito Internet www.cucchiaio.it e autore del blog Appunti Digòla.

9 pensieri su “Dibattito su presente e futuro dell’enogastronomia venerdì 16 a Siena. Una bella iniziativa di Vinarius

  1. Grazie, Franco, per le belle parole.
    Mi auguro che possa emergere qualcosa di interessante e l’aristocrazia chiamata ad esprimersi mi fa ben sperare.
    In Vinarius abbiamo anche l’ambizione di poter contribuire ad affermare una volta ancora che l’unica industria in Italia sulla quale dovremmo puntare è quella turistica. E del turismo l’enogastronomia e l’accoglienza sono una delle strutture portanti. Chissà che non ne venga fuori qualche suggerimento per i piani alti…

  2. Mi pare che i suggerimenti ‘per i piani alti’ non siano mancati, su questo blog e altrove.

    Mi pare anche che ‘i piani alti’ siano occupati in altre faccende, vedi nuove tassazioni (anche) per l’agricoltura, cioè per il settore che è stato definito, dal Corsera se non erro, il miracolo italiano: l’unico settore che non solo regge – stiamo ovviamente parlando di agricoltura che produce il ‘made in Italy’ agroalimentare – ma incrementa e si distingue nell’export.

    Nel frattempo Sarkozy, nella sua campagna elettorale, rilancia il “made in Europe”; anche questo un modo per annientare il made in Italy, il claim che ha connotato il nostro paese nel mondo, risucchiandolo dentro l’Europa e poi magari facendo vietare dalla UE l’uso del made in Italiy (in nome dell’europeismo!).
    I nostri governi (se questi sono i piani alti) sono da decenni impegnati a favorire gli amici. Potrebbero farlo anche cercando allo stesso tempo di fare il bene del paese.
    Da tanti anni si chiede attenzione a paesaggio, agricoltura, prodotti tipici, turismo ‘lento’, tutela dei marchi e dei toponimi.
    Ma i piani alti volano molto alto.

  3. L’iniziativa e’ molto bella ed I’ll dibattito promette interesse. Non so se Ziliani sara’ presente. Se cosi fosse avremo anche un resoconto a valle dell’eveeNto. Se invece non dovesse parteciparvi, sarebbe utile ed interessante ricevere un resoconto da Bonfio e/o chiunque dei partecipanti per sviluppare eventuali spunti di riflessione o semplicemente condividere con noi lettori (a volte lontanissimi, come nel mio caso) idee e impressioni. Non lasciamo che le belle iniziative perdano gli sviluppi che meritano.
    Saluti

  4. Caro Franco,
    conosco personalmente il Signor Bonfio, lo stimo sia professionalmente che umanamente, sono sicuro che ancora una volta sara all`altezza della missione.
    Nel mondo dell`enogastronomia c`e` tanta gente ma poche persone, lui e` una Persona!

  5. ..non voglio guastare la festa ..ma se scaturisse un rilancio ‘del vino della casa” ,magari da produttori a km 0 ,un vino che ha bisogno di meno aggiustamenti perchè consumato presto a pochi giorni ”dalla spillatura della botte”quindi senza bisogno di grandi etichette e grandi pubblicità..un vino che si abbini con molti piatti del posto e quindi di conseguenza abbinato al un vino che si abbini a cosa vede e vive il turista del luogo dove prodotto..(tutto ciò anche e soprattutto causa crisi globale) cosa direste?

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