Governo Monti: solo un governo tecnico o già un governo politico?

Di fronte ad affermazioni del genere, (fonte Corriere della Sera) rilasciate dal Ministro della Giustizia Paola Severino nel corso del panel Etica e giornalismo al Festival internazionale di Perugia, affermazioni che testualmente recitano: “I blog possono fare più danni dei giornali”, e poi “Scrivere su un blog non autorizza a scrivere qualunque cosa, soprattutto se si sta trattando di diritti di altri. I blog hanno capacità di diffondere pensiero ma questo non deve trasformarsi in libertà di arbitrio”, accennando ad una forma di regolamentazione anche se sarà “difficile pensare a un obbligo di rettifica nei blog”, sorge spontanea una domanda. Ma quello guidato dal super bocconiano Mario Monti è davvero e ancora un “governo tecnico”, chiamato a fronteggiare l’emergenza economico-finanziaria, a colpi di tasse, imposte e balzelli. o è già o si avvia a diventare un governo politico?
Di fronte a questo attacco ai blog, giudicati più pericolosi dei giornali (ma i giornali sono davvero pericolosi? E perché sarebbero pericolosi? Perché criticano il governo Monti?) come non pensare che un certo “lavoro sporco” che risultava molto difficile o impossibile fare per i governi politici espressi dal voto dei cittadini, venga oggi demandato, nel nome dell’emergenza, dello spirito di responsabilità nazionale, ai cosiddetti “tecnici”?
C’é qualcosa di strano, di inquietante, di angoscioso in quanto sta succedendo, dallo scorso 16 novembre, in Italia…

Un pensiero su “Governo Monti: solo un governo tecnico o già un governo politico?

  1. Gentile Signor Ministro,
    “I blog possono fare più danni dei giornali”,
    si e` mai chiesta quanti danni ha fatto la politica, si e` mai chiesta quanti danni ha fatto il governo di cui lei e` Ministro.
    Guardi c`e` una grande differenza da chi piange in diretta televisiva, e chi piange in un angolino di casa sua, la differenza non sta` nelle lacrime, sta` nel sentimento di disperazione.
    Chi Le scrive da anni e a migliaia di chilometri dalla sua famiglia, mia moglie e mia figlia se sono fortunato le vedo tre volte all`anno, il sacrificio non mi spaventa, quello che mi spaventa e il deserto che state creando, la disperazione che state alimentando, la presunzione del sacrificio necessario imposto a gente che e` tutta la vita che si sacrifica, mi spaventa un giorno tornare in Italia Signor Ministro.
    In tutto questo giornali e blog non centrano niente, nella mia vita ho imparato a leggere tutto, anche quello che va contro i miei pensieri potrebbe avere qualcosa di utile e costruttivo, a me sembra che siete andati oltre, non sentite neanche piu` l`olezzo di bruciato che ormai e ovunque, vivete in una bolla di cristallo con tavoli di diamanti apparecchiati con i nostri sacrifici.
    Quante auto blu compriamo questo mese…
    RB

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