English Sparkling Wines sempre più protagonisti in UK

Dalla nostra inviata speciale in UK, Giuseppina Andreacchio, un originale articolo che testimonia e conferma la crescente popolarità, nel Regno Unito, degli English Sparkling wines, i più britannici tra i vini prodotti nella terra di Albione. O quantomeno quelli che hanno conquisto un’identità territoriale e una capacità di esprimere una personale british way to wine. Buona lettura!

E mentre in Italia si discute sul Prosecco e sull’anti-prosecco, in Inghilterra cresce sempre piu’ la voglia di promuovere gli English Sparkling Wines, prodotti da varie aziende tra cui: Nyetimber (che produce solo da uve Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier e che le sue porte al pubblico non le apre); Denbies (il cui entry level spumante e’ 100% Seyval Blanc); Chapel Down (che oltre agli spumanti é famoso anche per Vini fermi bianchi prodotti da uve Bacchus), fino a quelli prodotti da vigneti di proprietà di distributori come Direct Wines, con etichette personalizzate. Tutti questi sparkling seguono ovviamente le regole rigorose dello Champagne.

Ormai da tempo assisto ad aperture di cene di rinomate aziende inglesi con l’offerta di sparkling wines inglesi mentre tutti i commensali pensano si tratterà di un Prosecco, ormai di moda perché lo Champagne costa troppo. Poi invece arriva un calice con un vino dal colore molto più giallo intenso del Prosecco e note di croste di pane e lievito al naso e allora tutti sorridono e si cominciano a leccare i baffi al pensiero di bere uno Champagne e di quanto sono ben trattati dall’azienda ospitante.
E invece sorpresa: quando al palato l’altissima acidità fa quasi rabbrividire, allora gli inglesi sorridono, compiaciuti, orgogliosi e soddisfatti, aspettando ansiosi che i commensali stranieri tessano subito le lodi di ciò che stanno assaporando.

La prova della necessità e del forte lavoro di creazione di un ‘brand’ english sparkling wine da contrapporre allo Champagne, é stato reso pubblico persino in televisione. Lo scorso mercoledì infatti sulla BBC1 e’ andato in onda un episodio del noto programma THE APPRENTICE http://www.bbc.co.uk/programmes/b0071b63 dove il ricco Lord Sugar cerca un giovane business partner al quale promette ben £ 250.000, e l’edizione prevedeva come task la creazione di uno spumante inglese che si facesse promotore di un brand, diffondendo e creando la  consapevolezza dello spumante, nato da uve cresciute sul territorio inglese, tra i consumatori in Gran Bretagna e nel resto del mondo.

La vittoria é andata al team che ha realizzato una bottiglia con la sigla ESW (English Sparkling Wines) con una pubblicità dove si esaltava il senso di convivialità degli inglesi. Quest’ultima parte fatta solo a mo’ di strumento di puro marketing in quanto tutti conosciamo il modo ‘boring’ e poco festoso delle celebrazioni degli inglesi. Ma a loro certo non manca l’arte del fare marketing, un marketing, ben mirato, sottilmente invasivo e mai ovvio.

Ad una giuria presieduta dal Presidente dell’associazione dei Produttori di Sparkling Wines Inglesi e composta da esperti del vino e vari marketing managers, é stato affidato il compito di giudicare le  idee dei due team in gara: il team che ha emulato troppo palesemente i francesi chiamando il proprio spumante ‘Grandeur’ e’ stato ovviamente squalificato dando la vittoria al team che invece ha creato un vero e proprio brand con tanto di sigla ESW e tanto di simbolo, la reale Rosa inglese adattata alla flute e tanto di fascetta di riconoscimento. Volete vedere che presto i produttori si unificheranno e sanciranno la nascita di uno spumante inglese da essere diffuso in tutto il mondo usando questa sigla?

Uno degli slogan nel programma recitava ‘LESS FIZZ MORE SPARKLE’ per sottolineare la differenza tra l’effervescenza prodotta dal gas iniettato, tipico di molte bevande inglesi ai vari sapori, tipo Lambrini che tanto scalpore suscito’ per la battaglia contro il nostro Lambrusco e le vere bollicine create propriamente tramite la seconda fermentazione in bottiglia, per rendere evidente la differenza.

E l’insistenza su ‘quality, quality and more quality’ e’ stato il filo conduttore della sfida con tanto di visita, durante il programma, ai vigneti dell’azienda Denbies Wines non lontana da Londra, nelle colline del Surrey. E conoscendo come vanno le cose in Inghilterra, non mi meraviglierei se sapessi che l’azienda ha ricevuto un bel compenso piuttosto che ‘comprarsi’ la partecipazione al programma televisivo, come accade in altre realtà.

Sarà proprio presso quell’azienda che la sottoscritta ha prenotato una visita il prossimo mese, per saperne di più sulle uve di produzione, sulla tecnica di vinificazione, sui mercati di vendita ma soprattutto per capire cosa spinge questi produttori inglesi ad andare contro i luoghi comuni (clima, primo fra tutti) e credere fermamente che un giorno riusciranno a competere con ‘HM The King Champagne’.

Giuseppina Andreacchio

4 pensieri su “English Sparkling Wines sempre più protagonisti in UK

  1. Mi permetto di consigliare i due vini di Gusborne Estate splendida tenuta nel Kent, il Reserve e il Blanc de Blancs.
    Reserve composto da circa il 50 % di Chardonnay, 40% Pinot Noir e il restante Pinot Meunier.
    Gran bella bollicina, sapida e inusuale nei sentori.
    Il Blanc de Blancs atrettanto buono ma ancora a mio parere giovane

  2. L’altro ieri alla fiera di Excel ho avuto modo di ri-assaggiare Nyetimber: il millesimato (blanc de blancs) e il loro Rose’ (fruttato in modo inaspettato) sono davvero sublimi. Possiedono 160 ha di vigneti, tutti loro e sono sulle carte dei migliori ristoranti..gli spumanti hanno un perlage fine, sono eleganti, dalla lunga persistenza in bocca, e mostrano la loro potenza lentamente, insomma il ‘top’ dello sparkling inglese. Ho anche assaggiato gli sparkling di un’altra azienda che si chiama Ridgeview, posizionata nel Sussex i quali invece utilizzano anche uve di altri loro vicini e sono di qualche livello inferiore rispetto a Nyetimber. Vendono bene a Marks and Spencer e lo spumante che piu’ mi e’ piaciuto e’ stato il loro Cavendish, fatto prevalentemente da Pinot Noir, Pinot Meunier e Chardonnay. Non possiedono l’eleganza dei precedenti ma sono piacevoli, freschi e di impatto immediato.Vendono in tutti i paesi del mondo (inferiori prezzi rispetto a Nyetimber), e sperano presto anche in Italia..chi lo sa!!

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