La scomparsa di Aldo Conterno, grande uomo del vino di Langa

Il mondo del Barolo, della Langa e del vino italiano e non solo piemontese piange oggi la scomparsa di un autentico protagonista, quella persona discreta, di poche parole che è stata Aldo Conterno, creatore dei Poderi Aldo Conterno di Monforte d’Alba nel 1969 quando si separò dal fratello Giovanni, lasciandogli la conduzione dell’azienda condotta dapprima dal nonno Giovanni e poi dal padre Giacomo.
Cosa siano stati i Barolo di Aldo Conterno, Romirasco, Cicala, Colonnello, e soprattutto il mitico Gran Bussia riserva prodotto solo nelle grandi annate e lasciato lungamente affinare, senza alcuna fretta, in cantina, è semplice dirlo.
Dei veri caposaldi della storia di questo grande vino, della cui identità storica, figlia di un rispetto non museale e polveroso della tradizione, Aldo fu sempre un tenace difensore.
Lo ricordo, insieme al fratello Giovanni, a Bartolo Mascarello, Teobaldo Cappellano, che già ci hanno lasciato volando nel cielo dei grandi uomini del vino, a Beppe Rinaldi e Mauro Mascarello, convinto difensore di una battaglia per il rispetto della personalità del Barolo, negli anni un po’ stravaganti dove si cercava di farlo diventare altra cosa, partecipante, 12 anni fa, era il 5 maggio del 2000, alla tavola rotonda dibattito, eravamo a casa di Bartolo a Barolo, chiamata Per l’amore del Barolo, organizzata insieme all’amico e collega Andreas März di Merum e il cui resoconto si può leggere, con qualche emozione, qui.
Un gran signore Aldo, una persona serena e di assoluta umanità, dall’eloquio quieto e sicuro di sé, che convinto che anche nelle aziende più importanti e segnate dalla presenza e dalla personalità del loro fondatore occorresse lasciare spazio alle nuove generazioni, già diversi anni fa decise di farsi da parte, perché a condurre i Poderi che portano il suo nome fossero i figli, Giacomo, Stefano e Franco.
Per chiunque l’abbia conosciuto una perdita gravissima e un dolore autentico, con la consapevolezza di come il mondo del vino e quello del Barolo in particolare stia cambiando e senza personaggi come Aldo, Barolo, Baldo, Giovanni non sarà più lo stesso.
Alla famiglia le condoglianze più sincere di questo blog e di tutti gli appassionati di vino.

5 pensieri su “La scomparsa di Aldo Conterno, grande uomo del vino di Langa

  1. ho avuto l’onore di guidare una storica degustazione congiunta dei Barolo di Aldo e di Giovanni, al Salone del Gusto di Torino del 2002.
    Aldo e Giovanni erano presenti entrambi, ad illustrare il loro lavoro, e conservo gelosamente la foto di quel momento, io “forestiero” in mezzo a quella inconsueta riunione familiare.
    Ma ancor più gelosamente conserverò la forza della serenità contadina che entrambi spargevano, forse inconsapevoli, attorno a se’.
    R.I.P.

  2. Pingback: Aldo Conterno, remembrances and my visit to Bussia « Do Bianchi

  3. non vorrei dire abusato ma, è facilmente espresso il pensiero che:

    Ogni individuo è, un universo. Per Aldo Conterno, è centrato e perfetto.

    Unico nel pensiero,nel fare e dell’agire,una moralità ed un rigore senza pari.

    Un’altra testimonianza storica che ci lascia, ma non senza la Sua traccia.

  4. Le mie piu` sentite condoglianze alla famiglia,
    ci ha lasciati un Grande Piemontese,
    che dire, grazie per le emozioni che non dimentichero` mai.
    RB

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