Ecco perché non aggiorno Vino al vino – 1 – Marketing o marchetting?

Qualcuno dei dieci lettori rimasti si sarà forse chiesto perché in questo periodo, mentre proseguo regolarmente l’aggiornamento del blog “bollicinaro” Lemillebolleblog, stia trascurando (eufemismo) questo blog e non lo aggiorni da tempo.
I motivi sono svariati e conto di spiegarli – ammesso e non concesso possano interessare a qualcuno – in alcuni brevi post. Sicuramente un po’ di stanchezza, un filo di demotivazione, una carenza di spunti e argomenti validi dovuti al periodo estivo, qualche problema personale (tra cui un “filo” di depressione), ma ad avere causato questo blocco sono anche una serie di ricorrenti interrogativi sull’utilità del continuare a condurre un blog sul vino, sul ruolo della comunicazione enoica in Rete.
Sono così tanti oggi i siti Internet e blog sul vino, alcuni delle vere e proprie corazzate, con un “esercito” di collaboratori che consentono a quei blog di essere aggiornati anche più volte al giorno, che mi chiedo se Vino al vino – e la cosa singolare è che me lo chiedo dopo aver provveduto, qualche tempo fa, al suo restyling – abbia ancora un suo spazio.
Se serve a qualcosa, se possa contare su lettori che continuano a considerarlo interessante. E se il tipo di informazione che ha sempre proposto e che intenderebbe continuare a proporre, indipendente, controcorrente, irriverente, dalla parte dei lettori e non certo di quella delle potenti aziende del vino italiano, quelle che vengono trattate con i guanti bianchi e occhi di riguardo da noti siti dove articoli che le riguardano convivono tranquillamente con i banner pubblicitari aziendali, venga ancora percepita come diversa. E se questa diversità costituisca un valore, un plus, oppure no.
Si scrive di tutto oggi, sul cibo e sul vino, in Internet, ci sono anche testate on line i cui testi per il 70-80% non sono altro che comunicati stampa ricevuti e prontamente riproposti senza nemmeno fare un minimo di lavoro di rielaborazione, e mi chiedo se la qualità paghi.
Me lo sono chiesto dopo aver ricevuto, manco fossi un possibile committente, questa “proposta” da un sito Internet, un “giornale” chiamiamolo così, del wine & food via Web, una proposta che lascio a voi commentare: “in occasione della prossima messa on line del nuovo giornale, del gruppo editoriale XYZ presentiamo una vantaggiosa offerta per le aziende che già ci conoscono, vista anche la crisi che fa arrancare l’economia, vogliamo dare  impulso alle vostra comunicazione, 6 redazionali scritti da nostri giornalisti lanciati nel circuito, un’ intervista di presentazione della vostra struttura, il tutto a soli 500 euro anziché 1.200 approfitta di questa straordinaria occasione per dare visibilità al tuo business. L’offerta è valida fino al 31-08-2012, invia una mail a xxx”.
In fondo se l’informazione enogastronomica sul Web è anche e soprattutto questa, perché mai Vino al Vino, che questi sistemi aborre, dovrebbe continuare ad esistere?

34 pensieri su “Ecco perché non aggiorno Vino al vino – 1 – Marketing o marchetting?

  1. Io ho trovato interessanti quasi tutti i post di questo suo blog.
    Mi piace molto leggere le sue note di degustazione perchè, nel mio piccolo, mi sembra di avere dei gusti simili ai suoi e quindi le sue note diventano per me delle “dritte” non da poco…..
    Perchè continuare se l’informazione sul web è “Questa”?
    Senza farla tanto lunga: perchè, senza la sua opinone, il mondo del vino è peggiore. Lei ha la dote di fare delle domande, non mi sembra poco al giorno d’oggi.

  2. Innanzitutto ben tornato e continui ad aggiornare Vino al vino. Il fatto stesso che lei pubblichi riflessioni del genere e si ponga simili interrogativi é un motivo più che sufficiente per continuare a mantenere vivo questo blog. Non si faccia prendere dallo sconforto

  3. Franco,
    che la quality non paghi non è vero. Non pagherà nel senso commerciale del termine ma certamente paga nella gratificazione personale avendo persone che ti stimano, ti leggono, e ti ammirano per la tua battaglia, certamente isolata verso una omologazione disastrosa.
    Se non ti viene da aggiornare il blog, non ti preoccupare, quando avrai tempo, voglia, disponibilità e materia da trattare noi ci saremo a leggerti. Non costa nulla averti come primo sito da consultare al mattino appena e subito dopo aver scaricata la posta.
    Se non ci sono post nuovi, pazienza, il giorno dopo ci sarà, altrimenti aspetteremo ancora. Qualità è anche fare un post quando si vuole non quando bisogna.
    Un abbraccio

    • hai ragione Andrea, ma anche quando la vita reale non va nel migliore dei modi ecco che gli interrogativi e le perplessità aumentano. E la voglia di aggiornare il blog, senza cedere alla logica del “marketting”, pari a zero…

      • Infatti il consiglio è quello di risolvere i problemi personali senza avere la “pressione” del DEVO aggiornare il blog che dovrebbe essere un piacere per chi scrive e non un obbligo. Le persone come vedi ti stimano a prescindere da qualsiasi logica temporale 🙂

  4. Andare avanti proprio perché si aborrono certi sistemi. E poi perché privare gli amici dei racconti delle degustazioni(dico racconti per dare loro un valore comunicativo diverso ) e della personale e intrigante vis polemica ? In questo mondo sciatto e volgare un po’ di sano coraggio di non mandarle a dire mi pare molto utile . L’umore sale e scende come lo spread.Poi passa . Un caro saluto, Josè

  5. Siti web sui vini ce ne sono molti. Questo è uno di quelli che leggo piu spesso e volentieri. Capisco le difficoltà, ma la continuazione sarebeb da me gradita.

  6. I momenti di sconforto capitano a tutti. Gli spiriti più critici e più liberi ne fanno tesoro. Spero di poter commentare ancora le tue degustazioni. Soprattutto il mondo del vino ha tanto bisogno del sasso che Ziliani tira nello stagno.
    Spero domani di riuscire a venire a cena nell’Oltrepo. Posso offrire una pacca sulla spalla. Non vale molto, ma a volte serve. Con stima.

  7. Sig. Franco, non posso che allinearmi a tutti i commenti precedenti. Con l’augurio che possa risolvere nel migliore dei modi le questioni personali. Non deve mollare !

  8. Vino al vino è un pezzo che non si aggiornava e ora so perché.
    Vino al vino è il primo blog che controllo ogni giorno assieme a pochi altri.
    Vino al vino mi trova alcune volte in disaccordo ma offre sempre un punto di vista chiaro e onesto intellettualmente.
    Vino al vino e il sig.Franco ora sono a ricaricar le pile ma son convinto che i loro appassionati lettori non lo abbandoneranno

  9. Pingback: Ecco perché non aggiorno Vino al vino – 2. A proposito di una foto “proibita” | Blog di Vino al Vino

  10. Beh, come certo ricordi sono più le volte che ci siamo scontrati di quelle che siamo stati d’accordo (e noto con piacere che anche quando siamo andati d’accordo non hai lodato i miei vini, bravo), ma che cavolo! Lo sai quale era il motto di un mio antenato beato? Chi rinuncia alla battaglia ha già perduto. Non ce lo vedo un combattente come te a gettare la spugna, fai passare l’estate in pace e poi torna da noi; in un web sempre più pieno di Don Abbondi, come possiamo fare a meno di uno dei pochi Don Chisciotte rimasti?

  11. Il fatto stesso che questo blog non sia scomparso ma anzi -con alti e bassi d’accordo- sia ancora un punto di riferimento dimostra chiaramente come alla lunga la qualità paghi eccome. Io personalmente devo molto a questo blog per avere stuzzicato e fatto nascere un forte interesse per il mondo del vino. E devo anche molto alla sua persona per qualche prezioso consiglio, via mail o direttamente attraverso gli articoli.
    Se l’obiettivo è quello di fare del blog una fonte di sostentamento allora certo la situazione si complica. Ma se è solo frutto delle proprie passioni allora ci si può pure permettere di mollare un po’ la presa, senza alcun obbligo di aggiornamento continuo, e di scrivere solo di ciò a cui siamo interessati.
    In bocca al lupo per tutto!

  12. Lunga vita a VinoalVino.. anch’io con il mio piccolo blog http://simodivino.blogspot.it/ tutto scritto e fatto da solo, senza pubblicità di nessuno, solo libera e indipendente espressione di me stesso e di quello che penso in merito ad una mia passione (il vino), mi trovo spesso a pensare le stesse cose che hai scritto tu in questo post.
    Ma onestamente cerco di fregarmene, sia del mio ruolo “insignificante” in rete rispetto ad altri “professionisti del settore” che ci lavorano tutti i giorni e tutto il giorno, sia quando qualche sommelier super-tecnico metti i puntini sulle “i” ai miei post, non cogliendo minimamente lo spirito del blog… Non metto i banner pubblicitari e scrivo delle bottiglie che compro, nessuno mi manda bottiglie aggratis e pago sempre (tranne una volta) gli ingressi alle degustazioni perché non sono un vero giornalista… ma continuo a scrivere con passione quando il lavoro e la vita in generale me lo permette. Se poi mi legge uno o cento poco importa… Il rispetto e la stima che hai guadagnato in questi anni con il tuo blog sono l’esempio che hai percorso la giusta strada…

  13. Il clima di questo periodo – clima generale, ma anche le ricadute sulle ‘anime’ – è inaggettivabile.
    E’ più che comprensibile che un blog – dove bene o male ci si mette a nudo – il cui autore si è esposto (fin troppo) con nettezza, spesso incompresa, ne risenta.
    Per scrivere zuzzerellando e cazzeggiando e andando di maniera, non è necessario metterci i nervi. Perciò forse qualcuno si chiede (chiede!) “che cosa è successo a Ziliani”, ma la maggior parte di chi ti legge – e sa che sei netto, perciò fragile – pensa solo che accorderai il tuo passo ai tempi strani che stiamo attraversando e che – guarda caso – reclameranno sempre più chiarezza, nettezza, tracciabilità di pensieri e azioni.
    Provaci ancora, Franco.

  14. perchè non vieni un pò in friuli a ricaricare le batterie ?
    ogni tanto andare via , senza obblighi di degustazioni di blog e di altre incombenze, serve
    c’è anche il rischio di trovare Grai che in fatto di ricaricare batterie è sicuramente bravo
    chiaramente concordo pienamente con quanto scritto da Bonfio

  15. Franco,
    sei la VOCE che da’ voce a tutti noi appassionati ed amatori di quel sublime ed incantevole prodotto della natura dal semplice nome VINO…e in una Italia dove e’ troppo facile mettere a tacere quelle poche valide VOCI rimaste, sarebbe un fallimento per tutti noi Italiani se TU ti spegnessi…

  16. Sig. Ziliani la salute prima di tutto, ma quando si sentirà di nuovo in forma non ci abbandoni. Attendiamo commenti sulle sue degustazioni come pure quelli riguardanti il mondo vitivinicolo senza peli sulla lingua. In bocca al lupo.

  17. Forse non conterà poi molto ma, nel mio piccolo, ogni giorno faccio una capatina sui suoi blog. I contenuti sono interessanti, coerenti, professionali e frutto di vero lavoro giornalistico. Non sarà una corazzata (di cui non sento il bisogno, preferisco singole teste pensanti) ma dei suoi pareri tengo conto. Continui … e in bocca al lupo per la sua vita privata, la cosa più importante!

  18. Gentile sig. Ziliani , seguo il suo blog da alcuni anni e devo dire che mi dispiacerebbe molto che non prosegua in questa sua avventura. Non sono un esperto di vino , non ho frequentato corsi ma è un mondo che mi affascina e il vino lo bevo per il gusto di berlo . La sua competenza e piena autonomia nello scrivere e nel informare i lettori di questo o di quel vino senza nessuna pressione mi ha fatto scoprire vini e cantine eccezionali e di questo posso solo ringraziarLa . Continui se lo ritiene opportuno e riprenda quello slancio che i veri fuoriclasse (e lei lo è) hanno nei momenti difficili , e non la dia vinta a chi vuole un appiattimento culturale in tutti i campi , anche in questo.
    cordialità

  19. Signor Ziliani,prendo atto delle sue valutazioni personali che non possono e non devono essere commentabili.Una voce in piu nel mondo enoico è sempre uno stimolo in piu’ specialmente se libera da condizionamenti “aziendali interessati”.Questa sua libertà d’opinione ultimamente si è notata molto ed è stata apprezzata.Mi permetto di dire che a volte puo’ essere sembrato supponente in tempi già lontani,ma che sono ormai solo percorsi passati.Le auguro di proseguire con successo e simpatia!

  20. Carissimo Franco,
    hai ragione a scrivere che “sono così tanti oggi i siti Internet e blog sul vino”, ma nessuno è cone Vino al Vino. Please don’t give up.

  21. Senza volermi impelagare in questioni di lana caprina, mi limito a dire che il blog è per definizione uno strumento individuale, destinato cioè a far capo a una persona, sia in termini di espressione del pensiero che di gestione materiale. Nel momento in cui diventa appannaggio di più persone, cessa di essere un blog e diventa altro: un sito, un portale, etc ma non un blog. Ciò non toglie in sè, ovviamente, nè qualità nè autorevolezza, ma semplicemente la natura individuale dell’oggetto. Nessuno, da solo, può fare “concorrenza” sui numeri a chi ha più braccia da far lavorare. La differenza la fa la profondità e non la superficie. Avrai seguito il dibattito in corso sul fatto che, secondo qualcuno (vittima dell’abbaglio di cui sopra), i blog sono finiti perchè non possono competere nè con la quantità dei portali, nè con la velocità dei social. Bella scoperta, sono una cosa diversa. Ciò sta conducendo ad una selezione dei blog in attività e sarebbe un peccato perdere per strada anche il tuo.
    Pensaci.
    Ciao, S.

  22. Buongiorno Sig. Franco,

    capisco la sua stanchezza ..
    francamente l’ammiro ..
    un blog è una risorsa che richiede tempo, energia, voglia, tenacia, curiosità, ricerca, spese .. insomma, bisogna essere veramente appassionati per scrivere un blog. Risorsa gratis e fruibile a tutti ! Oltretutto un blog è anche una forma di volontariato ! certo, nulla a che vedere con forme di volontariato ben più serie e socialmente utili come quelle a favore di persone meno fortunate, ma .. ma .. anche il suo blog aiuta qualcuno ..
    é una fonte di informazione per chi cerca di consolidare le proprie basi in tema di vino, di spunto di idee per chi magari vuole organizzare un viaggio/tour enogastronomico, un’ancora di salvezza per chi deve fare un regalo e si trova a dover comprare una bottiglia di vino e non sa minimamente da dove partire, un mezzo di documentazione per chi si avvicina al mondo del vino …

    .. ecco, io ricado in quest’ultima categoria. Da poco mi interesso al mondo del vino e, sempre in poco tempo, mi sono appassionato.
    Sa come ? Certo, degustando, bevendo, avendo la fortuna di abitare e frequentare le migliori zone in termini di produzione vinicola .. ma soprattutto leggendo sul web. La rete è una fonte incredibile di informazione e per chi ha sete – in questo caso metaforicamente parlando – è il luogo migliore per poter iniziare a leggere, documentarsi, capire, porsi domande senza aver alcuna fretta .. zero pressioni all’acquisto e possibilità di comparare l’informazione trovata.

    Il suo blog è stato il secondo in cui mi sono imbattutto nella mia iniziale ricerca di informazioni .. insieme ad altri blog l’ho trovato interessante, ma questo è risultato preciso, scritto da un autore molto pungente e senza paura della critica. E subito ho pensato e sperato : “beh, questo non dovrebbe darmi ciulate !!”

    Nei pochi momenti di pausa che mi concedo, cerco di leggere quotidianamente molti blog (non scrivo mai, questa è la prima volta), ma mi creda : è molto meglio un blog che posta un articolo al giorno/ogni due gg, piuttosto che 5/6 post al dì, tanto per scrivere ..

    Non mi dia la “ciulata” proprio ora !!!

    Bon courage,

    Niccolò

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