Sherry en Rama: l’ultima novità in casa Jerez

Dalla nostra inviata speciale in UK, Giuseppina Andreacchio ricevo e pubblico con grande piacere questo vivace articolo, dedicato ad un vino spagnolo particolarmente caro agli appassionati inglesi, lo Sherry

Se llama en rama..oops pardon..si chiama ‘en rama’ ed é l’ultimo nato della famiglia degli Sherry, vino fortificato che in UK nel passato ha visto tempi gloriosi. Facendo qualche domanda agli inglesi di una certa età sono stata colpita dal fatto che nel passato lo Sherry era un vino molto diffuso. I dati infatti parlano di consumi alti soprattutto durante i periodi natalizi.
I Christmas lunches e dinners si aprivano con fino Sherry e si chiudevano con Pedro Ximenez. Il calo dei consumi si registrò negli anni ‘70 e ‘80 quando di fatto lo Sherry andò fuori moda e soprattutto i giovani cominciarono a snobbarlo.

Personalmente lo considero uno dei miei vini preferiti da gustare con antipastini, carciofini, asparagi, prosciutto e olive ma ancor di più apprezzo la Manzanilla che, sebbene sia un luogo comune, mostra una spiccata salinità e sapidità che si dice provenga dalla vicinanza dell’oceano che, per la maggiore umidità che provoca, incoraggia la crescita del flor tutto l’anno con uno spessore maggiore rispetto a quello che si forma sul Fino di Jerez. La denominazione della Manzanilla é DO Sanlùcar de Barrameda.
La particolarità dello Sherry che io definisco ‘miracolo’ della natura sta nello sviluppo in botte del flor: la pellicola di lievito che si forma naturalmente in condizioni di ossidazione biologica e che crea il caratteristico aroma dello Sherry.
Il sistema solera, formato da vari livelli a scala discendente dove lo Sherry matura, si basa sul principio che il nuovo vino viene aggiunto alle botti della prima criadera e l’imbottigliamento fatto solo dalle botti del livello più basso detto solera (solo fino al 33% del vino contenuto nel sistema solera può essere prelevato ogni anno), significa che rimane sempre una percentuale di vino vecchio nei caratteristici butts da 500 litri che si somma al giovane.

Lo Sherry en rama viene imbottigliato direttamente senza filtrazione e per questo é caratterizzato da una forte complessità, da un naso molto più pronunciato e da una intensità in bocca molto evidenziata e prolungata. All’ultima fiera di Londra, lo scorso maggio, sono andata a riassaggiare la Manzanilla en rama di un amico, Tim Holt, inglese ma naturalizzato spagnolo che lavora presso la bodega Antonio Barbadillo.
Oltre ad aver avuto da lui varie informazioni sull’andamento delle vendite in UK e su come il prodotto si sia posizionato sul mercato, ho avuto il piacere di riassaggaire, side to side, le due Manzanilla: Solear Barbadillo e Solear En Rama.

La differenza é indubbia: a partire dal colore, giallo oro della seconda alla consistenza di profumi e aromi, con un finale lungo, persistente e un retrogusto di mandorla. Tim mi ha raccontato che il loro team di enologi ha fatto vari studi prima di lanciare il nuovo prodotto, vantandosi oltretutto di essere stata la prima bodega ad avere introdotto l’idea circa dodici anni fa, rivenduta in seguito a Tio Pepe, colosso dello Sherry, il cui en rama ha avuto vari riconoscimenti internazionali.

Solear En Rama Barbadillo é oggi recensita molto positivamente. La loro Manzanilla standard vinse nel 2008 la medaglia d’oro al concorso International Wine Challenge. Tim mi ha raccontato che l’idea era nata perchè un buyer inglese aveva chiesto un prodotto che avesse maggiore consistenza al palato, che avesse più carattere.
Così hanno provato a prelevare, senza filtrazioni troppo decise come si suole fare con lo Sherry standard, ma solo con un minimo di filtrazione, necessaria a rimuovere i lieviti piu’ ingombranti, il vino e il risultato raggiunto é oggi almeno del 15% in più di persistenza di aromi.
Ovviamente il vino ha una vita inferiore ed é infatti consigliato il consumo entro 6 mesi e tre giorni dopo l’apertura, con tanto di data di scadenza sulla capsula e possibilità di usare il tappo a vite.
Altra importante informazione da applicare sull’etichetta é il periodo di imbottigliamento (ve ne sono 4, uno a stagione), per cui potremmo trovare: Saca de Primavera, Saca de Invierno, Saca de Verano e Saca de Otoño, sul fronte dell’etichetta.

Le vendite totali dello Sherry UK nel 2011 sono state di 11.7 milioni di litri, quelli della Manzanilla in particolare pari a 302,400 litri con una quota di mercato del 2.6%. Sebbene ci sia stato un aumento, rispetto al 2010 sui volumi della Manzanilla (260.807 litri) pari al 16%, come dimostrato dalla quota di mercato (2.06%), le vendite totali dello Sherry sono però in diminuzione (nel 2010 si registrarono vendite pari a 12.6 milioni di litri).
Ciò dimostra che la domanda é in netto calo e infatti gli esperti prevedono che se la richiesta dello Sherry continuerà a scendere a questo tasso allora si rischia una drastica riduzione delle vendite totali!

Se si puo’ constatare un aumento della Manzanilla rispetto agli altri Sherry, questo lo si deve anche al nuovo EN RAMA, che posizionandosi a £ 10 (costo delle mezze bottiglie), invece di £ 7.00 dello Sherry fino e Manzanilla regolare sugli scaffali inglesi, rappresenta un prodotto di nicchia, abbastanza richiesto.
Sulla rivista The Drinks Business, un articolo riguardante Tio Pepe En Rama, spiega che il successo del vino é dovuto al fatto che si tratta della selezione Tio Pepe delle quattro soleras più antiche della bodega. La produzione del 2012 é stata poco più alta delle trecento casse dell’anno scorso e quest’anno l’etichetta é un omaggio al 200esimo anniversario del fondatore Manuel Maria Gonzalez.
L’enologo, Antonio Flores, puntualizza che ‘l’inverno mite ha favorito la produzione di un En Rama particolarmente intenso e la non-stabilizzazione del vino porta inevitabilmente alla creazione di una certa torbidezza di cui il cliente é comunque consapevole’. Il fatto che l’etichetta cambi ogni anno (quest’anno en rama Tio Pepe ha un grappolo stilizzato avvolto da un nastro rosso) é una marcia in più per stimolare la curiosità dei clienti e creare un certo fascino intorno al prodotto.

Insomma gli spagnoli non si fanno spaventare dai cali delle vendita e trovano ogni mezzo per riavviare le loro produzioni, decisi a fare in modo che la loro gara risulti sempre ‘mirata’ alla vittoria, non importa quanti siano gli sforzi richiesti.. E la loro ultima performance agli Euro 2012 sembra l’abbia ancora una volta dimostrato!

Giuseppina Andreacchio

5 pensieri su “Sherry en Rama: l’ultima novità in casa Jerez

  1. Interessante articolo. Complimenti.
    Non capisco perché “Ovviamente il vino ha una vita inferiore ed é infatti consigliato il consumo entro 6 mesi e tre giorni dopo l’apertura”.
    Grazie per una sua spiegazione.

  2. Gentile Sig Bonfio, grazie per il Suo commento. Ho scritto la frase da Lei citata per sottolineare il fatto che gli Sherry (Fino e Manzanilla) una volta aperti possono essere consumati entro una settimana, la En Rama invece dopo il secondo giorno e’ gia’ soggetta ad ossidazione mentre altri tipi di Sherry (Amontillado, Palo Cortado, Pale Cream e Cream Sherry) possono rimanere aperti e non alterarsi addirittura per settimane. D’altronde la fortificazione nacque con lo scopo di far durare i vini durante i lungi viaggi in mare, come tutti sappiamo. Per quanto riguarda la vita dello scaffale, mentre un Fino Sherry ordinario va consumato fino a 8-10 mesi dall’acquisto, il En Rama dopo i sei mesi non e’ piu’ considerato bevibile. Spero cio sia sufficiente. Cordiali saluti,

  3. Dear Ms Andreacchio,
    grazie a lei riesco sempre a sentire l’ intensita’ del profumo di queste specialita’, seppur virtualmente.
    Dssa Malvaso S.

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