I Vignaioli arRIVAno a Riva del Garda ma ad alcuni preferiscono non farlo sapere…

Qualche giorno fa ho casualmente scoperto, da un banner pubblicitario avvistato su qualche sito Internet o blog, che il prossimo 1 settembre, sabato, nella località di Riva del Garda, si svolgerà una manifestazione che credo sia molto interessante per tutti coloro (quorum ego) sono appassionati del vino trentino.
E pensano che larga parte delle cose più interessanti e valide vengano proposte dalle aziende che fanno parte di quella benemerita realtà che e’ l’Associazione Vignaioli del Trentino. Una realtà di cui mi sono occupato e ho scritto molte volte, degustando i loro vini e scrivendone per l’allora rivista dell’AIS De Vinis, organizzando per Onav una serata di degustazione di alcuni loro vini a Bergamo, segnalando molti dei loro vini più validi ovunque mi fosse possibile farlo.
Bene, la manifestazione, che si intitola simpaticamente ArRIVAno i Vignaioli, e il cui programma completo potete leggere qui, vedrà qualcosa come 40 Vignaioli proporre i loro vini, con ben 150 vini in degustazione, “che esprimono l’eccellenza enologica dei “piccoli” della viticoltura del Trentino”, consiste in una grande degustazione che aprirà al pubblico nella suggestiva cornice della Rocca di Riva del Garda, dalle 17 sino alle 23.
Il programma aperto a tutti sarà preceduto, leggo, da “una rara degustazione per stampa e addetti ai lavori dal titolo “Declinazione Nosiola: annate, territori e uomini di un’insospettabile passione trentina”. L’incontro avverrà alla presenza dei produttori che da tutte le aree viticole del Trentino presenteranno in assaggio un vino di loro produzione, molte delle quali ormai introvabili”.
Tutto bello, interessante, meritevole di essere comunicato, come sto facendo, al lettore. Cosa che altri siti Internet e wine blog hanno puntualmente fatto, avendo evidentemente ricevuto, forse dallo Spirito Santo, puntuale e tempestiva comunicazione di quanto si svolgerà il primo settembre.
Altri siti, perché al sottoscritto, evidentemente sconosciuto all’Associazione Vignaioli, non è giunto alcunché.
Non essendo abituato, anche perché sono oltre 25 anni che scrivo di vino, e di comunicatori o pseudo tali, presidenti e responsabili di associazioni o di Consorzi, ne ho visti emergere e poi scomparire tanti, ad “elemosinare” una comunicazione qualsiasi, o, peggio ancora, un invito alla “rara degustazione”, non ho pensato, né lo sto facendo in questo momento, di contattare l’Associazione Vignaioli ed i loro super efficienti responsabili della… “comunicazione”, per ottenere, in zona Cesarini, un invito.
Lascerò che altri, evidentemente più graditi agli organizzatori e ai loro addetti stampa, salgano a Riva del Garda e degustino raccontando poi ai loro lettori quello che hanno trovato di interessante.
Però mi chiedo, a quale scalcinata e dilettantesca logica della comunicazione, a quale singolare modo di mantenere i rapporti con la stampa, corrisponde il fatto di non aver ritenuto opportuno informare un giornalista che scrive di vino non da ieri, che è responsabile di wine blog che vengono seguiti e pare facciano opinione, e, peggio ancora, ha dimostrato più volte di essere sensibile e vicino alla causa dei Vignaioli del Trentino?
Se qualcuno vorrà prendersi la briga di rispondere e metterci la faccia, sarò ben lieto di prendere atto e riferire ai lettori di Vino al vino i motivi di questa casuale (?) dimenticanza…

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N.B.

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3 pensieri su “I Vignaioli arRIVAno a Riva del Garda ma ad alcuni preferiscono non farlo sapere…

  1. Non so se il mal comune sia anche un mezzo gaudio, ma neanch’io – salvo mia svista – ho avuto l’invito alla degustazione di Nosiola, anche se sono tempestato di “notifiche” della manifestazone su Facebook. Eppure non mi pare che lo scorso anno fossimo poi così tanti come giornalisti ad essere presenti alla (bella) manifestazione di Riva del Garda. Se comunque ti può consolare, Franco, può accadere di peggio. Come ad esempio essere ripetutamente invitato da un “comunicatore” a una degustazione a 200 chilometri da casa e alla fine capitolare di fronte all’ennesima chiamata, accettare l’invito, confermare la partecipazione, mettersi in viaggio, arrivare, pagare 25 euro di parcheggio, e scoprire che il tuo posto non c’è e che non ti fanno entrare alla degustazione perché non risulti in elenco: lo dici al “comunicatore” e quello gira l’angolo, perché non ha tempo, giacché deve guidare la degustazione insieme con un “mostro sacro” dell’enologia applicata.

    • caro Angelo immagino che tu, ben educato e signore come sei, non abbia mandato affanculo o sparato un bel cazzotto in faccia, come avrebbe meritato, a quello pseudo comunicatore da quattro soldi…
      Io almeno stamattina mi sono tolto lo sfizio di chiudere la comunicazione, dicendo “non abbiamo nulla da dirci” a quella persona che invece di scusarsi per la propria scarsa capacità pensava di cavarsela, senza una scusa, dicendomi “le invio nuovamente la comunicazione precedentemente inviata”. Comunicazione che, invece, non aveva inviato, non facendo parte il sottoscritto della cerchia adorante di coloro che adulano questa persona. Che imparasse piuttosto a fare il proprio mestiere e a scusarsi, quando sbaglia…
      Peccato che i Vignaioli si affidino a personaggi del genere…

  2. Pingback: Trentino Wine Blog » Radiografia del Trentino

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