Domani banco d’assaggio del Brunello di Montalcino a Bergamo. Dal Consorzio nessuna informazione

La singolare politica di comunicazione del Consorzio del Brunello di Montalcino

Ho appreso per vie traverse, perché qualche amico produttore mi ha contattato dicendomi “allora ci vediamo sabato?”, che domani, sabato 20 ottobre trenta produttori aderenti al Consorzio Brunello di Montalcino saranno a Bergamo presso il Centro Congressi Giovanni XXIIIesimo di viale Papa Giovanni (vicino alla sede dell’Eco di Bergamo) per dare vita ad un banco di assaggio, aperto dalle 11 alle 19, dei loro vini, il Brunello di Montalcino docg, Brunello di Montalcino docg Riserva, Rosso di Montalcino doc, Sant’Antimo doc e il Moscadello di Montalcino doc.
Ho scoperto anche alle 16 si svolgerà per gli operatori di settore e giornalisti una presentazione del territorio di Montalcino con una degustazione di un Brunello con annata storica con posti limitati a 40 persone, iniziativa in collaborazione con l’A.I.S. Bergamo.
Io abito a Bergamo dal 1966. Il Consorzio sa benissimo che abito a Bergamo, visto che ha spedito al mio indirizzo diverse comunicazioni, così come lo sanno i responsabili dell’A.I.S. della città orobica.

La domanda è: chi è stato più dilettantesco (eufemismo) nel modo di comportarsi nei miei confronti, i responsabili del Consorzio del Brunello di Montalcino che hanno evitato accuratamente di informarmi della loro iniziativa (cosa che hanno fatto invece con altri giornalisti bergamaschi) e, non sia mai, di invitarmi, o anche i responsabili bergamaschi di quella Associazione con la quale ho attivamente collaborato per diversi anni sino al novembre 2011 e per la quale ora sembro essere diventato una sorta di “nemico”?
E’ questo il modo corretto di fare di un Consorzio tutela vini, che sembra compilare liste di proscrizione nelle quali collocare i giornalisti, quorum ego, che non risultano, forse perché ho raccontato per filo e per segno le cronache di Brunellopoli ed il loro seguito su questo blog e altrove?
Ad ogni modo, gradito o non gradito, un salto al banco d’assaggio domani lo farò sicuramente. Per salutare qualche amico produttore, per degustare qualche ottimo Brunello e se ci sarà il caso, nel caso mi capitasse di incontrare i responsabili del Consorzio del Brunello, per dire loro, di persona, quello che penso di loro…

P.S.

Tre ore dopo aver scritto questo post ho ricevuto per posta, NON dal Consorzio, ma da uno dei 30 produttori partecipanti, un dépliant illustrativo della manifestazione, con l’elenco delle aziende che in ordine alfabetico sono:

Agostina Pieri
Banfi
Camigliano
Capanna
Castello Romitorio
Col d’Orcia
Corte dei Venti
Cupano
Ferrero
La Poderina
Le Macioche
Lisini
Loacker – Corte Pavone
Mastrojanni
Paradisone – Colle degli Angeli
Pian delle Vigne
Pietroso
Pinino
Podere Le Ripi
San Polo
San Carlo
Solaria
Tenuta La Fuga
Tenute Silvio Nardi
Terre Nere
Uccelliera

Altre aziende in degustazione:
Barbi
La Togata
Lazzeretti
Vini italiani da sogno

25 pensieri su “Domani banco d’assaggio del Brunello di Montalcino a Bergamo. Dal Consorzio nessuna informazione

  1. Vedi, a tutto c’è una spiegazione; dato che si deve incrementare il turismo del vino, non si può proprio farti assaggiare il vino così vicino a casa tua. Non è cosa, sarebbe terribilmente provinciale e cheap. Prepara il passaporto, alla prossima degustazione a Yokohama ti inviteranno di certo. Scherzi a parte, qui si manca di buon senso; se anche pensi che un giornalista non ti è amico, è molto meglio dimostrargli apertura e buona disponibilità piuttosto che insultarlo escludendolo. Mal che va rimarrà nemico come prima, però tu avrai dimostrato a tutti che hai fatto tutto quello che potevi.

  2. Zillians ! che se ne deduce ? se ne deduce che il Consorzio, o meglio: i vertici dello stesso, non ti considerano “veicolante” del loro modo di pensare. E allora ? “Futtetenne”. Anzi fattene una gloria. L’importante, mi sembra, é che i produttori -alcuni produttori in ogni caso – ti tengano in considerazione. Certo che se chi di dovere al Consorzio facesse bene il suo mestiere capirebbe che un giornalista critico non é da classificare tra i “rompiballe da non invitare”, ma offre una splendida occasione di dialogo. Anzi: piú scassa i famosi cabbasissi e piú mi da occasione di esporre le mie idee. Tutto a maggior gloria del Brunello.
    Probabilmente il responsabile PR del Consorzio é una bravissima persona ( non so chi sia) ma le pubbliche relazioni le deve aver imparate in una scuola di pilotaggio areo. O era tra quelli che preferivano vitigni
    migliorativi in tempi recentemente sospetti.

  3. Caro Franco,mi permetto di risponderti in quanto sono io e solo io il responsabile dell’evento del Brunello di Montalcino,il Consorzio mi ha delegato sia nell’organizzazione che nella comunicazione dell’evento ecc.ecc. pertanto nessuno di loro è responsabile di questa non comunicazione nei tuoi riguardi.Sai benissimo che ti stimo ma,ma se dal 1966 risiedi a Bergamo a memoria ben poche volte ti ho visto in Delegazione (è dal 1982 che sono iscritto all’AIS) e ben poche volte ti sei interessato all’AIS di Bergamo ( vorrei ricordarti che “di quella Associazione con la quale ho attivamente collaborato per diversi anni sino al novembre 2011 n.d.r.” “quella” Associazione ha sempre onorato i suoi impegni nei tuoi confronti,noi non ti vediamo o reputiamo un nemico solamente un fantasma di lusso.
    Oggi 20 Ottobre se desideri passare al Centro Congressi sarei nostro gradito ospite,come alcuni tuoi colleghi che non avendo ricevuto nessun invito e nessuna mail da nessuno si sono semplicemente informati , e accreditati alla giornata dal Brunello.Spero di incontrarti presto per chiarire personalmente, con stima.
    Luca Castelletti

    • una spiegazione e una giustificazione ridicole. Quanto al “fantasma di lusso” preferisco non commentare questa sua definizione, signor Castelletti.
      Quando penso che un Associazione seria e importante e a me tuttora carissima come l’A.I.S. é in mano a persone come lei (e come ad altri ai vertici) non posso che dire, e con grande rammarico, povera A.I.S….

  4. Ho letto il commento qui sopra, e questi sarebbero i nuovi responsabili della
    PRIMA, e la PIU’ accreditata, e storica Associazione Italiana Sommelier.
    C’è da vergognarsi, da irresponsabile scrivere un tale commento, a meno
    che voglia coprire, delle direttive dei responsabili della Associazione stessa.
    Ignorare (non pare) ma volutamente un profefessionsta del Vino come Lei.
    Per di più abitando non solo nella stessa provincia,ma a poca strada da casa.

  5. Sig.Ziliani rileggo quanto da lei scritto:(Ad ogni modo, gradito o non gradito, un salto al banco d’assaggio domani lo farò sicuramente. Per salutare qualche amico produttore, per degustare qualche ottimo Brunello e se ci sarà il caso, nel caso mi capitasse di incontrare i responsabili del Consorzio del Brunello, per dire loro, di persona, quello che penso di loro…) sono le 23.30 e al banco del Brunello lei non si è ancora presentato per “cantarle”… come spesso accade sono solo parole, sono stato presente tutto il giorno e l’a aspettavo.Non ho mai bevuto nemmeno un caffè con lei e non so come possa giudicarmi,ma lei mi rassicura con le sue parole,infatti anche il “vostro “mondo ha attinenze con il mio. Nel mio “mondo”ci sono vini ottimi,buoni,mediocri e a volte scarsi,lei nel suo “mondo” si posizioni dove meglio crede.

    • non devo giustificare in alcun modo il mio mancato passaggio al banco, tanto più con una persona come lei. Valide e imprevedibili questioni di carattere familiare (con le ultime giornate trascorse in ospedale al capezzale di una persona cara) mi hanno impedito di fare quello che avevo annunciato, ovvero sia presentarmi e dirle di persona quello che penso di lei e del suo modo di fare. Quanto ai suoi commenti, accetti un consiglio, fa “migliore” (si fa per dire) figura a tacere, perché ad ogni intervento offre un quadro ancora più desolante di sé e del suo sistema di, diciamo così, “pensiero”…
      Sappia comunque che sono sempre disponibile, non appena mi sarà possibile, incontrarla per ripeterle de visu quello che penso del suo comportamento tenuto in questa occasione. Se lo gradisce anche alla presenza di terzi

  6. Signor Ziliani sono solo un associato AIS senza alcuna responsabilità ma sento il dovere di scusarmi per il comportamento dei responsabili della delegazione di Bergamo e per le parole assurde del Signor Castelletti. Lei sarà pure, come ha detto, “un fantasma di lusso” (che non si capisce cosa significhi in italiano), loro restano dei mediocri, delle persone che non si sa bene come possano occuparsi con buoni risultati della nostra Associazione. Mi dispiace

  7. se fossi in lei non perderei altro tempo con personaggi tanto squallidi. La loro povertà d’animo e di spirito é davanti agli occhi di tutti.

    • Sig.associatoais gia il fatto che non mette nome e cognome è tutto da dire…. e dimostra la sua mediocrità ,se vuole mi venga a trovare direttamente in Delegazione così ne parliamo direttamente e mi dice cosa ha fatto lei per l’AIS? forse pagare la tessera, e con quale titolo si scusa a nome della Delegazione!

      • Perfetto visto che le è tanto cara la Delegazione di Bergamo rinnovo l’invito a venire da me,o dove preferisce e se vuole porti pure chi vuole,l’importante nella vita è nel bene e nel male metterci la faccia e non nascondersi dietro un computer,con questo attendo sue notizie per l’incontro.
        P.S. chiedo scusa se conosce il Sig. associatoais porti anche lui mi farebbe piacere guardarlo in faccia,buona serata.

        • capisco che gli orizzonti mentali del signor Castelletti jr. facciano fatica ad andare oltre i confini orobici, ma non ho mai affermato che mi fosse cara la delegazione di Bergamo (che mi é totalmente indifferente) bensì che continuo ad essere legato all’Associazione A.I.S. e alle tante persone perbene, dotate di senso etico e di grande professionalità, che ne fanno parte e che avuto il piacere di conoscere in questi anni.
          Persone che si meriterebbero una classe dirigente di un livello più elevato di quello di cui dà mostra il signor enotecaro di Ponte San Pietro qui più volte intervenuto.

  8. Buongiorno Franco, voglio ricordarti che la manifestazione di Bergamo era un evento istituzionale del Consorzio del Brunello di Montalcino anche se realizzato in collaborazione con l’AIS. E’ quindi dal primo che dovrebbe giungere una nota di chiarimento su quello che è accaduto. Sarebbe bene che ciò accadesse e stemperasse l’unica nota negativa di un evento che ha avuto un grandissimo successo, successo dovuto proprio alla magistrale organizzazione dell’AIS.

  9. Ma il delegato AIS di BG è quel tizio che ha il bar Falconi a Bergamo? O è il titolare della trattoria Falconi di Ponteranica?
    Così, per capire.
    Comunque ieri diversi assaggi interessanti dei quali sottolineo:
    Macioche brunello ris. 2006, di una rusticità fantastica, profondo e complesso.
    Uccelliera rosso di mont. 2010: potrebbe essere un brunello di altre aziende ieri presenti.
    Uccelliera brunello riserva 2006: un vestito di Armani indossato da sean connery!
    Pietroso brunello 2007: mineralità a secchi
    Capanna: stupenda gamma di prodotti, peccato non ci fosse il Cencioni in persona per complimentarsi direttamente con l’artista.
    Lisini brunello Ugolaia 2006(?): solita certezza.

    Passiamo alle delusioni:
    Mastrojanni: nessun difetto particolare, ma neanche slanci.
    Ferrero: vedendo la produttrice uno sogna. Poi ti accosti ai vini e ritorni sulla terra (se non sotto).
    Banfi: più che delusione conferma, proprio la Toscana questi non sanno metterla nel bicchiere
    Pian delle vigne: con la potenza di fuoco di Antinori mi domando come sia possibile fregiare della docg quelle due cose che son state presentate (brunello 2007 e riserva vigna ferrovia 2006), ma di sicuro le commissioni non sbagliano :-))))

    Altro neo della manifestazione: cibo e acqua! Si poteva fare di più e meglio.

    • Sig.Ziliani ho letto quanto scritto da lei e da chi è intervenuto nei post,io sono un semplice amatore enoico,vivo a Bergamo città come lei sa piccola dove tutti sanno tutto di tutti,di lei e del sig.Castelletti e non solo, ho letto la lamentela verso la delegazione bergamasca per non averla invitata, è stato uno sbaglio,ma il sig.Castelletti ha dichiarato puplicamente che è stata una sua mancanza, non è poca cosa di questi tempi dove tutti si nascondono o scappano dalle proprie responsabilitàNon trovo personalmente corretto che lei dica che la delegazione bergamasca le è indifferente,se le è indifferente perchè si accanisce su di loro e si lamenta? Inoltre lei scrive che il Castelletti non va oltre i confini orobici, dimostra sig.Ziliani di scrivere di persone che non conosce,o che conosce superficialmente,Castelletti è sicuramente un bergamasco “verace” ma non uno sprovveduto.Quanto scritto dal sig.Lisini persona direttamente interessata avendo partecipato alla manifestazione è la sintesi di quanto è accaduto,le riporto qunto scritto(un evento che ha avuto un grandissimo successo, successo dovuto proprio alla magistrale organizzazione dell’AIS.)

  10. Che cosa c’entra il Sig. Castelletti con la delegazione AIS di Bergamo ???
    Mi risulta non sia lui il delegato. Oppure il delegato è solo un prestanome incapace di scrivere due righe ?
    AIS: “se la conosci la eviti”.

  11. “Sig.” Ugo sommelier ex associato le rode er culo (come si dice a Roma) del successo di AIS Bergamo all’evento del Brunello?Perchè invece di nascondersi solo dietro a un nome,tra l’altro come hanno fatto altri in questi post, non va direttamente in Delegazione dalla delegata? Forse perchè bisogna avere le palle?… ma non quelle per giocare al calcio!

  12. Avevo deciso di non commentare per non essere strumentalizzato. Purtroppo devo farlo dicendo solo che se qualcuno pensa che io abbia lasciato post anonimi si sbaglia di grosso. Non ho problemi, come del resto ho già fatto in una passata assemblea , e di persona con il presidente di Milano Fiorenzo Detti, esprimere i miei pensieri.

    • dimenticavo…forse qualcuno crede che non sia più socio. Ribadisco che sono sempre socio Ais e non ho intenzione di diventare ex-associato.
      Da socio professionista, il mio locale è nella lista “amici dell’Ais” ed è sempre tra i primi ad aderire alle iniziative proposta dall’associazione (vedi sconti ai soci, lista vini di lombardia etc….). Ripeto ancora una volta, non tiratemi in mezzo.

  13. Questa discussione rappresenta esattamente i motivi per cui, anni fa, dopo aver conseguito (con finalità strettamente ludiche) il diploma AIS, alcune settimane di frequentazione dell’ambiente AIS della mia città furono sufficienti per scappare a gambe levate. Rivalità conclamate da bocciofila, responsabili dal congiuntivo incerto che se la tiravano solo perchè avevano il cavatappi dalla parte del manico, presenza di veri e propri clan. Che peccato.

    • ora non ho il tempo né la lucidità e la voglia per rispondere al signor Castelletti e a quanti altri hanno inteso inviare un commento a questa sgradevole vicenda. Non appena mi sarà possibile non mancherò di farlo, non ho alcuna intenzione di tirarmi indietro o di lasciar cadere alcune questioni toccate in questa discussione

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