Grande proposta di Valtellina annata 2002 (grande!) alla Trattoria Visconti di Ambivere

Siete appassionati dei vini, espressione altisonante della grandezza inarrivabile del Nebbiolo, della Valtellina e pensate che quelli figli dell’annata 2002, davvero grama nel resto d’Italia (zona dell’Etna esclusa) siano davvero speciali e abbiano una marcia in più?
Bene, se l’idea di poterli bere, dieci anni dopo, e metterli alla prova del nove, quella dell’abbinamento a tavola, allora, se abitate in Lombardia e zone limitrofe, voglio segnalarvi un buon locale dove ne potrete trovare in carta non uno solo, ma ben diciotto.
Questo locale, dove opera un appassionato di vino evidentemente “impallinato” per i vini della zona vinicola di montagna lombarda, è la Trattoria Visconti di Ambivere, un paese che trovate a pochi chilometri da Bergamo, lungo la strada che dal capoluogo orobico conduce, passando per Pontida, verso Lecco. E poi, continuando, verso Sondrio.
Il fan della Valtellina enoica è il giovane Daniele Visconti, rampollo di una famiglia che da tre generazioni conduce questa bella, ampia e accogliente trattoria, dove si presta una grandissima attenzione alle materie prime, tanto che accanto al locale, come si legge sul sito Internet, si trova “un orto “antico”, vivo da generazioni, che ospita varietà di ortaggi che si alternano nelle stagioni (patate, varietà di pomodori, melanzane, zucchine, cavoli, verze,insalate, coste, erbette, porri, peperoni, zucche, fagiolini, piselli, fagioli, cipolle, scalogno).
A fianco dell’orto c’è spazio persino per un piccolo appezzamento per la varietà autoctona di mais rostrato rosso dell’Isola utilizzato per immancabile polenta e per i dolci”. E poi “un piccolo frutteto con marasche, susine, cachi, fichi, nespole, lamponi, fragole, more, kiwi, ribes…”.
La cantina, merito anche della passione, molto evidente, del giovane Daniele, ha un ruolo molto importante, tanto che basta spulciarla per scoprire una certa personalità nel compilarla, un’accuratezza e una capacità di selezione personale, che si traduce ad esempio nelle “bollicine” italiane , nei vini rossi, nella selezione di grandi riserve degli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso.
E persino di Champagne, con un’attenta scelta di piccoli récoltant manipulants scelti da Daniele Visconti e direttamente importati. Tutti proposti con una politica di ricarichi, calibrati, molto intelligente. Non posso pronunciarmi, per ora, sulla cucina, che mi sembra ispirata a criteri di buon senso, ad un’attenzione notevole alle materie prime del territorio e alla stagionalità (il locale sposa la filosofia di SlowCooking), e di cui potete avere un’idea consultando il menu alla carta e il menu degustazione on line.
Quando ci sono stato io, la scorsa settimana, era di scena, per una serata interamente valtellinese, un cuoco ospite, Roberto Longa del Roby Restaurant di Livigno, che ha cucinato insieme allo staff di cucina del Visconti, Alessandro Rota e Michael Gambirasio.
Abbiamo gustato Taroz su crema di Porcini, I pizzoccheri scarellati a mano come ci ha insegnato la nonna Maria, Bocconcini di Cervo selvatico valtellinese allo Sfurzat con polenta da mais nostro Tortino di grano saraceno e mele e Semifreddo al Braulio Riserva.
Ottimi piatti abbinati a tre Valtellina 2002, Inferno Valtellina Superiore 2002 Docg ”Nobili”, Rocce Rosse Sassella Riserva Valtellina Superiore 2002 Docg “Ar.Pe.Pe.” e Albareda Sforzato della Valtellina 2002 Docg “Mamete Prevostini”.

Vini presentati dai loro artefici, Mamete Prevostini, Emanuele Pellizzati Perego di Arpepe e Nicola Nobili (nella foto qui sopra con al centro Daniele Visconti), che hanno mostrato, come era lecito attendersi, caratteristiche diverse. Fragrante, essenziale, minerale all’essenza, con un’acidità importante e un grande futuro davanti a sé il “giovanissimo”, uscirà in commercio tra poco, Rocce Rosse (direi all’altezza del fantastico 2001), molto piacevole, succoso, rotondo, di grande polpa e sostanza l’Inferno di Nobili, davvero complesso nei profumi e piacevole da bere ora.
E molto Sforzato, di quello stile un po’ moderno, segnato da una forte e a mio avviso eccessiva presenza di legno, ormai superato, l’Albareda di Prevostini, un vino cui mancano, sempre a mio parere, quell’equilibrio e quella piacevolezza che si devono pretendere anche da un vino prodotto con la tecnica dell’appassimento.
Tornando ai 18 meravigliosi diciotto Valtellina 2002 che volendo e affrettandovi, perché le scorte non credo siano infinite, potete trovare nell’attuale proposta della Trattoria Visconti, troverete vini per tutti i gusti e tutti i prezzi (da un minimo di 24 euro, per il Quadrio Valtellina Superiore della Nino Negri, ad un massimo di 68 per il già citato Albareda di Prevostini ed il, a mio avviso terribilmente sopravvalutato Cinque Stelle Sfursat della Nino Negri). In mezzo il Prestigio ed il San Domenico di Triacca, il Sassella Ultimi Raggi Valtellina Superiore ed il Grumello riserva Rocca de Piro di Arpepe, il Sassella e l’Inferno riserva di Rainoldi, e poi altri vini di Negri, Nobili, Balgera, Prevostini.
Potendo farlo, sarebbe una magnifica verifica della loro evoluzione, della diversa stilistica, delle loro condizioni e della loro piacevole, poterli degustare tutti, ma sarà comunque interessante metterne a prova anche solo qualcuno a tavola, per vedere se davvero, come si dice ed è opinione comune, quella 2002 è stata davvero, per la Valtellina, “la migliore vendemmia a memoria d’uomo”. Buon appetito e prosit!

Trattoria Visconti
Via De Gasperi 12 Ambivere BG
chiuso martedì e mercoledì
tel. 035 908 153
sito Internet www.trattoriavisconti.it

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N.B.

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