Blitz a Varsavia: un giorno e mezzo per un rapido aggiornamento sul movimento del vino (italiano) in terra polacca

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Velocissimo spostamento (veloce non solo perché in aereo) in una delle mie città preferite d’Europa, Varsavia, questa sera. Purtroppo solo un blitz visto che sarò già di ritorno giovedì sera per poi volare a Palermo la mattina successiva. Ma anche con poco tempo a disposizione, accidenti, e pur non potendo restare nella città di Chopin tutti i giorni che vorrei, almeno dieci, cercherò di trarre il massimo profitto dai vari incontri, tutti di carattere vinoso, che avrò in programma.
So per certo che incontrerò almeno tre vecchi amici: il redattore capo della più nota e diffusa rivista di vino polacca, Magazyn Wino, Tomasz Prange-Barczyński, e poi il brillante enfant terrible del giornalismo del vino della terra di Walesa e Wojtyla, Wojciech Bońkowski, coordinatore del sito Internet Winicjatywa e del blog (in inglese) Polish wine guide.
E, contando di incontrare anche qualcuno dei più attivi importatori di vini italiani, rivedrò anche colei che si è meritata la fama di Ambasciatrice del vino italiano di qualità (Franciacorta, Garda, Puglia, Sardegna e altro) in Polonia, ovvero Elisabeth Babinska Poletti.
PiazzaVarsavia

Il programma di quel che farò durante la mia permanenza in questa bellissima città, dove il vino e la cucina italiana sono molto più diffusi di quel che si pensi, non è ancora totalmente definito. So già che avrò da riassaggiare e capirne qualcosa di più, cercando di dipanare una specie di mistero, un vino rosso del Garda che è stato selezionato da una importante catena della grande distribuzione locale, visitare diversi negozi, ascoltare, e soprattutto capire.
E so che tramite i buoni uffici di Wojciech, che sarà ospite quest’anno a Radici del Sud, tra un mese in terra di Puglia, mi capiterà persino di essere invitato ad una degustazione esclusiva di uno dei miei Champagne preferiti…
Di una cosa sono sicurissimo. Che ancora una volta, come mi è sempre accaduto nelle precedenti visite, tornerò entusiasta, con un bagaglio ricchissimo di emozioni e di esperienze, perché questa città, questo popolo, questa cultura, questo modo di vivere il vino, purtroppo non la lingua, che resta per me un impenetrabile mistero, mi sono entrati nel cuore. E ci resteranno sempre.

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2 pensieri su “Blitz a Varsavia: un giorno e mezzo per un rapido aggiornamento sul movimento del vino (italiano) in terra polacca

  1. Ieri sera ho postato un commento a questo post; breve, non irriguardoso, non conteneva né blasfemie, né insulti, né messaggi sovversivi. Si è perso o è stato censurato? Tanto per sapere…
    A presto.

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