Sigrid Verbert, food blogger, ci insegna a crescere dei piccoli gourmet

Piccoli gourmet crescono AME 300

Il nuovo libro della curatrice del blog Il Cavoletto di Bruxelles

E chi l’ha detto che con i blog, facendo i blogger, curando un blog, ovviamente di successo, non si possono fare i “dané”? Anche senza ricorrere alla furbata degli “sponsor post” che comunque non ti fanno ricco, e a qualche altra scorciatoia, più o meno furbetta, che qualche blog prende, venendo in genere rapidamente “sgamato”, con il blog non dico che si diventi ricchi, ma ci si può anche provare a vivere. Questo, va precisato, e restringendo il discorso alla categoria dei food & wine blog, accade molto di più frequente con i blog di argomento gastronomico culinario che enoico.
La migliore dimostrazione di questa evidenza si ha con una food blogger belga di nascita ma ormai romana d’adozione, Sigrid Verbert, talmente brava e nota, grazie al suo blog, geniale già dal nome, Cavoletto di Bruxelles, da essere stata selezionata nel pool di blogger del settimanale Grazia e da diventare autrice di qualcosa come sette libri, pubblicati in italiano ed in francese.
Mi correggo, otto libri, perché per Mondadori editore è appena uscito Piccoli gourmet crescono (215 pagine 24,50 euro), sottotitolo “ricette e consigli per insegnare ai bambini a mangiare di tutto fin dallo svezzamento”. Il libro non è solo un’originale e divertente, le foto di Sigrid sono come sempre bellissime e le illustrazioni di Chiara Buccheri sono spiritose e agevolano la lettura raccolta di ricette innovative dedicate ai bambini. L’autrice, diventata mamma da qualche tempo, ha pensato di scrivere qualcosa di utile per “tutte le mamme, neo e future, sperando possa guidarle nel favoloso mondo dei primi cibi e ispirare la loro creatività”. Ovviamente preferendo “la via del “cucinato in casa” a quella dei cibi pronti”.
Il libro, che vuole proporre un’alternativa al tran tran triste delle solite pappe, degli omogeneizzati, delle pastine che rischiano di rendere inappetenti e annoiati nei confronti del cibo e non invece curiosi e disponibili i bambini. Questo libro, suddiviso in capitoli che segnano altrettante tappe della crescita, anche alimentare, di un bambino, “prime pappe” da 6 a 8 mesi, “piccoli gourmet crescono” da 8 a 2 mesi, “io mangio da solo”, da 12 a 24 mesi e “mangiare insieme”, da 24 mesi a 99 anni, accompagna passo dopo passo le neomamme in cucina, con deliziose ricette adatte a tutti i bambini dai sei mesi ai tre anni di età.
Come si legge nella presentazione “Sigrid Vebert scopre la curiosità e il divertimento in cucina; non solo per i più piccoli, che potranno provare nuovi sapori, ma anche per le mamme, che sperimenteranno nuove pappe, scoprendone perfino la vicinanza ad alcuni piatti classici dei repertori regionali o tradizionali”. Vediamo qualche esempio, per intenderci.
Nella prima sezione piatti come pappa di zucca, carote e patate, crema di zucchine, spinaci e pere, crema di cavolfiore, ma con pollo e dragoncello e la crema di carote (che non amo particolarmente) ma con coniglio e scalogno, fanno venire anche a me, che pure ho superato da illo tempore l’epoca dello svezzamento, voglia di provarli. L’acquolina cresce, nel capitolo dei piccoli gourmet in crescita, con lo stufatino di zucca e lenticchie rosse, lo squisito orzotto con verdurine colorata (ovvero peperone giallo e rosso, zucchina e cipollotto), la pastina, ma risottata con merluzzo e spinacini, i “baby pizzoccheri” (al quale noi grandicelli abbineremo un bel bicchiere di Valtellina Superiore Sassella) e la pastina e ceci.
Sigrid

Giunti alla fase tra il primo ed il secondo anno di età, quando si può “mangiare di tutto o quasi”, Sigrid può cominciare a sbizzarrirsi, inventandosi polpette di spinaci e ricotta al sesamo, baby canederli, che si possono anche mangiare con le mani, dice, ovvero gnocchi di pane con biete e prosciutto, raviolini di farro ripieni di prosciutto e piselli. Un piatto che l’autrice definisce un “cavallo di Troia”, iniziato a cucinare “allo scopo di metterci dentro tutto ciò che da solo non era ben accetto”.
E come non dire, li mangio anch’io!, di fronte alle lasagne con ragù di verdure, a polpette di pollo e verdure, baby couscous con zuppa di pesce, pizzette di farina di ceci e verdure, crespelle ripiene di pere grattugiate? Quando poi, cresciuta ormai la creatura mangiare diventa “un atto conviviale”, ecco che tutta la creatività della food blogger si può finalmente scatenare e tradursi in bastoncini di pesce spada e pistacchi, una variante della “galette bretonne”, ovvero crespelle di grano saraceno ripiene di cavoletti e fontina, tortine di salmone porri e patate, risotto con broccoli gamberi e zafferano, penne con pesto di pistacchi, spaghetti con quello che ci troviamo in dispensa (tonno, filetti di sgombro, olive nere, basilico, prezzemolo, origano, parmigiano e pomodoro) e per la gioia dei piccoli cheeseburger, ma maison, polpettone (l’amato polpettone!) con ricotta cannella e limone, ecc. ecc.
Non è forse questo un modo di divertirsi mangiando, come mi sono divertito leggendo (non dico tentando di eseguire, sono un pessimo cuoco e solo un goloso mangiatore) questo libro? Vi dirò una cosa, consigliando caldamente questo libro a tutte le neo mamme, aspiranti mamme, o mamme stanche di cucinare le solite cose (non dico poi i bambini pronti allo sciopero da pappa): con tutta la simpatia possibile per la mia povera mamma, sarebbe piaciuto anche a me, qualche decennio orsono, avere in cucina una mamma come Sigrid “Cavoletto” Verbert!

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Un pensiero su “Sigrid Verbert, food blogger, ci insegna a crescere dei piccoli gourmet

  1. e … per il vino?! Farà magari come la coppia francese, in visita con figlioletta undicenne nella cantina delle mie parenti, che assaggiando un vino lo ha fatto annusare anche alla figlia, invitandola a individuare i profumi che mamma e papà le andavano descrivendo; un bel modo per condividere un’esperienza con la ragazzina, inducendola a capire i significati delle scelte, .

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