Vermentino di Sardegna Giunco 2012 Cantina Mesa e un breve incontro con Gavino Sanna

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E’ stato un bel Vinitaly per me quello appena trascorso. Bello perché intenso, vivace, ricco di scoperte, mai senza un attimo di noia, e soprattutto grazie agli incontri che ho avuto. Alcuni programmati, come quello con il caro amico e collega wine blogger americano Alfonso Cevola, o con alcuni importatori esteri, o con vecchi amici espositori come Elisabetta Fagiuoli, Giorgio Grai, Nicodemo Librandi, Alessandro Candido, Marina Burlotto e suo figlio Fabio Alessandria, la splendida famiglia Vajra, e poi i Martusciello di Grotta del Sole, Mauro Mascarello, i fratelli Bava e Carlo Lisini.

Se dovessi però attribuire l’Oscar dell’incontro più memorabile non avrei dubbi ad assegnarlo al breve ma intenso incontro che ho avuto, presso lo stand della sua cantina, con un grande uomo celeberrimo in altri campi che non sono quelli del vino, ma che al vino si è dedicato, con successo e non poteva essere altrimenti, da meno di dieci anni. La persona di cui parlo e che ho potuto conoscere grazie all’amica Elisabeth Babinska Poletti, che ha introdotto i vini della sua cantina in Polonia, e che me l’ha presentato per il tramite dell’ottimo direttore aziendale Luca Fontana, è il Grande guru della pubblicità che corrisponde al nome di Gavino Sanna, di cui potete leggere un breve ritratto qui.

gavinosanna

Sanna dopo aver letteralmente ripensato e rivoluzionato la pubblicità italiana e aver lungamente lavorato negli States, è tornato nella natia Sardegna per creare, nel Sulcis iglesiente, sulle colline che affacciano su Porto Pino, la Cantina Mesa (mesa in sardo significa tavola, desco) che nel giro di pochi anni è arrivata a produrre qualcosa come 850 mila bottiglie. Oggi la tenuta conta su 70 ettari posti in larga parte nell’area di Sant’Anna Arresi, coltivati a vitigni quali Carignano del Sulcis, Vermentino di Sardegna, Cannonau di Sardegna. Le etichette, bellissima, semplici e stilizzate, che riprendono con grafica moderna gli antichi arazzi sardi, propongono nelle retro piccoli componimenti poetici di Luca Fontana, scritti con una vena e un’ispirazione davvero notevoli.

Non è stata una lunga conversazione quella che ho potuto avere con Sanna mentre Fontana e altri collaboratori mi facevano degustare una serie di vini eccellenti, bianchi e rosati (per ora non ho voluto assaggiare i rossi), di cui mi “toccherà” scrivere qui e sicuramente anche nello spazio rosati che curo sul portale Il Cucchiaio d’argento. Ma mi è bastato scambiare poche parole con quell’uomo di genio, e osservarlo attentamente, per cogliere l’evidenza di un carisma innato e raro e di una sicurezza di sé, di una tranquillità, di una perfetta padronanza di sé, in altre parole di uno stile e di un carattere saldo, che mi hanno letteralmente lasciato… senza parole.

Neofita, o quasi, del vino Sanna, ma con le idee perfettamente chiare tanto da renderlo capace di scegliersi collaboratori di totale affidabilità e preparazione e di poter rispondere, alla classica intervista vinitalesca, come quella di un paio d’anni fa, che potere ascoltare qui, sciorinando perle di saggezza e mai banalità. Perché dedicarsi al vino e con quali obiettivi? Semplice, per “fare i più buoni vini della Sardegna se siamo capaci di farlo”.
E come modificare la comunicazione del vino italiano? “Rifacendola da capo perché non è mai esistita e utilizzando un po’ di fantasia contro la pubblicità bulgara”. E poi produrre vino per “vendere il territorio attraverso vini straordinari”, con lo scopo preciso di “vendere la mia terra”, perché “se non si ha talento si vende solo vino” e non sogni, cultura, ideali.

GiuncoMesa

In attesa di parlarvi presto del Vermentino più delicato e petroso, soprattutto se bevuto dopo qualche anno di permanenza in bottiglia, l’Opale, e dei due rosati, il Rosa Grande, a base di Carignano ed il Primo rosato, espressione del Cannonau, voglio oggi raccomandarvi fortemente e garantirvi, il Vermentino di Sardegna di Mesa più immediato e fruttato, il Giunco, le cui note poetiche in retroetichetta recitano: “Sapore tiepido dei raggi al tramonto profumo sottile di vento salmastro e nuvole color argento accenni di luna nuova e lampi di onda che s’infrange tra le rocce”.

Vino gastronomico, consigliato, da Mesa, in abbinamento a Zuppe di pesce, spigole alla brace, formaggi cremosi, il Giunco è un Vermentino in purezza, affinato in acciaio, con una parte delle uve sottoposte a macerazione per 12 ore a 6-8 gradi, il Giunco 2012, 13 gradi e mezzo l’alcol, mi è piaciuto per la sua spiccata personalità di bianco di una certa importanza e consistenza.

Colore paglierino squillante traslucido, molto luminoso, naso fresco, vivace, intensamente varietale, tutto agrumi, pesca bianca, ma con una consistenza, uno spessore, una grassezza inusitate, ma senza alcuno stravolgimento della “vermentinità”, ma con un’espansione e dilatazione dove il Vermentino da profondo e verticale diventa largo.

La bocca conferma questa impostazione di fondo, ampia, carnosa, densa, con una fruttuosità e una polpa ben evidenti ma non eccessive, e una ricchezza di sapore, una materia, ravvivate da una calibrata acidità e da un bel sale (e come potrebbe non essere così con un Vermentino sardo?) davvero notevoli. Davvero un vino goloso, da godere, come dovrebbe essere sempre, a tavola.

Cantina Mesa
località Su Baroni
09010 Sant’Anna Arresi
Carbonia Iglesias
e-mail info@cantinamesa.it
sito Internet http://www.cantinamesa.it/

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7 pensieri su “Vermentino di Sardegna Giunco 2012 Cantina Mesa e un breve incontro con Gavino Sanna

  1. Ecco Gavino di lunghi anni in pubblicità; ho anche bevuto un suo rosso, qualche anno fa. Un uomo intenso, forte, energico; uno che (da sempre) crede in quello che fa e lo fa perché ci crede, senza anteporre – come noiosamente accade sempre – i dollaroni al proprio credo. Insomma la dignità – con GS – non è un accessorio e le idee non sono fotocopie ad uso di politici. Sono contentissima di incontrarlo in questa recensione!

    • leggerai di un suo rosato, se lo vorrai, settimana prossima sul Cucchiaio d’argento.
      Ecco un produttore che mi sarebbe piaciuto tanto vedere rappresentare, con il suo carisma, il mondo del vino italiano in ogni contesto!
      Uno che sicuramente non fa il furbo…

  2. Grazie!
    Ringrazio per questi bei articoli che aiutano un enotecaro come me a combattere questa crisi interna proponendo vini tipici di grande qualità a prezzi correttissimi come quelli di Mesa che vendo sia in enoteca a Milano, sia sul nostro sito http://www.vinicolarotondi.it per chi non ci può venire a trovare.
    Sperando di riscontrare sempre più affinità di scelte, saluto cordialmente.
    x Antica e Premiata Enoteca
    VINICOLA ROTONDI
    Pancaldi Ildebrando

    • anche se é un “consiglio per gli acquisti” pubblico il suo commento. Però ho cercato e sul sito di vendita on line ho visto altri vini sardi, ma non quelli di Mesa, come mai?

      • il commento dell’enotecaro è davero furbetto e stile consigli per gli acquisti. Ma c’è crisi. Comunque sul sito summenzionato, i vini Mesa sono presenti ed in vendita nelle diverse tipologie (binchi, rosè e rossi).

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