Good news da Montalcino by Silvana Biasutti

SilvanaBiasutti

Da oggi Vino al vino conta su una nuova collaboratrice. Per i lettori di questo blog si tratta di una vecchia (sia detto senza irriverenza alcuna nei confronti dei capelli bianchi della Signora in oggetto…) conoscenza, perché come commentatrice, assidua, puntuale e mai banale, capace di folgoranti intuizioni frutto della sua grande cultura e dell’esperienza di come va il mondo, Silvana Biasutti, già animatrice del bel blog Cronache dalla campagna e madre di due gemelle che con il vino a Montalcino dimostrano proprio di saperci fare, è già una presenza fissa e importante. Ora, in base al suo estro, Silvana regalerà ai lettori di Vino al vino una serie di good news con cadenza libera dal borgo del Brunello. Un modo di raccontare, a modo suo, un modo diverso e sicuramente originale, di Montalcino e dei suoi gioielli, che sono enoici, ma anche paesaggistici e turistici, e volendo anche culturali, di essere e di manifestarsi. Benvenuta Silvana e buona lettura!

Sant’Angelo in Colle ed il suo terroir protagonisti su Fox International

Non è un mistero che da qualche tempo in qua i programmi di cucina sono tra i più seguiti e Fox International sta girando una serie – in Italia – che ha più di un connotato innovativo.

I fili conduttori che si intrecciano nel format – Grandma’s Boy – sono tre, a pari intensità, ma il protagonista che gli dà una carica inconsueta è il giovane talento Donal Skehanvisita qui il suo sito Internet, uno che (sono parole sue) è entrato in cucina a sei anni di età e non ne è mai più uscito. Anzi non è vero, perché nel frattempo ha fatto anche il cantante e il vocalist, il presentatore in tv, e chissà che altro.
Ma è anche uno che ama pescare, fotografare e disegnare; scrive libri (di cucina), ha un blog e ha – ovvio! – migliaia (non so quanti) di fan e di followers. Nonostante l’attività intensa di Food Blogger, Cookbook Author, Food Photographer & TV Presenter, pare un ragazzino, anche più giovane dei suoi ventisette anni; forse il segreto è che ride molto, infatti un suo programma (libri inclusi, sempre) è Good Mood Food, e mi pare un programma condivisibile.

DonalSkehan

Il giovane Donal gira nei piccoli paesi (di quell’Italia che incanta l’universo mondo e di cui gli italiani troppo spesso si dimenticano); quindi i piccoli paesi, la ruralità, le tradizioni della cucina italiana di famiglia e i prodotti genuini (spesso coltivati nell’orticello di casa) sono l’altro filo conduttore, che aggiunge bellezze e cultura al protagonista che interpreta sé stesso, cioè un giovane cuoco (sensibile e brillante) alla ricerca della cucina italiana. Il terzo filo conduttore sono le donne che sanno; perciò le “nonne”, quelle che hanno vissuto, lavorato – ciascuna con la propria storia, più o meno casalinga – accudito e nutrito, donne vecchie e toste, che hanno dalla loro la conoscenza e che si misurano con Donal in un’amichevole tenzone culinaria. In ventiquattro minuti, quanto dura ogni puntata.

Skehan-Montalcino

Chi cura l’edizione di questo format e ha l’incarico di scegliere le location (altrimenti dette luoghi); aveva girato qui un reportage sul Treno Natura – una chicca da conoscere per chi vuole scoprire la bellezza, a sud di Siena –  ed è tornato a Sant’Angelo in Colle tre mesi fa.

Così questa piccola frazione di Montalcino é diventata scenario, e protagonista, di una puntata di Grandma’s Boy, che ho in qualche modo presentato qui. E sul Cittadino on line. In una storia in cui il Brunello entra con naturalezza, come frutto di una terra molto bella e ricca di tradizioni e di prodotti (olio, carni, formaggi), e in cui di Brunello si parla di continuo (Donal ha anche fatto qualche bel giro in vigna!), ma senza product placement e senza propaganda. Cioè nel modo più felice, con freschezza, come del re dei vini e di un vino che produce “good mood”. Un ingrediente di cui tutto il mondo è alla ricerca…

E (quasi) in tutto il mondo Fox international ha venduto questo programma destinato alla messa in onda internazionale nel circuito dei canali Fox.

2franci 2 bio

Una bottega bio a Montalcino, ovvero un’altra idea, soprattutto dei vini

Caro Franco, venerdì sera alle 18 da Franci Bio (in other words, Tassi), Francesco Leanza, alias Podere Salicutti, presentava i suoi vini. Ma in realtà non è successo solo questo. L’abile Fabio Tassi, dicasi Enoteca Franci ma anche i suoi vini di Montalcino, con gli occhioni sempre spalancati, ha “saltato il fosso” e nella toscanissima e un po’ tetragona Montalcino, è stata una botta di modernità.

Bio – che vuole dire in modo meno ortodosso molte cose (bio bio, bio dinamico, naturale, attenzione alla terra, eccetera) – a Montalcino, scritto su un’insegna è un salto del fosso (profondo) che finora ha impedito a molti di capire cose importanti. Anche lo stile del punto vendita – disegnato dallo studio di Marco Pignattai, architetto fratello di Pietroso – si discosta da quello delle enoteche di Montalcino.

Molto puntualmente Leanza – in gran forma, come se stesse prendendo la rincorsa per la vendemmia – che è anche stato il primo, a Montalcino (e io me lo ricordo bene) – ha sottolineato che fare il vino con grande attenzione alla natura e al rispetto della terra è un modus che lui auspicherebbe per tutti i produttori.

Era presente un bel po’ di gente, tra amici, colleghi, simpatizzanti, con un bel po’ della Montalcino “che ci tiene”, gente attenta alle parole di Leanza, serio e puntuale. E già si vedono i visitatori (soprattutto gli stranieri) allungare il collo sui colori pastello che incorniciano vini – soprattutto di Montalcino – salse, olio, pasta, riso e altri prodotti . Ma soprattutto vino.

 

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4 pensieri su “Good news da Montalcino by Silvana Biasutti

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