Garantito… da me! Santa Maddalena classico Premstallerhof 2012 e Alto Adige Edelvernatsch Kristploner 2012

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L’ho già scritto, arriva un momento dell’anno in cui infischiandomene altamente che si tratti di vini che secondo la vulgata comune sono giudicati “minori” (rispetto a cosa?) mi viene un desiderio irresistibile di stappare e bere a larghi sorsi determinate bottiglie. Possono essere un Dolcetto, come quello di cui ho scritto recentemente, oppure un Fumin o un Torrette valdostano o un Trentino marzemino o un Campi Flegrei Piedirosso, un Copertino rosso riserva, e sono, come li definiscono i francesi, vins de soif, vini beverini e da bere senza tante balle, senza preoccuparsi di quale valutazione questa o quella guida o quel presunto wine guru, possa dare loro.

Recentemente, come ho scritto, approfittando di una trasferta meranese per una verticale suprema che conto di raccontare già questa settimana, mi sono tolto lo sfizio (dimenticandomi però di fare una scorta qualora mi sorgesse il desiderio di ripetere anche a casa l’esperienza) di degustare e bere due delle migliori espressioni di quel grande vitigno identitario, storico e popolare che è la Schiava (Vernatsch) che si trovino oggi in Alto Adige / Süd Tirol, facendo visita, in compagnia di Lorenz Martini, loro enologo consulente, alla cantina di Toni e Hannes Rottensteiner a Bolzano.

Una cantina che nasce, come me, nel 1956, dal sogno di Hans Rottensteiner di produrre un proprio vino. E di venderlo con grande successo, dapprima in Svizzera, poi a partire dagli anni Ottanta, quando ad Hans si affiancò il figlio Toni, tuttora colonna della cantina insieme al figlio Hannes, in Italia e in altri Paesi.

Mi è sempre piaciuta questa cantina, che conta su dieci ettari di proprietà, con cinque masi che svolgono un ruolo chiave per la famiglia, ma acquista uva, con contratti lunghi sulla fiducia, da circa 60 contadini che controllano 100 ettari, per la sua dichiarata volontà di concentrare particolarmente l’attenzione sui vini tipici di Bolzano: il Lagrein e il Santa Maddalena. Questo anche se propone un po’ tutta la gamma dei vini altoatesini, spesso, si vedano il Pinot bianco, il Gewürztraminer, il Pinot nero, con eccellenti risultati.
Premstallerhof-vecchionuovo

Dai Rottensteiner ho assaggiato, già imbottigliati o in fieri, vendemmia 2013, segnatevi il Sauvignon, diversi vini, tutti ben fatti, espressivi, tecnicamente impeccabili. Ma ho concentrato l’attenzione, ripromettendomi di farlo in una prossima attenzione sul Lagrein, che cresce sul porfido, che è il terreno tipico della regione, e proprio questa roccia, la pietra rossa, ha dato il nome ai Rottensteiner, sulle Vernatsch. Perché mi piacciono da sempre e me ne sono innamorato dalla prima volta, era il 1982, che venni in vacanza, con quella che l’anno dopo sarebbe diventata mia moglie, in questa terra di mele e di vino.

Due i vini in particolare che mi hanno riconciliato con il piacere autentico di questa varietà che proprio in provincia di Bolzano e in nessun’altra parte del mondo ha trovato il suo terroir d’elezione, la propria heimat viticola. L’Alto Adige Edelvernatsch Kristploner, espressione del maso Kristploner, che è il maso natale di Rosl Rottensteiner (moglie di Toni e madre di Hannes) e oggi è gestito dalla primogenita Evi. Uno dei più vecchi masi dei dintorni di Bolzano, essendo menzionato già attorno all’anno 1000, già proprietà del vescovo di Trento, motivo per cui la zona ancora oggi viene chiamata “Welschwinkel” (angolo italiano).
EdelVernatschRottensteiner

Il “Kristplonerhof” lo si trova a Guncina, ad un’altitudine di 300-400 metri con un’esposizione sud-est. I terreni sono abbastanza argillosi e porfidici e le varietà coltivate sono Schiava, Gewürztraminer e Pinot Nero. Da questo maso i Rottensteiner ottengono due vini speciali del loro assortimento: l’omonima schiava nobile “Kristplonerhof” e il Gewürztraminer Passito “Cresta”.

E poi il Santa Maddalena Premstallerhof, espressione di un vigneto che si trova a Santa Maddalena ad un’altitudine da 400 a 500 metri ed è sicuramente non solo uno dei più grandi masi della zona, ma anche uno dei migliori dal punto di vista qualitativo. Il maso Premstaller non fa parte delle proprietà dei Rottensteiner, ma i suoi proprietari svizzeri, dal 1962, la famiglia Vogel, dinastia di importatori di vino, sono molto legati all’azienda. La vigna, con esposizione a sud-est si sposa con le condizioni orografiche più che favorevoli della zona del Santa Maddalena, grazie a terreni sciolti e porfidici. Va sottolineato che la proprietaria svizzera, Getrud Vogel, lavora i vigneti del maso seguendo i principi biodinamici, lavorando quindi in massima armonia con la natura.

Il Kristplonerhof è una Schiava in purezza, allevata a pergola, e viene affinata in acciaio e grandi botti di rovere, mentre il Premstallerhof vede, come previsto dal disciplinare del Santa Maddalena, una quota del 5% di Lagrein accanto alla Schiava (sono presenti entrambe nel vigneto) e viene a sua volta da vigneti a pergola. L’affinamento anche in questo caso è in acciaio e grandi botti di rovere. Entrambi i vini hanno un prezzo molto contenuto, parlo di prezzi in cantina, di 4,60 euro per il Kristplonerhof e di 5,40 per il Premstallerhof. Ma anche il loro Kalterer see, da vigneti in Missiano, 4,30 euro in listino, ha una grande piacevolezza e una nitida nota di mandorla.

I vini li ho provati in cantina, trovandoli strepitosi, ma come ho raccontato li ho gustati ancora di più a tavola, in quel bellissimo locale classico, posto quasi di fronte alla cantina, che è il ristorante Rastbichler che Adolf Tauber e la sua famiglia conducono da molti anni adottando, basta vedere sul sito Internet il menu, una linea di cucina di assoluta tradizione, proposta in un ambiente caldo, accogliente, con una bellissima stube al piano superiore.
PremstallerhofRottensteiner

Il 2012, ma ancora di più un 2004 da standing ovation (un Santa Maddalena di nove anni, che delizia!) sono stati il perfetto accompagnamento di un ottimo bauernspeck con cren piccante al punto giusto, un fantastico canederlo accompagnato da un misteriosa radice a metà tra il crauto e la rapa (non ricordo il nome tedesco…) e una rosticciata, che a me piacere chiamare invece Geröstel, presentata nella classica padella, in versione direi più Herrengeröstel (rosticciata del signore), preparato con più carne che patate e con l’aggiunta di speck, che Bauerngeröstel (rosticciata del contadino), che viene preparata con più patate e meno carne, da applausi.

Il Kristplonerhof vuole essere beverino, diretto, e ammalia per la brillantezza del suo colore rubino squillante ricco di riflessi, per i profumi tutti lampone, ribes, erbe aromatiche, pepe nero, profumi fragranti freschissimi di superba eleganza, e poi per la polpa succosa, la ricchezza del frutto, la stoffa nervosa, l’acidità ben bilanciata e la vena di mandorla su cui chiude facendoti venire l’acquolina in bocca e invitandoti a bere copiosamente.
SantaMaddalena1964

Il Santa Maddalena Premstallerhof, prodotto per la prima volta dai Rottensteiner nel 1986, ma già imbottigliato con il nome del maso nel lontano 1964, e dotato, come gli altri vini, di una nuova etichetta in stile moderno, anche se la vecchia continua a mantenere l’antico fascino, amplifica queste sensazioni, con maggiore densità, stoffa, pienezza della struttura, polpa ancora più succulenta, larghezza e golosità di sapore, un calore mediterraneo bilanciato da una naturale freschezza e sapidità assicurate dai terreni di porfido.
VigneLagoCaldaro

Il 2004 è un’apoteosi della “schiavesità”, dell’essere Vernatsch aus Süd Tirol, con un colore rubino intenso profondo ancora totalmente splendente e senza traccia di velature, un naso denso, carnoso, fitto, selvatico, dove dominano la liquirizia ed il cuoio, sfumature pepate, di macchia mediterranea ed erbe aromatiche. E che meraviglia la bocca piena, ricca, succosa, carnosissima e fleshy (come direbbero gli anglosassoni) larga sul palato, avvolgente, ancora totalmente integra e fresca, splendidamente in carne, ricca di sale, con un finale lunghissimo polposo, perfettamente equilibrato, che ti gratifica con Bacco e con quel piacere di godere il vino che chi ha la sfortuna e la tristezza di essere astemio non può nemmeno immaginare quanto sia gratificante.

Due Vernatsch, due Schiava meravigliose che creano veramente “dipendenza”. Zum woll, prosit, na zdrowie!

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2 pensieri su “Garantito… da me! Santa Maddalena classico Premstallerhof 2012 e Alto Adige Edelvernatsch Kristploner 2012

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