Nei suoi Italian wine of the year Giacomino Suckling non dimentica i vecchi amici

GiacominoSuckling

E’ una non notizia, anzi una banalità, qualcosa di lapalissiano sottolineare, con levità e sorridendo, che uno dei miti assoluti di questo blog, James “Giacomino” Suckling, l’ex european editor di Wine Spectator passato alla cronaca per le sue valutazioni comiche dei vini italiani e per il trattamento di favore nei confronti degli amici, continui, anche nell’attività che ha intrapreso dopo aver interrotto la collaborazione con la rivista statunitense, a comportarsi come ha sempre fatto.

E così, nella sua Top 10 della classifica dei Top 100 wines of the year, dopo aver dichiarato che My Italian Wine Of The Year is 2010 Marchesi Antinori Toscana Solaia, quali sono i vini italiani che ha inserito? Sempre i soliti noti, Il Tignanello 2010 di Antinori al n. 4, il Brunello di Montalcino Poggio alle Mura Riserva 2007 di Banfi al n. 6, il Turriga 2008 di Argiolas al n. 9, ed il Luce 2010 di Luce della Vite (Frescobaldi) al n. 10.
Oggicomiche

Questi i vini italiani che James Suckling, che il celebre critico ha scelto tra i suoi migliori assaggi dell’anno, tra i vini di tutto il mondo, tenendo conto, oltre che della valutazione qualitativa anche di altri parametri come la reperibilità, il prezzo e così via.
scherziaparte

Ci mancava solo che tra questi vini Giacomino inserisse altri suoi aficionados, come il Brunello di Montalcino di Fanti, cui assegnava 98/100 qualche anno prima dello scoppio di Brunellopoli, oppure il Brunello di Montalcino di Casanova di Neri, che arrivò a proclamare “best wine of the year” e poi ci troveremmo davvero su Scherzi a parte. Oggi le comiche? No, James Suckling.

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2 pensieri su “Nei suoi Italian wine of the year Giacomino Suckling non dimentica i vecchi amici

  1. Rigoletto, atto terzo, scena sesta. Sparafucile; “Un ladro son forse, son forse un bandito? Qual altro cliente da me fu tradito? Mi paga quest’uomo, fedele m’avrà!”

  2. Pingback: Patetico: nel 2013 c’è ancora chi festeggia e comunica la presenza nei Top 100 di Wine Spectator | Blog di Vino al Vino

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