Top Italian wine: acquistare vini on line e sul vino saperne di più

PassitoTopItalianwine

Il mio “conflitto d’interessi” lo dichiaro apertamente subito: in questo Top Italian Wine ho a che fare e sono coinvolto. Ma solo come può esserlo un giornalista. Non sono socio di Stefano Grancini e Stefano Longo (non potevo esserlo, non mi chiamo Stefano) e non ho alcun interesse economico in questi portali e in questa società che ha da poco esordito sul mercato, abbastanza affollato e confuso, delle vendite di vino on line.

Non ho alcuna percentuale sul numero di bottiglie che si venderanno grazie ai loro primi due portali monotematici, dedicati rispettivamente ai vini passiti (che passione!) e ai Franciacorta, di cui vagamente mi occupo, altrove, e mi limito ad augurarmi, avendo conosciuto i due Stefano, che questa loro avventura, che ha in programma anche altri risvolti, sia a buon fine.

La mia collaborazione con Top Italian Wine si è limitata a quello che faccio normalmente, ovvero assaggiare vini e scriverne, e raccontare di chi li produce. Per questi due portali ho pertanto, il tutto è dichiarato, visto che compaiono il mio nome e la mia firma, assaggiato degustato vini e redatto schede di degustazione e ritratti aziendali. Così come hanno fatto, in un lavoro di squadra, anche altre persone che scrivono di vino.
FranciacortaTopItalianWine

Perché ho accettato di collaborare a Top Italian Wine? Perché mi ha convinto con il suo entusiasmo Stefano Grancini quando ci siamo conosciuti quando ai primi di dicembre dello scorso è venuto a Lavagna, complice una degustazione di Brunello di Montalcino, per presentarmi il progetto.
E soprattutto perché mi piace, come dimostra anche questo post di qualche mese fa, riguardante un altro sito di vendite (di vini piemontesi) on line, l’idea di un sito Internet che non si limiti a vendere vini, ad un prezzo e a condizioni d’acquisto le più possibili convenienti per i consumatori, ma che faccia cultura del vino, che aiuti l’acquirente-lettore-appassionato di Bacco a saperne di più, che racconti i vini di cui propone l’acquisto.

Come scrivono nella loro presentazione, “Su Top Italian Wine anche i contenuti sono di qualità. In ogni negozio è presente una pagina scritta da un docente universitario che spiega le tecniche di produzione della tipologia di prodotto del negozio stesso”.

Ed inoltre “per rendere più consapevole la scelta di un’etichetta un giornalista del settore ha redatto una scheda di ogni produttore e, di ogni etichetta, una scheda con la presentazione del prodotto e le relative note di degustazione. A corredo delle descrizioni ci sono le fotografie fronte/retro della bottiglia con l’ingrandimento automatico delle etichette per poterne leggere il contenuto”.

Infine, “per rendere più coinvolgente e completa l’esperienza sensoriale su un vino, anche chi naviga sul sito può inserire il proprio commento, postandolo qui o partecipando alle discussioni sul blog. Il blog, strettamente collegato a questo portale, è stato pensato come un ulteriore servizio all’utente, dal quale attingere più informazioni e curiosità sui territori, sui produttori e sui vini, spesso poco noti, che mano a mano verranno proposti”.

TopItalianwine-box

Ecco perché mi sento tranquillamente di consigliare ai lettori di Vino al vino e di Lemillebolleblog di fare un salto su Top Italian Wine Passito e su Top Italian Wine Franciacorta. Non sarà tempo perso, non sarà solo un consultare un catalogo con prezzi, ma anche un modo per coltivare, ragionando insieme, la cultura del bere bene.

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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Lemillebolleblog
http://www.lemillebolleblog.it/

2 pensieri su “Top Italian wine: acquistare vini on line e sul vino saperne di più

  1. Le tue riflessioni corroborano l’idea che le proposte di vendita asettiche e senz’anima non rappresentano i desiderata della media degli attuali consumatori on line. Un progetto che non trasuda passione e che non coinvolge il cliente, non intriga.

  2. Le tue riflessioni corroborano le mie convinzioni: una proposta di vendita on line scevra di informazioni a corredo, nonchè senz’anima, non rappresenta i desiderata della media degli attuali consumatori telematici. Un progetto che non coinvolge l’utente, che non trasuda passione e che non lo rende edotto circa l’essenza di un prodotto, è destinato ad uno scarso appeal commerciale.

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